I Diktat della CEI Minacciano la Democrazia
21 aprile, 2007 - 9:27 di controcopertina
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Questo articolo si rivolge a tutti coloro che hanno a cuore e credono nel valore della Democrazia. Uno dei capisaldi della Democrazia sta nella centralità dell’individuo come soggetto eticamente e spiritualmente libero, capace di autodeterminare la propria condotta in base a princìpi liberamente scelti. Questa è l’essenza della Democrazia ed il suo valore più grande, ciò che la distingue e la rende migliore di altri sistemi politici, che definirò come autoritari. Un sistema è autoritario quando l’espressione e l’azione dell’individuo soggiace ed è limitata dal volere di un’autorità, sia essa politica (come sotto il fascismo ed i comunismi) o religiosa. Questa limitazione dell’azione individuale avviene costantemente attraverso il ricorso a minacce di vario tipo, che possono essere il ricorso alla violenza fisica o al più sottile ricatto morale (o entrambe). Quella che esaminerò è la forma del ricatto morale, l’unica forma di violenza che è riscontrabile nell’ambito democratico, salvo casi eccezionali posti in essere comunque da soggetti che si pongono esplicitamente fuori dalle regole democratiche (penso al terrorismo e alla mafia). È mia intenzione dimostrare come in un contesto democratico chi fa ricorso al ricatto morale si pone al di fuori del sistema democratico e sia nei fatti eversivo.
Questo preambolo generale serve per introdurci nel drammatico fatto di attualità che mi preme affrontare.
La Conferenza Episcopale Italiana ha diramato (pdf) in cui afferma: “nel caso di «un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge»”. L’espressione “dovere morale” è inequivocabile. La CEI dice una cosa molto semplice: cioè che un cattolico deve agire in quel modo, altrimenti contravviene gravemente alla dottrina della Chiesa, commettendo peccato. Sappiamo tutti quali sono le conseguenze del peccato: esso è una macchia sull’anima, qualcosa di cui, secondo il cattolicesimo, si dovrà rendere conto dopo la morte. Ed ogni macchia sull’anima allontana dalla salvezza ultraterrena, a cui ogni cattolico aspira, e lo avvicina alla perdizione eterna. Che cos’è questo se non il più estremo dei ricatti morali? E questo ricatto morale non è in palese contrasto con il principio democratico della libertà della scelta individuale? Tutto questo assume i contorni dell’eversione antidemocratica. E non mi si dica che se uno si professa cattolico allora per coerenza deve fare tutto quello che la Chiesa dispone, perché anche il cattolico fa una libera scelta di adesione ad un sistema dottrinale e trovo di un’immoralità sconvolgente che le gerarchie vaticane tendano ad incatenarlo alle loro direttive tramite subdole minacce, approfittando del fatto che essendo cattolico è particolarmente sensibile a certi richiami. In quest’ottica appare evidente come non sia casuale il fatto che . Il parlamentare cattolico è prima di tutto un individuo ed ha il diritto di pensare con la propria testa e di agire di conseguenza, senza che gli siano sventolate in faccia minacce così sottili nella forma e così estreme nei contenuti. Il cattolico deve fare quello che ritiene giusto in coscienza secondo i suoi princìpi m orali che lo fanno sentire cattolico, deve poter dire sì o no ai DICO, al divorzio, all’aborto, in base alla sua esperienza umana e spirituale.
La nota della CEI afferma ancora: “Il fedele cristiano è tenuto a formare la propria coscienza confrontandosi seriamente con l’insegnamento del Magistero e pertanto non «può appellarsi al principio del pluralismo e dell’autonomia dei laici in politica, favorendo soluzioni che compromettano o che attenuino la salvaguardia delle esigenze etiche fondamentali per il bene comune della società»”. Con queste parole la Chiesa impone che la sacralità di alcuni valori (nello specifico, la cosiddetta “famiglia naturale”) sia eticamente superiore e preferenziale in confronto all’autonomia della politica e dell’individuo. Come dire che “certi valori sono talmente fondamentali che non possiamo permettere che lo stato decida da sé”. Tutto questo configura la Chiesa (o meglio, i suoi attuali vertici) come una forza coercitiva autoritaria e antidemocratica, eversiva nei fatti. A mio parere ogni parlamentare cattolico dovrebbe ribellarsi disgustato contro questa che è una dichiarazione di guerra nei confronti della libertà di scelta individuale, una dichiarazione di guerra contro l’essenza stessa della Democrazia.
