Grillo non farà la Vostra rivoluzione 148


Arrivati a questo punto dico una cosa: Grillo non farà la vostra rivoluzione, né oggi, né domani, né mai. Non è questo il suo compito e non è questo quello che voleva fare fin dall’inizio.

Grillo voleva dare una scrollata, cercare di far ragionare gli italiani e fare in modo che riuscissero da soli a trovare una soluzione al merdaio in cui viviamo da un po’ di anni a questa parte.

Così non è stato. La scossa l’ha data, alle elezioni, ma non era abbastanza. Poi c’è stato lo stop. Uno stop non voluto da lui durante la tentata formazione del governo, in cui ha coraggiosamente ribadito la sua non-intenzione ad allearsi con nessuno e a voler governare. Una scelta coraggiosa, nel fine ma non nel metodo perché sapeva, come sapevamo anche noi che il pd non sarebbe stato in grado di ottenere la maggioranza per governare. E che appunto, per le premesse, quella che ne sarebbe conseguita sarebbe stata un’altra situazione assurda quanto improbabile ma a cui ormai siamo abituati e a cui “qualcuno”, anzi il solito, avrebbe dato una svolta.

Poi ci sono state le elezioni del presidente della repubblica. Forse era già stato tutto deciso e le prime votazioni erano una farsa. Ma ecco la svolta: a sorpresa, anche se era nell’aria visti i precedenti, il già re giorgio alla richiesta di una sua candidatura, risponde di sì. Fiume di voti da parte di dl e pdl, chissà come mai ed eccolo rieletto. Ancora, una cosa che prima non si era mai vista, a quasi 88 anni è ancora presidente. E probabilmente sappiamo già cosa farà; ma non dico niente. L’ennesimo colpo di stato da parte sua, lui che fa quello che vuole, sempre e comunque, tanto chi va a dirgli cosa, chi va a chiedergli conto delle sue azioni? Intanto il paese è sempre più in crisi, ormai non si contano più nemmeno i morti suicidi per la crisi. Non sono suicidi, sono omicidi e qualcuno dovrà renderne conto..

Grillo non farà la vostra rivoluzione. Dopo le elezioni del presidente Grillo grida al colpo di stato, anzi un golpettino. Voleva fare qualcosa di dimostrativo, qualcosa per far sentire la forza sua e del movimento. Far vedere quanti sono e dire, ancora una volta, che numericamente siamo di più di loro, che possiamo batterli. Naturalmente, vista la qualità dell’informazione in Italia, la cosa viene paragonata alla marcia su Roma dei fascisti, viene tutto strumentalizzato e per non rischiare degenerazioni o altro, coraggiosamente Grillo si presenta all’evento, ma poi se ne va. Ha fatto la scelta giusta, chissà cosa sarebbe successo, chissà come ne avrebbero parlato..

Ma Grillo non farà la vostra rivoluzione, si vede che si sta stancando, pian piano perderà anche la voglia di combattere, pian piano il suo movimento si sta sgretolando, pian piano scomparirà. Qualcuno si è già arreso, qualcuno ha smesso di crederci. Ma è colpa vostra, non di Grillo. Siete voi che avete rimesso in lui tutte le vostre aspettative,  tutti i vostri sogni perché qualcosa cambiasse. Siete voi che avevate preso Grillo come il nuovo profeta, come colui che ci porterà nella terra promessa, colui che ci salverà. Colui che con un colpo solo caccerà tutti i cattivi e li manderà a morire nel deserto.

Siete voi che adesso lo criticate, voi che seduti davanti alla televisione o al computer, con un tweet o con uno status su facebook, rinnegate Grillo e il suo movimento, rinnegate il vostro voto e la fiducia che riponevate in lui. E intanto condividete le solite stronzate, foto e status di altri che gridano alla rivoluzione, che lo cosa più rivoluzionaria che fate è usare il MAIUSCOLO e mettere qualche decina di !!!

È colpa vostra, pensavate che avrebbe fatto tutto lui, lui che sceglie chi sta in parlamento e chi no, chi è traditore e chi deve andarsene. Lui che giustamente, se ne infischia di quello che pensate di lui, perché tanto voi fate lo stesso. Tutti, sempre tutti, compresi giornalisti o anche simpatizzanti del M5s a vedere cosa fa, cosa dice. Ricordo i giorni delle elezioni, la fila fuori da casa sua, tutti a chiedere di lui a farsi rilasciare una dichiarazione. Cosa volevate che dicesse?

Ve lo dico io: Il paese è marcio, fino al midollo, a tutti i livelli. L’informazione è in mano ai partiti, l’economia è in mano a organi o gruppi di potere che se infischiano di chiunque si mette tra loro e i profitti. La Germania controlla l’unione europea, e anche lei si fa i cavoli suoi.

