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I Poveri non ci Lasceranno Morire

4 luglio, 2007 - 15:00 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia




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“…ci sono al mondo un miliardo e duecentocinquanta milioni di uomini e donne senza futuro, ne possibilità di lavoro, privi di assistenza sanitaria, impediti a frequentare la scuola. Sono persone letteralmente cancellate dalla faccia della terra, inutili per il sistema: un miliardo e duecentocinquanta milioni di essere umani come voi, come me”




L’introduzione è presa da un libro che ho letto recentemente: “i poveri non ci lasceranno dormire” di padre Alex Zanotelli. La frase mi sembrava fin troppo adatta per dar un buon inizio a questo post. Ci mette davanti alla cruda realtà, non ne possiamo fuggire, dobbiamo leggerla e dobbiamo capirla: i poveri sono inutili.

Dite di no? Allora non capite niente proprio, possiamo prendere il caso dell’Africa per darne un’immagine della loro, non solo inutilità, ma pericolosità addirittura.

Nel mondo, dal ’900, gli uomini hanno deciso che dovevano riprodursi in maniera impressionante. Ne siamo uno sproposito sulla faccia del pianeta ma non tutti viviamo allo stesso modo. Noi occidentali, che abbiamo capito tutto, ce la passiamo bene, abbiamo capito come si fa a campare. Produciamo e consumiamo senza sosta alcuna, diamo lavoro a tantissime persone e mandiamo avanti l’economia con un comportamento da far impallidire la migliore stoà.

I poveri invece no. Loro stanno in Africa ed è tutto dire. Perché l’Africa non funziona? Perché è piena di poveri! I poveri non fanno un cazzo, non vogliono la casa, vivono nelle baraccopoli. Non pensano a lavorare, vivacchiano con i modi più degradanti. Non pensano a coltivare i terreni e a produrre il tonno in scatola, si accontentano di cercare cibo tra la spazzatura.

Questi sono solo alcuni aspetti della loro vita, e ora capite che con questo comportamento non si riesce a risollevare le sorti dell’Africa.

poveri-africagif.jpg

Ci vengono a fare una testa così che ai poveri servono soldi. Ci fanno pure i concerti per sensibilizzarci sulle sorti dei poveri. Ma i poveri che fanno? Se vogliono un po di soldi vanno a chiedere l’elemosina, rubano, si prostituiscono. Si può mai mandare avanti l’economia in questo modo? questi poveri non ci hanno capito niente di come si vive. Sarà perché non vanno nemmeno a scuola. Anzi, i bambini poveri non sanno nemmeno scrivere “scuola”, ma che dico, non sanno nemmeno scrivere. Quei bambini invece di andare a scuola fanno tutt’altro: chiedono l’elemosina, rubano e si prostituiscono. Ma questo è l’esempio che danno i genitori, è normale che poi finiscono così. Alcuni di questi bambini dicono che non vanno a scuola perché la scuola nemmeno ce l’hanno. e allora dico io, costruitela una scuola! Invece di stare a cucire palloni e scarpe per cinquanta centesimi al giorno, prendete dei mattoni e tirate su una scuola, e che ci vuole! Ma questi poveri sono lassisti…

Pensate, riescono a morire di diarrea! E come se non bastasse non costruiscono nemmeno gli ospedali per curarsi!! E’ incredibile il loro lassismo…

I poveri in Africa muoiono di diarrea perché bevono l’acqua sporca. Sono pure stupidi, ma bevete l’acqua pulita!

Però quando c’è un po’ di intelligenza si capisce. Siccome là bevono l’acqua sporca, c’è qualcuno più furbo che si va a procurare l’acqua pulita e poi la rivende nelle baraccopoli dei poveri. Questo è un esempio di come l’Africa possa fare economia, manca l’acqua pulita? E allora gliela vendiamo buon Dio!!! Così non si prendono nemmeno più la diarrea e siamo tutti contenti.

Ma a parte questo, i poveri in Africa mica muoiono solo di diarrea. Macchè, sono così disattenti che da quelle parti c’hanno quasi tutti l’aids. Ma mica come da noi che chi muore di aids lo chiamano John Holmes e diventa un mito. Là no, non sono nemmeno capaci di sfruttare la situazione per crearne dei miti. Là chi muore di aids va ad ingrassare la terra. E non è nemmeno detto che venga sepolto. Pensate che schifosi questi poveri.

