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Il Burattinaio Esiste perché Esistono i Burattini. Ovvero: Beppe Grillo e i suoi Seguaci




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PREMESSA: quello che posto è una risposta ad un articolo che ho trovato ieri notte in rete (sul blog di albiok, Alberto Schiariti, N.d.R.)

———————

Io non penso per nulla che Grillo sia una brava persona: penso che sia uno sciacallo, che non agisca disinteressatamente e da qualche anno sono veramente furente con lui.

Tengo a precisare che a queste conclusioni sono giunta poco per volta, essendo partita come sostenitrice di Grillo e fiduciosa nel fatto che stava riuscendo a raccogliere attorno a sé una parte molto ampia e variegata della popolazione italiana. E proprio da qui nasce la mia rabbia.Non avessi mai creduto (o almeno sperato!) in lui, non sarei ora così furente. E vedere che c’è ancora chi lo stima, mi fa veramente cadere le braccia.



Ma io mi chiedo: cosa pensi che stia facendo /abbia fatto di buono per l’Italia, e NON per se stesso?

Il V-day ? ma daiii!!!!! Quella è stata un’operazione di marketing perfettamente riuscita!! Pure me aveva coinvolto all’inizio. Solo all’inizio, però.

beppe-grillo-vaffa

E poi senti, com’è che andando sul suo sito di “informazione” (almeno fino a quando sono andata io a consultarlo) in prima fila in alto a destra  c’era il tasto per comprare i suoi CD-DVD-spettacoli-biglietti-per-le-sue-serate? Com’è?

Ma dai! Mi sono presa or ora la briga di dare un occhio al suo sito dopo più di un anno.

E pensa un po’? a destra in alto in prima fila ora c’è proprio un’intera sezione dedicata alla vendita dei SUOI prodotti di editorie e video. Ma noooooo? Chi se lo sarebbe mai aspettato da una persona così disinteressata e impegnata come il sopra-citato??

Le listine col marchio di Grillo?(manco fosse una banana certificata Chiquita)

grillo-come-chiquita

Sono andata una volta nel forum di una di queste liste di Milano per vedere un po’ com’era, e mi sono cadute le braccia. Mi spiace solo non averlo copiato o non avere tenuto il link perché varrebbe la pena di leggerlo (ma non vale la pena di perderci le ore necessarie per ricercarlo, anche perché sospetto fortemente che sia stato cancellato…. ).
Un gruppettino di 5-6 elementi decideva per tutti e sindacava su tutto, e fin qui posso anche accettarlo. Ma non posso accettare che ciò sia fatto fingendo di stare costruendo un gruppo diverso dai soliti e soprattutto non oligarchico.

Al Bipensiero di Orwell ancora non sono arrivata, nonostante lo sforzo mediatico per farmici arrivare. Ma loro evidentemente sì. Ed erano persone certificate da Grillo! Pensa un po’….

Piccoli, miseri, neppure abbastanza furbi da non farsi sgamare apertamente; che facevano i capetti della situazione con iscritti (o ex iscritti-spero) alla loro lista che pur con tutta la buona volontà e il maggior tatto possibile , non potevano non far presente che c’era qualcosa che non tornava.

Educatissimamente, uno di questi iscritti faceva notare che esistono diverse forme di organizzazione sociale-politica-comunitaria-etc; per es che esiste la gestione piramidale-oligarchica ed esiste quella orizzontale-paritetica.

E -diceva lui- io non sto dicendo che una è meglio dell’altra; sto solo dicendo che bisogna chiarire che tipo di struttura si vuole formare. E che se si dice che la struttura è orizzontale, poi non si può agire in oligarchia.

E questi che si offendevano e insultavano chi osava criticarli.

Ma questi capoccia sono certificati; però.  Ti puoi fidare di loro, lo dice il Grillo.  Nessuna condanna nel loro passato. Fedina penale pulita! Eh già, che se mai li avessero beccati, che so, a fumarsi una canna nella vita… eh no! Mica avrebbero potuto essere certificati!

bollinogrillo1di capemaster

Quindi diciamo:

BIPENSIERO: CERTIFICATO GRILLO

CANNETTA (o cazzata similare): NON DEGNO DI CERTIFICAZIONE.

Gli show?? Beh, quelli li fa per se stesso, il suo ego, il suo portafoglio etc etc. ci è nato praticamente facendo quello, ed è una cosa che sa fare in maniera molto produttiva (sempre per lui). Ed è oggi più redditizia che mai, visto che ha avuto il genio di ampliarsi la popolarità sulle spalle dei malesseri, frustrazioni, corruzione, abusi, manipolazione e sfruttamento del popolo italiano.

