Gli Esami di Stato Hanno Rotto le Scatole 15


L’informazione di regime italiana, quella che ha il compito di produrre la morbida ovatta nella quale avvolgere il nostro povero cervello affinché non corra il rischio di rompersi per il troppo stress, ha i suoi grandi cavalli di battaglia.

A Natale i regali, ad agosto l’esodo, in primavera i saldi, in questo periodo l’esame di stato.
Diciamo la verità, sentire ogni anno sempre le stesse cose annoia a morte, ma la faccenda degli esami di stato, in particolare, ha francamente e civilmente rotto le balle.


Ad ogni esame di stato il copione è tristemente uguale a se stesso. Indifferente al clima dittatoriale, al tracollo economico della nazione ed alla crisi energetica in atto, l’informatore di regime si transusta in adolescente brufoloso e si diffonde ampiamente e poco dottamente su tracce uscite in anticipo sul web, previsioni oracolistiche sui temi d’italiano, compiti copiati col cellulare, cartucciere ed errori del ministero. Il tutto in una chiave a volte mielosa e altre moralista/retorica che avrebbe fatto morire d’invidia lo stesso De Amicis.

Gli adolescenti si compiacciono di tanta degnazione. Affollano i siti internet che trattano l’argomento, rispondono tutti seri alle domande sull’universo reazionario (sentita davvero),  parlano dei loro palpiti innocenti convinti davvero che il transustato sia interessato ai loro problemi ed immaginano la cosa come una sorta di anticipazione del grande reality che sarà la loro vita, dove gli eventi più banali della loro esistenza saranno al centro del dibattito mediatico nazionale.

Chissà se c’è qualcuno di questi ragazzi che si e rifiutato di partecipare a questa cerimonia, che non ha cliccato il link alle false tracce, che si è reso conto che la sua ansia e le sue paure sono entrate nel grande tritacarne dell’informazione di regime, quella che misura la qualità del proprio lavoro sulla base degli ascolti. Esattamente come fa il tanto vituperato Emilio Fede.

Forse questo ragazzo sa che dopo l’esame di stato, quando lui imboccherà il tunnel infinito del lavoro a progetto o si perderà nei meandri oscuri e malfrequentati delle università italiane, l’informatore di regime si dimenticherà di lui per passare ad occuparsi di nuovo di regali, saldi, esodi e poi ancora esami di stato. Lui sì eternamente giovane ed immortale come tutta la malapianta immarcescibile che infesta il nostro paese.


15 commenti su “Gli Esami di Stato Hanno Rotto le Scatole

  • Cambiamo Pianeta

    L’impatto della maggior parte dei maturandi con la cruda realtà, viste le premesse, non potrà che essere brutale e violento.
    Se volessimo fare un elenco delle cose che ci hanno “francamente e civilmente” scassato i coglioni temo rischieremmo di non finirla più…ma potrebbe essere un esperimento interessante.
    Dire che in questi giorni sono già emerse almeno 3 tracce per la realizzazione di altrettanti progetti/forum:

    1) in quale paese emigrare: informazioni, news, pro e contro;
    2) questionario da indirizzare agli elettori di centro-destra al fine di stilare una statistica attendibile sui meccanismi di pensiero, convinzioni, motivazioni, paure e aspirazioni dei nostri concittadini/avversari;
    3) cos’è che ci ha “francamente e civilmente” rotto le balle?

    • Comandante Nebbia

      mah, è ovvio che di cose rompiballe ce ne sono un bel po’, ma quando l’informatore di regime sfrutta la debolezza dei soggetti per fare business e poi si spaccia per grande moralizzatore mi indispone molto.

      Ovviamente non è solo il caso degli esami di stato, ma Maurizio Costanzo ci ha costruito una fortuna su questa metodologia. Va anche bene, ognuno fa un po’ quello che vuole, l’importante è esserne consapevoli.

  • missblue

    ..dite che sarà per questo tipo di violenza implicita che, a distanza di (quasi) 10 anni, mi ritorna ancora l’incubo della maturità di notte??! 🙂

  • ema aka mascherabianca

    posso proporre una quarta traccia:

    4) scegliere un numero imprecisato di persone da mandare in gita a Noril’sk per una piacevole vacanza a vita.

