Gli Otto Punti di Bersani 2 111


Per parafrasare un vecchio ed indimenticabile titolo di Cuore, “lui dice sempre le stesse stronzate, noi facciamo sempre gli stessi titoli“.

Stamattina Bersani ha consegnato alla storia gli 8 punti con i quali intende rispondere alla necessità di cambiamento che gli italiani gli hanno recapitato con un messaggio in forma di bomba a mano lasciata cadere dentro le urne. Grazie al sempre servizievole Corriere della Sera, uno degli organi ufficiali del Sovrano Ordine dei Giornalisti Italiani, ve le riportiamo così possiamo commentarle:

1 -«Portare il Paese fuori dalla gabbia dell’austerità», con tra l’altro la revisione e redistribuzione dell’Imu.
E che cazzo ci voleva? Perché nessuno ci aveva mai pensato prima che per portare il paese fuori dall’austerità bastasse volerlo? E in omaggio ci viene pure la revisione e la redistribuzione dell’IMU. E’ un’offertona!!!!

2 – «Misure urgenti» sul sociale e il lavoro (compresa la «rivisitazione delle procedure di Equitalia»). Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa. Allentamento del Patto di stabilità degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie. Programma per la banda larga e lo sviluppi dell’ICT. -Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero. – Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale.
Ma sì, di tutto un po’. E pure un po’ di equitalia, facciamo ammuina. Prestiti, allentamento, sportelli sociali, a banda larga e equitalia, tutto insieme, na bella zuppa. Così si fotte Grillo e Berlusconi che si limitavano al wifi gratuito e all’abolizione di equitalia. Che sfigati.

3 -«Riforma della politica e della vita pubblica», con il dimezzamento dei parlamentari, l’abolizione delle province, la «revisione degli emolumenti dei parlamentari», la legge sui partiti e la riforma della legge elettorale con il doppio turno di collegio. Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province. Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci.
L’abolizione delle provincie, ma l’ho già sentita o no? Ma sì, ne parliamo da anni, eravate pure tutti d’accordo, ma poi quando era quasi pronta la legge si è cincischiato, si sono ridotte, accorpate e poi non è neppure passata, nonostante il governo di solidarietà nazionale. La “revisione” degli emolumenti dei parlamentari e Consiglieri regionali. Quanto? Una riduzione del 12,7%? Un aumento? Non si sa. E’ una revisione. “Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province”. Ma sì, come no. Con un maggioranzone come quello che ha al senato la costituzione si riscrive da capo. Certo, certo. Chiamate l’ambulanza.

4 -«Giustizia e equità», con una legge sulla corruzione, riciclaggio, falso in bilancio, voto di scambio e frodi fiscali.
Giustizia e Equità. Ma sai che sta cosa mi convince? Mettiamo a posto legge sulla corruzione, riciclaggio, falso in bilancio, voto di scambio e frodi fiscali così, tutte insieme, come se niente fosse. L’equità poi, basta chiamare Monti, lui è un esperto. Dai, partiamo, organizziamoci.

5 -Conflitto di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi. Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.
Di questo si occupa Violante? Gli da una mano Fassino?  No perché in questo caso siamo a posto. Questa sarebbe solo la millesima volta che si tratta questo argomento per prendere per il culo la gente. Regia, mandi l’ampex per favore:

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6 -Economia verde e sviluppo sostenibile. Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica. Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo. Piano bonifiche. Piano per lo sviluppo delle smart grid. Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica). Conferenza nazionale in autunno.
L’economia “verde” e lo sviluppo sostenibile. Sul cuore di pietra del PD, quello che gestisce i derivati dell’MPS spunta un fiorellino. Una conversione sulla via per Damasco. Un progetto di cui è stata data ampia illustrazione in campagna elettorale, mica una cosa arrangiata così, per cercare di recuperare terreno su argomenti di cui da anni, nel PD presidiatore di banche, enti locali, cooperative e consigli di amministrazione, non se ne è mai fottuto nessuno.

7 -Diritti e cittadinanza. Norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia. – Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali
Eravate al governo, avevate la maggioranza e non siete stati capaci nemmeno di fare quella cacata di DICO. Che ne dice il vostro presidente Rosy Bindi di questa faccenda? Avete chiamato in Vaticano per chiedere il permesso?

8 -Istruzione e ricerca. Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie. Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere. Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.
Stronzate.

Dov’è il punto sulla legge elettorale? Dove sono i punti sul rispetto del fiscal compact? Sul patto con l’Europa? Dove sono i punti sul ripristino del rispetto nei rapporti di lavoro e il taglio del cuneo fiscale? Dove è il punto dove si dice che in questo paese va ristabilita un’equità nelle retribuzioni restituendo alle assemblee degli azionisti il potere di deliberare sugli stipendi dei manager? Dove è il punto nel quale si rivedono gli stipendi dei grandi manager pubblici? Dove sta il punto sulla ristrutturazione più equa del sistema pensionistico?

A chi vuoi prendere per il culo Bersani? Tu non vuoi fare un cazzo. Metti insieme mille cose diverse, ma non ne dici tre o quattro semplici. Fai melina.  Tu vuoi solo chiuderti di nuovo nel palazzo a fare commissioni, seminari, proposte, viaggi di studio, provvedimenti che poi la camera emenda, il senato emenda,  tu vuoi solo guadagnare tempo per vedere di incrinare il fronte di reazione che si è formato contro la partitocrazia, tu vuoi solo tenere la testa fuori dalla merda, nella fondata speranza che ci passi l’incazzatatura e che tu riesca a salvare te, D’Alema, il vostro apparato di magnaccioni affaristi dal culo flaccido, la vostra schiera di servi e la ragnatela di interessi di cui vi siete circondati.

Bersani è la prova vivente che questa classe politica non può cambiare. Ha un difetto genetico che ne blocca l’evoluzione allo stadio a cui è giunta. Deve essere rimossa e seriamente castigata per il danno micidiale che ha inferto a questo paese. Ora ce n’è la possibilità. Andiamo fino in fondo. E basta, senza perdere altro tempo.


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