Gli articolini sul blog?? Con soprannomi divertentissimi tipo psiconano&co che giusto giusto ti fanno quella satira che ti fa ridere, che sdrammatizza il personaggio in questione. Fai un’imitazioncina, carichi un po’ il personaggio, e la gente ride. Si riesce a fare diventare quasi simpatico anche Satana con una imitazioncina ben riuscita!

Ma noooo, mi dirai tu, fa anche denuncia! Certo, ma denuncia di che? di cose che sono già belle ed evidenti, sotto gli occhi di tutti da anni: ci sono nate sotto gli occhi di tutti queste cose!

E poi, pure se mi desse una notizia che non so, pure se scopro qualcosa leggendo l’interessantissimo (sono ironica eh!) articolo che ho or ora trovato come secondo sul suo sito dal titolo “Massimo D’Alema (1949-2010)_serie di necrologi in anticipo “ …

pinocchio_e_beppe_grillo

E poi, dicevo, che me ne faccio? Cosa posso fare?

Dov’è una possibilità-un consiglio-una visione-un’idea di fare qualcosa?

Tutto fa schifo, tutto è corrotto, tutto è manipolazione, spreco, sfruttamento, truffa etc etc etc. E quindi? La risposta a tutto questo cosa può essere?  Votare le sue liste?  Comprare i suoi dvd?  Leggere i suoi libri e appendermi il suo calendarietto coi santi?

Che cacchio mi consiglia di fare? Continuare a firmare petizioncine così può farsi filmare mentre le porta in parlamento e farsi la sua clippina da mettere su youtube e sul suo sito?

Cosa propone di fare? Lui con il suo pari Travaglio che cosa propongono di costruttivo?

Poi ammetto che, a ben cercare, si può trovare pure qualche notizia interessante e magari anche stimolante sul suo sito; non ho nessun interesse a negare la realtà.

Ma questo non è sufficiente a placare la mia rabbia nei suoi confronti per come ha giocato e come continua a giocare sulle disgrazie della situazione dell’Italia e dei suoi abitanti per il suo puro, misero, meschino, piccolo interesse personale. E la mia rabbia per quelle centinaia di persone che non si rendono conto di quanto Grillo le stia sfruttando, manipolando e ingannando.

E sinceramente, leggere qui che tu lo stimi, e che lo metteresti senza dubbio tra i buoni (!!!!!!), che è una brava persona e che cerca addirittura di raddrizzare questo paese…. Eh no! Mi fa incazzare ancora di più!

Altro che non spegnere il cervello, certe volte sento dei cortocircuiti tali che temo che prima o poi qualcuno prenderà fuoco.

PS: E giusto per rispondere alle tue ultime due righe: io non ho ascoltato quelli che mi dicevano che lo fa per soldi, a queste conclusioni ci sono arrivata proprio come consigli tu di fare: da sola; poco alla volta e guardando i fatti.

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Comments

33 Risposte a “Il Burattinaio Esiste perché Esistono i Burattini. Ovvero: Beppe Grillo e i suoi Seguaci”
  1. ugaciaka scrive:

    capisco il tuo punto di vista, su molte cose sono d’accordo ma cosa c’entra Travaglio, è un giornalista…cosa dovrebbe proporre? Non è il suo lavoro.

    Grillo qualcosa propone (a parte le cazzate tipo washball…) e riguardo i banner di prodotti in vendita di qualcosa, anche se è ricco di suo, dovrà pur vivere…o no?

    Prendi Grillo come una valvola di sfogo, un comico che dice cose serie, uno che è molto meglio dei nostri politici. Vedrai che la tua incazzatura ti passerà :-D

  2. albyok scrive:

    Onestamente non trovo molto “politically correct” la modalità di stesura di questo post, perchè non so in quanti andranno a leggere le repliche che ho fatto ai tuoi punti (o addirittura il post originale a cui tu hai replicato).
    Cercherò quindi di riassumere brevemente il nostro botta e risposta (più che altro la mia risposta, dato che la botta l’hai già messa):