    Il clima della regione è ottimale, l’ambiente dell’hotel è amabile e confortevole. Vi saranno molte attività fisiche e l’intrattenimento non mancherà.

    Una considerazione sull’esame di stato: il valore di quello che si fa durante gli ultimi 3 anni del percorso di studio valgono un quinto del voto. Ovvero meglio dare il minimo possibile per poi impegnarsi al massimo nei 4 giorni dell’esame… Penso che la difficoltà non serva solo a misurare le abilità acquisite ma serva proprio per avere impatto mediatico. Quindi è un’inutile stress che mezzo milione di studenti dovranno soffrire ogni anno… Che bello iniziare così la vita da adulti… Ma magari prima o poi tutti capiremo che il voto non è altro che un numero su un inutile pezzo di carta che non dice assolutamente nulla del reale valore delle persone a cui è assegnato.

      • ema aka mascherabianca

        costa circa 30€ * 500K studenti = 15KK€ (scusate il gergo) valutando che le clssi sono in media da 20 persone quindi 500k / 20 = 25k classi la commissione è formata da 8 persone pagate almeno 15€ l’ora (spero sia il minimo) stanno a visionare tutto 6 + 3 + 4 + 20 ore a classe alla peggio se assembrano più classi in un’aula calano un po’ (forse) risulta 25k * 8 * 33 * 15€ = 99kk€ un po’ troppo mi sa… consideriamo assembramento di classi (4 non di più) (6+3+4+80) * 6.25k * 8 * 15€ = 69.75kk€ o.O sto facendo male io i calcoli o non mi smebrano molto convenienti? o.O

  • JP

    Io ho usato l’Ipod all’esame di stato, tanto i professori non sapevano minimamente cosa fosse.

    E comunque mica bazzicavo per studenti.it o altre stronzate che infestano la rete: giocavo online, altrochè.

  • tritumbani

    Faccio nel “tempo libero” il docente di scuola superiore.
    Il mio stipendio è calcolatrice alla mano di circa 16 €/h nette, considerando solo le ore di lezione. Nel periodo degli esami diventa + 6 €/h se li considero attività separata o più 8,5 €/h se detraggo le ore di lezione già pagate.

    ho la fortuna di poter fare anche libera professione e posso permettermi di rifiutare lavori su cui calcolo quei compensi.

    comunque costano troppo?
    forse.
    se poi consideriamo gli esami come l’unica occasione di stress rimasta a questi poveri ragazzi, ritengo che svolgiamo un’opera meritoria che andrebbe compensata più degnamente.

    • ema aka mascherabianca

      il mio commento era per “dimostrare” che proprio tutta sta convenienza l’esame di stato non ce l’abbia… ai fini del pil spero XD

      15 euro ho sparato come base minima che è proprio il irrisorio per fare il professore visto che gli orari sono di “poche” ore scolastiche ma la preparazione delle lezioni penso prenda complessivamente molto tempo e si superino, considerando tutto, le 40 ore lavorative standard…

      Il problema dell’esame di stato è che alla fin fine se uno non fa nulla durante l’anno o il minimo indispensabile per il 6 e poi si prepara benissimo e ha una botta di fortuna da paura può uscire molto meglio di altri che diligenti e tutto il resto poi impanicati dall’esame non riescono a dare il massimo. E’ giusto così? Non lo so. Spero di no. 🙂 comunque serve un esame in più dopo cinque anni di prove continue interrogazioni prove scritte e tutto il resto? Mah. Alla fine cosa valuta l’esame finale? la capacità di reagire allo stress? Di mio per portare un esempio devo arrivare ad una soglia di un certo “stress” per rendere meglio ad un esame altrimenti perdo la concentrazione e sottovaluto i problemi… ( immaturo!!! 🙁 )

  • marcoilbuono

    Questa foto l’ho gia vista, quale di quei ragazzini è di nostro interesse?

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