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Guerra ai Ciccioni: Anche i Francesi Sparano Cazzate

6 agosto, 2008 - 10:25 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Meccanica delle Cose




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Giusto per fare dispetto a Fully, stamattina leggendo il Corriere on line, ho accuratamente evitato le notizie più lette, anche perché sono uno snob asociale. Ho scoperto che i francesi hanno dichiarato guerra al cibo spazzatura, il che considerando che la loro cucina familiare non ha niente a che fare con quella della loro famosissima ristorazione, li mette contro il 90% di quello che mangiano.




Infatti in Francia, a differenza dell’Italia, la sapienza culinaria non deriva dalle tradizioni popolari, ma dalla cultura cortigiana dei cuochi dei nobili e dei ricchi. Questo spiega la profusione di panne, creme, canard e fois gras che, secondo il mio personalissimo parere e quello più autorevole del dottor Keys, soccombono nel confronto con le nostre minestre di legumi, olio d’oliva e insalate di varie verdure.

Eppure, a me, questa guerra contro i ciccioni, con tanto di minaccia di sospensione dell’assistenza sanitaria o supertasse sui cibi spazzatura, non convince e vi spiego perché.

In Francia, come in tutta Europa,  c’è un abbondante uso di alcol e si fuma liberamente. Anzi, il fumo nei locali pubblici francesi è stato proibito appena un anno fa, in Olanda, ad esempio, si continua a fumare disgustosamente nei ristoranti. I danni derivanti dal fumo e dal consumo dell’alcol sono notevoli, sicuramente paragonabili a quelli derivanti dal sovrappeso e spesso si sommano a questa condizione. In più per alcol si muore anche a causa degli incidenti che derivano dalla guida in stato d’ubriachezza. Di alcol si può morire anche senza averne mai bevuto una goccia.

Diciamo che di fumo muoiono 90.000 italiani all’anno, di alcol tra le 36.000 e le 42.000 persone all’anno (solo tra i consumatori, ovviamente, le vittime della strada entrano in un altro conto visto che il 46% degli incidenti stradali è legato all’uso di alcol). Di obesità si stimano 52.000 vittime all’anno.

Insomma, a quanto pare ci si concentra solo nel combattere i grassoni. Fumatori e ubriaconi possono stare tranquilli, le lobby dell’alcol e del tabacco li proteggono dalle azioni dei governi.  Governi che spendono milioni per campagne sulla prevenzione dell’AIDS che, poverino, pur impegnandosi, riesce a fare solo 200 vittime all’anno in Italia,

E’ evidente che la lobby delle merendine e della frittura non conta un cazzo.

Da quando non vedete una campagna contro l’uso di alcol o contro il fumo in televisione? Non vi sembra assurdo che l’alcol possa essere pubblicizzato in televisione e che lo stato venda sigarette?

Se l’argomento vi interessa, ho scritto un altro paio di cose al riguardo. A suo tempo anche i britannici dichiararono guerra alla ciccia rimanendo in pace con birra e sigarette. Allora la ministra Turco, in fregola di emulazione, pensò di dare battaglia anche in Italia, ma quelli erano i bei tempi della politica fatta con le liberalizzazioni dei taxi e le abolizioni dei costi di ricarica. Il pezzo è qui.

Il fumo mi ha portato via una persona carissima che è morta in maniera orribile. Io sono uscito dal fumo un paio d’anni fa. Per chi ha voglia e tempo di condividere questa mia vicenda personale, il link è questo.

Come al solito la regola è sempre la stessa. Essere custodi di se stessi e non delegare altri.

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Comments

191 Risposte a “Guerra ai Ciccioni: Anche i Francesi Sparano Cazzate”
  1. missblue scrive:

    Comandante…cavoli.
    Ho letto il link alla storia dello Zio T…uffa, anche io fumo.
    Che scombussolamento.

  2. Lameduck scrive:

    Smettere è una cazzata. Incredibile ma vero. Non usate cerotti, farmaci miracolosi (ma pericolosi) e gomme costosissime. Bastano la volontà o i 10 euro del libro di Allen Carr.