    - Nessuno può fare qualcosa che richieda soldi, senza in qualche modo richiederne. Stringendo ancora di più: tutti mangiamo.
    - Grillo non ti OBBLIGA a comprare niente e inoltre sul sito c’è un’alternativa gratuita a quasi tutta la roba che “vende”. I filmati li trovi su Youtube e i suoi spettacoli (l’ha addirittura detto lui) te li puoi scaricare da Internet (senza chiaramente rivenderli).
    - Se due milioni di firme in un paese come il nostro non servono a niente, è veramente colpa sua?
    - Definire Travaglio un suo pari è un errore grosso grosso grosso. Grosso. Sono convinto che puoi rendertene conto da sola.
    - Dici che le cose che riporta sul suo blog sono cose trite e ritrite. Forse per te, che sei ben informata, ma non per tutti. Non per mio padre, non per mio nonno e non per il cittadino “medio”.
    - Le Liste Civiche certificate dal suo blog, non possono essere fisicamente controllate da lui. Sono composte da essere umani che possono commettere esattamente tutti gli errori e le nefandezze che potrebbe commettere chiunque senza bollino. Con loro però hai almeno la sicurezza che nessuno di loro si sia già “sporcato” in politica o abbia commesso qualche reato. Se comunque reputi questo poco, almeno è un piccolo passo.
    - A me personalmente sembra che sul suo blog ci siano tante iniziative costruttive. Mettiamo per assurdo che lui faccia tutto questo per soldi: ciò influenza così tanto il fatto che grazie a lui molti giovani si sono interessati alla politica invece che alle cagate che ci sono in TV?

    In sintesi io penso che prima di sparare su lui, ci sia da sparare su tanta e troppa gente. Non siamo ancora al livello in cui ce la possiamo rifare con gente del suo calibro, perchè anche se i suoi mezzi possono essere considerati non nobili e magari i suoi fini “meramente personali”, mi sembra però che i suoi effetti siano benefici.

    Come ti ho già detto, a me personalmente ha fatto scoprire (ai suoi tempi) tante cose che non sapevo e se si sa estrapolare bene il succo delle cose che dice, si possono ottenere effetti positivi. Ripeto: non prendete le parole di NESSUNO per oro colato e abbiate sempre una mentecritica.

    • diabolicomarco scrive:

      Onestamente non trovo molto “politically correct” la modalità di stesura di questo post

      ehehehehe e che dobbiamo fare, introdurre la parcondicio pure su mentecritica?
      come vedi il modo di replicare lo hai avuto ;)

      • albyok scrive:

        No, certo, chi la vuole la parcondicio :P

        E’ che trovavo più corretto riportare anche la mia risposta a quel commento. E’come pubblicare una dichiarazione che è stata smentita, ignorandone la smentita e tirando dritto come se non fosse accaduto niente.

    • a parte che io il “politically correct” non lo concepisco proprio, non lo condivido e quindi il problema per me non sussite.
      in ogni caso, per correttezza mia personale (non politica) ho messo il tuo link a INIZIO articolo, come prima cosa e leggibile da tutti . Più di così non so cosa avrei potuto fare.

      • albyok scrive:

        Il “politically correct” era abbastanza ironico ;-)
        Comunque, come ti ho già detto sopra, non so in quanti andranno a leggere l’articolo originale e le risposte che ti ho dato. Dirai te: “Si, vabbè ma io l’ho messo”. Anche chi mise in ultima pagina la notizia che Luttazzi aveva vinto la causa contro Berlusconi la notizia l’aveva messa, però capisci…

        Comunque ho come la sensazione di percepire dell’astio nei miei confronti. Non ho messo in evidenza di proposito il fatto che praticamente mi hai dato del burattino, perchè non volevo mettere ciò di fronte alla mia risposta, però penso tu possa capire che non è troppo corretto pubblicare il tuo commento senza la mia risposta :-)

        • albyok non ho nessunissimo astio nei tuoi confronti! Il titolo non l’ho scelto per dare del burattino specificatamente a TE;
          a dir la verità non ho minimamente pensato a te quando ho scelto il titolo: ho pensato al contenuto dell’articolo.
          E poi non capisco proprio il tuo sospetto sul fatto che ho voluto pubblicare la cosa celando quello che mi avevi risposto. A parte che se ricordo bene l’ho inviato a mentecritica la sera stessa che l’ho postato sul tuo sito, e se è così la tua risposta non mi era ancora arrivata.
          Ma pure se non fosse, credi cha abbia ardito un complotto nei tuoi confronti???
          Ma a che scopo, scusa???

          • albyok scrive:

            No, nessun complotto, nessun sospetto. E’ che avendoti risposto punto per punto alle obiezioni che mi avevi fatto, mi aspettavo di vederle messe sullo stesso piano della tua “accusa”. Probabilmente è andata come dici te, però ci tenevo a rettificare che dietro il mio articolo a cui hai risposto non c’era solo il furore del momento :-)

