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Gli Italici Sospetti

30 maggio, 2009 - 9:00 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest




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Mi spiegate perché in Italia c’è il culto del “sospetto”? Ogni azione che si compie, ogni pensiero, ogni opinione, deve sempre essere presa per quello che, nella grande maggioranza dei casi, non è. Perché si pensa che ci sia “qualcosa dietro”, che senza dubbio “quello è in malafede”, “quel tizio è falso”. Tutto questo A PRIORI, basandosi solo su fatti superficiali, su opinioni formate da una rapidissimo volo radente. Perché l’italiano medio è fatto così? Io alle volte mi sento un pesce fuori dall’acqua, perché non metto subito in discussione la buona fede della gente, non me lo sognerei mai, e credo che dovrebbe essere sempre così, in qualsiasi ambito. E’ rischioso, è vero, perché a volte ci rimedi solo brutte esperienze, ma per quanto mi riguarda ne è sempre valsa la pena.

Invece no… mi guardo intorno e:




  • se fai una cosa mosso da pura generosità, vieni guardato con sospetto;
  • se fai una cosa per gentilezza, la gente ti scruta, perché DEVE trovare il secondo fine;
  • se fai una critica, vieni aggredito e in risposta ottieni
    a) chiusura a riccio,
    b) attacco diretto o a volte
    c) accusa di essere invidioso (!!!);
  • se sbagli, apriti cielo, a nulla varrà la tua sincera intenzione di discutere e capire dai tuoi errori, perché sarai bollato a vita;
  • se nonostante tutto cerchi ancora il dialogo, allora sei un falso, che si diverte a predicare bene e razzolare male.

E poi c’è quella cosa del “fare il furbo” a ogni costo che proprio non sopporto!

Come quello che per saltare 3 macchine in coda sale sul marciapiede, entra nella stazione di servizio a tutto gas ed esce dall’altra parte, col sorrisino come a voler dire “ah ah, vi ho fregati tutti!”. Poi vaglielo a dire che ha risparmiato 30 secondi, e che è un perfetto idiota.

O come quello che arriva al bancone in farmacia, scopre che ci sono i numeretti, sbuffa, prende il foglietto e, vedendo che dovrà aspettare un’infinità di tempo (leggi: 5 minuti, al massimo 10), prova a infilarsi perché “eh, devo solo domandare”. E si infuria quando gli fai notare che “comprare una scatola di aspirine non è domandare, e c’è gente che ha diritto di essere servita prima di lui”. E da lì si scatena il putiferio, e a me fa imbestialire anche quello! La classica piazzata dove tutti si danno contro senza dire niente di sensato (solo noi ci riusciamo, siamo dei maestri). Perché basterebbe chiedere all’imbecille di turno “mi faccia vedere il fogliettino” e piazzarlo al suo posto.

Basterebbe un minimo di civiltà e rispetto. Ma quest’ultimo ce lo siamo proprio giocato. Lo vedo anche nella nuova generazione di giovani. Tutti siamo stati un po’ spocchiosi, pieni di quella sorta di “geocentrismo adolescenziale” che ci fa sentire in grado di affrontare tutto e tutti come se ogni cosa ci fosse dovuta. Ma così si esagera. Perché se mio figlio dovesse rientrare in casa bestemmiando come un ossesso (nel vero senso della parola) e offendendo malamente a destra e a manca, io lo appiccicherei al muro. E invece no, vedo che spesso si lascia correre (e non parlo per sentito dire).

Ed ecco che tutto torna: se neanche noi siamo in grado di distinguere il giusto dal meno giusto, l’onestà dalla disonestà, se dobbiamo sempre sospettare di tutti e cercare in tutti i modi di “fregare” il prossimo, cosa diavolo possiamo pretendere di insegnare a chi un domani prenderà attivamente parte alla vita della nostra sempre più sgangherata Italia?

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Comments

24 Risposte a “Gli Italici Sospetti”
  1. Marco scrive:

    Una volta si chiamava educazione.Il nostro è ormai un paese decisamente maleducato!

    • Darsch scrive:

      Esattamente!

      E il mio non è uno sfogo superficiale, perché, sebbene non abbia girato in lungo e in largo i 4 angoli del globo, di esperienze all’estero ne ho fatte, e in molti casi la prima cosa che mi è sempre saltata all’occhio è stata proprio l’enorme differenza di educazione e rispetto (umano e civico) che c’era.

