Gli spread alle stelle, i default alle porte. Esistono soluzioni? 11


Non è sempre essenziale avere ragione. L’importante è essere capaci di discutere e, soprattutto, avere amici in gamba. Così, quando un mese e mezzo fa Serpe ci diceva che, a prescindere dai risultati elettorali, la strada verso l’uscita dall’euro della Grecia era già tracciata, noi, per certi versi, siamo stati più capaci di recepire i segnali deboli che arrivavano da Germania e FMI che, a quanto pare, oggi hanno gettato la maschera.
Allo stesso modo, quando io stesso ho dato una valutazione positiva al “meccanismo salva spread” imposto da Monti alla Merkel, il buon Peppe non si è fatto menare per il naso e ci ha ricondotti rapidamente alla realtà di un dispositivo intrinsecamente inefficace e la cui validità si esauriva quasi completamente in ambito sostegno a Monti lato politica interna. In fin dei conti, la Merkel non si era fatta infinocchiare.

Questo essenzialmente per dire che, visti i tempi difficili, è fondamentale non abbandonarsi alla “versione ufficiale” e cercare di ragionare insieme ai cervelli buoni, anche e soprattutto se questi non difendono interessi editoriali, politici o finanziari. Siamo e rimaniamo tutti di parte. I ragionamenti obiettivi esistono solo nelle capocce degli stolti. L’importante, però, è essere apertamente faziosi senza cercare di passare per difensori della fede mentre si diffonde l’ultima velina ricevuta dal padrone di turno.

Cosa succederà ora in questo agosto sonnacchioso io non lo so. Di ipotesi, da un anno a questa parte, ne abbiamo fatte tante. Chi se l’è perso, si ripercorra il lungo countdown verso il default, che più o meno, parte qui o si legga qualcuno dei vaticini di Serpiko. C’è molto materiale su cui ragionare e molte opinioni da farsi.

Queste crisi somigliano alle guerre non solo per le ristrettezze che inducono, ma anche e soprattutto per la continua e spudorata mistificazione dei fatti (ricordate i timbrini sugli euro greci?). Chi vuole cercare di uscirne in piedi (e si può) deve mettere in moto il cervello e ragionare indipendentemente dalla pappa che gli serve l’informazione mainstream, magari cercando di non cadere nel complottismo in salsa scia chimica.

Io, come Serpe o Peppe, non conosciamo la verità e non abbiamo soluzioni pronte. Abbiamo bisogno di confronto con chi legge questo sito. Ora, non è più in gioco l'”avere ragione”, ma il culo. Contribuite numerosi.

 


11 commenti su “Gli spread alle stelle, i default alle porte. Esistono soluzioni?

  • @pierandrea1965

    cosa succederà nell’agosto non si sa . intanto si spera di sopravvivere a luglio.

  • Riccardo

    Quando sarà tempo spero di potermi bere un caffè (ma meglio una birrà) insieme a tutti voi…….
    Non tutti avremo trovato una soluzione personale a questa guerra che ci violenta quotidianamente come se i balzi degli spread fossero bombardamenti non lontani dalle nostre abitazioni, spero solo di non dover mai rispondere al fuoco nemico!

  • Nic

    Grazie ragazzi, sono capitato per caso su questo sito e ho letto con interesse i vostri pareri. Io non so se avete ragione ad essere pessimisti, so che avete ragione a dirci che non bisogna fidarsi. E così ho aperto un conto in svizzera. Sabato sono andato a fare un giro poco dopo Mendrisio e nei prossimi giorni trasferirò il gruzzolo oltre-confine.

  • Vittorio Mori

    Non vorrei essere poco originale, ma vedendo come Mario Monti stia facendo la questua dai Russi e dai Cinesi, direi che la strada migliore è quella indicata nell’articolo “Default Italia – Fallire Ora Per Non Svendere”, dal quale quoto testualmente : “Non è possibile interrompere questo meccanismo rimanendo all’interno del sistema. Bisogna uscirne subito.” La svendita di sovranità nazionale è in corso da tempo, quali che siano le cause (a mio parere:un’indolenza generale del popolo italico – arretratezza culturale – una classe dirigente/politica tra le peggiori d’Europa). Uno shock potrebbe risollevarci o buttarci definitivamente nel baratro, è una situazione 50-50. L’alternativa è la solita appiccicosa questione delle mezzemisure e del fare di tutto affinché nulla cambi. Dal mio punto di vista, siamo la nazione più conservatrice del globo, abbiamo palle al piede troppo pesanti anche solo per pensare di essere competitivi.

  • rinnovamento

    La Soluzione immediata esiste “non pagare i debiti sovrani” ma sembra che questa strasda si impercorribile, pena la guerra atomica provocata dagli Stati che hanno un surplus e non un debito.
    Allora cominciamo a fare della guerriglia : compriamo solo merci che siano sicuramente prodotte nei paesi in difficoltà (Grecia – Spagna – Portogallo – Italia). Troppo poco, certo, ed allora non compriamo automezzi tedeschi (Audi – Mercedes -BMW – WolksWagen) Se il cittadino sceglie liberamente non c’è problema. Cominciamo con le auto blu dello Stato, non occorre annunciarlo, basta farlo…

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