  3. Darsch scrive:

    Non sono più un grandissimo fan di Grillo. L’ho sempre seguito con simpatia, negli anni passati, perché fondamentalmente mi faceva ridere e riflettere allo stesso tempo. Da quando è entrato così profondamente nel mondo della politica (anche se lui continua a negarlo) in effetti ho avuto l’impressione che si stesse comportando come qualcuno che non vuole entrare completamente in una porta, ma che allo stesso tempo non ci si allontana nemmeno. Da quel momento ho iniziato a seguirlo un po’ meno, e a vedere con una luce diversa quello che diceva. Di iniziative, però, ne fa parecchie, su questo c’è poco da dire sinceramente (vedi anche solo le liste civiche). Se poi siano o meno efficaci o utili è tutt’altro discorso, ma ricordiamoci che Grillo è innanzi tutto un “agitatore di coscienze”, un “risvegliatore dal torpore”. Non è compito suo agire direttamente per risolvere il problema, non ancora almeno. Lui cerca di informare e aggregare le persone, farle parlare, confrontare, organizzare. Sarebbe più utile se si tuffasse in prima persona invece che “parlare, parlare” e basta? Non lo so sinceramente…

    PS: per la storia della Washball, c’è poco da fare, ha preso una cantonata pazzesca… spero che prima o poi se ne renda conto…

  4. Oris scrive:

    Le persone che ci deludono non lo fanno certo intenzionalmente, loro fanno la loro vita,le loro scelte, è l’immagine che NOi ci siamo fatti di loro che si spezza: BG è BG da sempre, nonostante me, te tutti.

    Quindi la tua delusione è una cosa tua, lecita ma fine a se e poco influente sul giudizio che si può dare su BG.

    Il problema vero è che non bisogna mai credere a qualcuno fino in fondo, se lo si fa si deve capire che siamo noi a fare qualcosa di sbagliato, non lui.

    Ci aspettiamo sempre dei messia, dei salvatori, io invece sinceramente vorrei che i politici e chi ci rappresenta non fosse mai una sola persona, m un insieme di persone, possbilmente mutevole nel tempo.

    Voglio mantenere la libertà di cambiare idea anche radicalmente.

    Volgo la possibilità di non dover vedere più etichette generali appiccicate alle persone, segno di menti deboli e plasmabili: ognuno dovrebbe avere le proprie di etichette.

    Insomma, amo la diversità, totale.

    Tutto questo per dire che ogni movimento simil-fanatico ha in se sempre il seme della follia, della ceca obbedienza non alla persona ma all’idea che ci saimo fatti di questa.

    E non è solo quando è rivolta a una persona ma anche a un movimento, un partito, una religione…

    A parere mio le parti non esistono, esistono tanti singoli, con diverse affinità, quindi non dovremmo MAI riconoscerci del tutto in qualcuno o in un partito, perchè quando lo facciamo rinunciamo a noi stessi, e questo è sempre pericoloso, MOLTO pericoloso.

    Io ho sinceramente pena in chi si riconosce pienamente in un partito o in una persona e da questa si lascia manovrare, consapevolmente o meno.

    Il nostro paese soffre moltissimo di questo fenomeno, non solo nei confronti del b, ma da sempre nei confronti del b di turno o di parte.

    Ognuno di noi ha il suo beppe grillo e il suo berlusconi o il suo di pietro o il suo franceschini…

    Io ho la convinzione forte che sia proprio questo il male, il nostro credito dovrebbe essere sempre concesso temporeaneamente, con riserva.

    Perfino gli ideali, quando diventano coperte di quello che succede davvero sono dannosi, molte persone, nascondendosi dietro la nobltà indiscutibile dei loro ideali finiscono per negare di vedere quello che gli succede intorno e le azioni perpetrate in nome degli stessi.

    Siate unici, criticate sempre, non fatevi rinchiudere in nessuna “scatoletta” mai da nessuno.

    • albyok scrive:

      Bravo! (all’inglese)

      Anch’io condivido profondamente il concetto di non fidarsi mai COMPLETAMENTE di nessuno (ben diverso dal NON FIDARSI MAI DI NESSUNO). Tutti, sia in mala che in buona fede, possono commettere degli errori, quindi occorre prendere con le pinze qualsiasi informazione. L’unica cosa che possiamo fare è prenderla con una fiducia proporzionale alla fonte. Per esempio, su Travaglio, uno di cui mi fido, tendo a non fare troppe doppie ricerche sulle informazioni che mi fornisce. Idem con Mr.B. Quando dice qualcosa son sicuro che la vera informazione è esattamente ciò che non sta dicendo.

