Guida per riconoscere i tuoi Santi 41


Ovvero una personalissima guida per riconoscere a chi Santo votarsi , e votare, per salvare il PD. Un botta e risposta molto democratico tra me e me per introdurre la questione

Domanda: Il Pd ha bisogno di essere salvato?
Risposta: Si.
D: E da cosa?
R: Fondamentalmente da sé stesso
D:Perché?
R:Perché è in discesa libera, non ha una direzione e deve recuperare i consensi se che ha perso
D: E le amministrative allora? Il 16 a 0?
R:Le amministrative non contano come segnale di ripresa perché alle amministrative si votano i singoli candidati  più che i  partiti. Il problema del Pd è che non riesce a vincere le politiche.

Infatti partiamo dal risultato delle ultime elezioni politiche, quelle appunto  non vinte dal PD.

Se glielo avessero detto a Bersani&co. che dopo la spinta di popolarità data delle primarie il suo partito non sarebbe riuscito ad accaparrarsi il Colle non ci avrebbero creduto. Infatti qualcuno ha tentato di dirglielo ma loro non ci hanno creduto ed è andata come è andata. Eppure i segnali c’erano ed erano tanti e forti. In primis lo Tsunami Tour di Grillo che  riempiva le piazze di tutta Italia. Come era possibile pensare che tra quella folla, oltre ai soliti curiosi, non ci fossero anche elettori disposti a votarlo nel segreto dell’urna elettorale?

Questo poteva e doveva essere un campanello d’allarme forte ma l’opinione del partito sul M5S  era ancora racchiusa nelle parole di un vecchio saggio che nel 2209 diceva :“ Se Grillo vuole fare politica che faccia un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende”. Detto fatto. Grillo il partito l’ha fatto e alle elezioni ha conquistato circa  il 25% dei consensi la maggior parte dei quali , è inutile nasconderlo, provenivano dalle fila di delusi del PD. Milioni di elettori scoraggiati  anche, ma non solo, da una campagna elettorale di Bersani inesistente conclusasi, con una scelta a mio avviso discutibile, all’Ambra Jovinelli  e non in una qualsiasi piazza italiana.

Bersani  è stato risucchiato ,insieme alle sue metafore,da un lato dal populismo becero dell’avversario di una vita , Silvio Berlusconi tornato più in forma che mai  con il suo tormentone elettorale sulla restituzione dell’Imu, e dall’altro dal populismo incazzoso di Grillo e Casaleggio.

Il resto come si suol dire è storia e a grandi linee la storia è andata  più o meno così:

  • Bersani preso atto della sua non vittoria, tenta di fare un governo con il M5S e fallisce in diretta streaming.
  • Bersani tenta di far eleggere Presidente della Repubblica Franco Marino e fallisce.
  • Bersani tenta di far eleggere Presidente della Repubblica Romano Prodi e fallisce grazie all’aiuto dei famosi 101 franchi tiratori.

A quel punto preso atto del fallimento si ritiene che l’unica soluzione sia un Napolitano-bis per mettere fine all’imbarazzante votazione e soprattutto allo stallo politico.

Bersani si dimette da segretario del PD.

Letta Jr. diventa il premier di un governo di Grande Coalizione PD- PDL non molto stabile a mio parere visto che ogni tre per due #potrebbecadereilgoverno ma di questi tempi si dice sia meglio accontentarsi.

Il PD ha bisogno di un nuovo segretario ma invece di convocare subito un Congresso si decide di rimandare il Congresso a data da destinarsi( ma tranquilli prima della fine dell’anno eh) e nel frattempo di affidare la segreteria a Gugliemo Epifani. Intanto in attesa di data del Congresso, regole del Congresso l’unica cosa che non mancano sono i Candidati al Congresso (ancora non tutti ufficiali neanche questi)

D: Chi è così coraggioso ( o autolesionista, dipende dai punti di vista) da voler diventare segretario del PD?

R:Candidati ufficiali e ufficiosi:

Salvare il Pd? Portiamolo più a sinistra, anche perché più a destra di così è impossibile.

Ovvero il modello Civati.

Endorsement: OccupyPd, Alessandro Gassman e quasi basta se non contiamo i lettori accaniti di ciwati.it e i cittadini che riempiono teatri, palazzetti e spiagge durante gli incontri del suo CivaCalendar. ( che poi sono questi tra l’altro che votano.)

Lo potete trovare su:  Ogni tipo di piattaforma online: twitter (@civati) facebook, blog (ciwati.it), persino un Flickr non tanto aggiornato che comunque ci regala queste perle:

Punto di forza comunicativo: Ironia ai massimi livelli. Ogni intervista di Civati contiene almeno una battuta o un commento ironico, molto apprezzato dalla sottoscritta ma che  spesso costringe il candidato Civati a dover ribadire l’ovvio a chi l’ironia proprio non la capisce.

Obiettivo: Ricostruire il centrosinistra ripartendo dalla base e da un’idea di leadership condivisa

Salvare il Pd? Portiamolo ancora più al centro di così.

Ovvero il modello Renzi.

Endorsement: Un po’ tutti se togliamo Bersani e Papa Francesco. Da Farinetti a Briatore passando per  Henry Winkler ( Arthur Fonzarelli in Happy Days).

Lo potete trovare su: Come sopra. Su qualsiasi testata giornalistica da Repubblica a Libero passando per la copertina di Chi.

Punto di forza comunicativo: Parlare ai giovani ma anche alla casalinga di Voghera e agli industriali nel principio del “ndo coglio coglio”. Da questo punto di vista  chapeau a  Renzi che non sbaglia un colpo.

Obiettivo:  Diventare presidente del Consiglio

Salvare il Pd? Da chi? Da cosa? Il Pd sta bene dove sta

Ovvero il modello Cuperlo

Endorsement : L’apparato (@L_Apparato), Bersaniani, Giovani Turchi, Dalemiani  , cioè da tutte le correnti del PD tranne i Renziani (checché ne dica Orfini).

Lo potete trovare su: youdem.tv

Punto di forza comunicativo:  non pervenuto

Obiettivo: Adottare la strategia del Gattopardo.

 

In attesa di nuovi sviluppi, e da qui a questo autunno ce ne sarà uno al giorno, auguro a tutti buon Congresso. Sempre che sia aperto.

 

Di Arianna Nanni

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