Giornata Mondiale dell’Infanzia: Una Pistola alla Tempia dei Nostri Bambini
20 novembre, 2007 - 10:37 di Y.Y.
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La storia: una ragazzina di 14 anni, triste e un po’ complessata, conosce via chat un ragazzo di 16 anni, bello, simpatico e cordiale. I due chiacchierano on line. Lei si sente compresa, corteggiata, felice. Dopo qualche tempo, all’improvviso, lui inizia ad offenderla. La chiama grassa, le dice che è una puttana, che fa schifo. Lei si impicca. Il bello che lui non esiste, è un pupazzo inventato da due adulti per scoprire i segreti della bambina e poi colpirla nell’intimo.
No, non è l’ennesima trama hollywoodiana. E’ solo l’ennesima maledetta .

Sappiamo di avere un corpo con le sue esigenze, ma quelle del cuore e della mente possono essere quasi completamente soddisfatte da una specie di seconda vita dove possiamo scegliere di essere ciò che vogliamo, indipendentemente dal nostro aspetto, dal nostro lavoro e dalla nostra posizione sociale.In un mondo come questo, dove anche un adulto forte ed equilibrato può perdersi, noi spesso lasciamo entrare i bambini che hanno maggiore difficoltà nel distinguere il reale dal virtuale. Essi possono diventare rapidamente prede indifese di gente dagli scopi misteriosi e ferali. Gente che, spesso, solo perché non ne tocca i corpi, solo perché non li vede in carne ed ossa, è convinta di non fargli del male, di giocare.
Come ho detto prima, però, mondo virtuale e mondo reale non sono sconnessi. Quello che somiglia ad un videogame può improvvisamente diventare una minaccia tangibile che giunge da migliaia di chilometri di distanza. Non esistono difese efficaci. Filtri e blocchi della rete sono dei palliativi. Chi ha scelto di fare l’orco su Internet li conosce e sa aggirali. L’unica, vera, efficace difesa è la sorveglianza diretta e costante.
E’ inutile aiutare i nostri bambini quando attraversano la strada e poi lasciarli soli davanti al computer. Non si può delegare la protezione dei nostri bambini ad un programma o ad un filtro. Bisogna essere presenti e valutare con l’aiuto della nostra esperienza. Anche se la porta d’ingresso è chiusa e i bambini sono in camera da letto, c’è un altro varco da sorvegliare. Quello che arriva nel cuore della nostra casa attraverso un innocente cavo del telefono.
Oggi è la . Vedi anche i nostri articoli sui bambini .
Giornata Mondiale dell’Infanzia: Una Pistola alla Tempia dei Nostri Bambini è di

Una riflessione molto profonda, con una conclusione impeccabile.
Il mondo dell'infanzia è al sicuro solo quando il genitore è presente e ben vigile. Il vero problema è sempre il genitore, mai il il bambino in sè.
A maggior ragione se (cito testuale dall'articolo) le vicende si svolgono come segue:
"Josh – salta fuori dopo la morte di Megan – non è mai esistito. La sua identità virtuale, con tanto di foto e profilo dettagliato su uno dei siti più amati dagli adolescenti, è stata creata da due adulti: i genitori di una bambina di cui Megan era stata amica, ma con cui poi aveva litigato."
Infatti, si tratta di un pezzo veramente interessante ed utile.
Speriamo che aiuti i genitori a pensare. Internet è più pericolosa della televisione per i bambini se viene usata male.
Veramente due genitori "modello", due veri disgraziati, dove non sono arrivati i pedofili e gli stupratori sono arrivati loro.
Io ho una pseudo-regola: per navigare in Internet bisogna avere la stessa eta` minima che serve per guidare un'auto (in America 16 anni, in Italia 18 anni).
Sì, concordo. Io controllo molto mio figlio cosa fa su internet, cercando di essere tlerante della sua libertà e intervenendo cercando di non essere troppo invadente…
Mi rendo conto però che la mia conoscenza informatica non è paragonabile a quella media…