    • a67 scrive:

      ben detto !! ma e’ mai possibile che si debba sempre avere queste “aspettative” ? ma noi che ci stiamo a fare ? senti che cosa ti dicono questi personaggi, e poi faccene qualcosa di quello che hai sentito !! grillo avra’ mille difetti, come qualsiasi essere umano, ma tu prendilo per uno che va contro corrente (a volte anche troppo ;-) ) e ti da notizie che nessuno (almeno con la risonanza che ha lui) ti da … allora, con la TUA testa, distingui le verita’ dalle stronzate clamorose … se ti interessa approfondisci e controlla se sono verita’ e poi elabora qualcosa di TUO !!

      e poi, come gia’ detto, Grillo e soprattutto Travaglio non sono due di quelle guide cinesi che si mettono con il cartellino giallo in alto e tu li segui !! forse Grillo ci prova, ma se TU lo segui senza chidergli “ma dove stiamo andando ?” so’ problemi tuoi … fesso tu :)

      e, per inciso, a Grillo nessuno gli da la paghetta di 8000 euri al mese !! adda’ campa’ pur iss !! e sei libero o no di comprare … non paghi “a prescindere”, come i nostri cari aristocratici !!

      saluti

    • Charlie scrive:

      no, io il mio franceschini non ce l’ho e ci tengo a non averlo! ;-)

  5. tenebra scrive:

    Attenzione a non scambiare il sintomo per la malattia.
    Beppe Grillo è il sintomo di un malessere profondo, la somma di delusioni anche e soprattutto a sinistra.
    Lo so, è paradossale che questo malessere sia interpretato da un comico enon, come sarebbe logico attendersi in una democrazia compiuta, da chi sta all’opposizione , ma il problema , appunto, è proprio qui : c’è, oramai da molti anni, una crisi della rappresentanza che si esprime in vari modi, l’astensionismo, ad esempio , che vede milioni di potenziali elettori della sinistra disertare le urne e poichè in politica, come in natura, il vuoto non esiste ecoo spuntare fenomeni come Grillo o come l’IDV.
    La colpa dunque non è di Grillo che a volte fa delle battaglie sacrosante e a volte , come si dice dalle mie parti “piscia fuori del vaso” e del resto lui stesso, almeno fino a poco tempo fa sottolineava il paradosso di un paese dove l’opposizione la fanno i comici ( non sono lui, pensiamo ai fratelli Guzzanti), vi è in tutto questo il segno di un fallimento profondo dei gruppi dirigenti dei partiti di sinistra che hanno perso il filo della rappresentanza, in primo luogo dei ceti di riferimento, come la classe operaia, che, ahimè, in maggioranza nel Nord Italia, vota Lega.

    • eh sì, tenebra. Hai espresso perfettamente anche il mio pensiero.
      è questo uno dei punti principali del discorso;
      è il punto di partenza che io, presa dal sacro furore, credo di non avere neppure toccato

  6. Marco scrive:

    Concordo con i commenti precedenti poi a Grillo va dato comunque atto che la sua controinformazione qualche risultato l’ha dato, molte persone mi hanno confessato la loro incredulità dopo aver assistito ad uno spettacolo di Grillo. Grillo è una goccia cinese, lenta ma inesorabile e qualche risultato lo darà, vediamo come andranno queste liste civiche , l’idea non è così peregrina.

  7. Gunnar scrive:

    In un modo o nell’altro tutti hanno detto cose sensate. E questo è bene. Non foss’altro che per il bene di MC e di quelli che vogliono essere partecipi di MC
    Ho trovato che molto di quanto scritto da Chiara sia nonsolo condivisibile ma addirittura illuminante su certa forma di propaganda. E la propaganda resta pur sempre tale che sia fatta da Grillo o che sia fatta da Berlusconi o da Franceschini. D’altro canto penso che tutti noi, proprio tutti, in un modo o in un altro facciamo le nostre piccole propagande personali ogni volta che vogliamo difendere un’idea o una scelta nella quale crediamo fermamente. Lapropaganda è come una forma di argomentazione. Meglio è costruita e più probabilità ha di raggiungere gli obbiettivi voluti.
    Oris scrive “…Io ho sinceramente pena in chi si riconosce pienamente in un partito o in una persona e da questa si lascia manovrare, consapevolmente o meno.”
    Pena è parola forte, ma il senso è condivisibile più che mai. La dipendenza da qualcosa o da qualcuno è un cancro per l’intelletto. Da qualche altra parte devo già averlo scritto, non ricordo bene dove, ma sono certo che qualsiasi persona dotata di autonomia intellettuale e di buon senso critico nnopotrà che concordare: riconoscersi assolutamente e totalmente in qualcosa o in qualcuno sa di fede e la fede per definizione deve essere cieca. Non mi risulta che la cecità si un fattore di libertà.
    E’ uno dei motivi per i quali occorre liberare la mente (e anche il corpo) dalla fede (qualunque forma essa possa avere).
    Occorre solo stabilire delle regole chiare per vivere socialmente ma dentro le regole occorre lasciare un posto d’onore alla “libertà di scegliere” senza che ciò comporti necessariamente un giudizio di merito, o di valore, da parte di qualcuno. L’unico giudizio ammissibile è di pragmatica utilità. Una scelta serve o non serve rispetto allo scopo che si prefigge. Null’altro.
    Che Grillo abbia fatto delle scelte è indubbio, che le abbia fatte da comico e le abbia realizzate da capopopolo anche è indubbio, che siano scelte utili a lui idem e che possano essere utiliad altri è da verificare. Potrebbero essere utili al pader o al nonno di… Ma posso assicurare che a mio suocero e a mia suocera non solo solo non sono utili ma credo che neppure pensino qualcosa di positivo sul conto di chiunque non sia più che allineato…
    E’ una tristezza infinita, d’altro canto, dover sperare in Grillo (o simili) per sperare di avere uno spiraglio di luce sulle cose che ci stanno intorno, non siete d’accordo su questo?

