ICI IMU: Bagnasco è Disposto a Discutere. Ma Quanto è Buono Lei … 2


MILANO – La Chiesa sarebbe disponibile a rivedere gli accordi che esentano dal pagamento dell’Ici i luoghi appartenenti ad enti o autorità religiose anche se in alcuni casi, destinati ad attività commerciali. Lo ha dichiarato il cardinal Angelo Bagnasco presidente della Cei, la Conferenza episcopale italiana.

LEGGE – «Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere, non ci sono pregiudiziali da parte nostra» ha detto Bagnasco, rispondendo a una domanda sull’applicazione dell’Ici agli immobili della Chiesa a margine di un convegno dell’Ucid a Genova. «Come è noto – ha detto il porporato – la legge prevede un particolare riconoscimento e considerazione del valore sociale delle attività degli enti no profit, tra cui la Chiesa cattolica, e quindi anche di quegli ambienti che vengono utilizzati per queste specifiche finalità di carattere sociale, culturale, educativo. Bisogna aggiungere – ha proseguito il cardinale Bagnasco – che, laddove si verificasse qualche inadempienza, si auspica che ci sia l’accertamento e la conseguente sanzione, come è giusto per tutti. Per quanto riguarda eventuali punti della legge che avessero bisogno di qualche puntualizzazione o precisazione non ci sono pregiudiziali da parte nostra, per poter fare queste precisazioni nelle sedi opportune. La giustizia non ha tempo nè luoghi, quindi va bene in qualunque momento. Se c’è qualche punto che deve essere precisato – ha concluso il porporato – si precisi». fonte

Secondo il Corriere (citato) e La Repubblica, Bagnasco e i suoi colleghi sarebbero “disponibili a rivedere legge sull’Ici” e “pronti a discutere dell’Imu”. La notizia è così bella e sorprendente che entrambi i giornali ci fanno un titolone a 9 colonne.

Apperò, come è buono Bagnasco e come sono buoni i suoi colleghi. E noi, come siamo stati cattivi a lanciare una campagna per fargli pagare l’ICI come tutti gli altri.
Quindi, se ci sono delle violazioni alla legge se ne occupi la Guardia di Finanza. Ma ancora grazie sua Eminenza, ora oltre a rendersi disponibile a trattare con lo stato per una legge, Lei si rende anche disponibile a farsi controllare, come un essere umano qualunque.

Che bello essere cardinali. Si ha diritto a un bel vestitino col cappellino rosso, si può trattare con lo stato per discutere se pagare le tasse o no e si può concedere all’agenzia dell’entrate di fare controlli. Se non fosse troppo tardi vorrei diventare anche io cardinale. Che si fa una domandina? Un concorso? A chi si deve mandare il curriculum? Ci vuole la raccomandazione?

Certo è che in Italia si è persa la ragione e i giornalisti sono delle vere e proprie carogne, senza mezzi termini. Nessuno che abbia scritto chiaro e tondo che Bagnasco non ha nessun cazzo di diritto di trattare su una legge, che l’agenzia delle entrate non ha bisogno del suo cazzo di permesso per fare accertamenti e che gli alberghetti del cazzo gestiti dalle suorine invece di assistere gli ammalati in ospedale non sono delle anomalie, ma un’esplicita regalia di un decreto a firma Bersani-Visco che esenta dal pagamento dell’imposta tutte le strutture “non esclusivamente commerciali”. Una merda assoluta che estrae dalle nostre cazzo di tasche due miliardi di euro all’anno.

L’altro ieri il gasolio stava a 1,49, prima della guerra in Libia a 1,29, ieri a 1,63. Non c’entrerà un cazzo, ma a me il culo brucia da morire.


2 commenti su “ICI IMU: Bagnasco è Disposto a Discutere. Ma Quanto è Buono Lei …

  • Alessio Di Benedetto

    Grazie al “nostro premier” il Vaticano, il più ricco Stato del Mondo, non paga più neppure l’ICI, i suoi monumenti privati sono ristrutturati con le tasse imposte ai lavoratori italiani, e gli istituti cattolici sono finanziati con i soldi di noi tutti, non con le offerte dei fedeli o delle aziende di Berlusconi, abbastanza ricche da permetterselo. Siamo il solo caso nel mondo in cui una popolazione multirazziale e multiconfessionale deve obbligatoriamente versare i propri contributi per farsi indottrinare. Atei, non credenti, agnostici, musulmani, ebrei, protestanti ed induisti, le cui tasse statali sono devolute molto benignamente ad una ideologia religiosa che li combatte accanitamente e che se potesse tornerebbe ad accendere nuovi roghi! È come se gli Italiani – il paragone non vi sembri forzato – fossero costretti a finanziare l’Iran per lasciarsi plagiare: è la stessa identica cosa, anche se sembra assurda. Ma come ha detto qualcuno: “Il Vaticano è uno stato! L’Italia no!”.Se si rastrellassero ogni anno i 13 miliardi di euro che un sottogoverno confessionale continua a donare alla Città del Vaticano, sottraendoli con la menzogna dalle tasche della povera gente, se si recuperassero tutti gli introiti dell’ICI (il valore degli immobili vaticani ammonta per difetto a 30 miliardi di euro), la smetteremmo di parlare di debito pubblico (altra bufala) , di crisi delle pensioni, di tagli ai rinnovi contrattuali, alla sanità, alla scuola pubblica, all’arte, alla musica e allo spettacolo… Che misero spettacolo di politici ingordi che raschiano fino in fondo al loro pastone per maiali! L’aristocrazia francese prerivoluzionaria era molto più benevola!
    Del resto, come scriveva Dante Alighieri: alla Chiesa è sempre piaciuto “Puttaneggiar coi regi” (Inferno, XIX).
    da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
    (Nexus Edizioni), giugno, 2010.
    517 pagine, 130 immagini, € 25

    http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246200038
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php
    http://shop.nexusedizioni.it/libri_editi_da_nexus_edizioni_la_religione_che_uccide.html

  • Maria D'Amico

    sono più che daccordo a far pagare l'ici al Vaticano, cosi come per la patrimoniale e l'evasione fiscale……..spero solo di non essere caduta dalla padella alla brace……

I commenti sono chiusi.