  3. luminal scrive:

    Andrò forse controcorrente, ma sono d’accordissimo con questa campagna
    :P

    A me il cibo spazzatura fa cagare, anche se sono nettamente sottopeso, per quanto riguarda il fumo, ho smesso l’anno scorso senza libri o cerotti, semplicemente perchè la spesa era diventata insostenibile. Per l’alcol e il cibo spazzatura potrebbe essere una buona soluzione. Soprattutto per quest’ultimo, se porto il prezzo dei cheeseburger a 10€ e quello della coca cola a 20 (magari diminuendo quello degli alimenti davvero “light”, tipo frutta e verdure, e anche della cioccolata fondente) i ciccioni diminuirebbero, per la gioa dei nostri occhi (e non solo di quelli…)

    • e come la mettiamo con i brutti?

      quelli anche portando il prezzo della coca a 20 euro rimarrebbero brutti.

      mi spiace per i tuoi occhi. al massimo potreste costringerci ad andare in giro col burqa

    • Francesca scrive:

      anch’io odio il cibo spazzatura ma non per questo negherei le cure ad uno che invece mangia abitualmente quella roba.

      Anche perchè cambiare il tipo di cibo non può essere un obbligo imposto da qualcun’altro.
      Come per il fumo insomma, dovrebbero portarti alla decisione di cambiare ma non obbligarti con ricatti assurdi.

      • luminal scrive:

        Quoto al 100%
        Negare le cure a chi magari ha problemi di bulimia o metabolismo è una pratica che rasenta il nazismo, come negare le cure a chiunque per qualsiasi motivo, è da terzo reich.
        Però, colpire i produttori di trash food, si deve….
        e devono essere tassati almeno come il tabacco…

        • Francesca scrive:

          Direi che sarebbe un incentivo per loro all’utilizzo di prodotti di alta qualità.
          Ma purtroppo alla gente che piace quella roba, piace così com’è, non la vogliono “migliore” qualitativamente.
          Quello che preoccupa di più sono i bambini.
          Pane, burro e zucchero non sanno cosa sia…ai miei tempi per merenda c’era quello o la crostata della nonna. Ma ora chi c’ha tempo di fare le crostate??

  4. juan scrive:

    Mi sa che in olanda non si puó fumare nei ristoranti…

  5. ema aka mascherabianca scrive:

    Ma perchè mettere divieti da tutte le parti e alzare i prezzi… non basterebbe far apprezzareil buon cibo italiano visto che dicono sia il migliore del mondo… Se mettono un cheese burger a 10€ il ristorante vicino dice mmm interessante c’è gente che lo compra aspetta che metto anch’io la pasta ad un prezzo doppio di adesso. Sulal lotta ai “ciccioni” a dispetto della lotta ai fumatori e alcoolisti direi che do ragione a comandante nebbia (questioni di importanza di Lobby). Si può dire che come sempre il problema è a monte e lo si cerca di risolvere a valle… Mah…

  6. “tu vuo fa l americano” è un film molto carino che racconta (una storia vera) di un panificio che con le proprie focacce constrinse alla fuga un Mcdonald ad Altamura.

    http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/spettacoli_e_cultura/panettiere/panettiere/panettiere.html

    Una focaccia contro un big mac.
    Che storia! Che poesia!
    Come sempre, come tutto, bisognerebbe partire da sè stessi, dalle proprie potenzialità, dalle proprie conoscenze….
    ne guadagneremmo in euro, ma soprattutto in salute.

    • Francesca scrive:

      Sono daccordo Cogito.
      Il cibo poi è l’unico settore in cui noi italiani bene o male possiamo stare tranquilli ma mai troppo.
      Eppoi vuoi mettere la focaccia pugliese fatta a mano confrontato al paninazzo fatto a stampo?
      Slurp..

  7. Francesca scrive:

    Cn ho letto tutti i link.
    Grazie per aver riproposto l’articolo molto personale di tuo zio.
    Mi ha fatto letteralmente tenerezza ed anche rabbia.
    Forse perchè fumo anch’io, ho tentato di smettere una volta ma non sono stata abbastanza forte.
    Sto pensando al secondo tentativo già da qualche mese.

    La guerra ai ciccioni invece è una cazzata. Stanno cercando qualche metodo per far sì che non tutti possano avere l’accesso alla sanità pubblica.
    Le assicurazioni statunitensi sono un esempio.
    Per farlo, naturalmente, non possono toccare le grandi multinazionali.