    • shainer scrive:

      È una bella riflessione. Il “culto del capo”, se mi si permette l’espressione, del messia che risolve in un abracadabra tutti i problemi, purtroppo gode ancora di credito e secondo me è inutile e controproducente. Freud parla di questo attaccamento al leader potente di turno come una ricerca della protezione, della sicurezza che da bambini trovavamo nel genitore, e che questa tendenza non solo annulla la personalità e la coscienza critica di un individuo, ma anche a livello collettivo causa comportamenti devianti. È un’opinione con cui mi trovo piuttosto d’accordo (e che ho scoperto oggi :D ).
      Purtroppo tanti hanno questa cosa, (basta vederlo in televisione durante certi dibattiti-farsa che girano): c’è per ciascuno Tizio che ha sempre ragione e Caio che ha sempre torto. Per come la vedo io, nessuno è sempre perfetto, nessuno sbaglia sempre. La natura umana è variegata e ognuno ha i propri pregi e difetti, ognuno un giorno dice una cosa intelligente o si fa sfuggire un solenne sfondone. Per questo, come diceva qualcuno prima, è inutile cercare il grande salvatore. Ed è anche sbagliato riporre la propria cieca fiducia in una sola persona (di qualsiasi schieramento/ideologia sia, non fa alcuna differenza): un attimo, un microsecondo di mentecritica non fa mai male ;)

  8. ilBuonPeppe scrive:

    Premesso che condivido molto di quello che ha scritto Chiara, mi sembra che esageri un po’, e che faccia anche un po’ di confusione.
    Grillo fa un mestiere, come ognuno di noi, e di quel mestiere vive; quindi non trovo assolutamente niente di male nel fatto che faccia spettacoli a pagamento, che venda i suoi DVD sul sito, eccetera. Se ti piace compri altrimenti no.
    Poi fa politica, e anche qui non vedo dove stia il problema. Anzi, ci vorrebbe più gente impegnata seriamente in politica e meno che lascia fare accontentandosi di ululare alla luna, ma questo è (in parte) un altro discorso.
    Ovvio (ci mancherebbe altro) che faccia politica come ritiene più opportuno; come è ovvio che le sue iniziative politiche siano criticabili se non le si ritiene valide. Anche io, come Chiara, le ritengo sbagliate e controproducenti, ma è la mia opinione e niente più; opinione che mi ha tenuto da sempre su una posizione critica verso Grillo e verso i meetup locali. Ma alla fine anche questo aspetto si risolve molto semplicemente in “non mi piace, non lo compro”. Anche io faccio politica, ma con metodi, obiettivi e percorsi diversi da quelli di Grillo; e anche quello che faccio io è criticabile.
    Il punto essenziale secondo me, è che la critica non vada rivolta verso Grillo in quanto persona o in quanto comico, ma verso le sue iniziative politiche.
    Questo scrivevo in tempi non sospetti prima del primo vday; e i fatti (sempre secondo la mia opinione) mi hanno dato ragione.

  9. Paolo Marani scrive:

    Credo che quello di Chiara sia un retropensiero guistificabile ma assolutamente non condivisibile.

    Viviamo in un ambiente politico immondo, fatto di personalismi e di gente abituata da decenni a considerare come loro la cosa pubblica, depredando fondi europei, coltivando il malcostume e il governo dell’emergenza, minando alla radice le fondamenta del nostro convivere democratico.

    E Chiara che fa ?

    Se la prende con Grillo perchè promette la rivoluzione ma non fa il “puro”, cioè vende i suoi DVD, lasciando intendere che tutto ciò che fa sia spinto da quest’unica ingordigia di soldi, e che quindi sia un falsario ideologico.

    Chiara, ti sbagli, se aspettiamo i “puri” per vendicarci del malcostume politico, stiamo freschi…. certo che grillo si arricchisce con i suoi DVD, così come Cirino Pomicino o Sgarbi si arricchiscono andando all’europarlamento (a non si sa fare cosa). Ma ti prego, rimani sul MESSAGGIO!

