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Giornata Mondiale dell’Infanzia: Salviamo i Nostri Bambini dal Ritalin!

20 novembre, 2007 - 8:51 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Il Futuro è nei Giovani




Condividi Giornata Mondiale dell’Infanzia: Salviamo i Nostri Bambini dal Ritalin!. Daniela Tuscano ti ringrazia.
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ritalin1.jpg“Una volta si diceva: ‘Quel bambino ha l’argento vivo addosso’. Oggi è diventata una patologia e con il test più idiota del mondo si classificano i nostri bambini come malati di ADHD“. Non va per il sottile Marta Invernizzi, una delle promotrici della Campagna contro l’uso di psicofarmaci sui bambini promossa dal Movimento umanista.




Ma cos’è l’ADHD? “E’ una sigla che indica la sindrome di mancanza di attenzione e di iperattività, di cui soffrirebbero molti bambini e adolescenti – risponde Michele Padoa, farmacista a Bresso (Milano). – Sembra che in America questa malattia sia molti diffusa e si avverte l”esigenza’ di farla conoscere anche in Italia. I dubbi però sono d’obbligo in quanto la diagnosi dell’ADHD è molto difficile; ciò nonostante, si è pensato di ovviarvi con un rimedio a dir poco risibile”. Vale a dire? “Appunto, con il test più idiota del mondo – interviene ancora Marta, – che si vorrebbe introdurre addirittura nelle scuole primarie. ritalin2.jpgSi tratterebbe di rispondere ad alcune domande di questo tenore: ‘Il bambino muove spesso le mani o i piedi e si agita sulla sedia?’, ‘Chiacchiera troppo?’, ‘Sovente sembra non ascoltare quanto gli vien detto?’ e così via”. Domande cui è facile rispondere affermativamente, per un bambino appena un po’ vivace… “E infatti è sufficiente fornire un certo numero di risposte positive per diagnosticare al bambino la misteriosa ADHD“, argomenta Padoa. Misteriosa perché, è opportuno ripeterlo, esistono ragionevoli dubbi sulla sua reale esistenza; ma il guaio, prosegue Padoa, è che il bambino considerato “affetto da ADHD” corre il rischio di essere “curato” con uno psicofarmaco potentissimo: il metilfenidato (Ritalin), o con suoi derivati. “E questo medicinale, appartenente alla famiglia delle amfetamine, è, a tutti gli effetti, una sostanza stupefacente. In Italia fu ritirato dal commercio nel 1989, ma ora sembra si voglia reintrodurlo”. Molti gli effetti collaterali: “Arresto cardiaco, psicosi, ansia, nervosismo, allucinazioni, depressione, insonnia, convulsioni, ridotta capacità di comunicare e socializzare. In America si sono verificati diversi decessi cardiaci tra i bambini in terapia col Ritalin. Inoltre la sindrome da astinenza di questo e altri psicofarmaci usati in età pediatrica è stata messa in relazione con alcuni suicidi avvenuti tra adolescenti”.

ritalin.gif

L’accusa di Padoa è sferzante e impietosa. “E’ indecente che per risolvere problemi normalissimi, e risolvibili con maggior pazienza e dialogo coi figli (lo affermo non solo da farmacista, ma anche da padre), si ricorra a psicofarmaci”.Ma tutto quanto si spiega con un preciso piano di controllo sociale, che nulla ha a che vedere con la salute e che mira, piuttosto, a creare individui docili e robotizzati, disposti a farsi sfruttare per esigenze di mercato. Vanno in questo senso anche le pillole anti-sonno, che garantirebbero un totale relax pur permettendo di svolgere comunque un lavoro (ed evitando, quindi, lo “spreco” di 8 ore totalmente improduttive), e quelle anti-mestruazioni, dove il benessere della donna è l’ultima delle preoccupazioni e conta, invece, eliminare la loro “diversità” fisiologica, causa di un eventuale “rallentamento” dei ritmi lavorativi.