Siamo di fronte ad una minaccia seria, terroristica (perché fa leva sull’arma del terrore, sebbene sia un terrore “metafisico”) verso ciò che rende democratica la Democrazia. La posta in palio è alta.
di Controcopertina
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I Diktat della CEI Minacciano la Democrazia è di

Il parlamentare cattolico si trova in palese "conflitto di interessi", segue la costituzione oppure la legge divina morale propagandata dal Vicario di Cristo del Vaticano (1950 catechismo CCAR)? Se segue la costituzione perchè tutto il casotto per i DiCo, con Mons. Clemente Mastella che addirittura non partecipa al consiglio dei ministri, in più complicato dal paradosso con la direttiva europea nr. 38? E sopratutto come risolviamo il conflitto di interesse del parlamentare cattolico? Lo facciamo uscire e rimanere sulla porta mentre si fanno le votazioni? Oppure nella prossima legge elettorale si vieta la candidatura ad un aderente ad una associazione religiosa (paradosso poco democratico).
Una cosa sarebbe cmq opportuna che ognuno dichiari prima in fase di candidatura la propria appartenenza ad una religione e come intende comportarsi se seguire la costituzione, le direttive del Vicario di Cristo o di altri vicari vari.
Come potrebbe un parlamentare cattolico ribellarsi disgustato alle direttive della propria associazione che oltretutto parla per voce divina (impossibile)!
Una cosa che rilevo spesso è il paragonare gli errori della Chiesa e scusarli come umani, benissimo… ma allora si tolga la figura del Vicario di Cristo e la legge morale divina… non ci possono essere due pesi e due misure a seconda di come comoda!
Una precisazione: quando ho scritto impossibile che il parlamentare cattolico si ribelli alle direttive del Vaticano, è inesatto… può sempre sbattezzarsi prima di candidarsi, in tal caso risolverebbe anche il conflitto di interesse… Come potrebbe un cattolico definirsi cattolico e contestare le indicazioni del Vicario di Cristo (anche se non sempre parla ex-catedra)…
La soluzione sarebbe molto semplice: la Chiesa rinunci ai suoi privilegi e si mostri per quello che è, un partito politico e non un ente religioso
@ l'autore dell'articolo
ritengo che tu ci sia cascato nella trappola tesa dalla CEI.
la CEI e la Chiesa in generale hanno un grande calo di immagine e di appeal, e stanno facendo provocazioni mediatiche per attirare l'attenzione su di sè.
In realtà sanno benissimo che ai credenti, parlamentari e non, quello che loro dicono è solo un parere, poi decidono con la loro testa.
Se così non fosse, non avremmo avuto il DIVORZIO e l'ABORTO, votato in ben altri anni.
Io credo, prego tutte le sere, ma mi vergogno di quello che dice la chiesa e di quello che ha fatto di recente (Welby), ma mi limito ad ignorare quanto dice la CEI attualmente, onde evitare di incazzarmi.
E sono favorevole ai DI.CO, ai matrimoni gay, all'eutanasia, all'aborto ed al divorzio, in quanto da credente la Bibbia me la sono letta, ed il messaggio di comprensione e di lasciar vivere il disagio (non penso che un malato terminale sia felice) a chi lo vive in serenità ed accoglierlo in cielo, è chiaro.
Non fare il funerale a Welby è stato contro l'insegnamento cristiano, altro che palle.
Quindi il mio parere è limitarsi ad ignorarli.
Continueranno a strepitare come i vecchi isterici che sono, e saranno inascoltati.
e ripeto, in ben altri tempi l'ABORTO ha dimostrato che una cosa è la religione (fatto per noi privato) una cosa la vita pubblica.
il fatto è che combattere contro una organizzazione che da duemila anni spadroneggia sugli inetti non è facile.
soprattutto visto il numero degli inetti.
bisognerebbe tutti essere stoici come mstatus.
@ tusaichi
se la chiesa avesse davvero ancora questo appeal, DIVORZIO ed ABORTO non sarebbero passati.
continuo a consigliare di limitarsi ad ignorare le provocazioni della CEI e non cascarci.
