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Il Caso Alitalia: Quanto Ha Pesato nelle Elezioni dell’Aprile 2008?

13 ottobre, 2008 - 20:00 di  
Archiviato in Il Bello della Politica




Condividi Il Caso Alitalia: Quanto Ha Pesato nelle Elezioni dell’Aprile 2008?. Carmine F. ti ringrazia.
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Che la crisi Alitalia abbia avuto risvolti politici è fuori di dubbio. Tanto per il governo Prodi che per l’attuale governo Berlusconi. Non voglio stare qui a far della polemica su chi abbia gestito meglio la situazione, non è questa la sede. Soltanto vorrei comprendere come abbia inciso questa storia tipicamente e tragicamente italiana sull’andamento delle elezioni politiche dell’Aprile 2008.




In buona sostanza, il governo Prodi si è trovato a dover fronteggiare la crisi nel momento più duro, ovvero durante la sua esplosione. I debiti che la compagnia aveva erano certo cosa nota, ma la prospettiva fallimentare è emersa con tutto il suo vigore durante i primi mesi del 2008. In quegli stessi mesi si affacciava alla finestra la compagnia franco-olandese Air France-Klm, interessata all’acquisto della compagnia italiana.
Tale azienda aveva un piano industriale ben congegnato, ma tuttavia insufficiente in alcuni punti. E questo è bastato ai sindacati per non aderire all’accordo. Dunque, riassunti i fatti principali accaduti durante il governo Prodi, vediamo quali sono stati i principali effetti sull’andamento delle elezioni successive.
Innanzi tutto, c’è da ricordare che il Popolo delle Libertà ha cavalcato l’onda della fuga di Air France, contribuendo (anche se sostanzialmente la responsabilità è del veto dei sindacati e dell’avallo che il governo Prodi ha fatto di questi ultimi) a creare un clima ostile, nel quale la compagnia francese non si è sentita di operare. Va inoltre ricordato che il governo Prodi era dimissionario dal 24 gennaio 2008.
E’ inevitabile, tolte le premesse di cui sopra, che il ritiro della cordata Air France abbia avuto un effetto negativo sui partiti della sinistra nelle elezioni dell’Aprile 2008. Perché? Le informazioni che trapelavano, le continue dichiarazioni dei politici che si rimbalzavano la palla, la difficoltà nell’individuazione di una valida motivazione al ritiro di Air France, sono stati tutti fattori che hanno giocato contro la vittoria elettorale del PD.
L’elettore, non sapendo con certezza a chi attribuire le responsabilità del fallimento della trattativa con i francesi, ha scaricato la frustrazione per l’ennesimo fallimento italiano sul governo allora in carica, premiando invece un partito che aveva proposto una cordata tutta italiana con soluzioni migliori per la stessa compagnia.
E’ sicuramente vero che l’incidenza della questione Alitalia sulle dinamiche elettorali è marginale, ma sicuramente è possibile ricondurre parte della dispersione dei voti della sinistra anche alla questione Alitalia.
Vorrei, infine, precisare che queste valutazioni sono opinioni personali, per cui soggette a inesattezze e all’opposizione di quanti non la pensano come il sottoscritto.

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Comments

76 Risposte a “Il Caso Alitalia: Quanto Ha Pesato nelle Elezioni dell’Aprile 2008?”
  1. lupoalburnino scrive:

    E’ esattamente così, nonostante ci possano essere tanti a non essere d’accordo.
    Io sono d’accordo con la tua analisi. Tra l’altro, ad aggravare la situazione del centro sinistra si sono inserite altre questioni forse più serie: la monnezza di Napoli e la “insicurezza percepita”.
    Su questi elementi in particolare ha fatto la sua campagna elettorale la destra.
    Un elemento in più l’ha fornito il centrosinistra con la sua litigiosità che agli italiani ha dato la “percezione” che il governo Prodi non avesse la capacità di governare.
    Di qui il tonfo!

    • Carmine... scrive:

      Verissimo. La sinistra apparsa già molto spaccata prima di andare al governo ha dimostrato di nn essere una forza unitaria e concorde. E la conferma è arrivata con il tonfo di gennaio-febbraio. Un governo che cade per la macata solidarietà ad un ministro, dà l’idea della inconsistenza del legame.