theritalinkid1.jpg

“Sì, il fine è questo – riconosce Marta – e dobbiamo muoverci, finché siamo in tempo. Come umanisti abbiamo dato vita a diverse iniziative, cui chiediamo di partecipare: diffusione di materiali, organizzazione di feste ed eventi, contatti con insegnanti ed educatori, genitori ed esperti, medici e psicologi, creazione di spazi informativi su giornali, radio, tv e Internet. Vorremmo anche dar vita a seminari e gruppi di auto-aiuto in cui i genitori possano confrontarsi e trovare soluzioni ai problemi dei loro figli. Abbiamo anche aderito alla campagna Nessuno tocchi Pierino.

logo_unicef_low.jpg

Oggi è la giornata per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Vedi anche i nostri articoli sui bambini e le discussioni che si sono sviluppate intorno a questo pezzo e quest’altro.

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Giornata Mondiale dell’Infanzia: Salviamo i Nostri Bambini dal Ritalin! è di Daniela Tuscano

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Comments

16 Risposte a “Giornata Mondiale dell’Infanzia: Salviamo i Nostri Bambini dal Ritalin!”
  1. Fra scrive:

    Scusate il commento che puo' sembrare

    poco serio, ma c'e' una puntata di South

    Park sull'argomento intitolata "Tutti fatti

    di Ritalin". Segnale che anche negli USA

    qualcuno si e' almeno posto il problema.

  2. alessio scrive:

    Si ma questa non mi sembra una buona ragione per non parlarne, anzi sono contento che Daniela ce l'abbia ricordato, in più lei amplia il problema… Ciao

  3. serpiko scrive:

    La cosa sollecita anche un'altra domanda, decisamente diretta: qual è la vera efficacia percentuale dei medicinali in proporzione alla patologia da curare?

    Soprattutto in età infantile sarebbe necessario comprendere quanto l'assunzione di prodotti chimici di sintesi possa effettivamente essere necessaria e in quale misura intervenga sul problema da curare.

    Per esempio, raffreddore? Aspirina.

    E' necessaria l'Aspirina per curare il raffreddore? NO, ci sono anche le alternative x, y, z e si può anche non prendere nulla.

    In che misura l'Aspirina cura il raffreddore? Per il 25%.

    Un genitore in possesso di informazioni di questo tipo potrebbe valutare molto più attentamente quanta medicina somministrare al proprio figlio. E se sia opportuno farlo.

  4. leo scrive:

    Il raffredore è causato da un virus.

    Per quanto ne sappia, non ci sono farmaci che contrastano virus.

    Forse solo qualche betabloccante (se ricordo bene il nome), certamente non l'aspirina.

    L'aspirina attenua un poco i sintomi ma non cura dal raffredore che dura, e durerà, da tre a cinque giorni lasciandoci un periodo di circa 7 giorni di immnunità.

  5. serpiko scrive:

    Era un esempio…

  6. Lisa Vitolo scrive:

    Io sono del tipo "finchè posso evitare di prendere medicinali, lo evito" semplicemente perchè non mi piace mettermi in corpo roba chimica a meno che non sia assolutamente necessario. E per i bambini il discorso si fa ancora più forte: l'intera storia dell'iperattività mi sembra una colossale c*****a che serve solo a "tenere buono" il bambino davanti alla tv senza che scocci ai genitori, e il tutto senza nemmeno doverlo rimproverare. Ma fa male. Sono sempre psicofarmaci, e sugli psicofarmaci non si deve mai andare a cuor leggero.

  7. Silent Enigma scrive:

    Ragazzi, la grappa cura tutto, fidatevi.

    Sui bambini invece non si scherza, più tardi li faremo diventare clienti delle multinazionali del farmaco e meglio sarà per loro

  8. Silent Enigma scrive:

    l'ultimo link non funziona, mi pare. Magari è colpa della sesta licenziata versione di ie che sono costretto ad usare in facoltà

  9. daniela tuscano scrive:

    Riporto qui alcune ultime, confortanti news pubblicate sul mio blog.