Ma Grillo non farà la Vostra rivoluzione, e non la farete nemmeno Voi..

 

continua (forse)..


Informazioni su Mo. Fi.

Mi piace leggere Mentecritica, e nel mio piccolo porto il mio insignificante contributo, a Voi. Studente universitario. Adesso ho 23 anni. Sto scrivendo il mio testamento.

148 commenti su “Grillo non farà la Vostra rivoluzione

  • GirFalk

    Sostanzialmente, concordo.

    “Ma Grillo non farà la Vostra rivoluzione, e non la farete nemmeno Voi..”
    Voi chi?
    Cosa e’ rivoluzione e cosa non lo e’?

    No, “voi” non farà niente perche’ in definitiva non c’e’ nessun “voi”. C’e’ “io” che forse, nel suo piccolo, potrà fare qualcosa per se’.

    (punto di vista mio, tolemaico con influenze copernicane, sempre consapevole dei miei due occhi)

    Ti metti nella posizione di chi, per stanchezza o per svogliatezza, si e’ già arreso o ha deciso di non iniziare nemmeno a lottare. Ognuno fa ciò che ritiene più opportuno, ma se non si combatte in alcun modo non c’e’ alcuna speranza ne’ il desiderio di ottenerla, la speranza. Ti metti nelle condizioni di perdere in partenza allo stesso modo di chi aspetta che la rivoluzione la faccia qualcun altro.

    • Mo. Fi.

      Il voi è rivolto a coloro che hanno votato grillo e che inneggiano alla rivoluzione. principalmente. può essere anche inteso come coloro che vogliono un radicale cambiamento in italia. alias rivoluzione.
      Rivoluzione: Rovesciamento radicale di un ordine politico-istituzionale costituito. 🙂
      Solo che da soli non si va da nessuna parte..

        • Patrick

          Se vogliamo uscire da qualsiasi crisi, tornare a vedere la luce, uscire dal tunnel è indispensabile iniziare a pensare in termini nuovi. Parole come “io” dobbiamo iniziarle a mettere da parte. Siamo un’umanità, siamo una cosa unica.

  • aol

    Arrendersi adesso che siamo soltanto all’inizio? Nessuno si aspettava che questa classe politica mollasse l’osso così facilmente e questa resistenza dei partiti è stata ampiamente prevista quindi no, arrendersi adesso non ha senso. Un partito è già stato messo con le spalle al muro, costretto al coming out, anzi, all’outing svelando così la realtà dei fatti ovvero che il pd è solo ed esclusivamente una succursale del pdl poi, ovviamente, spetterà ai pdini il compito di punirlo o di continuare a farselo mettere nel culo. Detto questo concludo scrivendo ciò che ribadisco molto spesso su MC, i cambiamenti si vedranno tra 10 anni e pensare che questa classe politica possa essere spazzata via rapidamente è nella migliore delle ipotesi da ingenui cronici per non dire altro.

    • Mo. Fi.

      Io non ho mai detto di arrendersi, ho detto quello che dice il titolo stesso.
      se devo aspettare 10 anni stiamo freschi.. l’italia non durerà ancora 10 anni, già 5 o 6 sono passati ma altri 10 sono troppi..
      “pensare che questa classe politica possa essere spazzata via rapidamente è nella migliore delle ipotesi da ingenui cronici per non dire altro.”
      Quindi neghi una possibilie riuscita o non pensi nemmeno al risultato di una rivoluzione?? a questo punto che dovremmo fare secondo te?

      • aol

        Si ma non puoi costruire un paese civile in poco tempo se quest’ultimo è popolato da uno dei popoli peggiori in assoluto. Io sto semplicemente dicendo che molte cose arriveranno da sole e quando altri milioni di cittadini, soprattutto quelli radicati negli enti inutili come le provincie, perderanno il loro posticino al caldo questa classe politica perderà tutto. A differenza dei primi anni 90 – dove i delinquenti si erano riciclati nei partiti che oggi conosciamo come pdl e pd – oggi abbiamo un movimento di gente nuova che prenderà il loro posto. Per concludere so benissimo che l’Italia di oggi ha pochi anni, o forse mesi, di vita ma la situazione è questa.