    Ci credi al Parlamento Pulito ? Tutte fandonie ? Due legislature poi a casa non vanno bene ? Chissenefrega se vende i suoi DVD, io bado alle cose che DICE, non alla cristallina purezza di come si pone.

    E’ ambiguo, e sicuramente affetto da delirio di onnipotenza, ma arrivano i Grillo, perchè nessuno di noi è abbastanza Grillo da cambiare lo stato del nostro paese. Spero di averti convinto, ciao.

    Paolo

    • PandaEstinto scrive:

      Affidarsi ad un individuo che abusa del personalismo non mi sembra una buona scelta,che permetta di ottenere il risultato sperato o meno.
      Questo è quello che fa il 50% circa degli italiani con mr b,come hanno già avuto modo di dire anche altri commentatori.

    • scusa, di cosa mi avresti dovuto convincere?
      di appoggiare uno che tu stesso definisci “ambiguo, e sicuramente affetto da delirio di onnipotenza” ?

  10. PandaEstinto scrive:

    Al di là di alcune affermazioni di chiara(come quelle sulla vendita dei prodotti di grillo..non è una cosa nobile ma non mi sembra che abbia prevalenza rispetto al resto dei contenuti,magari mi sbaglio) mi è piaciuto questo articolo perché solleva un problema importante.
    Magari in maniera provocatoria,però spinge a riflettere e a criticare un personaggio che per alcuni è/sta diventando/è diventato indiscutibile.
    Credo che nessuno possa essere messo nella categoria dei buoni,non senza dubbio,ma neanche con molti dubbi.
    Questo perché nessuno è “buono” fino in fondo,o “cattivo” fino in fondo.
    Secondo mea questo va aggiunto che grillo non può più porsi come un comico,perché DI FATTO,è diventato qualcosa di più.
    Ormai ha intrapreso quella strada e non può tornare indietro,a meno di sparire del tutto(mediaticamente parlando).
    Perciò non capisco chi mi dice: può dire quello che gli pare,tanto è un comico.
    Grillo sa benissimo che effetto ha quello che dice e la maniera in cui lo dice,non lo prendete per ingenuo,altrimenti gli ingenui siete voi e vi lasciate manipolare.
    Non so se sia in cattiva o in buona fede,ma io mi preoccuperei se ad esempio un monarchico avesse la possibilità di manipolare le opinioni della gente,sia che lo facesse in buona che in cattiva fede.

  11. Sofia scrive:

    Mah, Grillo a me proprio non é mai piaciuto, non mi ha mai onvinta.
    Condivido le posizioni di Chiara….
    le liste civiche col bollino fanno ridere, le persone perbene non hanno bisogno di nessun bollino.

  12. Temevo una pioggia di insulti in risposta al mio post scritto in pieno furore;
    invece ho trovato molte riflessioni e approfondimenti che io nella mia foga avevo trascurato
    e altri cui non avevo pensato.
    che bello confrontarsi in questo modo.