    Il gruppo La Tribù – Nessuno tocchi Pierino di Bresso (Milano) ha concluso, nel giro d’un mese, la raccolta di firme contro l’uso di psicofarmaci in età infantile. “L’ignoranza sull’argomento è pressoché totale – constata Daniele Quattrocchi, animatore dell’associazione – circa il 90% degli interpellati ignoravano cosa fosse l’ADHD. Ma non ci sentiamo, per questo, di colpevolizzare i genitori. Purtroppo, la maggior parte delle informazioni sul reale pericolo del trattamento con psicofarmaci sui minori si trova solo in rete”.

    La Tribù ha quindi chiesto al sindaco Manni un incontro pubblico, anche con la presenza di esperti, per illustrare i pericoli cui vanno incontro i nostri figli e per fornire risposte chiare e complete a tutti i dubbi possibili.

    http://www.nessunotocchipierino.it

  10. Sara scrive:

    E' giustissimo che se ne parli, io stessa prima di conoscere come stanno veramente le cose ero sul piede di guerra per questo fantomatico ritalin…

    Ma genitori di miei amici sono neuropsichiatri infantili, ho chiesto loro come funzionasse veramente: innanzitutto oltre a quel test idiota (che in italia si vede poco) bisogna fare perizie neuropsichiatriche in equipe, poi bisogna fare richiesta al sistema sanitario, e solo in seguito si può somministrare il farmaco. Quindi, almeno in Italia, è una cosa regolamentata a dovere. L'efficacia della perizia dipende come sempre dalla bravura dei medici, e se qualcuno somministra il farmaco saltando qualche passaggio commette un reato.

  11. daniela tuscano scrive:

    D'accordo, dal punto di vista legale sarà pure impeccabile ma non credo davvero che associazioni serie, intere famiglie, farmacisti e molti altri medici stiano facendo dell'inutile allarmismo. Esiste una tendenza in atto che è inutile negare, e che va fermata senza se e senza ma (vi hanno fatto un cenno, sia pur fugace, persino "autorevoli" quotidiani nazionali, e ne hanno parlato a Roma in occasione della Giornata per l'Infanzia, figurarsi…). Anzi, già che ci sono riporto un altro commento al mio blog. Sono informazioni utili, e intendo fornirle a tutti. Buona giornata.

    ****

    Chi vuole drogare mio figlio? E perchè?

    CON QUALE DROGA?

    E’ noto che le amfetamine sono considerate droghe a tutti gli effetti, infatti nel 1989 il Ministero della Salute italiano ha tolto dal mercato il metilfenidato, inserendolo nella categoria delle droghe pesanti come l’eroina e la cocaina.

    Con il decreto del Ministero della Salute del 22.7.2003, Aggiornamento delle tabelle contenenti l’elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope, il principio attivo, il metilfenidato, è stato eliminato dalla tabella I che individua le sostanze stupefacenti e inserito nella tabella IV che classifica gli psicofarmaci.

    Il 26 aprile 2006 il Ministro della Salute e il Ministro della Giustizia hanno pubblicaio un Decreto che riportava il metilfenidato nelle tabelle 1 e 2 delle sostanze stupefacenti.

    Il 10 marzo 2007, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha quindi deciso, in via definitiva, per la re-immissione in Italia del Ritalin (un nome commerciale del metilfenidato), facendolo passare di nuovo nella tabella dei farmaci prescrivibili dal medico.

    Dello scorso marzo ne è stata autorizzata la somministrazione sui bambini nei centri di neuropsichiatria infantile sul territorio.

    PERCHE’?

    Secondo i risultati del progetto di screening “PRISMA” (fonte: Ministero per la Salute) il 9,1%, cioè 737.000 minori in età pediatrica, soffrirebbe di disagi o turbe mentali (tutte le patologie) . Fra l’altro il progetto PRISMA è partito nello stesso periodo in cui il Ritalin è tornato a circolare in Italia.

    Una di queste turbe mentali ha il nome di ADHD, ovvero “sindrome da deficit di attenzione e iperattività”.

    Lo strumento di valutazione utilizzato per diagnosticare l’ADHD è un questionario teso a valutare il comportamento del bambino.