    • ugaciaka scrive:

      però a pensarci bene questi personaggi, chiamamoli furbi, ti fregano con gentilezza. Metti che uno di questi ti passi davanti la fila e tu con uno sguardo assassino lo guardi e gli fai “dove crede di andare?” sono capaci anche di rispondere “lei è un maleducato!”. Io? IO? IO COSA?
      E già li mi parte l’embolo isterico che mi incazzo come una iena…così si passa dalla parte del torto perché mi sono incazzato, oh mi sono incazzato! Mai fare una cosa del genere, bisogna indignarsi mai incazzarsi. Vaffanculo va.

      Come quelle tipe che entrano in un parcheggio dalla parte rovescia e ti tocca a te, che sei nel giusto, fare una retromarcia di 25 metri fra le macchine per lasciarle posto, se mi capita ancora non mi schiodo a forza di rimanerci una giornata…

      • maria scrive:

        come quelle tipeeeeeeeeeeeee………
        non hai visto quei tipi…………
        una volta al semaforo…… io in coda…..mi arriva uno ripeto uno(maschio fu)
        che mi fa un’inchiodata all’ultimo istante, mi tampona…tanto per non usare altri termini…. e poi chiama il suo angelo custode al telefono….. e mentre parla gli sento uscire la frase siiiii c’era na femmina al volante……
        o sempre ai parcheggi, nel senso opposto, quei tipi che ti guardano come dire…. ma tu proprio mo’ dovevi passare….
        da tipa, però ricordo fui maleducata una volta in una fila….. era estenuante, quelle file in piedi, tutti accalcati, c’era una signora che si faceva vento con un giornale….che fastidioooooo e parlava di quanto non sopportasse suo marito a casa, era finalmente andato in pensione e non ne poteva più di averlo tra i piedi…. ecc. ecc… io da pro femmine quale sono, ebbi compassione per quel povero marito che manco era presente ed ad un certo punto, mi intromisi e dissi alla donna…. provi col divorzio…. a volte funziona…. smise all’istante di parlare….(e pure di fare vento)….che maleducata che sono stata!

        • ugaciaka scrive:

          ah i maschi al volante sono i più pericolosi, se le donne sono le più distratte i maschi sono più pericolosi: corrono di più, fanno più sorpassi, guidano ubriachi…mamma mia prima di salire in macchina con qualcuno mi metto sempre al corrente di come, e in che stato, guidi

  2. maria scrive:

    mi verrebe da dire:…. è mo’ te ne sei accorto!
    la chiusura a riccio è una cosa che ultimamente….uso io come difesa….quando credo di aver ricevuto un giudizio…e combino le migliori stubidagini in quella ciusura…
    forse la risposta sarà nel fatto che se non fai così, vieni ignorato, calpestato.
    non ho mai osato passare furbescamente le file….mi è capitato di chiedere però favori nelle file, tipo dal medico, o dal pediatra per chiedergli di passare a casa….in situazioni in cui, nemmeno per telefono riuscivo a raggiungerlo… era sempre occupato…. ma in queste circostanze…. i grazie erano infiniti…
    se mi consideravano furba o altro, non mi interessava.

    ricordo mia nonna, mi raccontava che nel dopoguerra, quando andava a lavorare nei campi, all’ora di pranzo…dovevi essere per forza di cose furbo e scaltro, altrimenti la gente, rubava i piatti per non farti mangiare, perchè dovevi stancarti e rendere poco, così il caporale ti avrebbe mandato via e fatto entrare altri che naturalmente erano raccomandati da coloro che ti rubavano il piatto… o per portare più cibo a casa, la sopravvivenza del più furbo…
    ma le stesse cose in situazione di sopavvivenza le ho lette in se questo è un’uomo…. agghiancciante testimonianza!
    ho visto anche persone tutte tranquille a fare file lunghissime, poi ti arriva il fricchettino e come per magia, chi ha imposto la fila, fa passare avanti costui, magari perchè è un politico o figlio di chissa chi…. e ti vedi l’individuo tutto sorridente che saluta pure e senza ringraziamenti accetta….
    li zombano i nervi!!!
    ho rimproverato mio figlio giorni fa perchè ha fatto cadere un pacchetto di patatine ad un suo coetaneo….mi sono sentita dire….sono bambini….si perchè rompono pure su come educhi ti vesti e vesti tuo figlio…
    la risposta giusta comunque non la ho…. ma se fai così e sei una persona altolocata… sei un grande personaggio…. se fai così e non sei un cavolo…. sei uno co…..e e pure str….
    che avesse ragione pieretti con la sua “pietre”…..

