I Metodi Contraccettivi (in)Naturali

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "I Metodi Contraccettivi (in)Naturali" è stato scritto da diabolicomarco

Sogno una famiglia numerosa. Come la mia famiglia di origine in cui eravamo quattro figli cresciuti da un macchinista ferroviario e una casalinga in 90 metri quadri. Altri tempi. Oggi mia figlia ha un padre precario informatico e una madre casalinga e solo un miracolo economico potrà farle avere dei fratelli. Per questo siamo costretti ad applicare una politica cinese di contenimento delle nascite. Mi hanno parlato di sistemi naturali. Mi sono documentato. Di naturale a mio avviso c’è veramente ben poco.

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E’ chiaro da subito che certe pratiche sono valide solo per le coppie. Coppie consolidate. Marito e moglie. Sposati, davanti ad un Dio o a uno Stato poco importa. L’importante è che il rapporto sia vero, esclusivo e monogamico. Anche perché i metodi naturali non offrono alcuna protezione dalle malattie veneree.
Ma soprattutto non ci si può abbandonare alla passione improvvisa, non si può godere del naturale e gioioso istinto che improvvisamente può spingere una donna tra le braccia di un uomo. Capita anche tra moglie e marito sapete? Qui bisogna consultare calendari o grafici, attendere il semaforo verde di un computer-analizza-pipì. Bisogna avere una concezione del sesso molto innaturale.

Breve vademecum ai metodi anticoncezionali (in)naturali

Il primo metodo proposto è (non ridete) l’l’astinenza. (vi avevo chiesto di non ridere!). E’ di fatto l’unico metodo che garantisce una sicurezza pari al 100%. (ma dai!) E’ noto che gli unici casi in cui una donna rimane incinta senza fare sesso sono quando riceve la visita di un medico che le impianta un ovulo fecondato o quando riceve la vista dell’Arcangelo Gabriele. Insomma, un metodo sicuro ma, evidentemente, improponibile.

Altro metodo naturale è il coitus interruptus. Che di naturale ha ben poco se non il nome popolare di “salto della quaglia”. Mi risulta difficile considerare “naturale” un rapporto strozzato sul più bello. E’ poi è tutto meno che sicuro. Un rapporto di questo tipo si risolve in una gravidanza nel 5-20% dei casi dicono alcune statistiche. Può capitare che alcuni spermatozoi troppo frettolosi intraprendano il lungo viaggio ben prima degli altri. Sono una prova vivente del fallimento di questo metodo, metodo praticato dai miei genitori, un metodo “di altri tempi”.

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Il metodo (cosiddetto) Ogino-Knaus o metodo del calendario. Leggo sul sito della Società Italiana della Contraccezione che la sicurezza di questo metodo è sintetizzata nella famosa battuta da cabaret: “Ho due papà. Ogino e Knaus!”. Le scoperte dei due ricercatori hanno permesso di affermare che, per una donna il cui ciclo mestruale è regolarmente di 28 giorni, il periodo potenzialmente fertile è compreso tra il 7° ed il 18° giorno del ciclo. Quindi, ammesso che la donna abbia un ciclo regolare, calendario alla mano in quei 12 giorni si prenotano cene con gli amici, si va al cinema, si lava l’automobile ma non si fa sesso. O comunque non con lei.
Si tratta di un metodo datato, sconfessato anche dai sostenitori dei metodi naturali. Dopo tutto parliamo di scoperte degli anni ’20. La ricerca si è evoluta. Gettiamo via i calendari ed armiamoci di termometro. apriamo un nuovo file di Excel e proviamo il metodo della temperatura basale.

Il metodo della temperatura basale si basa sulla misurazione della temperatura corporea al risveglio, prima di alzarsi dal letto. Essa varia con l’ovulazione: diminuisce di poco, prima, e aumenta di alcuni decimi di grado al suo iniziare. Dopo quattro giorni dal rialzo della temperatura i rapporti sessuali, dai quali ci si deve astenere dall’inizio del ciclo, possono riprendere. Dovrà quindi essere riportato diligentemente un grafico, giorno dopo giorno, per monitorare la temperatura nel corso di tutti i giorni del ciclo. Questo metodo è considerato il più sicuro, fra i metodi naturali. [...] Costringe a non avere rapporti sessuali anche per due settimane*