    Ecco alcune delle 18 domande che lo compongono:

     Quando gli si parla sembra non ascoltare.

     Evita, non gli piace o è riluttante ad affrontare impegni che richiedono uno sforzo mentale continuato (come i compiti di scuola).

     Tende a dimenticare di fare le cose.

     Non riesce a restare seduto.

     Non riesce a stare in silenzio: parla continuamente.

     Spara le risposte prima che sia terminata la domanda.

     Interrompe o si intromette nelle conversazioni e nei giochi degli altri.

    CHI NECESSITA DEL RITALIN?

    Se si riscontrano almeno 12 dei 18 comportamenti considerati nelle domande, il bambino viene indirizzato presso i servizi di neuropsichiatria infantile o nei centri regionali per la somministrazione di psicofarmaci ai minori.

    Il farmaco più frequentemente utilizzato per curare l’ADHD è il metilfenidato.

    Il Ministero della Salute sta per approvare la registrazione del metilfenidato (Ritalin) come farmaco destinato ai bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, e la sua distribuzione gratuita a spese del servizio sanitario nazionale. (fonte: http://www.aerrepici.org/infame.htm)

    LA SINDROME (ADHD) ESISTE DAVVERO?

    Le 18 domande non posso comprovare scientificamente l’esistenza della sindrome… Se fosse così potremmo eliminare la TAC, le radiografia, l’ecografia, le biopsie, i microscopi, le analisi del sangue, analisi cromosomiche, etc… tanto basterebbe rispondere ad alcune domande per diagnosticare le sindromi, i tumori, etc…

    Oggi i bambini non “produttivi”, che presentano comportamenti non facilmente gestibili, vengono “neutralizzati” con pasticche in grado di provocare danni irreparabili al cervello

    MA QUESTA DROGA E’ NOCIVA?

    Il metilfenidato (conosciuto commercialmente come Ritalin), è dunque così dannoso?

    Esso viene usato come vera e propria droga ricreativa e di mantenimento riservata a tutti quei bambini, diagnosticati ADHD, che la “cura” ha trasformato in adulti tossicodipendenti. Il danneggiamento dei neuroni e della loro capacità di neurotrasmissione crea un vero e proprio ottundimento delle funzioni cerebrali, che ovviamente “calma” il bambino iperattivo; contemporaneamente ne uccide la creatività, l’intelligenza e l’emotività stessa. E’ per questo che, a proposito del metilfenidato, si parla di “effetto Zombie”, riconosciuto anche dagli stessi sostenitori del farmaco.

    Diverse centinaia di adolescenti sono morti per infarto dopo anni di uso del Ritalin e affini, anche se di questi casi se ne parla solo negli ambienti critici all’approccio farmacologico.

    SOLO IN ITALIA VIENE SPACCIATA COME CURA?

    In Inghilterra il metilfenidato viene classificato tra le 20 droghe più pericolose in assoluto.

    Recentemente in Giappone, Canada, Nuova Zelanda e Australia l’uso dei psicofarmaci è stato proibito per i minori di 18 anni. Negli USA, migliaia di famiglie hanno intentato causa al produttore del Ritalin per i gravi danni alla salute arrecati ai loro bambini. Attualmente, sempre negli USA, una legge rende obbligatoria una scritta ben grande e chiara su ogni confezione di questi prodotti che mette in guardia per i gravi danni alla salute che possono provocare; inoltre la prescrizione medica di queste sostanze può essere fatta solo con il “consenso informato del paziente”.

    TIPOLOGIA DEI BAMBINI IPER-ATTIVI

     non hanno problemi di auto-stima;

     hanno difficoltà ad accettare l’autorità;

     si sentono frustrati dai metodi tradizionali che non richiedono l’impiego della loro creatività;

     spesso trovano la soluzione più logica per fare le cose, il che può farli apparire anticonformisti e ribelli;

     sono molto socievoli ma se non ci sono bambini con la loro stessa attitudine, si sentono incompresi e si chiudono. L’ambiente scolastico è estremamente difficile per loro;

     sono sensibili all’ambiente circostante;

     non rispondono a discipline basate sul senso di colpa;

     non si sentono in imbarazzo a parlare delle loro necessità;

     sono intuitivi, sensibili, sinceri, affettuosi;

     hanno una grande immaginazione, grandi facoltà intellettive e una forte mentalità tecnologica;

     si appassionano alle cose.