    • Darsch scrive:

      Beh no, in realtà me ne sono accorto da mooolto tempo… solo che quel giorno probabilmente ho raggiunto l’apice (me ne sono successe alcune tutte insieme) e mi sono un po’ sfogato… :D DD

      La cosa sull’educazione è verissima! E rappresenta uno di quei casi che mi fanno ribollire il sangue, perché quando “ci toccano un figlio” sembra ci si offuschi la vista e la capacità di giudizio! Non si sentono motivazioni, non ci sono ragioni che tengano, se io chiedo gentilmente a tuo figlio di non giocare a pallone nel portico sotto al mio pavimento, perché mi rimbomba dentro casa, mi tremano i mobili e dopo 10 ore fuori per lavoro penso di avere diritto anche io a riposarmi, diventi il “mostro” che ha “cacciato a malo modo” tuo figlio. Poverini, sono bambini, lasciali giocare. “Eh, ma guardi che c’è un chiaro regolamento che dice che non possono giocare a pallone qui sotto” … “eh vabbeh, lasciateli giocare che vi costa!” … A me non costa niente, in effetti, e spesso li lascio stare, proprio perché li capisco, ma devono anche capire cosa vuol dire il rispetto verso il prossimo, l’educazione di dire “ok ci scusi, arrivederci” invece che risponderti “che cazzo vuoi, non c’è nessun cartello che mi vieta di giocare a pallone!”… e quando a dirlo è addirittura il genitore, mi cascano le braccia per terra…

      • maria scrive:

        per caso ti hanno rotto il parabrezza dell’auto con la fionda e pietre…. ed hanno spostato le tegole della soffitta per fare entrare un po’ di aria, senza rimetterle a posto….(senza sapere quello che sarebbe accaduto con la pioggia) o ti tirano pietre dal balcone e poi scappano in casa…. come se tu non li avessi visti…… ti lasciano il gelato sull’auto… col caldo di sti giorni…lascaindoti immaginare il risultato…
        ti staccano il contatore della corrente e te la riattacano… che tu quando scendi… col bimbo in braccio… tre piani….(con la speranza di prenderli sul fatto) vedi loro con un sorriso da sghigno…che risalagono su, ti chiedono se pure da te è andata via la corrente…. ed i genitori li trattano come … superdotati di inteligenza….
        e quando poi rimproveri tuo figlio…. ti vengono pure a dire…. oggi ti ha fatto arrabbiare… ti ho sentita urlare….. (loro ovviamente non sanno manco che vuol dire essere rimproverati….)…. e non parlo di ventenni…
        se così fosse….. o sei il mio vicino di casa….. ma lo escludo… oppure… ogni mondo è paese e quanto è piccolo il mondo!
        (spero sempre che mio figlio…. guardi ed imiti altri…speriamo bene…)

        • Darsch scrive:

          Beh a questi livelli ammetto che non ci sono ancora arrivato… ma rabbrividisco a leggere quello che hai scritto…

          Per quanto riguarda tuo figlio, sono convinto che l’importante sia l’ambiente in cui cresce e viene educato, perché poi, a prescindere dalle compagnie che si ritroverà a frequentare quando crescerà, sarà sempre in grado di pensare e agire con la propria testa e secondo i principi che gli sono stati insegnati. Per lo meno è quello che ho sempre visto fino ad ora… ma giustamente non si può mai sapere.

        • maria scrive:

          ho ricevuto l’avviso di una risposta che non leggo…..
          non so com’era la risposta…..ma ho riletto il mio commento…..orribile….era uno sfogo di quelli alla…non c’è la faccio più…..
          comunque sia….parlo spesso con i ragazzi in questione… sorrido con loro e lascio giocare mio figlio con loro, con me presente, vista la sua età….
          non cerco un mondo migliore……mi piacerebbe per mio figlio, ma questo è il mondo….chiedo scusa per lo sfogo….. specie se interesava, come in questo caso di minorenni….
          cavolate da ragazzina le ho fatte anche io… non così grosse…..ma anche io sono stata bambina e adolescente….ho solo imparato, un po’ a mie spese, un po’ per insegnamenti, a chiedere scusa!

          • Darsch scrive:

            In effetti un commento l’avevo fatto, ma non me lo visualizza…

            Eccolo:

            Beh a questi livelli ammetto che non ci sono ancora arrivato… ma rabbrividisco a leggere quello che hai scritto…

            Per quanto riguarda tuo figlio, sono convinto che l’importante sia l’ambiente in cui cresce e viene educato, perché poi, a prescindere dalle compagnie che si ritroverà a frequentare quando crescerà, sarà sempre in grado di pensare e agire con la propria testa e secondo i principi che gli sono stati insegnati. Per lo meno è quello che ho sempre visto fino ad ora… ma giustamente non si può mai sapere.

