Il Blog ed i Servizi Internet di Bassolino Costano 650.000 Euro all’Anno

8 ottobre, 2007 di dellefragilicose  
Archiviato in Sul Web

baba.jpgE’ l’esito di un’inchiesta che stamattina i cittadini napoletani hanno potuto leggere sul bel quotidiano a distribuzione gratuita “Il Napoli“. (scaricabile liberamente in formato PDF2,34 MB)

A molti sarà andato di traverso la sfogliatella riccia (quella che barbari di fuori regione si ostinano a chiamare solo sfogliatella, ma che a Napoli si chiama sfogliatella riccia, per distinguerla dalla sfogliatella frolla) quando, dopo aver aperto il giornale che si riceve gratis et amore dei insieme alla colazione, hanno scoperto che i servizi web del governatore della Campania, sarebbero, almeno secondo la versione del quotidiano, gestiti da una società senza scopo di lucro , la “Talete Campania Digitale“, per un budget annuo di 650.000 euro (azz, senza scopo di lucro?).

La società (una cooperativa a responsabilità limitata) sarebbe partecipata dalla Regione Campania con una quota di maggioranza ed avrebbe già ottenuto il rinnovo per il 2007.

bassolino.jpg

A dire il vero, il titolo del quotidiano “Bassolino, un blog pagato oro, il caso del sito del presidente“, è leggermente fuorviante. Nei 650.000 euro sarebbe prevista non solo la gestione del blog di Bassolino (recentemente approdato a WordPress con esiti non esattamente brillanti secondo me), ma anche quello di una newsletter, di una webradio, di una webtv, più la produzione di una serie di filmati marcati Regione Campania. Tutti servizi di cui non sono stato capace di trovare traccia. Sicuramente per mia insipienza.

650.000 euro di spesa annua esclusivamente per la gestione di un blog in WordPress sembra una cifra un po’ fuori misura. Se così fosse, sarebbe necessario che la guardia di finanza conducesse severi accertamenti su tutti i gestori di blog in WordPress italiani che, a partire dall’amministratore di questo sito, dovrebbero vantare rendite cospicue per permettersi un hobby che rischia di rivelarsi più costoso della gestione di un 40 piedi con tanto di veline in bikini di ordinanza.

Personalmente osservo che la comunicazione via web, già prima dello scatenarsi nelle piazze dei seguaci di Grillo, è nel mirino degli uomini di potere in Italia.
Da una parte per contrastare chi diffonde sul web informazione alternativa e non allineata, dall’altra per proporre un’immagine più giovanile e meno ingessata.

Io credo che ci sia anche una terza ragione. Sicuramente il web è un fenomeno interessante anche per la possibilità di gestire commesse ed appalti in un “territorio virtuale” ancora incontaminato dove non ci sono ecologisti a rompere le balle e la competenza tecnologica necessaria per la realizzazione delle opere e la valutazione dei costi è ancora patrimonio di una ristretta casta di tecnici.

Questo, per i disonesti che pure potrebbero allignare nell’ambito dell’amministrazione pubblica italiana, rappresenterebbe un’utile strumento da utilizzare per il finanziamento dell’attività politica e la gestione della clientela.

Sospetti di questo genere sono stati evidenziati anche relativamente al portale www.italia.it, lodevole iniziativa governativa per presentare il nostro paese sul mercato turistico internazionale. A me, che sono di bocca buona, il sito piace, ma si dice che sia costato 45 milioni di euro e che qualcuno sia riuscito a replicarlo in una settimana. Certo, va considerato anche per raccogliere ed organizzare i contenuti ci saranno stati dei costi e che questi costi possono addirittura aver costituito l’aliquota più importante della spesa, ma è la dimostrazione che questo nuovo settore dei lavori pubblici può diventare l’ennesimo Klondike per quei rari disgraziati che si ostinano a considerare la politica come una corsa all’oro.

Quello che posso dire è che, personalmente e senza vantare esperienze particolari nel campo, ritengo il sito della Regione Campania molto scadente. E’ confuso e poco guidato. La rappresentazione sul web della calda atmosfera di accoglienza che vi aspetta quando entrate in un ufficio pubblico per sbrigare una pratica.

Sul blog di Bassolino (www.antoniobassolino.it), sospendo il giudizio. E’ un WordPress 2.3 e sicuramente il template scelto sarà piaciuto a qualcuno. A me, sinceramente no, ma è questione di gusti. Diciamo che da una gestione così professionale come quella di una società che fattura 650.000 euro all’anno alla regione Campania, mi sarei aspettato qualcosa in più di un sito abbastanza anonimo e anche un po’ disarmonico. Comunque, è giusto ripeterlo, è solo un’opinione estetica e ognuno a casa sua fa quello che vuole (Il costo di gestione di MenteCritica è un po’ più basso di 650.000 euro all’anno, noi siamo molto tirchi).