  2. luciano bubbola scrive:

    Sul caso Alitalia c’è stata, secondo me, una tipica manovra di cooptazione politica tra destra e sinistra con pesanti ricadute sui lavoratori e sul loro futuro sociale.
    “Le imposture del potere non servono solo a legittimarlo ma anche a celare la sua oscenità. Opera cioè nel ‘fuori scena’ (ob scenum). Sulla scena, nei luoghi istituzionali, viene ‘inscenata’ una rappresentazione per il pubblico.” (Saverio Lodato – Roberto Scarpinato, “Il ritorno del Principe”, Chiarelettere, Milano 2008, p.31).
    Purtroppo il biglietto per questa mediocre ‘rappresentazione’ verrà pagato a caro prezzo dall’intera collettività.
    Saluti
    Luciano Bubbola

    • Carmine... scrive:

      Non sono molto d’accordo conn la citazione, in quanto mi sembra la solita “travagliata” (nel senso di espressione utilizzata da travaglio. Purtroppo il potere è qualcosa di complicato da gestire ed a volte le imposture sono necessarie. Un governo completamente trasparente è un governo che non governa, poihcè bloccato. Bisogna chiaramente trovare il giusto equilibrio ra oscenità (nel senso della citazione) e pubblicità.

      • luciano bubbola scrive:

        No, caro Carmine, il vero e unico equilibrio legittimo (e auspicabile) per una sana democrazia è tra onestà e serietà; altrimenti tutto si riduce a pubblicità con ‘osceni’ spot politici.
        Scarpinato non mi sembra un novello Travaglio, ma un PM molto, molto ostacolato…
        Ciao
        Luciano Bubbola

        • Carmine... scrive:

          Forse non ho capito. Nel senso, i parla di oscenità in quanto operazione illegittime? Io intendevo imposture come segretazione di atti suscettibile di ledere l’ordine pubblico…
          Poi magari se riusciamo a discuterne di questo, sarei molto contento perchè è un argomento interessante.

          • luciano bubbola scrive:

            “Nella politica italiana il punto fondamentale non è che tu devi essere capace di ricattare, è che tu devi essere ricattabile” (Giuliano Ferrara)
            Caro Carmine questa è l’oscenità della politica italiana!
            Tutto il resto sono chiacchere e squallide ‘imposture’…
            Sperando di poterTi incontrare e dialogare con Te, Ti saluto.
            Luciano Bubbola

  3. Sara scrive:

    ok una precisazione doverosa: il governo prodi non era più in carica, quindi air france voleva l’avvallo di entrambe le parti politiche. l’hanno ricordato anche a report.

    • Carmine... scrive:

      Altra precisazione doverosa: al tavolo delle trattive c’erano i sindacati, bersani e prodi, però!

      • Sara scrive:

        Ti consiglio di guardare report, oris ha messo il link…Raccontano esattamente com’è andata. Tutto il resto…E’ no-o-ia!!! (e propaganda)

        • Carmine... scrive:

          Sicuramente report spiega tutto, ma almeno non venirmi a dire che al tavol dele tratttive sedeva Berlusconi. Guarda, la chiudo qui. Non ho voglia di inizare una nuova sterile discussione sulle di prodi e berlusoni…

          • Sara scrive:

            Infatti neanch’io ho voglia!

            • Carmine... scrive:

              Aspetta… rispondi solo a questa domanda, in modo diretto senza giri di parole… Al tavolo delle trattive era seduto Berlusconi? Dì solo si o no…grazie…

              • Sara scrive:

                Ma non me ne frega niente! No era in piedi che camminava per evitare le vene varicose!

                • Carmine... scrive:

                  E’ chiaro, quando non si può accusare Berlusconi non frega niente a nessuno. Però! Bel modo di discutere e confrontarsi…

                  • ilBuonPeppe scrive:

                    Visto che ci tieni, ti rispondo io.
                    Berlusconi non era seduto al tavolo delle trattative; ma ha influito in maniera chiara e netta sulle trattative dichiarandosi contrario a qualsiasi accordo con una compagnia straniera e tirando fuori la storia della cordata italiana.
                    Un’influenza non sottovalutabile, visto che era stato esplicitamente richiesto l’avallo del nuovo governo.
                    Poi la responsabilità del mancato accordo con AirFrance non è certo tutta la sua; i sindacati ci hanno messo un bell’impegno anche loro per mandare tutto a puttane. Inoltre (ma questa è una mia illazione) credo che neanche il governo Prodi si sia dato troppo da fare per chiuderla.
                    A ciascuno le sue responsabilità caro Carmine: a chi stava seduto e a chi stava in piedi.