    QUALI SONO LE VERE CAUSE DEL DISAGIO INFANTILE?

    La scuola dovrebbe stimolare la creatività delle nuove generazioni, aggiornare i suoi obsoleti programmi basati su una visione del mondo zoologica, sottolineando che il motore dell’umanità è il superamento del dolore e della sofferenza e non la competizione economica e sociale. E in ultima istanza dovrebbe essere in grado di accogliere e integrare anche i bambini più problematici. I bambini sono il frutto di ciò che noi facciamo, soprattutto in ambito domestico, il tono di voce che usiamo, quante attenzioni gli dedichiamo, quante volte ci soffermiamo a giocare con loro.

    COSA POSSO FARE?

    “Nessuno Tocchi Pierino” è una campagna europea del Movimento Umanista.

    Nasce con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sulla pericolosità dell’uso di psicofarmaci in età infantile e di mettere in discussione il concetto di “patologia mentale”.

    Pone l’attenzione sulle reali cause dei disagi infantili da rintracciare nella società, nella famiglia, nel sistema educativo, nella concezione dell’essere umano e nel concetto di salute.

    Il nostro progetto ha trovato consenso tra medici, psicologi, psicoterapeuti, avvocati, docenti, genitori e associazioni.

    Organizziamo eventi e feste nelle scuole e nelle piazze per i bambini, con lo scopo di divertirli, stimolarli e contemporaneamente informare i genitori sulle problematiche dell’ADHD.

    Premiamo perché sia bandito dal nostro Comune l’uso di psicofarmaci ai bambini.

    Per partecipare : Roberto , robyinno@tele2.it

  12. daniela tuscano scrive:

    Avevo postato un commento, ma è sparito: perché? :-( Ora mi tocca inviarlo di nuovo…

    Scrivevo che dal punto di vista delle procedure, il sistema sarà pure impeccabile ma, a parte il fatto che non credo davvero che associazioni serie, gruppi di genitori, medici e farmacisti stiano facendo dell'inutile allarmismo (se ne è accennato, sia pur fugacemente – meglio occuparsi di Malgioglio e Cecchi Paone, figurarsi… – persino su alcuni quotidiani nazionali, e ne hanno discusso a Roma l'altro giorno, in occasione della Giornata per l'Infanzia), esiste una tendenza in atto che va fermata senza se e senza ma. Colgo l'occasione per riportare qui un altro commento (in verità, un articolo) giuntomi ieri:

    ***

    Chi vuole drogare mio figlio? E perchè?

    CON QUALE DROGA?

    E’ noto che le amfetamine sono considerate droghe a tutti gli effetti, infatti nel 1989 il Ministero della Salute italiano ha tolto dal mercato il metilfenidato, inserendolo nella categoria delle droghe pesanti come l’eroina e la cocaina.

    Con il decreto del Ministero della Salute del 22.7.2003, Aggiornamento delle tabelle contenenti l’elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope, il principio attivo, il metilfenidato, è stato eliminato dalla tabella I che individua le sostanze stupefacenti e inserito nella tabella IV che classifica gli psicofarmaci.

    Il 26 aprile 2006 il Ministro della Salute e il Ministro della Giustizia hanno pubblicaio un Decreto che riportava il metilfenidato nelle tabelle 1 e 2 delle sostanze stupefacenti.

    Il 10 marzo 2007, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha quindi deciso, in via definitiva, per la re-immissione in Italia del Ritalin (un nome commerciale del metilfenidato), facendolo passare di nuovo nella tabella dei farmaci prescrivibili dal medico.

    Dello scorso marzo ne è stata autorizzata la somministrazione sui bambini nei centri di neuropsichiatria infantile sul territorio.

