Hillary e Obama: Psycho Dems
26 febbraio, 2008 di Lexi Amberson
Archiviato in Oltre il Confine
LATO A: The Manchurian Candidate
Kate, sophomore democratica, incomincia a scocciarsi nell’assistere al processo di santificazione di Barack Obama in corso da qualche tempo.
“Beh, però, ammettilo”, le dice la bionda ochetta che divide con lei la stanza, “non è da tutti riuscire a camminare sulle acque del Mississippi tenendo in mano, come fa lui, quel cestino pieno di pani e di pesci”.
“Grrr…no dai, per davvero”, insiste Kate, “io vorrei vedere quello che lui ha scritto quando stava alla HLS”.

Ma la sua è un’affermazione retorica, in quanto, è assodato, non esiste alcuna pubblicazione firmata da Obama durante i suoi anni alla Harvard Law School, quando invece è prassi comune, soprattutto per gli studenti del terzo anno, pubblicare perlomeno uno dei loro papers sulla prestigiosa rivista legale del college.
La mancanza di una pubblicistica universitaria da parte di Obama viene da più parti usata per seminare dubbi sulla sua reale attitudine alla leadership.
“Forse era solo un po’ pigro”, dice ochetta bionda per continuare a provocare, “o forse, bello com’era (lei se lo immagina come un apollineo Denzel Washington giovane, intellettualmente e sessualmente irresistibile), aveva troppe ragazze intorno per pensare ad altro.”
Ma queste scuse finiscono per irritare ancora di più chi sta invece cercando di farselo piacere.
“Fottiti”, dice Kate.
“Prestami il tuo dito”, risponde ochetta.
Ma non finisce qui. Perché ci sono quelli a cui Obama non piace proprio per niente.
Come i canadesi (che però non votano) e che, da oltre confine, ti fanno sapere che: “Hey, gente, non vorrete dirci che quel tizio che fa Hussein come secondo nome e con un patrigno musulmano che l’ha fatto studiare in una qualche madrasah del cazzo, beh, insomma, non vorrete dirci che quello è più americano di noi…?”
Come i latinos (tranne i cubani, ché quelli votano il GOP e quindi non gliene frega niente), ai quali non piace perché a loro non piacciono i neri e basta.

Come quelli che mescolano diffidenze razziali e paranoie stile anni ’50 e vanno a scomodare un vecchio film come The Manchurian Candidate (uscito nell’ottobre 1962, nei giorni della crisi dei missili cubani), storia di un militare che, durante la guerra di Corea, viene catturato e sottoposto dai Cinesi ad un lavaggio del cervello che, al suo ritorno, lo porterà a tentare di assassinare il candidato repubblicano e anticomunista alla presidenza americana.
Da qualche parte, nel ventre d’America, tra chi ricerca una fantomatica purezza delle origini, ci dev’essere chi vede in Obama il nuovo Manchurian Candidate, una sorta di agente islamo-comunista pronto a colpire dall’interno il cuore del sistema.
Via libera dunque, nella mente di chi ama queste cose, a quella consolidata tradizione americana che ha sfornato killers di presidenti (John Wilkes Booth, Charles Guiteau, Leon Czolgosz, Lee H.Oswald), di quasi presidenti (Sirhan Sirhan), di retori infiamma-popolo (James Earl Ray).
Ma anche una bella lista di attentatori falliti di presidenti (John Schrank, Giuseppe Zangara, Oscar Collazo & Griselio Torresola, Lynette Fromme, Sara Jane Moore, John Hinckley)…
Interludio/1 (Obamiana)
Riporto una voce che circola sottotraccia. Per me è una stronzata ma la riferisco lo stesso.
Si dice che Obama abbia un accordo con il sindaco di New York, Michael Bloomberg, nel caso in cui Hillary riuscisse miracolosamente ad invertire lo sconsolante (per lei) trend attuale e ad ottenere l’ormai insperata nomination (magari convincendo a riportare nel conteggio i voti della Florida od offrendo la propria testa – Lewinsky style – ai Grandi Delegati che stanno abbandonando la nave che affonda).
In quel caso Obama-Bloomberg si presenterebbero a novembre come un cartello indipendente. Ma, voglio dire, Obama non avrà scritto niente ai tempi del college ma non per questo è scemo. Poiché:
- Presentarsi da indipendente significa regalare la vittoria a McCain e rischiare di bruciarsi per il futuro.
- Se fosse Hillary a sfidare McCain, quasi sicuramente perderebbe. Quindi Obama potrebbe tranquillamente ripresentarsi tra quattro anni senza più avere la stronza tra i piedi.
Questo lo capirebbe anche Denzel Washington.
Interludio/2 (Clintoniana)
Domanda del sondaggio: In che percentuale e a che livello Bill Clinton ha influito sulla campagna elettorale di Hillary?
Risposte: Il 38% è convinto che la presenza di Bill abbia danneggiato Hillary. Il 36% pensa che l’abbia aiutata. Il restante 26% ha affermato: “Mica me lo aveva detto che era sposato!!”