                    • Carmine... scrive:

                      @ilBuonPeppe

                      E’ quello che cerco di esporre da parecchio tempo. Quello che ha scritto nell’ultimo paragrafo lo condivido, ad ognuno le proprie responsabilità. Quello che non condivido è il fatto che l’influenza di Berlusconi sia stata determinante. per me lo è stato di più al volontà del governo e dei sindacati di non concludere.

                    • ilBuonPeppe scrive:

                      Quindi le responsabilità a carico di Prodi e dei sindacati vanno bene, quelle di Berlusconi invece no.
                      Se lo dici tu…

                  • Sara scrive:

                    Non eri tu quello che non aveva voglia di discutere? Mi aggrego alla risposta di peppe.

          • lupoalburnino scrive:

            Non c’era Berlusconi al tavolo delle trattative, stava dietro neppure tanto nascosto se ha determinato la fuga di Air France con la sua italianità. Ha preteso pure 300 milioni di euro al posto dei 100 che Prodi aveva già garantito. Fesso Prodi! Adesso chi paga? Tutti noi. Anche coloro che non hanno preso e non prendono l’aereo. E’ comodo così. Anche per le banche sta avvenendo la stessa cosa: Berlusconi è un mago quando preleva dalle tasche degli italiani non facendoli neppure fiatare.

  4. francy68 scrive:

    A me sembra che Air France l’abbia fatta scappare Berlusconi, il quale ha fatto di tutto per affossare un accordo che sicuramente avrebbe portato parecchi punti al centrosinistra.
    Berlusconi col grandissimo aiuto dei sindacati.
    Ammetto di non aver ancora capito se i sindacati si sono prestati per pura e semplice stupidità o perchè anche loro avevano ricevuto qualche promessa avvelenata dal grande truffatore. Probabilmente entrambe le cose.

    • Carmine... scrive:

      Sul fatto che l’accordo con Air France portasse punti al centrosinistra ho i miei dubbi. La vittoria sarebbe andata comunque al centrodestra, conq aulche punto percentuale in meno, ma sempre di sconfitta si sarebbe trattato per la sinistra.

      • francy68 scrive:

        Beh, probabilmente hai ragione (quasi sicuramente hai ragione)…però ritengo che il motivo principale per cui Berlusconi ha cercato di far fallire l’accordo sia quello che ho detto.

        Resta per me misteriosa la mancanza di visione dei sindacati che hanno fatto il gioco di berlusconi senza (evidentemente) rendersi conto che qualsiasi altra strada sarebbe stata per loro peggiore.
        Probabilmente pensavano che, come al solito, avrebbero pagato solo gli italiani, invece alla fine il conto è arrivato anche a loro…

        • Carmine... scrive:

          effettivamente le motivazioni dei sindacati rimangono oscure. La CGIL di epifani pone il veto su qualsiasi proposta ed in tutte le meaterie possibili ed immaginabili. Questo sindacato, se continua così, rischia di paralizzare i lavoratori, non di aiutarli.

          • luciano bubbola scrive:

            Cari amici,
            cerchiamo di non cadere nei giochetti politico-sindacali!
            Ma quale ingenuità / miopia dei sindacati e della soft opposizione di Veltroni!!
            Tutto ciò è solo COOPTAZIONE nel continuo ‘dialogo’ tra poteri e interessi estranei ai comuni cittadini, ma molto legati a quelli del Palazzo e delle varie sedi sindacali!
            Amaramente
            Luciano Bubbola

            • lupoalburnino scrive:

              Non sono d’accordo nè con te, nè con Carmine. Epifani ha giocato bene al contrario di Bonanni ed Angeletti con la Polverino. Berlusconi ha rischiato grosso se piloti ed Epifani avessero mantenuto il loro punto di vista.
              Poi, se l’accordo è come quello della confindustria che lo fa anche senza la cgil, beh, mi domando che fine farà l’unità sindacale.

    • lupoalburnino scrive:

      francy, per pura stupidità. Solo per dimostrare che esistono, almeno alcuni tipo Bonanni e Angeletti. Ed io che sono stato per anni dirigente provinciale della Cisl scuola! Quasi mi vergogno.

