“Lasciate perdere i giornali. Arrivano da Roma, sentono l’ Umberto e discutono delle tre Italie. Ma il discorso del Bossi e’ stato politico. Politica, capite? La Lega se ne va al centro. Ce ne andiamo al centro. Siamo al centro del centro. Capito?”. […]
“Dobbiamo allearci con il Berlusconi. Lui ha la grana e le reti. Noi i voti”.
“Da cinquant’ anni mi rompo i c… io vorrei che la Lega restasse da sola, era bello quando eravamo da soli. Ma che cosa dobbiamo fare? Bossi l’ ha spiegato, dobbiamo fare politica ora. E sai che cosa ti dicono? Un comunista che vota Lega diventa leghista”. […]
E’ difficilissimo che le migliaia di delegati e delegate arrivati nella domenica di sole al congresso, molti con negli occhi la nottataccia per la partita del Milan, si incontrino con il Msi di Fini “fascista e nazionalista, noi siamo liberali e federalisti”. Difficile che si incontrino con il Pds di Occhetto “Comunisti, vecchi”. […]
“Che un imprenditore come Berlusconi vada in politica non e’ negativo. Certo era della P2, era socialista. Ma almeno non ha avuto i soldi dallo Stato”.[…]
“Certo che Berlusconi vuole saltare sul carro vincente, la Lega. Ma se stara’ con noi deve lasciare le reti. Niente lottizzazioni, ne’ alla Rai ne’ in Fininvest. Chiaro?”.
Autore: Gianni Riotta. Anno 1993.

Sua Emittenza continua a “tessere la tela” ma non vuole Fini con se’ perche’ “esiste ancora una forte pregiudiziale”.
Oggi e’ piu’ guardingo del solito, il Cavaliere. Sta ben attento a non ripetere “gaffes” come quella della dichiarazione di voto per Fini, con la quale si e’ guadagnato l’ eterna riconoscenza di Rutelli.
Berlusconi politico piace agli italiani.
Agli italiani e’ piaciuto il Berlusconi “politico”. Lo rivela un sondaggio condotto dall’ “Abacus” per il quotidiano Il Tempo. L’ 89% degli intervistati si e’ detto convinto che “non c’ e’ nulla di male” nel fatto che il presidente della Fininvest esprima le sue opinioni “come gia’ altri editori fanno”; l’ 84% e’ d’ accordo con l’ affermazione che Berlusconi “ha tutto il diritto di impegnarsi in politica come qualsiasi cittadino” e l’ 83% gli riconosce di aver dimostrato “coraggio”.

La DC si divide sul partito del Biscione
Insiste Rocco Buttiglione, filosofo dc: “A mio parere, non e’ opportuno che Berlusconi scenda nell’ agone politico”, dice, visto che e’ “uno dei maggiori controllori dell’ informazione in Italia”.
Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Maccanico, invece, Berlusconi “e’ un cittadino italiano e nessuno puo’ impedirgli di darsi alla politica”.
Berlusconi attacca giornali e tv
“Lo vedete? Sono ostaggio della stampa. Insistete a non capirmi. Come ve lo devo dire? Sono un imprenditore e voglio continuare a farlo. Se decidero’ di scendere in campo come politico, lo faro’ perche’ costretto e allora lascero’ l’ editoria: sono il primo a pensare che sia giusto. Eppure niente, c’ e’ chi fa finta di nulla. Attribuirmi frasi del tipo “io sono il centro e odio i comunisti” non esiste, non e’ nel mio stile. Non accetto che mi si faccia dire cio’ che non ho detto”.

Il suo uomo di marketing: ecco il nostro progetto
Gianni Pilo, 39 anni, da un mese ha lasciato la direzione marketing del gruppo Fininvest per dedicarsi in profondita’ (con la sua societa’ Diakron) all’ analisi della pubblica opinione sulla quale Berlusconi fonda l’ impegno politico. Cosi’ Pilo spiega: “L’ idea e’ capire i bisogni della gente, creare legami diretti. E evitare strutture burocratiche che allontanino cittadino e amministratori. Abbiamo realizzato e stiamo analizzando decine di sondaggi. I risultati dicono che la gente chiede soprattutto nuovi leader, persone che abbiano prestigio e dimostrino competenza professionale. I cittadini accusano la politica di essersi troppo allontanata dalla societa’ . Il valore piu’ tradito e’ considerato il rispetto. La gente chiede credibilita’ , tolleranza, onesta’ , solidarieta’ , educazione. I problemi piu’ sentiti sono l’ occupazione e la piccola criminalita’ (borseggi, furti negli appartamenti). La maggior parte vorrebbe un’ Italia governata come fosse un’ azienda, ma sono molti anche quelli che l’ imamginano amministrata come una famiglia”. “La gente . prosegue Pilo . oggi dimostra soprattutto un sentimento di delusione e collera, sarebbero pronti ad affacciarsi alla finestra per gridare: “Sono incavolato nero e tutto questo non lo accettero’ piu’ “, come accadeva nel film “Quinto potere”. Poi provano fastidio verso giornali e reti televisive, incolpati di esagerare i problemi, accrescendo le ansie. Sono insoddisfatti del dibattito politico, considerato poco concreto e troppo legato alle ideologie. Cosi’ chiedono insistentemente leader che siano tecnici con capacita’ politiche. I nuovi leader dovrebbero possedere personalita’ , capacita’ di persuasione e aggregazione, per garantire il rispetto di patti sociali che pero’ debbono essere ridiscussi. La richiesta di leader forti emerge sia dagli elettori di destra sia da quelli della sinistra. E’ una consonanza confermata dall’ analisi delle parole “chiave”: la gente di destra sceglie “risolutezza”, e “volere”; il popolo della sinistra vuole “ordine” e “dovere”. Dunque le esigenze si somigliano molto, tutti vogliono le stesse cose. E la gente che si definisce di destra appare piu’ disponibile al cambiamento rapido, quelli della sinistra paiono piu’ timorosi, desiderosi di “gabbie” che difendano dagli scossoni. Insomma quelli di destra paiono piu’ progressisti e innovativi di quelli della sinistra. Ma tutti considerano questo momento confuso e potenzialmente pericoloso”.
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Autore: diabolicomarco
Tags: berlusconi, informazione, Lega Nord, politica
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9 Maggio, 2008 a 10:30
Emanuele
bella dm!
sei diventato un topo d’archivio