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Gli Animali della Pubblicità: che Fine Hanno Fatto?

30 dicembre, 2007 - 10:03 di  
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shonik.jpgIl Cane di Infostrada: Quando incominciò a fare la pubblicità ai telefoni lui, Paris Hilton e la Gregoraci erano ancora protagoniste di filmini porno girati nei bagni delle medie. Grande professionista, sempre puntuale sul set, fu fondamentale mentore della formazione artistica di Rosario Fiorello che, grazie al suo esempio, abbandonò la strada della droga ed imboccò quel percorso di elezione che lo ha portato ad essere il più grande showman italiano. Shonik, questo il nome del grande maestro, riusciva a fare pipì a comando in prossimità di qualsiasi cabina telefonica della Telecom. Studiava con attenzione ogni ciak e aveva delle abitudini di vita molto sane. Si è spento serenamente all’età di 84 anni – 12 canini – fra l’affetto dei suoi cari. Si dispensa dalle visite. Il suo posto è stato preso dal figlio che, come tanti figli d’arte, non è stato in grado di emulare la grandezza del papà.




passero.jpgIl Passero di Del Piero: Attore dai grandissimi fondamentali, vantava una lunga esperienza come co-protagonista nelle rappresentazioni teatrali dei Misteri di San Francesco. Convinto dal suo agente ad intraprendere la carriera della pubblicità televisiva, non dava il meglio di sé, profondendo nelle sue apparizioni un aspetto di meccanicità che comprometteva la qualità della recitazione. Ciò nonostante appariva molto più naturale del suo partner umano, il quale riusciva a sembrare un pesce lesso anche dicendo solo due battute. Deluso dall’esperienza mediatica e stanco di sentirsi chiamare l’”uccello di Del Piero“, rompeva il contratto improvvisamente lasciando la troupe in braghe di tela. Al suo posto la produzione si vedeva costretta a scritturare la Chiabotto. Causa manifesta inferiorità nella recitazione, la pubblicità risultava nettamente peggiore. Si dice che il passero di Del Piero sia diventato un artista di strada e svolga le sue performance di fronte a cittadini ignari di trovarsi al cospetto di un artista di fama internazionale.

ettore.jpgEttore, il Cane di Tim: Tipico esempio di attore proveniente dai bassifondi, Ettore, prima di approdare alla carriera artistica, faceva il contrabbando di sigarette nei quartieri spagnoli di Napoli. Notato da un regista, attratto dalla sua indubbia carica virile esaltata dal carattere volgare e selvaggio, Ettore diventava rapidamente una star del mondo della pubblicità. Avendo alle spalle la più grande compagnia telefonica italiana, i contratti miliardari fioccavano, proiettando l’ex scugnizzo in un mondo scintillante al quale non era assolutamente preparato. Modelle internazionali – si dice che un suo flirt con Naomi Campbell abbia causato la rottura con Briatore – feste, galà , sesso, droga e rock an’roll, Ettore non riusciva a controllare gli eventi e precipitava rapidamente in un tunnel senza uscita. A causa della sua dipendenza da alcol e cocaina, perdeva il lavoro. Subiva anche ingenti perdite finanziarie per una serie di speculazioni sbagliate nelle quali era entrato su consiglio del suo manager. Gli eccessi di una vita disperata lo portavano ad ingrassare di 20 kili e a subire due attacchi cardiaci nel giro di sei mesi. Avviatosi sulla strada della disintossicazione, si dice che sia tornato nel suo quartiere natio, a Napoli dove, adesso, vive in uno stato di indigenza assoluta.

cavallo.jpgCavallo Goloso: In realtà una cavalla. Infatti il mondo dello spettacolo è precluso ai cavalli maschi a causa della loro propensione a mostrare una quinta zampa nei momenti meno opportuni. Zanzi, questo il nome della nostra beniamina, nasceva in un allevamento inglese e veniva educata da una governante svizzera. Questo la portava a vivere un’adolescenza molto tormentata che trovava sfogo improvviso nel rutilante mondo dello spettacolo. Accompagnata da un’umana di pari età, la dolce cavallina metteva in mostra una recitazione sobria ed elegante in uno degli spot più cretini della storia della televisione. Da una parte la necessità di conservare una linea perfetta, dall’altra una cattiva relazione con il cibo indotta da un’educazione troppo rigida, la portavano rapidamente sulla strada del disturbo alimentare. Costretta ad abbandonare il mondo della pubblicità, si ricoverava in un centro specializzato dal quale veniva dimessa, completamente guarita, un anno fa. Ora è impiegata come cavalla da tiro al calesse di un originale uomo di campagna scozzese. Ha due figli, un marito molto vigoroso ed è felicissima.

Prossimamente: Pippo, l’ippopotamo della Lines, Calimero, Topogigio e Furia, cavallo del West

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Comments

4 Risposte a “Gli Animali della Pubblicità: che Fine Hanno Fatto?”
  1. GdA scrive:

    Carinissima! :)

    Potreste farmi avere notizie dello scimmione del crodino?

    Luna

  2. Lameduck scrive:

    Muhahaha! Bellissimo post!

    Anche se non c'entra con la pubblicità, vi ricordate di As-fidanken?

  3. mc scrive:

    vedremo di attivare ricerche anche per lui

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