I Notai 17


SRL SEMPLIFICATA, PROBLEMA GIURIDICO DI ORDINE PUBBLICO DISPONIBILITÀ VERSO IL GOVERNO A PROPORRE MODIFICHE TECNICHE

Roma, 25 gennaio 2012 – Il notariato davanti a riforme che riguardano la categoria non ha alzato barricate, avendo con largo anticipo sollecitato e attuato in proprio interventi poi richiesti dagli ultimi provvedimenti governativi in materia di accesso, giovani, assicurazione, praticantato, organo disciplinare di giudizio esterno.
Proseguendo nell’intento di essere di aiuto al Governo e al Paese, segnaliamo le gravi conseguenze giuridiche, sociali e di ordine pubblico che la nuova società semplificata con capitale minimo a un euro, fuori dalla ordinaria procedura di controllo notarile di legittimità, può causare.
E’ di tutta evidenza, infatti, che i controlli preventivi notarili in materia di identità, rappresentanza, oggetto e organizzazione sociale e, più in generale, di contenuto dei patti, assicurano un insopprimibile ausilio all’applicazione delle normative in materia di antiriciclaggio, evasione fiscale e regolarità, nella finalità di contrasto alle frodi patrimoniali e di identità.
Il controllo e l’affidabilità dei pubblici registri immobiliari e societari, oltre a costituire un valore pubblico per la sicurezza giuridica, costituiscono una fondamentale fonte di informazioni e regole per il corretto e democratico svolgimento dei rapporti sociali ed economici.
Quali pubblici ufficiali esperti del settore, siamo a piena disposizione del Governo e dei suoi obbiettivi per aiutare a creare una normativa specifica che tenga conto delle esigenze nazionali ed internazionali di sicurezza giuridica ed eviti qualunque ricaduta negativa di ordine socio economico per il Paese.
Ufficio Relazioni con i Media- Consiglio Nazionale del Notariato

Dopo i tassisti, che si preoccupano della qualità del servizio e i farmacisti che si preoccupano della salute dei clienti, ecco arrivare i notai che, senti, senti, si preoccupano addirittura dell’ordine pubblico. Me li vedo in piazza, messi da parte codici e pandette, con la panza che spunta dal giubbotto antiproiettile, in pieno assetto antisommossa, con i visi agguerriti e il manganello in mano, pronti a sedare la rivolta a colpi di letture di atti di vendita utilizzati in luogo del gas soporifero.

Come faremmo senza i notai? Senza la loro essenziale opera di controllo dei pubblici registri immobiliari e societari, che oltre a costituire un valore pubblico per la sicurezza giuridica, costituiscono una fondamentale fonte di informazioni e regole per il corretto e democratico svolgimento dei rapporti sociali ed economici? Altre nazioni hanno commesso il ferale errore di ignorare questa essenziale funzione e ora languono nella brutale inciviltà e nel pieno del disordine sociale (si vedano ad esempio i casi disperati di Stati Uniti e Gran Bretagna), mentre la diffusione dell’informatica, dell’identificazione biometrica, dei dati disponibili in rete via wireless su un qualsiasi palmare mai potranno sostituire i pubblici registri immobiliari e societari, che oltre a costituire un valore pubblico per la sicurezza giuridica, costituiscono una fondamentale fonte di informazioni e regole per il corretto e democratico svolgimento dei rapporti sociali ed economici. Mi raccomando il democratico svolgimento, eh?

La verità, la verità è che come dice Rita, certe persone lo vogliono, disperatamente lo vogliono, ma non hanno il coraggio di dire che sono attaccate al privilegio, alla ricchezza che ne consegue, al ladrocinio sistematico operato sfruttando la rendita di posizione, alla barca di 15 metri, alla puttana lituana, alle vacanze alle Fiji. E così dicono che si preoccupano dell’ausilio all’applicazione delle normative in materia di antiriciclaggio, evasione fiscale e regolarità, nella finalità di contrasto alle frodi patrimoniali e di identità. Bene, si è visto come ha funzionato fino ad oggi il contrasto alle frodi patrimoniali e di identità, nella capitale intergalattica della mafia, della camorra  e della ‘ndrangheta.