  8. Vado controcorrente? Ma si, dai. Per una volta do ragione ai francesi che predicano bene e razzolano malissimo (la loro cucina è un mattone sul fegato e una banca del colesterolo): combattere una guerra contro la propria tendenza a ingrassare si può e si deve. Non è una questione di bellezza (non solo), è una questione di salute. Mia madre è decisamente sovrappeso, ha mille problemi endocrini (tiroide off line da anni) e di questi si fa scudo, ma resta il fatto che non adotta un regime alimentare controllato e quindi non riesce a perdere un grammo. E dovrebbe, perché le sue ginocchia non la sostengono, causa artrosi piuttosto grave e protesi non perfettamente riuscita. Io sono sua figlia, ho il suo stesso DNA, potrei avere i suoi stessi problemi tra qualche anno ergo… sto a dieta. Non ne avrei bisogno, adesso, ma mi astengo dagli eccessi (non bevo e non fumo neanche, ma non preparate l’aureola) e mi privo di cose, come i dolci, che amo alla follia. Sono arrivata a prendere il caffè senza zucchero pur di non privarmi di tutte le tazzine che mi sono necessarie (quattro o cinque al giorno). Mi sono costretta a tornare in palestra, parcheggio la macchina a un chilometro preciso dal luogo di lavoro, cammino quanto più possibile, salgo le scale a piedi. Una guerra vera per cercare di non accumulare peso e di mantenere la mia salute quanto più possibile buona. Perché? Intanto perché non ho figli e quindi, quando sarò vecchia, l’unica chance di avere assistenza sarà un ospizio, sempre se potrò permettermelo. Inoltre sono single (non per scelta ma pare che non abbia i requisiti giusti per la popolazione maschile italiana) e quindi devo mantenermi assolutamente autonoma. Per finire, sono precaria e quindi non so a quanto potrà ammontare la mia pensione, se ci sarà una pensione, e devo comunque pagare un’assicurazione sanitaria per avere una qualche garanzia di assistenza un domani. Evitare di ingrassare è un dovere verso me stessa, un sacrificio che va fatto. Coloro che si abbuffano senza ritegno, che non fanno movimento e che ingrassano beatamente, a mio parere, non hanno rispetto di se stessi e vanno rieducati.
    Fermo restando che campagne di prevenzione contro fumo ed alcool sono assolutamente necessarie e auspicabili. Soprattutto contro l’alcool, direi, che ha tutti i requisiti di una droga, ma viene spacciato senza alcun controllo.
    Laura

  9. Silent Enigma scrive:

    sono ciccione e me ne vanto ^__^
    vorrà dire che non emigrerò in francia…che peccaaaaaat

  10. schiaccerei di ponderosa mole sudaticcia
    lo scribacchino che ha dato aria al culo con ste cazzate estive
    (non intendo l’autore del post, ça va sans dire)

    parto col fresco

  11. Carlo Fronteddu scrive:

    Oddio, ok l’educazione al mangiar sano, a non fumare(max 1 purino al giorno di santa maria), a non bere, ma porca zozza che non siano imposizioni statali! Una cosa necessaria forse è l’eleminazione della pubblicità di questi prodotti, in qualsiasi forma, ma che ognuno possa usarne ed abusarne se vuole, evitiamo i divieti assoluti. Frà un pò verranno vietate anche la fellatio, il cunnilingus ed il rimming perchè anti-igienici. Ognuno ha il diritto di ammazzarsi come vuole, solo che deve farlo con consapevolezza e questo vuol dire che deve essere informato sulle possibili ripercussioni del suo stile di vita sul suo fisico.

    • luminal scrive:

      Il purino giornaliero di Santissima Maria, seppure è bono bono, ti fa venir una famekimika da paura…
      Comunque, mejo tenersi con il cibo che con i purini!

      • Carlo Fronteddu scrive:

        E’ la fame, la bellezza della cosa! Una mia amica si fece cadere nello stomaco un pandoro coop ed un litro di latte, come effetto collaterale direi che è piuttosto cretino. La fame ti fa godere del cibo(chimica e non), mangiare bene, sollazzarsi, bere ed ogni tanto sbronzarsi. A 70 anni inizierò a farmi di eroina e dormirò i sogni più beati. Morirò con il sorriso sulle labbra. L’importante è sprecare ogni attimo o non sprecarne nessuno, ma non lasciare che essi(gli attimi) passino nell’indifferenza più totale. Domanda: il tuo nick è ispirato al libro della Santacroce?

        L’impero colpisce ancora

        • luminal scrive:

          Ma come hai fatto a indovinare, Carlo?
          ;)

          Il libro lo ho letto tutto, e ve lo consiglio, come consiglio anche “Destroy”

          Non stuzzicarmi su questo: le mie tendenze nichiliste mi hanno già portata su galassie lontane, e anche se so che mangiare è un piacere, stuzzica la libido a volte più dell’atto sessuale (IMHO), so anche che fa male, e che poi ti si presenterà il conto… comunque davanti a un gelato o una tavoletta di cioccolata mi è difficile ragionare così…

