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Gentile Ministro Brunetta



Gentile (?) ministro Brunetta,
non ho alcuna simpatia per il governo del quale Lei fa parte ma questo non mi proibisce di scriverLe per cercare un confronto circa le iniziative che La stanno rendendo tanto popolare. L’ultima sua uscita, del 16 novembre è quella secondo la quale “il Paese è con me, ma un pezzo del Paese no e me ne sono fatto una ragione. E’ il Paese delle rendite, dei poteri forti e quello dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra“. Siamo abituati agli insulti che ogni giorno arrivano dal Governo: imbecilli, coglioni, fannulloni, senza considerare le rose uscite recentemente dalla candida bocca di Gasparri.

Lei fa parte del governo di un paese che vuole essere civile e moderno ma che sovente insulta, con linguaggio spesso da osteria, gli avversari. E’ la politica da bar dello sport che attrae elettori da bar dello sport, ce ne siamo fatti una ragione. Dal momento che vorrei evitare di indulgere ulteriormente su un piano qualunquistico come il Suo preferisco parlare di fatti concreti.

Secondo Lei i fannulloni stanno a sinistra. O quantomeno spesso. Non posso certo assicurare che le persone di sinistra siano tutte ineccepibili, sarebbe innaturale, ma è evidente che, a giudicare dal suo discorso complessivo, intendesse bollare con quell’epiteto le persone maggiormente sindacalizzate, quelle che non si fanno scrupolo di vedersi decurtare la busta paga pesantemente per uno sciopero sacrosanto, per combattere per i propri diritti. La frecciata alla Cgil era più che evidente. Per lei fannullone è chi lotta per i propri diritti invece di pensare a laurà e zitto e mosca?

Io non sono un iscritto alla Cgil, anzi non sono iscritto a nessun sindacato, ma sono un dipendente pubblico, e come tale mi sento continuamente chiamato in causa dalle Sue inziative. E dal momento che Lei è il mio Ministro Le vorrei illustrare la mia condizione lavorativa. Sul mio posto di lavoro siamo circa venti persone, venti elettori quasi equamente divisi tra destra e sinistra. Mi dispiace dirlo ma i quattro peggiori fannulloni del mio dipartimento sono tutti di destra.

  • La prima, l’unica donna dei fantastici quattro, è famosa soprattutto per non fare una beneamata mazza per tutto il turno di lavoro. E’ talmente poco avvezza alle proprie mansioni che spesso più che di aiuto è addirittura di fastidio nello svolgimento dei compiti e, Lei non ci crederà, nei periodi in cui il carico di lavoro aumenta, immancabilmente si ammala. E’ storicamente di destra, viene da una famiglia orgogliosamente fascista ed oltretutto, parole sue, “non si può non essere di destra se hai un marito nell’Arma!”
  • Il secondo ha chiesto il trasferimento nel nostro dipartimento perché qualcuno gli aveva detto che da noi il carico di lavoro era minore rispetto al posto dov’era precedentemente. Naturalmente non è vero ma lui pare esserne convinto lo stesso, a giudicare dall’impegno che ci mette ogni giorno. Ha votato per il suo schieramento perché odia gli extracomunitari e spera in una legge che li espella tutti o quantomeno li faccia rinchiudere in un campo di concentramento. Normalmente è anche una persona amabile se si evita di toccare l’argomento, ma la sua rabbia è aumentata da quando è stato lasciato da sua moglie, casualmente extracomunitaria.
  • Il terzo ha l’estensione cerebrale di un elminta. Quando mi chiedono come abbia conquistato i titoli di studio necessari per svolgere il nostro lavoro, di solito chiedo a mia volta come faccia ogni giorno a ritrovare la strada di casa. La sua funzione principale è quella di scaldare le poltroncine, di sfogliare gli annunci di incontri personali su internet e di fumare in tutti i locali dove è vietato. Ha votato a destra perché, parole sue, “mangiano loro, mangiamo tutti quanti!” Ed anche perché ha problemi di tasse che vorrebbe sanare con un condonino e crede che il Suo sia lo schieramento giusto per risolvere il problema. Non so finora quanto abbia mangiato grazie a voi, ma se almeno Lei potesse fare qualcosa riguardo le pendenze fiscali sue e del baretto della moglie…
  • Il quarto è il peggiore di tutti: arriva regolarmente in ritardo ed ha sempre qualche impegno che lo obblighi a scappare prima del tempo. Lascia continuamente lavoro in sospeso, che inevitabilmente scarica sugli altri colleghi. In realtà non riesce a dare il massimo di se stesso perché ha anche una seconda attività, in nero, che gli ha concesso di comprare qualche appartamento che fitta, ovviamente senza contratto. Ha votato a destra perché, parole sue, “Berlusconi è un simpatico mascalzone“, ed anche perché è sicuro di un altro condono edilizio, visto che non tutti i suoi appartamenti sono in perfetta regola col comune.