Se toccasse a me decidere, domattina i notai diventerebbero dipendenti statali e se sono in soprannumero, li licenzierei. Gli toglierei la casa, le proprietà, i beni. Esproprierei fino al terzo grado di parentela, esproprierei i beni di tutti quelli i cui numeri di telefono sono sul cellulare del notaio, di quelli che vivono nello stesso palazzo, di quelli che la mattina del provvedimento li hanno incontrati per strada, di quelli che hanno fatto la domanda per diventare notai e sono stati bocciati, di quelli che gli hanno venduto la fotocopiatrice, di chi gli fitta lo studio, di tutti quelli che hanno fatto un atto notarile negli ultimi tre anni, di chi ha cercato “notaio” su google.  E mò basta, che stamattina mi sento generoso.

Seguiamo il consiglio di Rita: facciamo a non avere paura delle parole. Parassiti, parassiti di merda. Con l’acqua alla gola, ora che per comprare e vendere una casa si deve trovare un direttore di banca disposto a dare un mutuo dopo aver avuto un miliardo di garanzie e dopo aver fatto da schiavo sessuale per tre mesi per raggranellare l’anticipo, poi si deve passare pure a posare un ricco 10, 15% dal signor Notaio che non fa questo lavoro per i soldi, ci mancherebbe, ma solo per difendere tutti noi dalle conseguenze giuridiche, sociali e di ordine pubblico.

Merde, parassiti. Merde. Parassiti. Adda venì baffone. Adda venì baffone.


17 commenti su “I Notai

  • nikema

    Adda venì il baffone !!!
    lo dico sempre anche io, ma comincio a credere che i baffoni dobbiamo facrceli crescere noi

  • bijuu

    Corpo che sembra segmentato, ma schiacciato lungo l’asse dorso-ventrale. Un verme piatto direi, niente metameri quindi.
    Mi butto, trattasi di Tenia notaia?

  • Doxaliber

    A differenza dei tassisti nessun notaio interviene e insulta. Mi sa che non usano internet o forse in realtà la loro preoccupazione è solo di facciata.

    • Comandante Nebbia

      Hanno spammato eccome, ma non hanno confermato l’email e sono finiti nello spam.
      Uno ha minacciato di far cancellare mc da google news, un’altra ha scritto che senza i notai non si può dare fiducia a una srl fondata con un euro.
      Come se il capitale sociale avesse mai salvato un solo creditore.

  • Maria

    Mah…pensavo di aver già inviato il mio commento ma forse mi sono incasinata oppure è stato considerato troppo moderato. Mi ostino infatti a pensare che un blog come Mente critica non debba contenere invettive ma approfondimenti e critiche di sostanza, sono stanca di commenti forcaioli di volta in volta contro la categoria privilegiata di turno (avvocati, tassisti, trasportatori, farmacisti, notai), fra le quali fra un po’ metterete anche i panificatori che protesteranno perché sono stati liberalizzati anche loro, hanno la libertà (ma tutti sappiamo bene che a questo punto è un obbligo) di aprire la domenica). Sarà che sono figlia di un operaio della chimica e per mio padre non esistevano o quasi le domeniche o le passava a letto perché aveva fatto il turno di notte, ma mi chiedo per che cosa stiamo vivendo, se per la nostra felicità e realizzazione o solo per lavorare e consumare. Ho divagato, lo so. Ma torniamo ai notai e soprattutto alle srl semplificate, nella mia ignoranza mi chiedo quale banca o fornitore di beni o servizi possa fare credito o avere fiducia in un imprenditore che non vuole rischiare niente. Mi chiedo francamente a cosa serva e perché uno faccia impresa se non vuole rischiare niente e solo far rischiare ad altri (cittadini, banche, altri imprenditori).La sensazione che la srl semplificata possa servire a creare scatole cinesi è forte, d’altra parte questa è una pratica che si fa già costituendola all’estero per una sterlina. Quanto ai notai se sono inutili perché proponi l’assunzione in massa da parte dello stato?

    • Comandante Nebbia

      Salve, se l’indirizzo di posta non viene confermato, il commento va automaticamente nello spam.

      Quando abbiamo parlato dei tassisti, le prime risposte arrivate dagli interessati erano sulla nota della commozione: il duro lavoro, gli scarsi guadagni, il costo della licenza, i grandi sacrifici.
      Poi, quando chiedevamo perché le stesse cose non garantissero un mercato del lavoro protetto anche a un falegname, i toni cambiavano ed entrava in campo la violenza, il nome del sito che non era adatto al discorso e le minacce.

      Lei con il suo cortese e moderato commento anticipa la nota commovente e quella sul nome del sito. Evidentemente aver studiato è sempre un vantaggio.
      Veniamo al merito:

      In che maniera i notai hanno garantito fino ad oggi che le società non diventassero delle scatole cinesi? Per quel che mi risulta il fenomeno è vecchio.