    PERCHE’?

    Secondo i risultati del progetto di screening “PRISMA” (fonte: Ministero per la Salute) il 9,1%, cioè 737.000 minori in età pediatrica, soffrirebbe di disagi o turbe mentali (tutte le patologie) . Fra l’altro il progetto PRISMA è partito nello stesso periodo in cui il Ritalin è tornato a circolare in Italia.

    Una di queste turbe mentali ha il nome di ADHD, ovvero “sindrome da deficit di attenzione e iperattività”.

    Lo strumento di valutazione utilizzato per diagnosticare l’ADHD è un questionario teso a valutare il comportamento del bambino.

    Ecco alcune delle 18 domande che lo compongono:

     Quando gli si parla sembra non ascoltare.

     Evita, non gli piace o è riluttante ad affrontare impegni che richiedono uno sforzo mentale continuato (come i compiti di scuola).

     Tende a dimenticare di fare le cose.

     Non riesce a restare seduto.

     Non riesce a stare in silenzio: parla continuamente.

     Spara le risposte prima che sia terminata la domanda.

     Interrompe o si intromette nelle conversazioni e nei giochi degli altri.

    CHI NECESSITA DEL RITALIN?

    Se si riscontrano almeno 12 dei 18 comportamenti considerati nelle domande, il bambino viene indirizzato presso i servizi di neuropsichiatria infantile o nei centri regionali per la somministrazione di psicofarmaci ai minori.

    Il farmaco più frequentemente utilizzato per curare l’ADHD è il metilfenidato.

    Il Ministero della Salute sta per approvare la registrazione del metilfenidato (Ritalin) come farmaco destinato ai bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, e la sua distribuzione gratuita a spese del servizio sanitario nazionale. (fonte: http://www.aerrepici.org/infame.htm)

    LA SINDROME (ADHD) ESISTE DAVVERO?

    Le 18 domande non posso comprovare scientificamente l’esistenza della sindrome… Se fosse così potremmo eliminare la TAC, le radiografia, l’ecografia, le biopsie, i microscopi, le analisi del sangue, analisi cromosomiche, etc… tanto basterebbe rispondere ad alcune domande per diagnosticare le sindromi, i tumori, etc…

    Oggi i bambini non “produttivi”, che presentano comportamenti non facilmente gestibili, vengono “neutralizzati” con pasticche in grado di provocare danni irreparabili al cervello

    MA QUESTA DROGA E’ NOCIVA?

    Il metilfenidato (conosciuto commercialmente come Ritalin), è dunque così dannoso?

    Esso viene usato come vera e propria droga ricreativa e di mantenimento riservata a tutti quei bambini, diagnosticati ADHD, che la “cura” ha trasformato in adulti tossicodipendenti. Il danneggiamento dei neuroni e della loro capacità di neurotrasmissione crea un vero e proprio ottundimento delle funzioni cerebrali, che ovviamente “calma” il bambino iperattivo; contemporaneamente ne uccide la creatività, l’intelligenza e l’emotività stessa. E’ per questo che, a proposito del metilfenidato, si parla di “effetto Zombie”, riconosciuto anche dagli stessi sostenitori del farmaco.

    Diverse centinaia di adolescenti sono morti per infarto dopo anni di uso del Ritalin e affini, anche se di questi casi se ne parla solo negli ambienti critici all’approccio farmacologico.

    SOLO IN ITALIA VIENE SPACCIATA COME CURA?

    In Inghilterra il metilfenidato viene classificato tra le 20 droghe più pericolose in assoluto.

    Recentemente in Giappone, Canada, Nuova Zelanda e Australia l’uso dei psicofarmaci è stato proibito per i minori di 18 anni. Negli USA, migliaia di famiglie hanno intentato causa al produttore del Ritalin per i gravi danni alla salute arrecati ai loro bambini. Attualmente, sempre negli USA, una legge rende obbligatoria una scritta ben grande e chiara su ogni confezione di questi prodotti che mette in guardia per i gravi danni alla salute che possono provocare; inoltre la prescrizione medica di queste sostanze può essere fatta solo con il “consenso informato del paziente”.

