Il Caso Battiato 86


ATTO PRIMO. Franco Battiato, noto cantautore e assessore nella giunta regionale siciliana, ha detto: “Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. E’ una cosa inaccettabile, sarebbe meglio che aprissero un casino”. Apriti cielo! Reazioni sdegnate bipartisan lo hanno sommerso. Da Rosario Crocetta, presidente della Giunta siciliana, a Laura Boldrini e Piero Grasso, dalla famigerata Elsa Fornero ad Alessandra Mussolini (che non ha bisogno di presentazioni), da Luigi Zanda (Pd) a Linda Lanzillotta (montiana), e così via in un crescendo di dichiarazioni una più ipocrita dell’altra a difesa della “sacralità” (copyright Crocetta) delle istituzioni “oltraggiate” (copyright Boldrini). Ma la sacralità delle istituzioni non è forse stata violata innanzi tutto dalle decine di escort, personaggi in vendita, affaristi, collusi con la mafia, politicanti indagati e condannati, ecc. con cui Berlusconi ha farcito il Parlamento?


Battiato ha cercato poi di difendersi dicendo che si riferiva alla passata legislatura. Può essere, ma non è questo il punto, dato che anche l’attuale Parlamento è inquinato, anche se in misura inferiore al precedente. Io sono d’accordo con Battiato a patto che con il termine “troie” si intendano anche i parlamentari uomini che hanno prostituito il proprio cervello. Solo per ricordare gli ultimi, ad esempio De Gregorio, quello che ammesso di avere ricevuto da Berlusconi tre milioni per far cadere il governo Prodi, oppure Scilipoti e Razzi, anche loro comprati e riconfermati parlamentari anche in questa legislatura. Insomma, Battiato non ha fatto altro che dire ad alta voce quello che molti hanno sempre pensato. Grazie Battiato.
ATTO SECONDO
La punizione per Battiato non si è fatta attendere. Crocetta, presidente della Regione Sicilia, gli ha revocato l’incarico di assessore. Motivazione? Offendendo il Parlamento ha offeso il popolo italiano. La cosa è surreale. Battiato non ha offeso il Parlamento, ma ha denunciato – giustamente – la presenza in Parlamento di persone indegne. Caso mai ha difeso il Parlamento. Ma vogliamo scherzare? Sarebbe come se qualcuno, ricordando i casi di Federico Aldrovandi o di Stefano Cucchi, venisse accusato di oltraggio alle forze dell’ordine. Spiace per Crocetta, ma la sua reazione è il segno di un atteggiamento senza coraggio, ultra allineato al peggiore conformismo istituzionale. Da domani, tutti a comprare i dischi di Battiato!

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