  13. Gunnar scrive:

    Il culto del potere passa attraverso la mercificazione della personalità (quando essa è, o appare, dominante). Se n’era già reso conto perfettamente Voltaire. Forse anche altri prima di lui.
    E, ai nostri giorni, tutti i tecnici del marketing lo fanno con perniciosa e impersonale “non chalance” perché in definitiva è una meccanica operativa di base per costruire un mercato intorno ad un prodotto.
    Che il prodotto sia un dentifricio oppure un programma politico poco importa.
    Al dentifricio si associa l’insieme dei “medici dentisti” al programma politico si associa un insieme di persone che si dichiarano convinti di quel programma. E la comunicazione che ne deve scaturire, rivolta alle persone che “acquisteranno” il prodotto fa il resto. C’è stato un momento in cui tale comnicazione era studiata nei dettagli in appositi laboratori strategicamente definiti come moduli di progettazione comunicativa. Poi, quando il modello s’è andato diffondendo, ognuno ha trovato il suo proprio modulo comunicativo. LA maggior parte di tali moduli passava attraverso la mediazione della TV come strumento di diffusione e la tecnologia del tubo catodico ha portato a termine la diffusione capillare dei vari messaggi.
    Essendo però diventati troppi i messaggi e spesso in evidente contraddizione gli uni con gli altri si è aggiunto l’urlo. Come quando ci si deve far sentire in mezzo ad una selva di rumori, come quando alla stazione tra i suoni dei treni in arrivo e in partenza, tra la folla ciacolante e i rumori di fondo si chiama il proprio amico da una parte all’altra dell’atrio. Si urla e si gesticola più per attirare la sua attenzione che per parlargli.
    E’ questa la tecnica adottata nei salotti televisivi, Sgarbi docet. Nonimporta cosa si dica ciò che conta è che si sia da soli a parlare, pardon a urlare. Così gli altri abbandonano o perché stremati o perché sopraffatti. Raramente perché non abbiano argomenti. Semplicemente non possono esporli i propri argomenti e, peggio, esporli a intermittenza, spezzettati, a brandelli equivale a distruggerli quegli argomenti.
    Antonio difese la memoria di Cesare e accusò i suoi carnefici nel silenzio più assoluto di una piazza ammutolita.
    Socrate invocava maieuticamente un intervento da apret dei suoi allievi e al primo manifestarsi di unpensiero ascoltava con sacrale silenzio.
    E Jefferson declamò la carta dei diritti universali davanti ad un primitivo congresso qualche anno prima che in Francia esplodesse la rabbia del popolo in rivolta.
    Cosa fa Grillo? Prima si arrabbiava e argomentava da comico utilizzando la satira, anche feroce, come stilettate contrro il malcostume. POi è stato eisliato perché dalle stilettate ebbe a passare alle sciabolate e alzando il tiro colpiva fendenti anche contro qualche potere costituito.
    Infine ha dovuto arrendersi all’evidenza: il rumore di fondo era diventato troppo forte e a nulla serviva che rimanesse uno spadaccino abile gli occorreva diventare un boscaiolo. Ma come reggere il costo di tutto? Come fare per poter continuare a potare arbusti di erbacce legnose? rendersi autonomo, anche economicamente ed ecco la svolta: L’urlo del grillo ha smesso di essere satirico per diventare politico.
    Ciò che è accaduto è oggetto di molte considerazioni. Ma a me ne viene in mente una sopra le altre: l’agone politico in questo Paese infelice è un buco senza fondo di bestialità. E gli ultimi anni ne hanno dimostrato l’indistruttibile e coriacea copertura. Sotto non c’è alcuna ideologia, c’è solo l’articolazione di un potere da gestire, non c’è alcun orizzonte etico, nessuna forma di riscatto, di dignità, nessun orgoglio nazionale (ammesso che sia cosa utila) nulla di tutto ciò e meno ancora. C’è solo una volgarissima faccenda di soldi, una spartizione del mercato, una subdivisione delle briciole sporche di cioccolata che vengono avidametne leccate da paraculi in giacca e cravatta.
    In fondo che Grillo urli e venda DVD sul suo sito non è cosa né grave né incongrua. E’ il modo che egli ha scelto per potersi far sentira dall’altro lato dell’atrio in una stazione affollata.

  14. Alfonso Tulli scrive:

    mi associo, in parte, con tutti :D
    Se hai creduto che Grillo fosse il Messia e sei rimasta delusa non puoi incolpare Grillo. Cioè, lo puoi fare come lo fa il bimbo che porta il pallone e non gli viene riconosciuta la punizione, sicché prende il pallone e se ne va.
    Ne’ puoi incolpare chi lo segue. E’ come se incolpassi quelli che votano PDL dicendo loro di essere dei mafiosi che si fanno le leggi personali…

    Io non so bene i V-Day quali grandi operazioni di marketing erano, sono stato a entrambi e nessuno mi ha venduto nulla.

    C’è ancora un po’ di questo “antigrillismo di riflesso” su internet eh? Non si tratta di essere d’accordo o meno (tu hai scritto in maniera totalmente definitiva con i “ma daaaiii”, “pensa un po’…”), si tratta di un esercizio di stile. In tal senso, forse il post andava argomentato un po’ meglio, sennò ci sta bene anche che Grillo è insopportabile con quella sua barba incolta…

  15. Ciro Sannino scrive:

    Ciao Chiara,
    capisco il tuo senso di giustizia, libertà ma soprattutto voglia di confrontarsi.. ma non condivido il contenuto di quanto scrivi.

    Mescolare DISINTERESSE con ONESTA’ INTELLETTUALE, oppure DISINTERESSE con LO FACCIO GRATIS, oppure RICCO con BUGIARDO mi sembra più un gioco di parole che altro.

    1. Grillo fa spettacoli in cui racconta la propria verità. Spara anche stronzate per carità, ma non stiamo parlando di giochi di potere, che è un pò diverso. E’ uno spettacolo.

    2. Vende dvd sul sito? e non si può? Non mi pare illegale.

    Ad esempio sui punti del 1° VDAY ci troviamo d’accordo? (beh! Mi parrebbe assurdo il contrario). E allora se poi ha uno staff in grado di tradurre tutto ciò anche in guadagni, qual’è il problema?

    Anche perché se guadagna è perché io scelgo di dare i miei soldi, non perché mi vengono sottratti mediante tasse, contro il mio volere. Questo si che è meschino.. ma mi risulta che lo facciano altri.

    Se invece reputi che i punti del VDAY siano menate, allora è diverso.
    Con stima,
    Ciro

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