I Presidenti dell’Informazione Italiana
15 maggio, 2008 - 13:00 di Assunta Altieri
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Nel corso della videochat con il Corriere, fra le , Berlusconi sentenzia il secondo : «Michele Santoro fa ancora un uso criminale della televisione». Non dissimile il parere del presidente della Rai, Petruccioli, nella nota letta nei TG:
«Ieri sera (trasmissione Anno Zero, 1° maggio, n.d.r.) Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l’umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno nell’ambito delle mie responsabilità a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi».


Riuscendomi alquanto difficile comprendere quale sia l’IDEA DI TELEVISIONE PUBBLICA del neo presidente Silvio Berlusconi ho cercato, nella memoria personale e nella straordinaria memoria di Internet, qualche risposta:
[?] forse la Televisione Pubblica di Berlusconi , soprattutto se di Forza Italia, di dire solo quello che vuole ed eludere le domande dei giornalisti;
[?] forse la Televisione Pubblica di Berlusconi deve somigliare alle Televisioni Private di Berlusconi dove e le non si portano sul grande schermo;
[?] forse la Televisione Pubblica di Berlusconi deve deviare l’attenzione dando al cittadino e chi se ne frega se nel frattempo si dovrebbe focalizzare l’attenzione sul processo in cui si sta accertando la corruzione del premier;
[?] forse la Televisione Pubblica di Berlusconi deve le Sentenze della Corte Costituzionale;
[?] forse la Televisione Pubblica di Berlusconi le veline in esubero di Mediaset;
[?] forse la Televisione Pubblica di Berlusconi deve dare agli italiani (due trasmissioni al prezzo di uno!) o alimentare (ché nella vita quel che conta veramente è andare in TV!);
[?] forse la Televisione Pubblica di Berlusconi …
Forse il concetto di Televisione di Berlusconi è quello del piduista Silvio Berlusconi (che, a proposito del suo tesseramento ha dichiarato il falso in tribunale, e provvidenziale è stata l’amnistia), come del resto, più volte, ha, fingendo indignazione verso l’amico Silvio, detto il : «», «Berlusconi, ha preso il nostro piano di rinascita e lo ha copiato quasi tutto».

A proposito della Stampa e della Televisione, il prevedeva la necessità di “acquisire alcuni settimanali di battaglia, coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso , coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale, dissolvere la Rai in nome della libertà d’antenna; punto chiave è l’immediata costituzione della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese”.
Profetico, no?
I Presidenti dell’Informazione Italiana è di

Bellissimo articolo… grazie