In realtà sanno benissimo che ai credenti, parlamentari e non, quello che loro dicono è solo un parere, poi decidono con la loro testa. Da un punto di vista legale costituzionale sì, dal punto di vista della legge morale divina no….
Non è lo stesso concetto 1950 catechismo CCAR: "La legge morale è opera della Sapienza divina. La si può definire, in senso biblico, come un insegnamento paterno, una pedagogia di Dio. Prescrive all'uomo le vie, le norme di condotta che conducono alla beatitudine promessa; vieta le strade del male, che allontanano da Dio e dal suo amore. Essa è ad un tempo severa nei suoi precetti e soave nelle sue promesse". E' la divinità che prescrive all'uomo le vie del bene e del male attraverso il Vicario di Cristo (non il Papa) … Per paragone la divinità dettò la legge a Mosè o Mosè se la scrisse da solo spacciandola per divina?
O fanno come dice vortex si riconoscono come partito politico, oppure quello è… ma non solo quando comoda, sempre.
@ mstatus
le legge morale che tu citi, un vero cristiano la vive ogni giorno. Ma se qualcuno mi deve dire cosa è giusto o sbagliato, deve essere retto lui per primo.
la chiesa dei pedofili, di welby, di Ruini e di Ratzinger non ha l'autorità morale per dirmi cosa sia giusto e sbagliato.
non so se tu sia credente, ma credere in Dio non significa avere il cervello in stand by e seguire quello che dice la chiesa.
quelloè l'ISLAM.
Credere significa vivere cercando di rispettare gli altri, essere onesti e se possibile aiutare il prossimo, così facendo Gesù diceva che si faceva TESTIMONIANZA.
E la testimonianza della gerarchia ecclesiastica italiana dimostra che i credenti sono una cosa, chi dovrebbe gestire la chiesa un'altra.
E credo che DIO si vergogni della gerarchia ecclesiastica attuale.
Chiudo con un esempio. Il prete a cui darei retta è Don Camillo, quello dei film, perchè una persona di buon senso e davvero buona, che non si fa problemi ad infrangere regole pur di aiutare.
Non al Papa.
@panattoni
sia il divorzio che l'aborto furono concessi agli italiani nel periodo in cui a capo della chiesa c'era paolo sesto. Aggiungi a questo il fervido movimento radicale. Un pizzico di cardinali che forse erano impegnati coi fatti loro ed ecco il risultato: divorzio e aborto in quattro anni.
la chiesa, credo e spero, sia al canto del cigno con questa loro ultima pretesa di legge.
Mi sembra di holy-appeal ne abbiano ancora, purtroppo, troppa. Altrimenti ora potremmo tranquillamente archiviare non la faccenda dico, ma quella pacs.
è fin troppo evidente che la premessa dell'articolo è sbagliata..
ne abbiamo già parlato altrove, e lo confermano i commenti
per esmpio marco p. non si fa problemi di coscienza a disubbidire al Magistero, perché secondo lui non è infallibile…
io ho un'opinione diversa, e in coscienza mi regolo diversamente…
per esmpio marco p. non si fa problemi di coscienza a disubbidire al Magistero, perché secondo lui non è infallibile…
Concordo con te bart (almeno una volta ogni tanto ci troviamo d'accordo), hai espresso il concetto.
Ottimo articolo.
Ma se io parlamentare (come es rosy bindi) voto i dico allora commetto peccato, giusto?
Se poi mi confesso, in teoria non mi vengono perdonati i peccati? o magari il peccato è più grave e mi devo comprare un'indulgenza?
Per il resto (per quando riguarda la morale, anche se è sempre difficile parlarne) secondo me basta del buon senso, che nei secoli (e anche adesso) è mancato.
Emanuele hai aggiunto un altro punto: morale divina per tutti e concetto di peccato, che col buon senso ci va poco d'accordo … Per cui Rosy Bindi e per es. Mons. Clemente Mastella non sono scusati … Ma è un'altra storia!
@ tutti
continuo a pensare che attribuiate troppo potere alla chiesa, e che così facendo facciate gran cassa, ottenendo quello che vuole Bagnasco.
ciao a tutti, penso di avere esaurito i miei argomenti su questo post.
Mstatus articolo molto ben scritto ma conclusione esagerata, per me.