Adesso non vorrei sembrarLe di parte ma le due persone che maggiormente si fanno il mazzo invece sono di sinistra.

  • Una in particolare è nell’impegno politico praticamente da bambina, ha avuto avi illustri (che non nomino per non farle avere travasi di bile) e nonostante la rivalità politica è molto materna e protettiva con tutti, sobbarcandosi anche il lavoro dei colleghi di destra che spesso a fine giornata hanno prodotto solo caffè da una moka che poi non hanno neanche lavata.
  • L’altro è un sindacalista (orrore!) della Cgil, quando è fuori turno è impegnato nei gruppi marxisti leninisti (doppio orrore!) e distribuisce il giornale Lotta Comunista (triplo orrore!). E’ la persona più disponibile verso il prossimo che conosca, e lo è anche sul lavoro, al punto che per disobbligarsi persino quelli di destra ogni tanto versano un’offerta per il sostentamento del giornale. Fascisti che contribuiscono a Lotta Comunista, pensi un poco! E’ l’unico collega sempre pronto ad accorrere al lavoro quando si ha bisogno di lui ed a volte gli rompono le scatole anche di notte. A memoria d’uomo non si è mai lamentato di nulla e avrà fatto si e no un giorno di malattia in vent’anni.

Lei si chiederà per quale motivo il nostro coordinatore consenta tutto questo, per quale motivo tolleri cotante mele marce che minano profondamente il normale svolgimento dei compiti di un dipartimento pubblico. Il problema è che il nostro coordinatore non c’è mai, impegnato com’è nel coltivarsi le sue clientele politiche che finora gli hanno concesso di fare carriera per meriti tutti da verificare, ed anche quando c’è fondamentalmente se ne frega degli altri e neanche si accorge di come vadano le cose. Non le dico di quale schieramento sia altrimenti Lei pensa che lo faccia apposta per screditarLa.

Quindi, caro ministro, può darsi che i fannulloni spesso siano a sinistra, ma sicuramente molto spesso sono anche a destra. Le consiglierei quindi di non azzardare più certe dichiarazioni, rischia di fare la figura di una persona che nonostante il ruolo non sa come comportarsi nelle occasioni ufficiali, come se invece cazzeggiasse al tavolino di un bar. Insomma di un fannullone.

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Michael Grimaldi
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Lo stesso giorno gli anni scorsi

2009


2008


2007


Comments

21 Risposte a “Gentile Ministro Brunetta”
  1. ilBuonPeppe scrive:

    Ci è voluto un po’ per capire cosa fosse un elminta

  2. romak scrive:

    Complimenti!
    Comunque dovresti mandargliela veramente.

  3. luigibio scrive:

    ottimo, approvato con lode doppia. a giudicare dall’articolo sull’espresso brunetta è il prototipo dell’arrivista fancazzista

  4. Oris scrive:

    Mah, a parere mio dovremmo preoccuparci più di sapere se i fannulloni esistono o no, che siano di sinistra o di destra lasciamolo discutere agli inutili politicanti.

    O vogliamo sempre fare il loro gioco?

  5. connemara scrive:

    ottimo, fossi in te la spedirei al ministro

  6. daniela tuscano scrive:

    Mi unisco al commento di Connemara… Sai, Michael, mi ero ripromessa di non aprire più post su argomenti simili, e nemmeno di commentare quelli degli altri, perché mi rendo conto che non riesco sempre a mantenermi lucida. Provo una tale rabbia, che sovente sbrocco.

    L’ultimo mio intervento riguardava (tanto per cambiare) i tagli di Berlusconi alla scuola pubblica e le sue “regalie” a quella cattolica. Appartengo alla categoria più bistrattata da questo “sgoverno”, gli insegnanti.