Facile no?
Ammesso che si riesca a misurare la temperatura nel letto ogni mattina prima di alzarsi (o meglio prima che nostra figlia si alzi) e ammesso che si riesca ad annotarla nel grafico diligentemente ogni giorno otterremmo un grafico da analizzare con cura durante i preliminari. Altro che passione! Una riunione di quelle in cui l’esperto di marketing ti ammorba con una presentazione di PowerPoint piena zeppa di dissolvenze e suoni fastidiosissimi.
Ammesso che si riesca a superare questo scoglio magari giocando al mega-direttore che si tromba la sua segretaria che-si-toglie-gli-occhiali-e-la-matita-e-diventa-una-gran-topa cosa fare quando lei avrà l’influenza e la temperatura sarà sballata? Quando affronteremo l’ennesima “estate più calda del secolo” ci accorgeremo di quella variazione di “alcuni decimi” ? Quando si romperà il termometro? Quando Windows si impallerà cancellando tutti i dati dell’ultimo mese? Ammesso che si riescano a tenere sotto controllo tutti questi fattori in maniera “naturale” resta sempre il problema delle due settimane circa di astinenza.

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Ho conosciuto persone che hanno utilizzato questo metodo perché non riuscivano ad avere figli, persone che hanno confermato la mia impressione: fare sesso a comando non è affatto divertente. Alla lunga diventa anche pesante soprattutto quando in quei giorni sei fuori per lavoro e devi farti mezza Italia in treno per farti tua moglie. Però per un figlio desiderato che non arriva si fa questo ed altro. Ma questo è evidentemente un altro discorso. Non si parlava di metodi contraccettivi?

In alternativa è possibile utilizzare il metodo del muco cervicale anche detto metodo Billings che

parte dal presupposto che l’inizio del periodo fecondo per una donna è segnalato dalla presenza di muco cervicale (corrispondente a perdite vaginali biancastre). Il muco diviene più fluido (come chiara d’uovo) con l’avvicinarsi dell’ovulazione e scomparirebbe all’ultimo giorno dell’ovulazione, tornando denso. Dopo quattro giorni dalla sua trasformazione in sostanza densa e non più trasparente si potrebbero riprendere i rapporti sessuali completi. *

Non essendo né un donna né un ginecologo si capirà che non mi intendo di questo tipo di secrezioni. La mia donna ha evitato di parlarmene e forse non sarebbe troppo felice di questa mia “scoperta”. Non so dire se sia cosa facile determinare quando tale muco diventi simile a una chiara d’uovo. Anche per una donna che conosce bene il proprio corpo non deve essere cosa facile se necessita di un “insegnati da operatori diplomati da specifiche Scuole di Formazione” **. (corsi di formazione?)
Il fatto che i coniugi Billings (da cui prende il nome questo metodo) si sono sposati nel 1943 e hanno avuto nove figli, quaranta nipoti e sette pronipoti mi lascia più di qualche dubbio sull’efficacia di questo metodo, c’è poco da fare.

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Ancora più “naturali” sono i metodi che si avvalgono di strumenti tecnologicamente molto avanzati come Persona che permette di effettuare a casa un test delle urine e indica chiaramente con un “semaforo” se è possibile o meno avere rapporti quel giorno. Molto sexy. Inoltre PERSONA non deve essere utilizzato da donne:

- con cicli mestruali di durata inferiore a 23 giorni;
- con cicli mestruali di durata superiore a 35 giorni;
- che hanno sintomi della menopausa;
- che allattano;
- sottoposte a terapie ormonali, quale la contraccezione ormonale, le terapie per la fertilità, la terapia ormonale sostitutiva;
- che utilizzano qualsiasi altra terapia che può influire sul ciclo ormonale;
- che assumono antibiotici contenenti tetracicline;
- affette da insufficienza epatica o renale o da sindrome dell’ovaio policistico;
- che non sono in grado di accettare il rischio di una gravidanza, correlato all’utilizzo di PERSONA.

Inoltre se si esce da un periodo di sconvolgimento ormonale (pillola, gravidanza, allattamento) bisogna attendere diversi mesi prima di capire se il ciclo è regolare. Se non si attende il tempo necessario, l’affidabilità di PERSONA risulta significativamente ridotta.