  • magistravulnera

    in parte concordo, solo in parte. E’ vero, da come si sono messe le cose ha fatto la scelta giusta per Roma, alla luce poi di quanto è successo pochi giorni dopo e anche così, molti hanno comunque addossato a lui la responsabilità dell’atto di un singolo. Resta il fatto che il leader è lui, suo è il compito di aggregare e lanciare iniziative. Mi aspettavo che dopo questo “golpettino furbetto” concordato dalla classe politica tutta solo per salvarsi e distruggere il M5S, dopo questo gettare in faccia al popolo che la sua volontà conta meno di niente, Grillo avrebbe organizzato una manifestazione pacifica ma dai numeri importanti, una replica di piazza san giovanni. Qualche giorno dopo, il tempo di far placare gli animi e scongiurare il pericolo di sconfinare nella violenza. Come me, se lo aspettavano in molti, da entrambi i lati della barricata. Non è successo. Da una parte c’è stata delusione e scoraggiamento, dall’altra l’inasprimento della strafottenza e la sicurezza di restare impuniti, qualunque cosa facciano.

    • Mo. Fi.

      giusto, ma dal mio punto di vista manifestare ultimamente serve a ben poco, anche perchè poi dicono che erano pochi, si infiltrano “altri” e fanno casino e fanno degenare il tutto.
      Va a finire che se fanno una manfestazione alla fine gli si ritorce contro..

  • Giampaolo

    E’ certamente una corretta raffigurazione di ciò che pensano molte persone, che credono che qualcuno abbia determinati poteri per risolvere tutti i problemi.
    Personalmente credo che siamo noi stessi ad avere iniziato questa “rivoluzione” e sono convinto che non si arresterà facilmente.
    Ci saranno degli intoppi, sarà certamente difficile continuare, ma è anche vero che tutto è ormai iniziato e sarà inevitabile che tutto ciò prodeguirà, con i suoi alti e bassi, fino ad arrivare ad un vero cambiamneto, cambiamento che può arrivare solo se noi cambiamo e noi stiamo già cambiando, saremo in pochi, ma stiamo diventando ogni giorno di più, ma ci vuole tempo e pazienza.
    Io non mollo e voi?

    • Mo. Fi.

      non ho mai detto di mollare o arrendersi. a questo punto che si è provato con le buone, meglio provare con le cattive..

      anzi ci ha(nno) già provato…

  • paolo

    tocca decisamente a noi! io sento molti che criticano grillo senza mai – mai – aver partecipato ad una singola attività del m5s. è anche colpa loro se non cambia nulla, sono tacitamente complici del sistema, larve pericolose per il cambiamento che vogliamo, è necessario, urgente! la lotta è appena cominciata….

  • GINO S.

    PURTROPPO PER LA CASTA POLITICA SORDA E FALLITA LA RIVOLUZIONE CON O SENZA GRILLO E’ GIA’ NELL’ARIA: SI RESPIRA DISPERAZIONE E PROTESTE OVUNQUE ED IL PRIMO CITTADINO CHE HA DECISO DI NON SUICIDARSI, MA CHE HA TENTATO DI UCCIDERE UN POLITICO, HA GETTATO “LA PRIMA PIETRA”. VOI POLITICI VI SIETE “MANGIATI” UN INTERO PAESE, MA I CITTADINI LAVORATORI NON SE LO MERITAVANO ! AVETE RUBATO TUTTO ANCHE IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI !

  • dastardly

    Non mettiamoci in testa che tutto il sistema culturale, politico, e la forma mentis sedimentata nei decenni se non nei secoli possano essere completamente ribaltate in pochi mesi. Già il fatto che siano stati costretti a gettare la maschera in modo così palese, come mai avevano fatto, è qualcosa. Forse lo hanno fatto perché non hanno più bisogno di fingere. Forse la rana nella pentola della famosa metafora è ormai bollita.Può darsi. Ma c’è ancora un minima possibilità che l’abbiano fatto perché non c’era altra scelta, nonostante l’affermazione del primo Movimento di reale radicale opposizione alla plutopartitocrazia… continuare a giocare a carte coperte sarebbe stato evidentemente ancora più rischioso.
    Il discorso poi che gli italiani sono sempre italiani, prima di essere di qualsiasi tendenza politica si sa che è vero, è anche vero però che questa stessa constatazione fa parte di quell’universo culturale, quel circolo vizioso del pensiero condiviso che si vuole scardinare. Smettiamo di guardare al traguardo, di chiamarlo “rivoluzione” , cambiamento, o come ci pare, buttiamoci in certe battaglie domandandoci il giusto ma non il troppo, senza perderci. I veri cambiamenti avvengono sempre senza che ce ne accorgiamo

  • Marco

    PURTROPPO PER LA CASTA POLITICA SORDA E FALLITA LA RIVOLUZIONE CON O SENZA GRILLO E’ GIA’ NELL’ARIA: SI RESPIRA DISPERAZIONE E PROTESTE OVUNQUE ED IL PRIMO CITTADINO CHE HA DECISO DI NON SUICIDARSI, MA CHE HA TENTATO DI UCCIDERE UN POLITICO, HA GETTATO “LA PRIMA PIETRA”. VOI POLITICI VI SIETE “DIVORATO” UN INTERO PAESE, MA I CITTADINI LAVORATORI NON SE LO MERITAVANO ! AVETE RUBATO TUTTO ANCHE IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI !

