Giuseppe Gatì
27 aprile, 2009 di albyok
Archiviato in Cazzotti, Meccanica delle Cose, latest
Prima di leggere questo articolo, guardate questo video.
Non conosco personalmente Giuseppe Gatì, ma quando ho sentito parlare di lui, della sua storia e di cosa fa, mi sono sentito meglio. Mai come in questi giorni provo rabbia e disprezzo per quella gran parte di persone che difendono armati di una spada chiamata Ignoranza, coloro che si meriterebbero di marcire in qualche galera di provincia.
Non riesco ancora a decifrare quella formula che porta la gente a proteggere degli essere spregevoli che si sono macchiati di sangue e fango e che non fanno altro che campare alle nostre spalle, con i nostri soldi. Allora quando vedo scene come quella di questo video, mi prende una rabbia dentro che è indescrivibile.
Vedo un ragazzo siciliano che ha all’incirca la mia età e che ha deciso che non deve essere lui a fuggire dalla sua terra, ma se ne deve andare chi la sta riducendo nelle condizioni in cui versa oggi. E allora inizia la sua personale battaglia contro questi loschi personaggi, ma cosa succede? Succede che la gente fa schifo.

Non trovo altre parole per descrivere un comportamento come quello tenuto da quasi tutte le persone presenti a quella manifestazione di disprezzo verso una persona come Sgarbi. Da una parte c’è un’anima fresca, pulita che forse utopicamente (ah, quanto ti capisco!) vuole cambiare l’Italia e dall’altra c’è l’ennesimo politico con la fedina penale sporca.
Da una parte c’è un ragazzo che cerca di informare i suoi paesani che quel tizio che stanno ascoltando è stato condannato per truffa aggravata contro lo Stato (si è fatto 2 anni di vacanza a nostre spese con certificati medici falsi) e dall’altra c’è proprio questo tizio che dall’alto della sua arroganza, insulta a destra e a manca.
In un’Italia che funziona, la gente dopo aver conosciuto il “curriculum” di chi hanno di fronte dovrebbe quanto meno indignarsi, protestare, ALZARSI. Ma no. Come ormai troppe volte ho visto parte l’operazione di linciaggio, capeggiata da un membro delle forze dell’ordine. Eh si, proprio un difensore della legge, un protettore del cittadino. Proprio lui parte in carica a placcare il ragazzo che non stavo facendo altro che urlare la verità in faccia a chi ormai si sente troppo protetto per prendere in considerazione una rivolta del popolo contro di lui.
Parte allora il teatrino di minacce, insulti e viene naturalmente tentato di eliminare le prove sequestrando la telecamera della ragazza che stava riprendendo tutto. Ogni volta che mi vedo la fine di questo video e sento le grida di quella ragazza, mi vengono le lacrime agli occhi. Lacrime di odio e di impotenza.
Basta.

Giuseppe è morto il 31 gennaio per un incidente sul lavoro. E’ morto un amico. E’ morta una persona perbene. La sua storia deve essere conosciuta, non per renderlo famoso, ma per continuarla.
La memoria vi renderà liberi.
Grazie Peppe
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Grazie a te, Alberto, per averci fatto conoscere questa storia e questo ragazzo straordinari.
Grazie Giuseppe, per aver rappresentato così bene nella sua breve vita ciò che molti non riescono neanche a sfiorare in una vita lunghissima.
Cercheremo di non essere troppo indegni del tuo messaggio.
mi associo a quanto detto da mario.
non conoscevo questa storia.
Probabilmente però avrete sentito parlare di Cogne o delle enormi tette di una partecipante del Grande Fratello. Perchè effettivamente non è che sia tanto interessante la storia di un giovane siciliano che dice di no alla mafia… Chi se ne importa! Ci son così tante storie di cui ci siamo dimenticati che quasi mi vengono i brividi. Giusto sabato sono stato a vedere uno spettacolo sulla vita di Giangiacomo Feltrinelli che mi ha veramente scosso. Soprattutto per il fatto che non ne sapevo praticamente niente di questa grande persona che troppo spesso è stata liquidata come “terrorista”.
C’è però chi ancora ci crede in quei piccoli passi e chi ancora tiene duro. Piccoli passi… Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi!
Qualche giorno fa CN sviluppava un mirabile discorso attraverso il quale dimostrava come l’informazione, non potendo essere per sua natura obiettiva(rappresentazione della realtà ma non realtà), non potesse essere che faziosa.
Illuso chi si aspettava di trovarci qualcosa di diverso.
Sono d’accordo con lui.
Tuttavia anche la faziosità ha dei limiti, che non devono essere superati se non si vuole che l’informazione perda in efficacia, non solo verso l’esterno ma finanche all’interno della propria stessa cerchia.
Questo post, secondo me, ne è un esempio.
Va benissimo stare dalla parte di Giuseppe, contro Vittorio.
Ma già Vittorio è un personaggio odioso di suo, non è necessario aggiungere a un fatto (la contestazione), un altro fatto (la morte accidentale di Giuseppe) per rendere il povero Vittorio (e quelli come lui) ancora più esecrabili agli occhi di chi legge.