          AQnche se sono giovane e nichilista, vorrei arrivare all’età di mia nonna: lucida, incazzata come non pochi, battagliera come quando era staffetta per i partigiani di Tito, e soprattutto attiva e operosa, nonostante gli 89 anni e qualche piccolo acciacco.
          So che non ha mai fumato, ha sempre mangiato prodotti genuini, anche se ogni mattina non si nega un bicchierino di vino e di rakia (grappa montenegrina) fatta in casa, anche se gli Italiani non la bevono mai perchè convinti che ci sia il metanolo…

  12. Lameduck scrive:

    Io sono già al secondo tentativo con la dieta. Non riesco a farci niente, mi sembra una cosa fascista, che mi toglie uno dei più sublimi piaceri, il mangiare. Sono disposta a tornare in palestra a sfondarmi con i pesi ma la dieta proprio mi toglie la voglia di vivere. Ieri ho pranzato con un gelato. Seduta sulla panchina della gelateria, in un caldo pazzesco, con un sublime misto di pistacchio, meringa e limone di Sorrento. Se qualcuno mi avesse parlato di calorie in quel momento, giuro, l’avrei ucciso.

    La Carfag-nana

  13. ugasoft scrive:

    > E’ evidente che la lobby delle merendine e della frittura non conta un cazzo.
    LOL

    io devo ammettere che non fumo e bevo poco (solo in compagnia e quasi mai quando devo guidare)

    … però cedo tristemente alla misera lobby delle merendine e delle fritture :mrgreen:

    si vede che sto sempre dalla parte di chi non conta un cazzo :mrgreen:

  14. ilBuonPeppe scrive:

    Siamo d’accordo che i francesi predicano bene e razzolano male. Siamo d’accordo che l’alcool e ill fumo facciano più morti del cibo spazzatura. Siamo d’accordo che le grandi lobby muovono queste iniziative come gli fa più comodo.
    Però io credo che una cosa giusta rimane giusta a prescindere da chi la dice e dal perchè.
    Il cibo spazzatura va combattuto, e su questo credo non ci siano discussioni da fare, soprattutto nei confronti dei bambini che sono invece molto vulnerabili su questo fronte. Credete che sia facile passare davanti ad un McDonalds e non entrare? O evitare di comprare patatine e altre schifezze che abbondano in qualsiasi bar o negozio di alimentari? O convincerli che un’insalata di pomodori e cetrioli sia meglio di pezzi di carne tritata e rimpastata a forma di coniglio?
    I miei figli hanno 7 e 12 anni e vi garantisco che tutto (ma proprio tutto) ciò che può aiutarmi in questo difficile compito di farli mangare “bene” è il benvenuto.

    • Carlo Fronteddu scrive:

      Perdonami la brutalità, ma cerca di farli vomitare spiegandogli quello che mangiano e come viene prodotto e poi portali dal vecchio Mc; insegnagli a fare il cibo con le loro mani, cucinatelo assieme, capiranno le differenze. In una cucina bazzica più facilmente Harry Potter(per dire un nome cool) e la sua magia che una fabbrica post-fordista. Devo provare a scrivere un articolo del tipo “come spiegare il post-fordismo a mio figlio” oppure, “post-fordismo for dummies”.

    • dissento sui cetrioli. Anche io ritengo che la cultura del cibo sano sia essenziale.
      Ma questo, se permetti, è banale. Il mio scopo era quello di far comprendere che le direttive sulla salute non hanno come fine primario la salute, ma il business e che, quindi, ciascuno deve essere responsabile per se stesso senza delegare altri.

      • ilBuonPeppe scrive:

        Il fine era chiaro e lo condivido in pieno. La cultura del cibo sano sarà anche banale come concetto, ma non lo è affatto metterlo in pratica; soprattutto nei confronti dei bambini.
        Per questo non vorrei che la giustissima critica che tu hai fatto , rischi di nascondere il problema principale.
        E’ come per il fumo. Le scritte del tipo “il fumo uccide” messe sui pacchetti di sigarette, non sono state messe per aiutare i fumatori a smettere, ma per mettere i produttori al riparo da cause milionarie. Per la serie “io ti ho avvertito, quindi poi se ti ammali sono cazzi tuoi”.
        Questo però non toglie nulla al fatto che il fumo uccide veramente. E questo è il problema principale, quindi ben vengano anche (non solo, ovviamente) le scritte sui pacchetti.

  15. ilBuonPeppe scrive:

    Quanto al fumo non posso dire niente di troppo personale perchè non ho mai fumato in vita mia.
    Ma ho visto mio padre passare da 40 sigarette/giorno a zero senza alcun aiuto; gli è bastato un medico che gli ha messo addosso una fifa boia. In ogni caso la sua vita a quel punto se la era già in parte rovinata.
    Meditate gente, meditate.