      Perché in Italia bisogna rivolgersi ad un notaio per fare quello che altrove fa un pubblico ufficiale?

      Per quale motivo i notai osteggiano la semplificazione degli atti amministrativi e praticamente sabotano l’informatizzazione?

      Perché chiunque ha paura di perdere la pagnotta continua a cercare di convincerci che parla per il nostro bene e non ha il coraggio di dire che si è abituato ad un certo livello di vita e non intende rinunciarci?

      In quanto al richiamo ai valori della vita non so se mi sia apparso più ridicolo o fuori luogo. Non mi sono ancora deciso. le farò sapere.

  • Maria

    Adotterò allora un tono meno patetico. Ma se non ci devono essere emozioni ma solo razionalità questo vale per tutti. La mia domanda era sulla srl semplificata. A che cosa serve?

    • Comandante Nebbia

      Onestamente non lo so. Forse a niente. Comunque, nel comunicato del Consiglio Nazionale del Notariato viene considerata un pericolo per l’ordine pubblico.

      Sarà colpa mia che di fronte a certe cose sono emotivo, ma mi sembra un’esagerazione.

      Ciò detto, sacrifico volentieri l’innovazione della srl semplificata in cambio di una completa revisione della figura notarile attuale con l’adozione della concorrenza e l’abolizione del numero chiuso.

      Ho due lauree specialistiche e tre master post universitari. Faccio un lavoro di grande responsabilità dove ho svolto anche il ruolo di pubblico ufficiale in condizioni di emergenza per vite umane, ma subisco la concorrenza dei giovanotti disposti a fare il doppio per la metà silenziosamente e faticosamente. Come tutti.

      La srl semplificata è una sciocchezza. ragioniamo di questo, invece.

    • Comandante Nebbia

      Grazie a te. Capita raramente di avere contributi così illuminanti. Vanno convenientemente celebrati.

      Un po’ come andare dal notaio. Tanta spesa per non avere nulla in cambio.

  • ilBuonPeppe

    Vuoi mettere la sicurezza che ti offre un notaio?
    Tre anni fa ho cambiato casa e per vendere quella vecchia ho prima estinto il mutuo e fatto cancellare l’ipoteca.
    Al notaio però non andava bene: dai suoi controlli (quali?) risultava ancora l’ipoteca.
    Sono dovuto andare io alla conservatoria, verificare la situazione, farmi dare una certificazione e portarla al notaio. Cioè ho fatto io il lavoro suo. Però i soldi li ha presi lui. Chissà perché?

  • Maria

    Ieri sera ho letto il messaggio di risposta proprio mentre stavo per uscire, mi sono limitata perciò a poche righe di ringraziamento per la tua risposta. Stamattina mi ritrovo un nuovo messaggio alla soda caustica. Che dire? Non sono un’illuminata (e non mi sono mai proposta come tale) ma neanche un’ottenebrata, cerco solo di rimanere vigile e capire. Se, come mi sembra di capire da ciò che scrivi, faremo tutti la fine dei capponi di Renzo, mentre il forno si surriscalda e le patate iniziano a sfrigolare, è insensato continuare a beccarsi. TI saluto (questa volta un po’ più tiepidamente).

    • paolo

      I notai sono PARASSITI punto e basta. Categoria indifendibile , untuosi con i potenti e supponenti con i poveretti che si trovano costretti ad usufruire dei loro “servigi”. Provate a farvi fare un preventivo dettagliato se siete capaci, non lo fa nessuno perchè si vergognano della voce competenze. Tutti in miniera sino al terzo grado di parentela !

    • Comandante Nebbia

      Ammetto di non giraracchiare in Internet alla ricerca di amici e sicuramente la metafora e l’eufemismo non sono il mio forte.

      Ciò premesso ed acclarato, in maniera anche, a mio parere, ridondante, vorrei tornare al merito:
      Premesso che la srl semplificata era solo uno spunto per parlare della figura del notaio, hai cortesemente un contributo da darci sulle questioni che ho presentato?
      Se sei persona informata direttamente dei fatti sono sinceramente ansioso di modificare la mia posizione sulla base di nuove informazioni. Se il contributo è corposo possiamo pure proporlo come articolo su mc che, modestamente, curo in prima persona.

      Ciò detto, colgo l’occasione per ben distintamente salutare.

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