      • luciano bubbola scrive:

        Spero solo che Epifani non si trasformi in sceriffo di città come il ‘Cinese’ di Bologna (ex-CGIL)… e i risultati sono ben evidenti!
        Unità sindacale ma con chi? Con la controparte governativa per garantirsi, poi, una ‘poltrona’ quando si smette di fare il sindacalista part-time (un giorno sì e cento no!)?
        Saluti da uno un po’ vecchio per credere ancora alle favole.
        Luciano Bubbola

      • francy68 scrive:

        Voglio fortemente augurarmi che tu abbia torto caro Lupo, anche se, da fuori, vien proprio voglia di pensarla così…il problema è che senza sindacati all’altezza non si va da nessuna parte (e in effetti tanto bene non stiamo…).

        Peraltro il discorso sui sindacati sarebbe lunghetto, fra i tanti problemi, la mia impressione è che avendo anche i sindacati (come istituzione) perso la fiducia delle persone, si è creato un circolo vizioso che se da un lato ne indebolisce la base, dall’altro, io credo, ne inquina i processi di selezione di personale direttivo davvero all’altezza (senza contare che oggi ti capitano sfide come quella di Alitalia, contro un governo che ti spara bordate mediatiche di pura propaganda; cosa può fare un leader che sa di non avere un vero seguito nella cosiddetta “società civile”? Per quanto mi spiaccia che abbiano mollato, non posso negare che li capisco, soprattutto Epifani e la CGIL che hanno subito attacchi disonesti e al limite della diffamazione, secondo me).
        (Questo, naturalmente, solo per ciò che riguarda il match col governo, l’aver fatto saltare il possibile accordo con Airfrance resta imperdonabile e comprensibile solo in un’ottica di dirigenza non all’altezza).

        • luciano bubbola scrive:

          La CGIL ha scoperto ora di non avere più le ‘spalle larghe’?
          Eppure per la mobilitazione a Roma (presso il Circo Massimo) sull’art.18 c’era un milione di persone a sostenere la giusta battaglia civile e sindacale della CGIL… forse a qualcuno tutta quella folla ha dato alla testa e ha creduto di poter ‘governare’ Bologna con la pistola e con la stella da sceriffo… da lì nasce la perdita di credibilità della CGIL (e degli altri sindacati italiani) troppo distratti dalle sirene del potere e poco attenti ai DIRITTI dei lavoratori!
          La memoria storica è spiacevole per chi si adegua al ‘profumo’ del potere per il potere.
          Saluti
          Luciano Bubbola

  5. Oris scrive:

    guardate il video, è fatto bene, fatevi una idea.

    Lasciate da parte i luoghi comuni: quelli ammazzano solo l’intelligenza.

  6. ilBuonPeppe scrive:

    Non so in che misura la faccenda Alitalia abbia influito sul voto; secondo me non molto, ma sono comunque tutte congetture campate per aria.
    Io credo che l’elemento determinante per la sconfitta della sinistra, sia stata l’incapacità del governo Prodi di realizzare una politica decisa e coerente, realmente di sinistra. Incapacità che si è dimostrata (al di là dei provvedimenti positivi che comunque ci sono stati) in molte occasioni, quando ci si è appiattiti sui temi sollevati pretestuosamente da destra. Uno per tutti, la sicurezza.

  7. lupoalburnino scrive:

    Caro il BuonPeppe, come al solito sei molto perspicace, ma non è stato solo il problema della sicurezza. Forse al centro nord, al sud molto molto di meno.
    Qui da noi la monnezza ha creato molto malcontento anche perchè ci travavamo dentro invischiati come mosche, sebbene alcune province, Salerno, Benevento e Avellino, non lo avevao il problema di quelle proporzioni. La monnezza poi si è espansa come la calunnia che “è un venticello…”.
    L’Alitalia ha dato l’impressione di un governo che non sapeva affrontare un problema serio.
    Inoltre la litigiosità dei partiti governativi, su cui la destra ha giocato molto bene, ha ingenerato negli elettori una sfiducia enorme.
    I partiti di governo non hanno saputo scegliere con oculatezza i problemi più urgenti: tasse, disoccupazione, sicurezza, monnezza, ecc.
    La politica a volte segue strade che non sono quelle della gente. Invece la politica dovrebbe prevedere e prevenire: la sinistra si fissa su alcuni obiettivi e non la capacità di discostrasene per un pò per poi conseguirli appena possibile.
    Credo che questi siano stati i motivi della sconfitta. Naturalmente posso sbagliarmi…

    • ilBuonPeppe scrive:

      Sono assolutamente d’accordo. Il tema della sicurezza l’ho usato solo come esempio perchè forse è quello sul quale l’annullamento della sinistra è stato più evidente. Ma è ovviamente una questione tra tante altre, spesso ben più gravi.

