Il Bullismo e i Disagi Adolescenziali: il Pensiero di Pier Paolo Pasolini
22 settembre, 2007 di Cristina
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani
“Caro Gennariello, i tuoi coetanei, in questo momento della tua vita (quindici anni) sono i tuoi più importanti educatori. Essi esautorano ai tuoi occhi sia la famiglia che la scuola. Riducono a ombre boccheggianti padri e maestri.
E non hanno affatto bisogno di un grande sforzo per ottenere questo risultato. Anzi, non ne sono nemmeno coscienti. E’ sufficiente per loro – per distruggere il valore di ogni altra fonte educativa – semplicemente esserci: esserci così come sono.
Essi hanno in mano un’arma potentissima: l’intimidazione e il ricatto. Cosa, questa, antica come il mondo. Il conformismo degli adulti è tra i ragazzi già maturo, feroce, completo. Essi sanno raffinatamente come far soffrire i loro coetanei: e lo fanno molto meglio degli adulti perché la loro volontà di far soffrire è gratuita: è una violenza allo stato puro. Scoprono tale volontà come un diritto. Vi investono tutta la loro vitalità intatta, e anche, naturalmente, la loro innocenza. La loro pressione pedagogica su te non conosce né persuasione, né comprensione, né alcuna forma di pietà, o di umanità. Solo nel momento in cui i tuoi compagni divengono amici scoprono forse persuasione, comprensione, pietà, umanità: ma gli amici sono quattro o cinque, al massimo. Gli altri sono lupi: e adoperano te come cavia su cui sperimentare la loro violenza e nei cui confronti verificare la bontà del loro conformismo.”
Da: Pier Paolo Pasolini, ” I ragazzi sono conformisti due volte”, Il mondo, 15 maggio 1975
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Io mi stupisco, ogni volta che viene riproposto qualche suo brano, della straordinaria visone “futuribile” di quest’Uomo (volutamente in maiuscolo). La mia passione per P.P. viene da lontano, ed è nata assai prima della tardiva scoperta dello stesso anche da parte di chi lo ha sempre infangato: tranne, poi, scoprire che, al di là, delle idee Politiche era e resta un grandissimo scrittore ed un intelettuale di immensa profondità.
Chiedo scusa per la ripetizione. Buona la seconda, visto che nella prima c’era un grossolano errore grammaticale.
…che è rimasto!
Tranquillo Daniele, metteremo un meno sul registro!
Bella lettera, questa di PPP. Da far leggere a più persone possibili