I gelatai al potere 111


Matteo non è alla frutta, è già al gelato. I numeri iniziano a uscire con cadenza sempre più serrata, i rincoglioniti iniziano ad uscire dal coma e le battute a cazzo non fanno ridere più nessuno. La gente perde il lavoro, l’economia va in deflazione e figure di merda reali come quelle di rimangiarsi la parola sui quota 96 e sulla regolarizzazione dei centomila precari della scuola non fanno ridere nemmeno quelli che si sono scompisciati con il teatrino a Digital Venice.

E così, molto prima di quanto fosse lecito aspettarsi, la luna di miele del presidente del consiglio con gli italiani è finita. Capita quando a stare sopra vuole essere sempre lui e soprattutto quando, una volta abbassate le mutande, al posto dell’orgoglio virile spunta un calzino appallottolato. A parte gli immancabili Japanese holdouts che si accorgeranno solo tra trent’anni, quando usciranno dalla boscaglia, che renzi è un bluff il resto degli italiani incomincia a sentire un calore al culo che si prospetta peggiore di quello causato dalle manipolazioni dei professoroni monti e fornero. Le cose vanno male, peggio del previsto, e nemmeno le foto in costume della signora boschi, giocate come il jolly di Giochi Senza Frontiere, sono riusciti a distrarre gli italiani dalla solida sensazione di essere stati fottuti per l’ennesima volta.

Ed è così che va in scena la solita commedia di fine impero, quando, perso per perso, si tenta di giocare la carta del rimpasto e della dichiarazione ad effetto sperando che i tempi cambino e salvino il giocattolo tanto amato perché di salvarlo con le proprie mani, se non ci pensa il destino, non se ne parla nemmeno mancando la voglia e, soprattutto, le capacità.
Stamattina i giornali ci hanno riportato, nell’ordine:

Che uno dei fucilieri di marina detenuti in India si è sentito male. La ministra della difesa “vola in India” «per accertarsi di persona delle condizioni di salute di Latorre ed essere vicina ai nostri fucilieri di Marina e alle loro famiglie». Ma che cos’è, un’infermiera? Non era meglio che invece di far decollare un aereo da trasporto VIP dell’aeronautica militare con conseguenti costi (altissimi) avesse fatto il suo di mestiere adoperandosi di più per risolvere questa pluriennale questione?

pinoNel frattempo, la sua collega agli esteri, dopo mesi di totale anonimato e completa assenza sulla questione, una volta ottenuto l’incarico di ministro degli esteri europeo che, a parte le prebende, conta ancora meno di quello di ministro degli esteri di San Marino, ha l’infelice idea di dare consigli al signor Putin sugli interessi del popolo russo. In quale universo una gentile signora senza storia e senza esperienza può permettersi di dare giudizi perentori sull’operato del capo indiscusso della nazione più potente al mondo? Sarebbe come se il pesciolino Nemo volesse insegnare ad uno squalo tigre come fare strage di delfini.

mogheLast but not least sua signoria il Magnifico, Duca indiscusso dei gelatai che brandendo il suo scettro da due euro, crema e limone senza panna, annuncia il grande rimpasto: Delrio agli interni, Alfano agli Esteri liberati da Mogherini, la signora Giannini in panchina e Topo Gigio centravanti di sfondamento con licenza di incursioni in area. Oggi ci fornirà la nuova agenda fantasmagorica di governo che, in ottica di privilegi di casta, invece dei soliti 365 giorni, ne avrà mille. Agenda che, grande novità, dovrebbe andare on line per fare in modo che tutti possano controllare l’adempimento dei propositi.
Avete capito citrulli? Non è che loro non fanno le cose, siete voi che ve le dimenticate. Ora, con l’agenda on line, tutto tornerà a posto e voi potrete scrive e a Babbo Natale per chiedere i regalini preferiti.

agendaNel frattempo, mentre si allestisce il teatrino dei pupi, il conto alla rovescia va avanti sinistramente. Lei vola in India e tu perdi il posto, quell’altra bacchetta Putin e tu chiudi il negozio. Lui mangia il gelato e tu rimani senza TAC. Sveglia coglioni!


111 commenti su “I gelatai al potere

I commenti sono chiusi.