Hanno la Faccia Come il Culo – Bis
14 luglio, 2007 - 10:09 di mc
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Ho usato il “bis“, “Hanno la Faccia Come il Culo – 2” lo conservo per quando dico io. Non ci vorrà molto.
Qualcuno, per il quale parole come paradosso e provocazione sono termini dal significato incomprensibile, ha scambiato questo mio divertissement, per un articolo di fondo del Corriere della Sera o un editoriale di Eugenio Scalfari, pretendendo di trovarci la spiegazione a quello che sta accadendo nella classe politica italiana.
Io credo, come cittadino, di aver diritto a chiarezza e risposte semplici. Se per capire quel che accade nelle aule parlamentari ci vuole una laurea in scienze politiche e un master su Machiavelli, questa non è democrazia, è oligarchia.
Perché questi fanatici della spiegazione profonda, sempre pronti ad entusiasmarsi per la prima scorreggia che fa Prodi pur di vantare un minimo di risultato per un’esperienza governativa che andrebbe cancellata dalla storia democratica di questo paese, le spiegazioni non le chiedono ai loro rappresentanti?
Già, e chi sarebbero i loro rappresentanti? Nel silenzio acquiescente della sinistra radicale di questo paese è avvenuto uno scippo alla democrazia che, se le cose continuano così, non sarà mai più sanato. Ho già scritto in passato che solo il fascismo del mascellone proponeva una lista alla quale dare il voto senza poter scegliere i candidati. Esattamente la situazione nella quale ci troviamo adesso con la vergognosa legge elettorale che ci è stata consegnata dalla destra e che noi non abbiamo fatto nulla per cambiare perché c’era da fare la guerra contro i tassisti. Guerra che siamo stati anche.
Se ora esiste un dibattito intorno all’argomento, è solo per individuare le soglie minime di ingresso in parlamento, ma , consegnando in via definitiva il paese alla più bieca partitocrazia.
Cari analisti della politica senza senso dell’umorismo e con un ridicolo atteggiamento da ultras con tanto di sciarpetta per non prendere freddo al collo che fa corrente, per voi, se smettete per un attimo di prendervi sul serio che farlo troppo a lungo fa male, ho una sola parola: Sveglia!
Qui non stiamo giocando una partita di calcio, l’obiettivo non è far rosicare Berlusconi che sembra l’unica cosa alla quale siete disposti ad interessarvi.
A questa maggioranza era stato consegnato il mandato di ripulire il sangue di questo paese dalle scorie malefiche introdotte da cinque anni di dittatura nelle quali sono state varate le norme più liberticide che storia repubblicana conosca:
- precarietà nel lavoro e non flessibilità
- sanità
- incertezza previdenziale
- metodi elettorali cileni
- ingiustizia fiscale
- leggi ad hoc per proteggere interessi macroscopici
- depenalizzazione delle frodi
- limitazione nel diritto alla procreazione ed alla cura
- riconoscimento dei diritti degli omosessuali
Questa maggioranza ha raccolto questo mandato e ne ha fatto carta per il culo. Esattamente, carta per il culo. E chiunque tiri fuori scuse quali i numeri al senato è disonesto intellettualmente. Perché sarebbe stato necessario impegnarsi a fondo su una o due battaglie. Se il governo cadeva, pazienza. Si sarebbe andati ad elezioni ed allora ci saremmo contati, una volta per tutte. Invece si è scelto il potere per il potere, il compromesso in funzione della sopravvivenza e questo, francamente, mi disgusta.
Quando i tempi matureranno e questo governo cadrà, una volta per tutte, il paese starà meglio o peggio di quando il mandato è iniziato? E’ questa la domanda a cui dare una risposta, non andare a cercare il . Questi sono bizantinismi che possono interessare quei qualcuno che leggono i giornali politici come se fossero la Gazzetta dello Sport e si masturbano intellettualmente su quanti assist ha fatto Fassino nell’ultima partita.
Il paese starà peggio. Peggio. Non per i conti, quelli peggiorano sempre. Starà peggio perché grazie a questi bastardi, il paese avrà perso la speranza in un’alternativa credibile alle destre ed al padronato. Questi incapaci si sono mangiati le nostre speranze. E’ per questo meritano di essere cancellati, per sempre.
Ho già scritto che non bisogna più cercare la concertazione. Il Partito Democratico è una strada sbagliata. Non si può discutere di fecondazione assistita o di unioni civili con la Binetti. Io mi sono stancato di vivere in un paese che deve guardare alla Spagna, dove fino all’altro ieri c’era una dittatura fascista, come modello di civiltà e democrazia.