            :)

  3. ugaciaka scrive:

    bellissimo questo post! Sottoscrivo ogni parola!

  4. Darsch scrive:

    Niente, non riesco più a rispondere ad un commento già presente… WordPress ha preso di mira me oggi mi sa! :D

    Provo qui a riscrivere la mia risposta a Maria:

    Beh a questi livelli ammetto che non ci sono ancora arrivato… ma rabbrividisco a leggere quello che hai scritto…

    Per quanto riguarda tuo figlio, sono convinto che l’importante sia l’ambiente in cui cresce e viene educato, perché poi, a prescindere dalle compagnie che si ritroverà a frequentare quando crescerà, sarà sempre in grado di pensare e agire con la propria testa e secondo i principi che gli sono stati insegnati. Per lo meno è quello che ho sempre visto fino ad ora… ma giustamente non si può mai sapere.

    • maria scrive:

      sei ripetitivo oggi …… :) :)
      concordo pienamente….. ma vorrei insegnarli anche il rispetto per il prossimo al primo posto…..
      sfogarsi va benissimo….. cadere nel disprezzo un po’ meno….
      com’è complicato comportarsi bene…… e non cadere nel “qualunquismo”

      • Darsch scrive:

        Ehehe sì ho avuto un confronto diretto con WordPress! :D DD

        Fai benissimo a mettere al primo posto il rispetto per il prossimo… è una cosa fondamentale, che spesso viene dimenticata… :)

  5. shainer scrive:

    D’accordissimo!

    Sotto casa mia capita spessissimo che la gente parcheggi in divieto di sosta, oppure sulle strisce blu senza pagare. Se arriva la vigilessa (ce ne sono due-tre, e fanno davvero il loro lavoro) e gli fa la multa si pure arrabbiano da matti e fanno una scenata. Io al posto loro mi vergognerei da matti, ma loro sembrano non sconvolgersi più di tanto.
    E poi ormai è prassi, ogni volta che si deve fare qualcosa di “burocratico” (da ricevere un particolare documento a fare una qualsiasi richiesta) la prima cosa che quasi tutti fanno è controllare se hanno l’amico/conoscente a cui rivolgersi. Non parlo per sentito dire, ma da ciò che mi dicono in giro: c’è gente che sembra non si sappia muovere se non conosce qualcuno in precedenza da cui farsi fare il favore ed evitare le vie “canoniche”.

    In quanto alle critiche, anche qui sottoscrivo: ora bisogna dire che a me piace molto discutere, e non mi interessa più di tanto se la persona che ho davanti sia o meno d’accordo. Eppure c’è tanta gente che davanti alle critiche o al minimo sospetto che quello che hanno sentito in tv/letto sul giornale preferito sia qualcosa di opinabile, chiudono occhi ed orecchie e non ti ascoltano più. Tantissime volte mi è capitato di gente che inizia a ripetere ossessivamente la stessa cosa a voce alta finché non la smetto di criticare.

    • Darsch scrive:

      Sì esatto, per non parlare di chi per farsi valere deve urlare qualche decibel più forte dell’altro, altrimenti sembra che non si faccia valere…

      • Darsch scrive:

        Vabbeh, ripetizioni a parte, si è capito no? … mi sono appena svegliato, abbiate pazienza… :D :D :D

        • maria scrive:

          sto rileggendo con cura tutti i commenti….mio figlio dorme e mio marito e sbraitato…probabilmente già dormiente sul divano….
          leggo l’ora…10:53….. mi sono appena alzato….
          non invidio nulla di chi non ha figli…..piccoli… solo questo!!
          alzarsi in tarda mattinata…come capitava a me nei giorni liberi…. :)
          prendere il caffè e se non c’erano incombenze… di nuovo a letto a fare un riposino dopo lo sforzo del caffè…..
          gli italici pigroni….

  6. Darsch scrive:

    Non capisco perché ci sono dei commenti che ho fatto nel pomeriggio e che non vengono visualizzati (ma risultano registrati, a quanto pare)…

    • diabolicomarco scrive:

      sono spariti del tutto oppure alla fine sono stati sbloccati? tra i sospesi e nello spam non c’è nulla, sorry.

      • Darsch scrive:

        No no, sono tutti stati sbloccati, grazie! ;)
        Ora che so che c’è la possibilità, per qualche oscuro motivo, che vadano a finire “in coda”, non li riposterò di nuovo come ho fatto prima… va a finire che spammo e basta… :D

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