I Figli 42


Il più delle volte si tende a considerare i figli un impegno, una sorta di spesa morale per la quale non è etico pretendere un ritorno, ma che silenziosamente ci si attende.
Si genera per istinto, per convenzione sociale, per caso. Raramente ci si sofferma a ragionare su quella che rischia di diventare la scelta più determinante della propria vita. Una carriera, l’amore per una donna possono finire, il trasporto verso i figli è più resistente e si estende per l’arco di un’intera vita.

Eppure i figli sono una risorsa. Spesso una comoda scusa dietro la quale nascondere la propria vigliaccheria:”Se non avessi i figli farei … se non dovessi guadagnare per i bambini spaccherei…”. Oppure, come anche a volte accade, uno stimolo potente per andare oltre se stessi, cimentarsi in un’impresa impossibile perché il successo cambierebbe la loro vita e le loro opportunità.

Se “usati” in questa seconda modalità, i figli non sono un ostacolo o un’obbligazione e diventano il modo per maturare se stessi oltre ogni personale aspettativa. Se pensi che per te non ne valga più la pena, forse hai ragione, ma ne vale sempre la pena per i figli.

E’ per questo che, se un domani leggerai queste parole figlia mia, sappi che ti sono riconoscente per l’energia che mi stai dando in queste ore. Fosse per me avrei già mollato mille volte e mi sarei lasciato andare. A tenermi col naso fuori dall’acqua sei tu. Grazie.


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