A questo punto mi chiedo: vale la pena? “Se le regole dei moderni metodi naturali (Billings e Sintotermici) vengono rispettate e se le coppie le usano in maniera perfetta (“perfect use”), la percentuale di successo è del 98 % o anche più.”**
Questa percentuale, indubbiamente molto alta, è buttata lì così. Mi inquieta quel perfetta (“perfect use”).
Esiste un sistema per misurare l’efficacia di un sistema anticoncezionale chiamato Indice di Pearl . Non sono uno statistico ma è evidente che questo sistema sia molto semplicistico. Ma se viene utilizzato per tutti i metodi anticoncezionali l’handicap è lo stesso per tutti, o no?
Ebbene questo 98% è basato su ” [...] studi statistici più recenti ed attendibili utilizzano la LIFE TABLE (Potter 1963), metodo di calcolo più moderno che tiene conto di tutte le variabili implicate”** Cercando non sono riuscito a sapere concretamente su quali parametri sia basata questa statistica. Per contro ho trovato una tabella che assegna ai metodi naturali (in toto) un indice di Pearl pari a 14-40 (ovvero 14-40 gravidanze su 100 donne che utilizzano questi sistemi).

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Contraccezione e aborto
Fatalmente sullo stesso sito ho trovato una discussione tra una anonima segnalatrice dello stesso sito segnalatomi anche da un lettore di Mc. Risponde la dottoressa Canitano, ginecologa nonché presidente dell’associazione Vita di Donna. Discussione che riporto tale e quale:(avendo ricevuto il consenso della redazione)

Domanda:
Ho letto quanto scrivete sui Metodi Naturali. Vi consiglio vivamente di aggiornare quanto pubblicate. Segnalo il sito: [link]
Buona giornata

Risposta:
Gentile…, forse non intendiamo la stessa cosa quando parliamo di aggiornamento. Noi intendiamo prove scientifiche, non chiacchiere, che, mi perdoni sono le uniche cose che ho trovato all’indirizzo da lei indicatomi. Mi perdoni la franchezza, ma è proprio da simili ipocrisie che viene provocato il ricorso all’aborto. Facendo credere alla gente che i metodi naturali siano sicuri, provocate, lei e chi li diffonde, un gran numero di gravidanze indesiderate che spesso, poi, vengono interrotte…. tanto le dovevo, che ognuno si assuma le sue responsabilità.
Saluti
Elisabetta Canitano, ginecologa, presidente di Vita di Donna

Replica:
Gentile Signora,
credo che le informazioni debbano essere date in maniera corretta e soprattutto completa nel rispetto dei Suoi lettori. Dalla pagina del sito Vita di Donna ho trovato solo indicazioni sommarie e imprecise riguardo i metodi naturali (tra l’altro il metodo di Ogino-Knaus non esiste, i due non hanno mai collaborato). Ecco perchè invito nuovamente ad un aggiornamento. Il discorso non si riduce a illudere le donne a seguire i metodi naturali o a non seguirli, si tratta di dare un’informazione completa e questo è impensabile farlo in poche righe. Questo ovviamente vale anche per il sito che Le ho indicato, ma almeno lì si fa riferimento alla necessità di un’adeguata formazione e si danno soprattutto riferimenti precisi per averla. Trovo che nella pagina del sito da Lei gestito invece non ci sia alcun riferimento in merito e sia data una valutazione troppo superficiale, senza lasciare la libertà alla donna di scegliere quale metodo usare.
Alla luce di quanto mi scrive, trovo inoltre necessaria in primo luogo una formazione del personale medico sul tema.
Nel massimo rispetto alla Vita credo e difendo la paternità e la maternità responsabili (vd Humanae Vitae, L.E. di Paolo VI).
La ringrazio per lo scambio di vedute.
Cordiali saluti.

Risposta:
Gentile signora, il fatto che lei trovi necessaria la formazione del personale medico sul tema, non essendo lei suppongo, un tecnico, nè un universitario, nè un docente, dimostra, se ne ce ne fosse bisogno i tempi bui in cui viviamo…… spero bene che non le sia mai dato il potere necessario per decidere come e su cosa un medico, che è un tecnico della salute, e non del papa, nè dell’imam, nè di nessun’altra autorità religiosa, debba essere formato.
Mi auguro invece, che lei possa formarsi su che cos’è la scienza, ben divisa dalla religione……..
Cordiali saluti anche da me
Elisabetta Canitano – Vita di Donna

* SIC
** CICRNF

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