I due fatti non sono legati, metterli insieme affinché il secondo renda più odioso il primo è una strumentalizzazione troppo scoperta per non urtare la sensibilità di qualcuno, col rischio di ottenere un risultato esattamente opposto a quello che ci si era prefisso.
Onestamente rimango molto basito di fronte a questo commento. Se non sbaglio, in pratica mi stai dicendo che ho in qualche modo usato la morte di Giuseppe come una scusa per screditare Sgarbi? Ciò è profondamente sbagliato. Se ci fai caso il mio disprezzo andava totalmente verso le persone che lo hanno difeso (Sgarbi) e lui l’ho a malapena nominato. Se poi pensi che ricordare le “imprese” di un ragazzo coraggioso e poi dire che non è più tra noi sia una meschina strumentalizzazione, non posso che rimanere deluso dalla tua analisi e anche molto offeso per essere considerato uno sciacallo. Se ho in qualche modo frainteso il tuo messaggio (lo reputo difficile però, data la tua chiarezze), ti pregherei di dirmi dove ho sbagliato, ma se così non fosse, penso che dovresti almeno rileggerti l’articolo. Se poi pensi ancora che abbia usato questo mezzo per sferrare un attacco a “Vittorio”, allora sarà il caso che scriva un vero articolo su questo piccolo uomo.
Tu hai riportato insieme due notizie che non avevano alcuna attinenza tra loro, nel senso che l’una non derivava dall’altra, nè poteva essere utile in nessun modo a capirla meglio.
Qui, secondo me, hai superato i limiti della faziosità efficace.
Il mio non è un discorso di merito, su Giuseppe, su Vittorio, su chi gli stava intorno, sulle tue intenzioni.
Il mio è un discorso sulla faziosità dell’informazione.
Per quanto voglia mantenere la discussione su toni pacati, mi risulta difficile non alterarmi quando leggo queste cose. Se questa è informazione faziosa, dovevo forse limitarmi a postare il necrologio? Dovevo dire “E’ morto Giuseppe, pace all’anima sua”? Come puoi dire che le due “notizie” non avevano alcuna attinenza tra loro? Allora ogni volta che si parla della morte di Falcone e Borsellino nel nome della lotta alla mafia, si compie forse un “superamento della faziosità efficace”? Continuando a scrivere qua forse conoscerete meglio il mio modo diretto di dire le cose e quindi mi sento di dirti senza inutili perbenisimi che se anche di rimbalzo hai percepito una critica a Sgarbi, trovi che sia un atto così replorevole? L’errore che secondo me hai commesso è stato quello di leggere quest’articolo nella chiave “morte sul lavoro”, mentre la chiave è “gente che attacca chi cerca di svegliarli” oppure “se n’è andato un ragazzo che lottava per la verità”. Diamine, è così triste persino essere entrati in una discussione del genere, cerca almeno di renderti conto dello squallore che ha lo scenario che stai dipingendo.
Io ho cercato di capire il tuo punto di vista. Ti chiedo per favore, prima di rispondere ribadendo le tue infamanti accuse, di leggere con il cuore le mie parole e di chiederti se senti il dolore e la rabbia per un ragazzo coraggioso che se n’è andato o se percepisci che ci sia un qualche messaggio dietro che fa leva su questa scomparsa.
la discussione sta assumendo toni inadeguati al sito che ci ospita.
pregherei tutti di mantenersi su un livello confacente.
sono solo parole.
il confronto non si avvantaggia dall’abuso di aggettivi.
certo che la mia richiesta non rimarrà inascoltata, vi ringrazio anticipatamente.
Io francamente non ho notato legami, né tantomeno legami maliziosi, tra le due notizie.
Tuttavia l’osservazione di fma, letta a posteriori, non mi pare troppo peregrina, e diciamo che un lettore poco amichevole potrebbe anche farci delle in(ter)ferenze (già odo il fischio del Comandante Nebbia che grugna un “chissenefrega del lettore poco amichevole”…:-).
Tuttavia credo che a questo punto la questione possa essere chiusa ragionevolmente: Alberto non voleva collegare; fma non gradiva si collegasse; io, tonto come sempre, non ho collegato; e tutti gli altri mi pare siamo sulla stessa lunghezza d’onda (del non collegamento, non della tontaggine…:-).
Problema superato, no?
PIUTTOSTO, perché non escogitiamo qualcosa come MC – un bel pellegrinaggio laico fino al paese dei questo ragazzo eccezionale, a parlare con i suoi, a dare un segno, e darne conto qui?
Non sarebbe bello?
Penso tu sia riuscito a riassumere/risolvere la questione nel migliore dei modi. Chiedo scusa se ho alzato i toni, ma son stato punto al cuore
@fma
Spero ci siam chiariti
@all
Volevo esprimere il mio apprezzamento però per questa comunità che mai come adesso, mi fa apprezzare il gusto di un dialogo VIVO e non di un “questa è la mia posizione, checchè tu ne dica, io non cambierò opinione”.