    TIPOLOGIA DEI BAMBINI IPER-ATTIVI

     non hanno problemi di auto-stima;

     hanno difficoltà ad accettare l’autorità;

     si sentono frustrati dai metodi tradizionali che non richiedono l’impiego della loro creatività;

     spesso trovano la soluzione più logica per fare le cose, il che può farli apparire anticonformisti e ribelli;

     sono molto socievoli ma se non ci sono bambini con la loro stessa attitudine, si sentono incompresi e si chiudono. L’ambiente scolastico è estremamente difficile per loro;

     sono sensibili all’ambiente circostante;

     non rispondono a discipline basate sul senso di colpa;

     non si sentono in imbarazzo a parlare delle loro necessità;

     sono intuitivi, sensibili, sinceri, affettuosi;

     hanno una grande immaginazione, grandi facoltà intellettive e una forte mentalità tecnologica;

     si appassionano alle cose.

    QUALI SONO LE VERE CAUSE DEL DISAGIO INFANTILE?

    La scuola dovrebbe stimolare la creatività delle nuove generazioni, aggiornare i suoi obsoleti programmi basati su una visione del mondo zoologica, sottolineando che il motore dell’umanità è il superamento del dolore e della sofferenza e non la competizione economica e sociale. E in ultima istanza dovrebbe essere in grado di accogliere e integrare anche i bambini più problematici. I bambini sono il frutto di ciò che noi facciamo, soprattutto in ambito domestico, il tono di voce che usiamo, quante attenzioni gli dedichiamo, quante volte ci soffermiamo a giocare con loro.

    COSA POSSO FARE?

    “Nessuno Tocchi Pierino” è una campagna europea del Movimento Umanista.

    Nasce con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sulla pericolosità dell’uso di psicofarmaci in età infantile e di mettere in discussione il concetto di “patologia mentale”.

    Pone l’attenzione sulle reali cause dei disagi infantili da rintracciare nella società, nella famiglia, nel sistema educativo, nella concezione dell’essere umano e nel concetto di salute.

    Il nostro progetto ha trovato consenso tra medici, psicologi, psicoterapeuti, avvocati, docenti, genitori e associazioni.

    Organizziamo eventi e feste nelle scuole e nelle piazze per i bambini, con lo scopo di divertirli, stimolarli e contemporaneamente informare i genitori sulle problematiche dell’ADHD.

    Premiamo perché sia bandito dal nostro Comune l’uso di psicofarmaci ai bambini.

    Per partecipare : Roberto , robyinno@tele2.it

  13. diabolicomarco scrive:

    @daniela tuscano

    Quando nei commenti ci sono troppi link, anche se i tuoi commenti sono già stati approvati in precedenza, vengono messi in coda di moderazione.

    Come puoi vedere non era sparito.

    Ora è doppio. Non lo cancello. Repetita iuvant !

  14. jaio scrive:

    Uff. ..Si sa che in America, i test sulle medicine, sono fatti dai laboratori che fanno la produzione di questi farmaci. E talmente normale che guai ad opporsi, si rischia di pagarla cara. Con le piante transgeniche che stanno invadendo il mondo, si finirà per dire che tutto ció che viene dall’America é sospetto:–)
    Jaio

  15. saida scrive:

    non conosco nulla di questo problema ,ma ho tanto bisogno di saperne di piu perchè io sono molto affranta dal fatto che non riesco a avvicinarmi al mio bimbo perchè è troppo …….e non so cosa fare…… ho chiesto aiuto agli psicologi ma………………….. se qualcuno mi puo aiutare e darmi qualche consiglio , io amo il mio piccolo …………..

  16. Giuseppe scrive:

    Salve, ho letto in un libro che qualcuno cura questa sindrome dei bambini con Vitamina B12 ed Acido Folico. Avendo questo problema con mio figlio mi piacerebbe conoscere l’opinione di qualcuno in merito.

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