    • Carmine... scrive:

      Probabilmente i problemi della sinistra sono dovuti al fatto (esprimo molto semplicisticamente un’idea che andrebbe rielaborata) che si sono posti (ed in parte ancora si pongono come di Pietro e l’ala intrasingente del pd) come forza anti-berlusconi. Si sa che patate con fagioli non si sommano soltanto perchè sono prodotti della terra…

      • Esiste un’ala intransigente?

        Davvero? Si’?

        E chi sarebbe l’intranasigente? Chi pretende (come si dovrebbe fare in ogni Paese democratico e non asservito) che la legge vada rispettata, non manipolata oppure elusa?

        Sarebbero loro gli intransigenti?

        Strano, credevo che gli intransigenti fossero quelli che fanno le leggi segregando i figli di extracomunitari in classi scolastiche separate dai bambini italici, chi prende le impronte digitali ai SOLI figli di rom, chi aizza ideologicamente i giovani a picchiare, massacrare, linciare chi non e’ bianco e si siede in autobus al posto di “un bianco”, chi appoggia ed e’ colluso chi va allo stadio inneggiando ad ideologie che sarebbero FUORI LEGGE.

        Credevo che gli intransigenti fossero quelli … vuoi vedere che sbagliavo?

        Sai cosa hanno combinato in Argentina negli anni dal ’76 all’ 83?… roba da far rizzare i capelli sulla testa. Sai cosa facevano agli intransigenti? Li legavano a gruppi di 10, poi li facevano salire su un aereo e li portavano in volo sopra il mare, poi li buttavano giu’ dall’aereo non prima di aver aperto la pancia ad un paio di loro per non farli tornare a galla.

        Ne sono spariti 30.000 di questi intransigenti. C’era un luogo apposta ove, prima di portarli nel fantastico “volo della morte” li torturavano per mesi… La Escuela de Mecánica de la Armada, un bel posticino che ricorda un po’ Bolzaneto e dintorni, ed a me, tutte le volte che sento dire questa parola “intransigente”, vengono in mente certi avvenimenti, che forse tu non hai mai saputo.

        Ma c’e’ sempre tempo per informarsi, leggendo.

        Che la Forza si con te :)

        • Carmine... scrive:

          oh mi mancavano le tue pontificazioni… come al solito traspare il tuo sentimento avverso nei miei confronti!!! Se per te democrazia è dire che gli altri sono tutti ignoranti accomadati pure… probabilmente però una guardatina allo specchio farebbe comodo!!!!
          Comunque per me finisce qui… parlare con te è come sbattere contro un muro!!! Ciao!!!

          • Carmine... scrive:

            … aggiungo che dovresti una ripassata ripassata alle categorie politiche!!!

            • Ovviamente non hai risposto. Come del resto hai evitato di rispondere altrove, quando dicevi che la tua banca era diversa ed io te ne chiedevo il nome. A quanto pare tanto diversa non era :-)

              Adesso hai tirato fuori una parola “intransigente” a proposito di qualcuno ed io ho solo spiegato che certi termini andrebbero prima “valutati” per non rischiare di trovarseli addosso.

              PS: cosa c’entrano le categorie politiche? Io non parlo mai ne’ di sinistra ne’ di destra (come fai invece tu, mi pare). Io parlo di gente che esercita razzismo e soprusi e di gente che li subisce. Sono categorie politiche? Se lo sono preferisco stare dalla parte opposta alla tua.

              Che la Forza sia con te :-)

              • Carmine... scrive:

                avevo ragione: ripassa le categorie politiche (che non sono destra e sinistra) e poi riparliamo!!!