Giusto per amor di polemica (lo so, FoggyCom non mi perdonerà), per superare il limite di faziosità ammesso, Alberto avrebbe potuto insinuare che la morte di Giuseppe non sia stata del tutto casuale; e non lo dico tanto per dire, dal momento che proprio a proposito di questa storia è già stato fatto (non qui).
Il punto è che io non credo che esista un limite “quantitativo” alla faziosità, sotto al quale questa possa essere accettata; quello che la rende degna di essere difesa è la buona fede di chi la esprime.
Azzeccato, come al solito, il commento di Peppe; sottoscrivo in pieno.
Quanto alla casualità o meno della morte di questo nostro illustre concittadino, qualche dubbio ce l’ho davvero, ma non è stato il post a farmelo venire, bensì il fatto che, purtroppo, sono conscio del belpaese in cui viviamo.
Ma se anche fosse stata una morte non casuale, non mi passerebbe per la testa di attribuirla al mitico candidato del partito “non litigate”; non credo nessuno lo possa seriamente pensare, nè ritengo possibile che l’autore del post volesse indurci a pensarlo.
La chiosa finale sulla sua morte a me sembra una, banale, “chiusura del cerchio”…come si poteva chiudere l’articolo senza dare una notizia così importante?
Per non essere accusato di faziosità avrebbe dovuto scrivere “si informa che il signor Gatì è deceduto in data x ma, ovviamente, l’autore del post non ritiene che Sgarbi sia coinvolto?”.
Questa sì, evidentemente, che sarebbe stata una frase faziosa…
scusate?????
ma quale faziosità…e poi non c è stato alcun uso di un informazione per screditarne un altra…
non voglio porre sullo stesso piano la morte di Giuseppe e la sua voglia di giustizia e quel degenerato che purtroppo, aimhè, lo vediamo ancora sugli schermi e se ne sente parlare..e poi perchè?? perchè è una testa matta che fa audience e nessuno dice nulla…ripenso alla Mussolini quando si è alterata dandogli due o tre sberle…fossi satta lì le avrei detto…DAGLIENE PIù SODEEEEEEE…..per vedere se diventa una persona civile…(si è capito ceh non mi piace sgarbi?)
Comunque ritornando al discorso di prima…sono due informazioni che anche se sono poste nello stesso diciamo “discorso” meritano entrambi di essere messe alla luce…
quindi non c entra nulla, attinenza oppure no…l importante è che la gente venga informata…poi starà alla sapienza di ognuno di noi valutare bene o male le informazioni che ci vengano date…
Forse Alberto, nel rendere omaggio al suo coraggioso amico, voleva semplicemente sottolineare che ad andarsene sono sempre i migliori.
Con tutto il mio rispetto. Vanda
Be non voglio assolutamente riappizzare le polemiche, ma secondo me sarebbe stato più giusto parlare di quest’altro video…. http://www.youtube.com/watch?v=sxBeX144ntg
Piero Ricca è il precursore di questo tipo di “giornalismo” e in questo video si vede parlare proprio con Sgarbi. Inoltre è stato da un sacco di altri personaggi, quali Fede, Berlusconi, Dell’Utri, Vespa etc…. è stato pure denunciato da Berlusconi e a quanto pare è stato assolto. Altre informazioni da wikipedia qui http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Ricca .
A me il metodo usato da queste persone non piace, per fare informazione. In compenso devo dire che sono molto divertenti da vedere. Però mi sembrerebbe più giusto parlare della persona di cui Giuseppe era emulatore (guardate il video e ditemi se non sembra davvero uguale), e che questa strada la porta avanti da diversi anni. Con sistema e metodo.
Per concludere, la morte di Giuseppe mi addolora. Mi addolora esattamente come mi addolorano i morti dell’aquila, come i morti nelle torri gemelle, come i civili iraqueni, come i migliaia di bambini che muoiono di fame ogni giorno in Africa….. (per fma: ammetto la mia faziosità!)
Se vedi sul blog di Gatì i rapporti tra lui e Ricca sono evidenti e ben documentati.
http://www.lamiaterraladifendo.it/
Gatì era un “seguace” di Ricca e sarebbe stupido negare che l’abbia preso come modello (qui li puoi vedere insieme http://www.youtube.com/watch?v=LShiwu5Mr1o), ma la morte e la vita è la sua e quindi a me non sembra “più giusto parlare della persona di cui Giuseppe era emulatore”. Hai fatto comunque bene a parlare di Ricca (che è una persona che ammiro molto), ma penso che lui meriti un articolo a se stante, con tutt’altri fini (ne ho uno in fase “bozza” da un pò di settimane sul mio blog, che prima o poi pubblicherò). Aprendo una piccola parentesi, io penso che sia secondario parlare di metodo della sua comunicazione, quando il contenuto è così forte e il suo impegno è così reale (vedi QuiMilanoLibera). Della serie, si può non condividere come dice le cose, ma non per questo precludere l’ascolto delle suddette (non penso affatto sia il tuo caso).
In conclusione, forse mi attirerò un pò di odio, però onestamente a me addolora molto di più (spero che ne capiate il senso) la morte di questo ragazzo, che la morte di qualcuno che non conosco affatto. Natura umana.