Nell’attesa che nasca un nuovo Di Pietro che, oltre alla laurea in giurisprudenza e alla faccia da poliziotto possa vantare anche un bel titolo di studio in tecnologie web, voglio contribuire alla vostra civilizzazione gastronomica.

Nella foto sotto, i dolci di forma circolare sono sfogliatelle frolle, quelli di forma triangolare sfogliatelle ricce. Quelli di forma triangolare, ma con la crema, si chiamano Santa Rosa. Questi ultimi sono visti molto male dai difensori della tradizione che considerano la crema Chantilly e la panna che delle volte si aggiunge al dolce, una complicazione cortigiana in una preparazione che nasce povera e nella sua mattutina fragranza, di rara onestà.

foto-sfo2.gif

Altro dolce napoletano è il babà. I napoletani sono espertissimi di babà. Si può dire che il babà e non la pastiera, sia il vero simbolo di Napoli. E questa ultima frase, solo i napoletani la capiranno nella sua completa essenza.

Per rispetto alla giustizia, siete autorizzati a lasciare commenti in bergamasco o piemontese.

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Comments

11 Risposte a “Il Blog ed i Servizi Internet di Bassolino Costano 650.000 Euro all’Anno”
  1. Vote -1 Vote +1tusaichi
    scrive:

    E’ triste vedere che siamo governati da simili rapaci… che diventano poi ladruncoli da quattro (650000) soldi quando vengono a galla queste truffette.
    E’ veramente irritante.
    Soprattutto per il fatto che sappiamo che il signore in questione al massimo riceverà una ramanzina bonaria del tipo “ma dai, ti sei fatto beccare così…”

    Mi spiace che qui dove viva io non s’abbia una grand tradizione dolciaria… e a colazione usiamo cornetti senza pretese… e c’hanno pure tolto la pajata e non ce la ridanno. Perchè la fiorentina sì e la pajata no? Che v’ha fatto? :(

    [Rispondi a questo commento]

  2. Vote -1 Vote +1Demetrio De Sio
    scrive:

    dfc, si’ ‘nu babba’… (e questa la capiscono bene i napoletani ;-D )

    Se non disprezzassi cordialmente “Mister Munnezza” Bassolino, mi farei assumere alla Regione Campania per la gestione del blog… Miiii… 650.000 Euro!
    Glielo faccio d’oro zecchino, con quei soldi! Ci metto su una webfarm apposta!

    (ma ’st’icona del vomito, niente? qua urge… e non ho il sacchetto!)

    [Rispondi a questo commento]

  3. Vote -1 Vote +1Miguel
    scrive:

    Bene, il blog non mi piace, sono più belli questo di MC ed il mio (modestamente) :P
    Il Bassolino (o chi per lui) ha già scritto un post segnalando che quello che dice il quotidiano free-press E Polis su il “Blog Dorato” è una falsità.

    Sarà che li brucia qualcosa?

    [Rispondi a questo commento]

  4. Vote -1 Vote +1Marco il buono
    scrive:

    Avendo assaggiato tutti i dolci in questione, esprimo la mia preferenza per la sfogliatella riccia in ogni sua variante.

    [Rispondi a questo commento]

  5. Vote -1 Vote +1Oris
    scrive:

    Scusate, ma invece di campare giornaletti servi di partito, blog arraffa soldi, sit italioti.it non farebbero meglio a dare i soldi a blog tipo MC?

    lo so.. lo so… :D

    [Rispondi a questo commento]

Trackbacks

Su questo articolo gli altri siti web hanno scritto....
  1. Vote -1 Vote +1Anonimo
    scrive:

    [...] Il primo ce lo segnala Domenico (e visto che lui sul suo blog non ne parla -andate a cazziarlo ’sto sfaticato – lo facciamo noi): il compito di gestire il blog di Bassolino ed alcuni altri servizi web della regione Campania sono stati dati ad una società “senza scopo di lucro” che però “ciuccia” ben 650.000 euro all’anno per farlo. Andiamo a vedere i due siti: – il sito della Regione Campania (come potete vedere è un banalissimo portale messo in piedi in un paio di ore al massimo) – il blog di Bassolino (realizzato con un banalissimo Wordpress e riempito con un po’ di link) Ripeto: per queste due OPERE ARTISTICHE la regione ha speso 650.000 EURO. Per fortuna che la società che se ne è occupata era SENZA SCOPO DI LUCRO! Trovate TUTTE le informazioni aggiuntive, compreso il PDF dell’articolo di giornale da cui son…. [...]

  2. [...] quella campana, che tanto ha dato all’intero Paese (Leone, De Lorenzo, Cirino Pomicino, Bassolino,…). Ma questo è ancora [...]

  3. [...] Al posto del Granducato di Toscana ci sarebbe un (ex)PciLand; al posto del Regno di Napoli un bel Principato Bassolino affiancato (e minacciato?) dalla baronia Mastelliana; al posto delle Due Sicilie, avremmo la [...]



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