Eurobond? Ich bin ein Berliner 8


Mi sono deciso a scrivere due righe di chiarificazione perché qualcuno mi ha scritto prendendomi un po’ in giro per il nuovo banner di MenteCritica. No, il calcio non c’entra assolutamente nulla e io non sono di quelli che si prendono soddisfazioni gufando sui destini di una squadra di pallone. E’ una cosa che mi piaceva da bambino, ora mi annoia e non me ne interesso, punto. Non c’entrano niente le scommesse di Buffon o le opinioni di Cassano. Mi fa venire sonno. Basta.

Il banner c’è e resta, ma per tutto un altro motivo.  L’idea imperante che la situazione economico/finanziaria europea attuale derivi da una responsabilità tedesca mi appare futile e fuorviante nonché farmi incazzare per la faccia tosta di chi se ne fa latore. Gente più in gamba e competente di me dice da tempo che dall’euro la Germania ha tratto un forte vantaggio competitivo, mentre i paesi più deboli sono stati colpiti nell’export. Sarà sicuramente così, ma non vedo di che lamentarsi. Una cosa del genere non è uno di quei minuscoli side effects ai limiti dell’olismo che possono sfuggire ad un’analisi fenomenologica su una decisione importante. Se uno ci tiene tanto ad una moneta nazionale che svaluta ogni volta che vuole recuperare competitività, non entra in un accordo monetario con monete più forti della sua. Se l’Italia decise di farlo, e ancora oggi non mi sembra una cattiva idea, era perché la competitività un paese come il nostro non doveva farla sui prezzi, ma sull’innovazione, la competenza, l’ingegno. Sui prezzi era una battaglia persa allora e lo è ancora di più oggi quando paesi con miliardi di morti di fame possono permettersi di produrre bassa tecnologia al costo di ciotole di riso.

La Germania produce navi, sistemi d’arma, componentistica meccanica, automobili, ecc. tutto, in genere, di qualità superiore e con soluzioni innovative. Sono oggetti che servono a far girare il mondo ed a farlo girare bene. E sforna questo materiale con un sistema produttivo ed un sistema politico efficiente. Certo, la Germania non è il paradiso, ma il Gabibbo e la Gabanelli tedeschi, se esistono, non saranno impegnati a tappo come qui.

Volendo rozzamente semplificare e senza fare tanti distinguo intellettualoidi, fra un sistema di sviluppo che si sostiene sul lavoro, l’impegno, la qualità delle proprie risorse strutturali e un sistema che usa il pubblico impiego per alimentare la fornace di una classe politica capace solo di produrre nuove poltrone per collocare i propri accoliti, io non ho dubbi: datemi un manuale che imparo il tedesco che greco, spagnolo ed italiano mi hanno stancato.


8 commenti su “Eurobond? Ich bin ein Berliner

  • ilBuonPeppe

    “che la situazione economico/finanziaria europea attuale derivi da una responsabilità tedesca mi appare futile e fuorviante”
    Sono d’accordo.

    “dall’euro la Germania ha tratto un forte vantaggio competitivo”
    Sono molto d’accordo.

    “Una cosa del genere non è uno di quei minuscoli side effects ai limiti dell’olismo che possono sfuggire ad un’analisi fenomenologica su una decisione importante”
    Verissimo. Fior di economisti (non certo noi guitti che non ne capiamo nulla) avevano detto e scritto, prima della sua introduzione, che l’Euro per noi sarebbe stato un disastro.

    “Se uno ci tiene tanto ad una moneta nazionale che svaluta ogni volta che vuole recuperare competitività, non entra in un accordo monetario con monete più forti della sua”
    Giusto.

    “l’Italia decise di farlo, e ancora oggi non mi sembra una cattiva idea”
    A me invece sì, sembra pessima.

    “la competitività un paese come il nostro non doveva farla sui prezzi, ma sull’innovazione, la competenza, l’ingegno”
    Esatto, tutta roba che purtroppo abbiamo dimenticato da tempo.

    “paesi con miliardi di morti di fame possono permettersi di produrre bassa tecnologia al costo di ciotole di riso”
    Cosa che, a breve, toccherà a noi.

    Peccato non aver mai fatto pace con lo studio delle lingue…

  • davide

    Caro amico Comandante,

    tra il resto la Grecia che doveva ridurre il numero dei dipendenti pubblici, ha invece assunto altri 70.000 dipendenti pubblici negli ultimi due anni. I tedeschi avranno le loro colpe ma i greci fanno di tutto per farsi male.

    Ciao Davide

  • IchBinEinMünchener

    Sembra però che con o senza Eurobond anche qui (Germania) ben presto arriveranno i salassi, si tratta di scegliere quali…

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