Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Grecia: Si sta, Come d’Autunno, sugli Alberi, le Foglie" è stato scritto da dellefragilicose
Lì, sotto le lacrime di Amanda Knox, sotto le dichiarazioni di Raffaele Sollecito, mezza coperta dalla lettera di Marchionne agli apostoli, preceduta dall’alto ed inutile dibattito sulla legge elettorale, silenziosa come un leggero venticello che precede la tempesta, la notiziola: Atene non rispetterà gli obiettivi imposti dall’Europa per il suo salvataggi., Nel 2011-12 deficit all’8,5%. Il governo, su input Fmi-Bce-Ue, approva il taglio di altri 30mila lavoratori pubblici.
Trentamila licenziamenti, che parametrizzati ai numeri italiani sarebbero 150.000. Trentamila famiglie che di qui a qualche settimana dovranno confrontarsi con la mancanza di uno stipendio in un paese dove trovare un nuovo lavoro o aprire un’attività è un’impresa al di sopra delle umane possibilità.
Qualcuno avrà la casa di proprietà e qualche risparmio, qualcun altro due figli e il mutuo da pagare. Altri ancora non avranno problemi perché nel frattempo si erano creati una rendita parallela. Per altri, specialmente quelli che non voglio procurarsi una pistola e procacciarsi reddito con la forza, c’è davanti la strada, i cartoni, i barattoli da raccoglie e la fame.
Chissà quanti di questi trentamila pensavano che non sarebbe mai successo niente, che alla fine tutto sarebbe andato a posto e che sarebbe bastato tirare un po’ la cinghia. Chissà quanti di questi la cinghia se la stringeranno al collo e l’anno prossimo, di questi tempi, non avranno più problemi perché sulla terra in cui riposano crescono i fiori.
Chissà.

Ma non si era detto che i Greci erano vissuti al di sopra delle loro possibilità?
Bene, allora crepino secondo le loro possibilità.
Stessa faccia, stessa razza? Il turno, signori: rispettate la fila.
Sì, infatti. Alla fine il senso è proprio quello.
Finito il taglio alla Grecia, in coda dal barbiere ci siamo noi.
In ballo non c’è solo la diminuzione della ricchezza, complessiva e individuale, ma anche la sua ridistribuzione.
E’ questo secondo elemento che rende la muta particolarmente ansiosa.
Uscire dal fondo monetario, uscire dalla moneta unica, far fallire tutte le banche e nazionalizzarle, riappropriarsi della propria moneta, fallire si… ma riportare il potere al popolo… poveri ma con dignità
Uscire dal fondo monetario, uscire dalla moneta unica, far fallire tutte le banche e nazionalizzarle, riappropriarsi della propria moneta, fallire si… ma riportare il potere al popolo… poveri ma con dignità
Oramai siamo entranti in una terza guerra monidale a viso aperto,la così detta guerra dei poveri che cercano di togliere a chi non ha,invece di redestribuire le richezze,come disse a suo tempo Papa Giovanni Paolo II° c’è troppa richezza per così tanta povertà,se solo si potrebbe pensare in modo utopico e creare una richezza mondiale collettiva in modo che nessuno sia a digiuno per colpa di un sistema che redristibuisce male le richezze.
A chi se la cava con il francese consiglio la lettura dell’ articolo “«Coupable» n’est pas grec” apparso nella rubrica “Cultures & Idées” di Le Monde dello scorso 1° ottobre.
Una scansione del testo è attualmente reperibile nel sito dell’ufficio stampa dell’ambasciata greca in Francia, all’indirizzo abbreviato http://tinyurl.com/64svlaj
ne ho disperatamente cercato una versione elettronica. non conosco il francese ma con il traduttore di google mi arrangio a sistemare quello che non traduce sfruttando la somiglianza con l’italiano.
purtroppo, non posso utilizzarlo su un’immagine. grazie per la segnalazione Silvio.
Gli articoli arretrati di Le Monde sono per gli utenti paganti.
Se dài l’immagine in pasto ad un programma di OCR puoi ottenere qualcosa da far sgranocchiare al traduttore di Google.
(A proposito, nel sito dell’università di Luna c’è la segnalazione di un evento interessante.)
Il signor Rossi, Equitalia e la manovra del governo Monti.
Il signor Mario Rossi, un pensionato che riscuote poco più di 500 euro di pensione, circa tre anni fa viaggiava sulla sua vettura di modesta cilindrata e un po’ vecchiotta per recarsi a fare la spesa. Sorpreso da un autovelox mentre procedeva ad una velocità di 58 km orari in un tratto in cui il limite era di 50, si è visto arrivare a casa una multa di 190 Euro. Trattandosi di una persona onesta e scrupolosa, abituata a pagare prontamente tasse, multe e canone Rai senza battere ciglio, si è subito recato alla posta per pagare il bollettino allegato. Purtroppo, si è dimenticato di leggere e decifrare quanto la missiva richiedeva, ovvero d’indicare il nome del conducente. Dopo quasi tre anni, si è visto recapitare una multa ulteriore per circa 800 Euro. Non disponendo del denaro sufficiente per pagare la multa, alcuni suoi beni sono stati pignorati. Molte persone si sono trovate negli ultimi anni nelle condizioni del signor Rossi, che non si è allarmato più di tanto di fronte al “pacchetto” varato oggi con la legge finanziaria del nuovo governo. I provvedimenti presi oggi sono infatti sembrati a lui e a molti italiani non particolarmente drammatici, o almeno sono parsi nel complesso molto più equi e gestibili rispetto alle tasse indebite che Equitalia fa pagare ai cittadini italiani in maniera arbitraria e senza tener conto in alcun modo del principio di proporzionalità. Le continue vessazioni a cui Equitalia – alla faccia del suo nome – sottopone molti cittadini rei soltanto di non conoscere bene la legge in merito (ma chi e come li avrebbe informati?) o di non riuscire a decifrare i caratteri minuti delle lettere che vengono loro inviate, non pare suscitare lo sdegno di partiti o sindacati, così come non suscitano analogo sdegno i profitti delle sale giochi, che lo Stato italiano autorizza a “intossicare” col vizio del gioco molte persone di varie età, mandando sul lastrico le rispettive famiglie dei malcapitati un po’ sprovveduti. Credo che qualsiasi progetto “Salva Italia” dovrebbe prendere provvedimenti in merito a queste ingiustizie burocratiche e a questi trucchi vili per fare cassa sulla spalle dei più poveri e meno accorti.
Gustavo Micheletti
http://www.gustavomicheletti.it
[...] ma come diceva il mascellone “il numero è potenza”. Chi ha comprato a 100 i bond di Atene si vedrà restituito 50, forse, ma va bene. Uno spettro si aggira per l’Europa, lo spettro [...]