    • Francesca scrive:

      maronna…me la sto facendo sotto!
      Comunque anche mio padre ha smesso così senza troppi problemi.
      Altre generazioni, forse…

      • simona_rm scrive:

        mi padre è passato dalle sigarette al sigaro ed ora alla pipa.
        Dev’essere il segno dell’eta. Casa dei miei genitori è pulitissima, ma puzza!
        Mia madre non riesco a farla smettere. Ha provato con i cerotti, è finita all’ospedale: le davano tachicardia perchè -credo- ci fosse troppa nicotina rispetto alle sue multifilter.
        mah.

        • Francesca scrive:

          la convinzione è tutto per iniziare.
          senza di quella è impossibile.

          …è per questo che mi farò aiutare dalla lettura del libro di Carr.

          • Forza Francesca.
            Doppio gelato da zio CN.

          • Oris scrive:

            Io posso solo dirti di aver smesso ben due volte (l’ultima 4 anni fa) e che per smettere devi:

            smettere di unto in bianco,

            con le sigarette in tasca (se no le chiedi e ltre che inutile diventi pure rompipalle)

            Preparati a un cambio di umore in peggio verso la 15ina di gg dal momento dello stop

            preparati a un ritorno di fiamma dopo qualche mese (ne fumo una sola, tanto posso smetter…) da evitare.

            Preparati a sentire i sapori e gli odori in una maniera incredibile.

            La mattina apri la finesta e respira (se stai in campagna se no respira i soggiorno) sentirai….

            La cosa che manca di più è il gesto, quindi gomme o addio alle unghie, alle matite e alle penne.

            • Grandissime verità

              Si sente per la prima volta l’odore del fumo sugli abiti delle persone.
              Pensare che anche tu puzzavi così prima ti fa senso.

              Oltre al respirare aggiungerei bere tanta acqua che depura.

              Sulle gomme, a me non piacciono, ho distrutto parecchi bastoncini di plastica del caffè masticandoli.
              A proposito, niente caffè per un paio di settimane.

              Passati 15 giorni è finita. Se riprendi a fumare è solo perché sei un coglione.
              :oops:

              Scusa Oris :mrgreen:

              • Oris scrive:

                Eheheh vero, ma di solito non riprendi dopo 15 gg… io ho ricominciato grazie a uno… strravizio che mi ha portato di nuovo le sigarette in bocca.

                Siccome ho imparato di me che non so gestire i vizi ho deciso che non me li merito.

                Fumavo tre pacchetti al giorno
                1 marlboro light e due blondie…

                non sai il risparmio in termini di soldi in tasca…

  16. Francesca scrive:

    Fully, mi sa che il Comandante ti vuole accasare!! :mrgreen:

    Sì sì era paura……ma perchè l’hai tolta??

  17. Doxaliber scrive:

    Se posso dire la mia sul fumo: io non ho mai fumato e quando ho avuto a che fare con ragazze che fumavano ho sempre trovato il loro odore insopportabile. Puzzano i vestiti, puzza la pelle e puzza l’alito, inutile girarci intorno ed inutile cercare di coprire il puzzo di fumo con deodoranti e pasticche per l’alito. :mrgreen: Quando baci una fumatrice sembra di baciare una ciminiera, non è una bella esperienza, la sigaretta quindi è la cosa meno “sexy” che possa esistere al mondo. :mrgreen: Certo che poi quando vuoi bene a qualcuno passi sopra a tutto ma il fumo per quanto mi riguarda disincentiva fortemente i rapporti sociali.
    Per quanto riguarda il cibo invece preferisco le buone forchette a coloro che prendono “assaggini” per poi costringere te a mangiare il doppio o – peggio – che pretendono da parte tua la divisione del tuo piatto con loro in nome “della linea”. Mi riferisco a quelle persone che magari ti fanno sentire in colpa mentre ti godi la tua bella e gigantesca pizza riccamente condita. :-D D’altro canto qualsiasi nutrizionista serio direbbe a queste persone che saltare le cene ed i pranzi non favorisce il dimagrimento ma al contrario spinge il nostro organismo a “difendersi” dalla privazione del cibo rallentando il metabolismo di base e favorendo così l’assimilazione di grassi e zuccheri. Meglio mangiare il giusto e frequentemente durante l’arco della giornata.

  18. valter scrive:

    A mio modesto parere certo, l’individuo è veramente libero quando può scegliere di provare tutto ma allo stesso tempo può fare a meno di tutto, svincolato da dipendenze e/o vizi. Escludendo i bisogni primari che non sono certo vizi, ma sono proprio questi che riescono a far comprendere meglio ciò che all’organismo non necessità.

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