                Per quanto riguarda la banca… non ho risposto semplicemente perché non c’era niente da rispondere, in quanto facevo dell’ironia su un noto spot pubblicitario. Forse lo vedi che non sono poi tanto limitato? O meglio, non lo sono più di tanto rispetto a te… Però sono stufo dei tuoi continui commenti e attacchi personale. voglio evitare un altro richiamo del comandante e perciò ti saluto… stammi bene!!!! e cerca di capire quando leggi…

                • luciano bubbola scrive:

                  Scomodare il concetto di ‘categoria’ (in senso kantiano o hegeliano?) per la politica parlata e vuota italiana mi sembra eccessivo, soprattutto se gli attori di tale politica hanno come cognome Berlusconi, Veltroni, Bossi, Casini… e solo per ‘amor di Patria’ mi fermo qui.
                  Saluti
                  Luciano Bubbola

                  • Non ho capito… a quali categorie si riferiva? E, soprattutto se, come dici tu, e’ obbligatorio, per discutere qui in modo rilassato, conoscere Hegel e Kant? Perche’ anche se sembro tonta, imparo molto in fretta…

                    E poi con wikipedia e internet non e’ difficile apparire piu’ preparati di quello che in realta’ si e’.

                    Un antico proverbio danese (non cinese) dice: tutti sono forti al riparo delle mura del loro castello.

                    • luciano bubbola scrive:

                      Mi riferivo, semplicemente, alle categorie etiche (per kant) e a quelle dello spirito (per Hegel): entrambe non riguardano (o non “c’azzeccano nulla”) con quelle molto grevi dei nostri politici di professione…
                      Semplicemente… senza scomodare Wikipedia o internet.
                      Luciano Bubbola

  8. Oris scrive:

    torno in esilio

  9. in tre contro uno non va bene.
    il gioco è bello quando dura poco.
    lasciamo perdere
    grazie

    • Infatti Oris ed il Buon Beppe (che vale doppio) contro di me mi pareva eccessivo. Grazie per essere intervenuto :mrgreen:

      • Oris scrive:

        Effetivaemente il mio commento era più per klara che per Carmine, ma sono convinto che Klara e Carmine siano abbastanza maturi da prenderlo per quello che è: un commento, ingeneroso, verso le “liti” virtuali, perchè leggendovi e parafrasandovi spesso vedo molti più punti di incontro tra le vostre opinioni che dissensi, e mi chiedo quali siano i veri motivi di scontro.

        • Tu, Oris, non ti scontri mai con nessuno?

          Mai mai mai? :roll:

          • Oris scrive:

            Dal vivo?

            Ogni giorno. :(

            Davanti a uno schermo mi succede un pochino meno :) ma mi succede.

            Solo che non ho squadre da difendere ne preconcetti legati alle appartenenze politiche, da buon qualunquista.

            I principii li lascio a casa quando entro su MC.

            Inoltre non ti nascondo che pure io spesso mi sono sentito tirare da una parte o dall’altra (una volta a sx, una volta a dx, una volta mi hanno scambiato per grillo) e sinceramente è un comportamento che trovo… squalificante.

            Opinioni, certo.

            Ribadisco che a parere mio Carmine, QUI, come interlocutore abbia dimostrato una predisposizione maggiore al dialogo.

            • Solo che non ho squadre da difendere ne preconcetti legati alle appartenenze politiche, da buon qualunquista.

              Invece io, secondo te, li avrei? :roll:

              Ribadisco che a parere mio Carmine, QUI, come interlocutore abbia dimostrato una predisposizione maggiore al dialogo.

              Invece lui, secondo te, non li avrebbe… :roll:

    • Carmine... scrive:

      Ma no li lasci continuare, si qualificano per ciò che sono. Mi dispiace solo che poi passi l’idea che è per colpa mia che non si discute. Io mi sento molto rispettoso, ed esprimo solo le mie opinioni. Che mi aggrediscano pure, le mie spalle sono larghe e possono sopportare cose ben più peggiori…

  10. Oris scrive:

    io non sono contro nessuno, sono contro un certo modo di discutere e a parere mio Carmine è stato il più equilibrato here,

  11. luigibio scrive:

    non so quanto la vicenda alitalia abbia influito sulle elezioni, ma cmq le elezioni hanno influito pesantemente sulla vicenda alitalia, in maniera drammaticamente pesante per gli italiani che si troveranno a pagarne i debiti tranne che per i 16 capitani coraggiosi, che, de facto, con molta probabilità, incasseranno loro i soldi dell’offerta air france…

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