Ora, cari espertoni intelligentoni, se l’avete capita bene, e se no continuate a tifare Palermo o Udinese anche se fanno squadre di merda o imbrogliano in campionato. Certo, l’amore per la maglia. Dimenticavo.
Hanno la Faccia Come il Culo – Bis è di mc

Limpido e cristallino come un'alba polare.
Mi ricorda un po l'avvelenata di guccini:
"Ma se io avessi previsto tutto questo…"
hai perfettamente ragione e condivido in pieno tutto quello che dici, abbiamo perso con questo governo anche la speranza che le cose potessero cambiare, non è che ci credessi poi molto ma la speranza si sa è l'ultima a morire… E' MORTA.
Quelli che elenchi sono obiettivi giusti e doverosi, ma mancano i numeri, c'è poco da fare. Nessun Presidente del Con(s)iglio, sapendo di avere la matematica certezza di cadere, perché i numeri non lasciano molto spazio all'immaginazione, direbbe mai "domani facciamo la riforma per il riconoscimento dei diritti dei gay come la dico io, altrimenti andiamo a casa. La concertazione è importante. I compromessi bisogna farli, è la politica. Specie se vinci di 25mila voti devi tenere conto anche dell'opinione del centro (cioè il PD, che in pratica esisteva già prima che si formasse perché molti esponenti dei DS non sono di sinistra da un pezzo, e non lo diventeranno nemmeno se gli elettori di sinistra non sono d'accordo sul fatto che non lo siano, e le loro posizioni sulla maggior parte delle questioni sono spesso uguali a quelle di esponenti della Margherita quali Franceschini o Enrico Letta); e bisogna tener conto perfino di quella della Binetti, perché è stata eletta anche lei. Quello che si può fare, e lavorare per avere in futuro una maggioranza in cui posizioni come quelle della Binetti non siano determinanti. Se poi ciò non avverrà, beh, vorrà dire che la maggioranza degli italiani (per governare serve il "51"%, ricordate?) la pensa diversamente dalla maggioranza degli spagnoli non è masochisticamente d'accordo con i pur condivisibilissimi (da me) punti che hai elencato (o almeno non con tutti). Le riforme o i provvedimenti importanti non si fanno con un senatore di vantaggio. Almeno non in Italia. I politici, come tutte le altre persone, non sono come i Borg di Star Trek: cento teste, cento interessi particolari diversi, cento idee. Per questo, riforma della legge elettorale e subito al voto. Magari ripristinando le preferenze sarà possibile anche eleggere gente un po' più onesta o capace, ma non c'è da aspettarsi miracoli sul breve termine, secondo me. Poi "lamentarsi" non fa mai male, per carità, serve sempre a mettergli un po' di pepe sotto il culetto… ma, ripeto, per me bisogna puntare alla combo legge elettorale + elezioni (e se vince Berlusconi, amen), altrimenti sarà un continuo incazzarsi.
Mah,
Grazie per l'attenzione, ma credo che in questo momento sia necessaria una rottura con i sistemi tradizionali di concertazione.
Meglio rompere democraticamente che essere rotti da qualche evento che non si è guidato o controllato.
vecchioni diceva a guccini nel bar:"dimmi se sono un qualunquista un uomo ad ore.."
Io amo MC…
Non è che tra un pò ci metteranno dentro???
@ABS
Grazie. Grazie veramente per l'appoggio morale e per il contributo.
Rifletterò sui tuoi suggerimenti. Io faccio il pepe sotto il culetto, come dici tu e non sono lontano dalla tua posizione anche se lo spettacolo richiede un po' di frizzi e lazzi. Ma a te non devo spiegare nulla.
@Oris
Mi fai emozionare …
@Emanuele/Mauro
voi siete di squadra
Hai espresso in maniera semplice e concisa quello che pensano milioni di Italiani.
Ma non si può proprio trovare un UOMO con le PALLE senza scheletri nell'armadio ?
Chi ci presta la LANTERNA:::::::::::
Alla quarta riga la grafia corretta è "divertissement" (scusate, l'articolo è uscito il 14 luglio, festa nazionale francese, e non ho resistito alla tentazione di fare il saputello su una parola francese).
Scusa tu. Ti credo sulla parola. Non conosco il francese e quindi ho riportato la grafia che ho letto altrove.
Si tratta di ignoranza e non di distrazione.
Grazie Silvio. Un orologio, come sempre.
Grazie a te Marco
Bene, bene un altro articolo da mandare ad amici per e mail, grazie caro.