Tusaichi: non sono d'accordo sul tuo vocabolo "inetti" ed a chi è riferito.
Mio parere: La chiesa, con Ratzinger, si è molto politicizzata.
Con Papa Paolo II era un pò più "spirituale" ma comunque le direttive sulla vita pubblica "concreta" venivano, specie ultimamente, consigliate sempre da Ratzinger…
Oltre l'attuale papa anche un manipolo di porporati stanno sbracandosi..
la cosa che più mi infastidisce non è tanto il ricatto morale fatto ai poltici (pensate un pò se i nostri parlamentari si spaventano per così poco…) è piuttosto il fatto della violenza con cui si propongono: del tipo… quando tendono a paragonare pedofili ed omosessuali…
Quello si è terrorismo… Si guardino e puliscano all'interno dei loro segreti corridoi..
Concordo infine che il caso Welby sia stato oltremodo vergognoso e verrà ricordato negli anni…
Marco Panattoni ha pienamente ragione.
Il potere della Chiesa è solo economico e politico, non più di immagine. La sua credibilità è quasi a zero e scenderà precipitosamente nei prossimi mesi.
Più appaiono evidenti, infatti, le sue trame per accumulare ricchezze e privilegi e le sue mene per conquistare posizioni politiche e più la gente si mostrerà scettica nei confronti del suo magistero.
La strategia migliore è quella di ignorarla quando dice stupidaggini, come l'abolizione del limbo, e fare della satira di tipo goliardico quando si interessa di cose che non le competono. Poi non ci resta che aspettare.
Il suo crollo è già iniziato. Non passa quasi giorno che non perde terreno di fronte alle altre religioni, alla scienza e alla società civile.
Non condivido. La chiesa cattolica in Italia è più radicata dei partiti politici. Prima che la sua influenza si attenui dovranno cambiare molte cose.
scusate, ma voi pensate davvero che un politico, il cui unico interesse (di qualsiasi schieramento) è arraffare il + possibile ed essere rieletto, ascolti la CEI?
I politici vanno dove hanno voti e soldi, e la chiesa non porta voti. Berlusconi ha scommesso questo puntando sull'UDC ed escludendo i Radicali, ed ha perso.
I cattolici votano dove gli pare.
E la chiesa, sul popolo dei credenti, dopo che hanno trovato scritto nel diario di un prete pedofilo americano, che " il sesso anale coi bambini è il dono di Dio a loro tramite il mio corpo", pensate davvero che i credenti si rispecchino in questa chiesa?
E che ascoltino un ipocrita come il Papa, che parla della Turchia per acchiappare potere politico e non parla dei pensionati poveri a Milano?
Essere credente non significa essere scemo, poi sono solo opinioni e nessuno di noi può avere ragione su una opinione, ma io ritengo che la chiesa sia una voce giustamente inascoltata dalla maggioranza degli italiani.
Per fortuna, perchè se la gente la ascoltasse, forse Cristo vedendo i preti pedofili, Welby, le Staminali, l'Aids ed il no al preservativo, scenderebbe davvero dalla croce, ma per picchiarla sulla testa alle gerarchia ecclesiastica.
marco magari!!!
Me lo vedo il povero Cristo randellare la capoccia di benny hill xvi con la sua croce!
Non sono sicuro però che siano così tanti i credenti che la pensano come te. Ovviamente me lo auguro, la maggior parte di quelli che conosco io ad esempio pensa sì con la propria testa, ma finisce col farsi infinocchiare a causa dei compromessi elevati che non vuole affrontare. Siamo d’accordo sul fatto che ogni credente dovrebbe essere
e che magari molti la ignorano. Ma la perdita di credibilità della chiesa cattolica (da un momento all’altro si seppelliscono da soli) non causa forse il rischio che perda di credibilità anche la religione che professano?
Ben inteso, da non credente (tuttaltro) finchè ci sarà gente come demetrio, mstatus e marco p. dubito che accadrà, però il ridicolo a cui sono arrivati è sintomatico del terrore che hanno di essere “scavalcati”, neanche fossero general motors e toyota.
ps: se non si capisce un cazzo di ciò che scrivo è perchè è tardi e stanotte ho un po’ sonno
Ma che ci faccio io nel simbolo di Bagnasco??
spes cara, non ti curar di loro ma guarda e passa