Ideologia? No, grazie. 29


Anche le ideologie sono destinate a perire, come tutto ciò che ci riguarda, ma hanno agonie lentissime.

Quando dico ideologia intendo quella che Gramsci scriveva con la i minuscola, per indicare un sistema di pensiero. Per distinguerla da quella con la I maiuscola di De Tracy, per il quale era il metodo del corretto ragionare, la faculté de penser.

Ideologia come sistema organico di idee, dunque, costruito per rispondere alle domande difficili, talvolta addirittura per cambiare il mondo da com’è a come dovrebbe essere. Sistema olistico per rappresentare realtà complesse, interconnesse, impossibili da ridurre alla somma delle interazioni lineari delle singole parti.

Un approccio accattivante per la logica pura, certamente più dell’approccio riduzionista, che per comodità di studio fraziona l’insieme negandosi con ciò stesso la possibilità di conoscere i fenomeni che sembrano nascere solo all’interno del sistema. Per contro terribilmente difficile. Prenderlo a stella polare, senza i contrappesi di sistematiche verifiche sul campo, necessariamente delle parti verificabili e soltanto di quelle, può portare a conclusioni abnormi.

– La c’è pur troppo la vera cagione, – diceva; – e son costretti a riconoscerla anche quelli che sostengono poi quell’altra così in aria… La neghino un poco, se possono, quella fatale congiunzione di Saturno con Giove. E quando mai s’è sentito dire che l’influenze si propaghino…? E lor signori mi vorranno negar l’influenze? Mi negheranno che ci sian degli astri? O mi vorranno dire che stian lassù a far nulla, come tante capocchie di spilli ficcati in un guancialino?… Ma quel che non mi può entrare, è di questi signori medici; confessare che ci troviamo sotto una congiunzione così maligna, e poi venirci a dire, con faccia tosta: non toccate qui, non toccate là, e sarete sicuri! Come se questo schivare il contatto materiale de’ corpi terreni, potesse impedir l’effetto virtuale de’ corpi celesti! E tanto affannarsi a bruciar de’ cenci! Povera gente! brucerete Giove? brucerete Saturno?

His fretus, vale a dire su questi bei fondamenti, non prese nessuna precauzione contro la peste; gli s’attaccò; andò a letto, a morire, come un eroe di Metastasio, prendendosela con le stelle.

Se al posto degli astri di Don Ferrante ci mettete, il Sistema, la Casta, la Germania, l’Euro, la Grande Finanza Internazionale, la Scuola di Chicago, la Solidarietà, l’Eguaglianza, la Sinistra, la Destra, la verosimiglianza del ragionamento, senza la verifica dei fatti, resta la stessa.

La questione non è cosa preferire tra olismo e riduzionismo scientifico, ma se l’approccio olistico e la ricerca attraverso la scomposizione del problema in parti, non siano così antitetici come sostengono i loro partigiani ma piuttosto complementari, contaminabili. Se non sia impossibile, per certe faccende, rinunciare all’uno o all’altro senza averne un danno. Con l’approccio olistico di Don Ferrante, Alexandre Yersin avrebbe mai scoperto il cocco bacillo gram-negativo che prende da lui il suo nome? E noi oggi saremmo al riparo dalla peste?

Nella storia ci sono numerosi esempi di ideologie organiche applicate alla realtà nella sua totalità, frequentate con l’assoluta convinzione d’essere sulla strada che porta alla Meta Finale; al punto di declassare a inutile fastidio ogni feedback contrario proveniente dal campo.

Quella comunista fu di questo tipo. Quando provò ad adeguarsi alla realtà quella era ormai così distante che quando la cercò non la trovò neppure e non le rimase che tirar giù la claire come una fiction qualsiasi per mancanza di spettatori.

Naturalmente ce n’è di più attrezzate, in grado di recepire e usare i segnali di ritorno per modificarsi ed adattarsi al reale, mano a mano che questi oppone difficoltà e propone contraddizioni non aggirabili. L’ideologia cattolica ne è uno splendido esempio.

È difficile immaginare ideologie senza seguaci, mentre sono vive e vegete; quel che stupisce è che continuino ad averne anche da morte. È il fenomeno della vedovanza ideologica. Perché sono costruzioni mentali che affascinano di per sé, indipendentemente dalla loro reale capacità di operare. Dunque van bene anche da morte.

Anche sotto questo punto di vista l’ideologia cristiana è paradigmatica. I compagni di Gesù erano convinti che Lui fosse il figlio di Dio, forse Lui stesso credeva d’esserlo. Impossibile immaginare premesse migliori per un sistema di pensiero che si proponeva di capovolgere il mondo. Dopo un’esperienza sul campo di duemila anni, dovremmo essere tutti d’accordo che si trattava di un’illusione, sia pure nobilissima. Invece no, una quantità incredibile di vedove se ne fotte del dato storico, sostenendo che in ogni caso quella era e resta un’Idea Meravigliosa. Sulla quale costruire addirittura le politiche di uno Stato.

Lo stesso vale in qualche misura per il Comunismo, i cui vedovi continuano ad accendere i loro ceri davanti all’immagine del caro estinto, nel nome della Giustizia e dell’Eguaglianza Universale.

Figurarsi quel che succede quando le due vedovanze si congiungono in un abbraccio incestuoso. Non c’è da stupirsi che Bezzicante, leggendo i propositi dei candidati alle primarie del PD, ci abbia trovato dentro di tutto e di più. Senza niente di utile. Ci sarebbe stato da stupirsi del contrario, che qualcuno fosse riuscito a tenere insieme l’essere e il dover essere, senza dover scomodare il tutto e il contrario del tutto.


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