  • Antonello Puggioni

    Finalmente. Credevo di essere tra i pochi , insieme ai miei familiari, a pensarla esattamente così.
    Da attivista M5S della prima ora credo di aver già` detto come la vedo: abbiamo incontrato il nemico è siamo noi.
    Chi muove i fili sa perfettamente (scientificamente) che qui da noi, sulla Terra, in moltissimi pagherebbero per vendersi, in troppi restano immobili a farsi “guardare” dalla TV, le moltitudini sceglierebbero sempre e comunque Barabba. E via così.
    Grazie per le tue parole: anche se è un’amara consolazione non dispiace non
    essere poi così soli.

  • twitter_bruttocoso

    Capisco il tono provocatorio dell’articolo che ci vuol far riflettere sul fatto che dovremmo essere noi i protagonisti di questa rivoluzione,cogliendo l’opportunità che Lui ci ha offerto senza affidarci sempre ad un’uomo che ha gia’ dato moltissimo e che giustamente non deve dare di piu’.
    Non deve dare di piu,perché é giusto che sia il popolo con la propria coscienza a determinare la meta e gli obbiettivi da raggiungere,altrimenti si ergerebbe come capo popolo e plasmatore di ideologie e verrebbe a mancare la componente democratica del MoVimento.
    Non condivido dell’articolo il tono amaro quando dice che Lui si sta stancando,il MoVimento sgretolando,qualcuno non ci crede piu o quando conclude dicendo “La rivoluzione no’ Lui e probabilmente neanche Voi”.
    Mi sembra il discorso di un ragazzo che si lamenta perché la nuova fidanzata non gliel’ha data la prima sera.
    Ci vuole un po di tempo in democrazia.
    E’ vero ,siamo stati cosi vicini al colpaccio che ci sembrava di vedere gia la meta,ed andare all’opposizione lasciando ai partiti il tempo di riorganizzarsi ci sembra una scoffitta….ha dato un brutto colpo al nostro morale ,
    ma non abbattiamoci ,utilizzeremo il tempo all’opposizione per fare esperienza di palazzo(e ci serve,francamente saremmo stati impreparati ma non inadeguati al governo).
    Non si puo’ avere tutto subito,continuiamo a lavorare a differenziarci dal PD PD-L ,miglioriamoci nella comunicazione e rispondiamo agli attacchi mediatici che ci bersaglieranno fino alle prossime votazioni.
    Lavoriamo sodo e stiamo coesi e manteniamo la fiducia nella democrazia e negli Italiani.
    Il futuro é nostro

  • Patrick

    Devo dire che hai scritto delle cose che fanno riflettere. Hai messo la verità in faccia a tutti quanti. Fa riflettere molto quando dici che la rivoluzione degli italini è quella di convidere post di altri su Facebook. Hai ragione da vendere. Noi popolo italiano ci lamentiamo di ogni cosa ma non siamo capaci di fare qualcosa di attivo per modificare le cose. Preferiamo battere i tasti di una tastiera e rimanere seduti su una sedia comodamente…Se vogliamo il cambiamento dobbiamo andarcelo a prendere questo cambiamento! Avanti! Andiamo a prendercelo! Facciamoci sentire nelle piazze! Dimentichiamoci della violenza e protestiamo tutti insieme per un unico obiettivo, come fanno negli altri stati in crisi, come fanno ovunque!!!! La Spagna è in rivolta e i media italiani neanche lo dicono! In Grecia muoiono di fame! Noi invece stiamo belli tranquilli a ridere vedendo le gag di paperissima!!! E’ ora di dire basta! La rivoluzione facciamola! Cambiamo le cose! Non dobbiamo aspettare che sia una persona a dirci cosa dobbiamo fare! Non dobbiamo pensare a Grillo come ad un profeta! Facciamo quello che è giusto fare senza aver bisogno di Grillo! Avanti popolo!

    p.s. = L’unica cosa che non mi è piaciuto in questo intervento è l’utilizzo del “voi”. Sei un italiano, anche tu stai parlando della rivoluzione battendo i tasti della tastiera, utilizza il NOI. Siamo un popolo, dobbiamo essere uniti anche quando c’è da criticare aspramente. Avanti. NOI. Siamo NOI.

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