Oltretutto li, di aids ci muoiono da subito, tipo anche a venti anni. Non sanno proprio cosa voglia dire vivere, non ci hanno capito niente di niente.

Però ora devo mettere anche una parola buona per questi disadattati.

Come sappiamo, anche noi nella società civile abbiamo i nostri problemi. Per esempio ci servono gli organi da trapiantare quando ci ammaliamo. Siccome stiamo a fare le pulci su cosa è etico e cosa non lo è, nel frattempo moriamo come le mosche (sempre meno dei poveri però eh, siamo più furbi noi, basta vedere il fatto che non siamo poveri). Ed è in questo campo che i poveri si stanno redimendo. Questi che non hanno nemmeno gli occhi per piangere non li hanno per un motivo, perché ce li prendiamo noi. Il concetto è semplice, ci serve una retina qua nella società civile? Andiamo in Africa, dai poveri, e ne troveremo un migliaio di retine a buon mercato.

Io per esempio sto cercando di avere il cuore di Carl Lewis, ma mi dicono che sebbene sia di colore non è povero e che quindi non se ne fa niente.

Però sebbene questo commercio d’organi sia un ottimo sbocco lavorativo per questi morti di fame, in America hanno pensato di metterci una pezza… Hanno fatto una legge che blocca questo traffico d’organi che reputano immorale.

Io non lo so da che ottica vedano la situazione, ma se questi poveri vogliono perseverare nella loro condizione disastrosa tanto vale usarli per qualcosa di utile. E allora prendendo spunto dal libro di Zanotelli posso affermare che: i poveri non ci lasceranno morire, almeno si rendono utili.

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Comments

12 Risposte a “I Poveri non ci Lasceranno Morire”
  1. MenteCritica scrive:

    Un gran bell'articolo scritto veramente molto bene.

    Grazie

  2. Neottolemo scrive:

    Se poi io rileggessi anche ciò che scrivo, risulterebbero anche meno errori. Ma sono troppo pigro per questo, come un povero.

    Il grazie non è forse eccessivo?

  3. MenteCritica scrive:

    @neottolemo

    Non siamo alle elementari. Qualche errore l'abbiamo eliminato. Il resto è passione.

    Direi di no

    comunque se rileggi riduci il nostro lavoro. grazie

  4. Neottolemo scrive:

    Mi sembra di cogliere dell'ironia in questo. Ad ogni modo scriverò a modo.

  5. Silent Enigma scrive:

    Meraviglioso questo pezzo. Il grazie è riduttivo, altroché eccessivo :-)

  6. MenteCritica scrive:

    @Neottolemo
    :-) a patto che quando sbaglio io tu me lo farai notare.

  7. Neottolemo scrive:

    Signori, voi mi confondete… Però il "family gay" ebbe più successo. E dire che l'argomento ora è più utile…

  8. diabolicoMarco scrive:

    E' veramente un bell'articolo, sì. Il grazie ci sta tutto.

    Le visite ci sono state. Scarseggiano i commenti. E' proprio vero che in Italia aumentano i poveri… ;-)

  9. Giorgia scrive:

    Oi è un bell'articolo! Ha dei bei contenuti, e bisogna tenerne conto, errori grammaticali a parte! ;)

  10. Neottolemo scrive:

    @Marco: il primo lassista sono io, batto anch ei poveri

    @Giorgia: errori grammaticali? La mia grammatica è perfetta, conosco anche i congiuntivi… o sono le congiuntive? Ma infondo con tutti questi avverbi da coniugare chi non avrebbe difficoltà?

    Scherzi a parte sono degli errori di battitura dati dalla mia scarsa voglia di rileggere quello che scrivo.

    Grazie per i grazie e per i complimenti. Ma non complimentatevi troppo altrimenti svilirete il tutto e creerete dei complimenti oggetto.

  11. Hai centrato in pieno quello che è il pensiero della gente comune sui mali d'Africa (e non solo), purtroppo è più comodo pensare di non avere responsabilità nella loro situazione. Fino a quando sarà così noi "li lasceremo morire…"

    Lory

  12. Neottolemo scrive:

    In realtà avevo scelto uno stile (di scrittura) di gran lunga basso per non accostare l'articolo alla massa, ma ad un ipotetico elemento un bel pò più in basso della massa. In parole povere, spero che "la gente comune" non abbia di questi pensieri. In questo caso meglio l'indifferenza.

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