LATO B: You talkin’ to me? You talkin’ to me? You talkin’ to me? Then who the hell else are you talkin’ to?…You talkin’ to me? Well I’m the only one here? Who the fuck do you think are you talkin’ to? Oh yeah? Huh? O.k.
Ormai ampi strati della popolazione le stanno voltando le spalle. A credere ancora a Hillary sono rimasti i latinos, i pensionati e gli ex baby boomers che hanno perso il gusto di sognare e che vogliono solo tirare tardi senza rischiare troppo.
C’è chi afferma che Hillary è una tigre ferita dalla quale ci si deve aspettare un’ultima disperata unghiata.
Per alcuni se ne vedrebbero le tracce in questa lettera da lei indirizzata a John Hinckley, colui che 27 anni fa attentò alla vita di Ronald Reagan e che oggi è ospite del St.Elizabeths Hospital, una clinica psichiatrica di Washington.
Personalmente non ci trovo particolari stranezze ma un più attento osservatore politico potrebbe smentirmi.
Caro John,
Ci tengo a farti sapere quanto io e Bill siamo piacevolmente impressionati dalle favorevoli notizie riguardanti un tuo completo recupero psichico e mentale.
La nostra nazione è pervasa da un nuovo spirito di comprensione e perdono e, personalmente, ci tengo a farti sapere quanto la tua persona e i tuoi sforzi rientrino in questo nuovo sentimento compassionevole, che verrebbe ulteriormente a diffondersi nel caso in cui Dio Nostro Signore vorrà concedermi la grazia di farmi varcare le soglie della Casa Bianca.
Ci tengo a farti sapere quanto io sia cosciente del fatto che il gesto di cui stai pagando le conseguenze da così tanti anni sia stato frutto di uno stress mentale e di una sofferenza interiore che, in quel momento, hanno offuscato il tuo pensiero portandoti a compiere un atto di disperazione.
Voglio altresì assicurarti che nessuno ti rinfaccerà come una colpa eterna quella di avere indirizzato i tuoi colpi verso la persona del Presidente Reagan.
Sappi che io e Bill abbiamo fiducia in te, crediamo in un tuo pronto recupero e ti auguriamo di tornare presto ad abbracciare la tua famiglia ed il mondo intero.
Dio ti benedica,
Hillary Clinton
p.s.: Ah, se t’interessa, Barack Obama si fotte Jodie Foster.

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Straordinariamente profetico questo pezzo scritto qualche giorno fa.
Si vedano il Corriere e l’ADN Kronos.
Nel primo si parla di pericolo attentato per Obama, nel secondo della foto di Obama in abito tradizionale islamico.
Ah, ah, ah, il lato B e` sempre un po` piu` interessante di quello A.
De Niro non deve aver fatto molti sforzi per calarsi in quella parte, ma la lettera e` vera, e` una barzelletta che gira negli USA o e` una vera e propria per quanto verosimile invenzione letteraria ?
Povero Obama, con la sua educazione vagamente Scottish & British, deve sopportare anche queste velate e indirette minacce nel tempio esportatore di democrazia, lui che e` il vero unto del Signore.
Certo che abitare negli USA e impegnarsi in politica deve essere un buon modo per rendersi conto di quanto poco sicura puo` essere la propria vita, perfino Saddam cosi` contenuto nelle sue esternazioni, aveva dato dei banditi e dei gangster senza scrupoli ai politici americani, ma forse doveva riferirsi agli azionisti occulti delle varie “Corporations”.
Che dire, “love your country, never trust its government”
Obama ha ricevuto pochi finanziamenti dalle Corporations, forse non faceva parte dei piani e ora che pare avere qualche “chance”, si butta la maschera e si passa a maniere un po’ piu` dirette ed esplicite (in stile Cetto La Qualunque).
E dai che anche i militari USA altolocati dicono da tempo che si possono avere 4 anni di contrazioni di spese militari perche` altrimenti il paese non esce dalla brutta strada che ha intrapreso, ma qualcuno non ne e` ancora convinto (sic).
Henry Ford diceva: “il cliente puo` scegliere il colore che vuole, basta che sia nero”, ora si e` aggiunto qualche colore ma sono sempre meno di 4 o 5.