    Fra i commenti a quel mio scritto, ho letto pure qualcosa come “Sì, ora sono colpiti anche quelli che, fino a questo momento, credevano di star tranquilli”. Una frecciata più che maligna a noi, i tanto demonizzati e “fannulloni” dipendenti pubblici.

    Ho evitato di replicare. Mi avrebbero bannata e no, questa soddisfazione non gliela voglio dare. Io mi sono “sparata” 18 anni di precariato e l’ultima cosa che di me si potrebbe dire, è che “credevo di stare tranquilla”. Ma quando mai lo sono stata?!?!?!?…

    Ho scelto un lavoro poco remunerativo e, adesso, anche poco sicuro. Sono stata anche letteralmente disoccupata (per cinque anni), almeno ufficialmente perché mi son sempre fatta “il mazzo” (come icasticamente scrivi tu, sì, sono di sinistra, e lo dico fieramente, strafregandomene dei tromboni e dei nuovi sputasentenze), mi sono fatta il mazzo, dicevo, ovunque: ricordo ancora quell’impiego in nero, seicentomila lire pagate in contanti. Non riuscivo a colmare neppure le spese della benzina, e la sera tornavo a casa in lacrime. Ma proseguivo, “è tutta esperienza, ringrazia che stai bene, domani è un altro giorno”.

    Adesso che ho superato i quaranta e che forse, e solo ora, potrei sperare in un minimo di pace, scopro che trattasi di pretesa eccessiva. Ma, si sa, io “credevo di stare tranquilla”! Troppi privilegi, eh, noi impiegati pubblici? E, soprattutto, noi insegnanti fannulloni, lavoratori part-time? Già: adesso dobbiamo pagarla, che diamine.

    Ma vuoi sapere una cosa? NON CI AVRANNO. No, non ci avranno. Io non devo pentirmi né della mia scelta, che ho abbracciato con la massima passione, né di esistere. Abbiamo la pelle dura proprio perché del tutto avulsi dall’idea di “star tranquilli”. Ma mi sono convinta che la mia esistenza è troppo importante. Non staranno tranquilli nemmeno loro. Garantito.

    • lupoalburnino scrive:

      Cara Daniela, ho scritto un post, ma più che un post ho riportato una lettera inviata al Corriere della Sera. Non l’avessi mai fatto! Io sono in pensione, ma come te, all’inizio della mia carriera, ho macinato tanti di quei chilometri per le strade della provincia di Salerno, strade strette e pericolose, quanti nessuno può immaginare. Per anni! Poi, una sede piuttosto comoda.
      Ma è stato sempre così: gli insegnanti sono lavoratori part-time e fannulloni, perciò guadagnano anche troppo. Ho difeso i precari di adesso che fanno il ma..zo e sono retribuiti come il primo giorno solo per dieci mesi se iniziano a lavorare a settembre. Probabilmente non avranno neppure l’incarico se dovesse essere applicato il dl, ora legge, Gelmini. Eppure sulla scuola il giudizio non cambia. Bene, Gelmini, puniscili!

  7. Gunnar scrive:

    Sottoscrivere e controfirmare, parola per parola. Quel metro e venti si profonda saggezza politica che risponde al nome di Brunetta e che, bontà sua!, dichiara pubblicamente di essere “socialista” è evidente che non sa cosa sia la vergogna. Egli non conosce i limiti della decenza ma, soprattutto non conosce il valore delle parole che dice.
    Egli, come del resto tutti gli uomini del re (perdonate, volevo dire “del presidente”) spara idiozie a mitraglia con sicumera tale da convincersene in proprio. E diventano talmente reiterativi nelle loro dichiarazioni che finiscono con il coinvolgere le persone che hanno sviluppato dimeno le loro capacità cognitive. Sembra che queste persone votino tutte a destra. Non potrei giurarci ovviamente ma è un fatto certo che basse capacità cognitive vuol dire aumento esponenziale dicomportamenti irrazionali o, almeno incontrollati, e ciò spiegherebbe come mai facciano scelte di conserva su riferimenti estremamente elementari e di facile presa. In altri termini tali persone evitano di pensare autonomamente perché è faticoso e complesso. Quindi preferiscono adagiarsi sullo slogan facile facile e con esso sostituire il funzionamento del cerebro.
    Il Brunetta (marionetta burletta senza etichetta) in realtà ha capito benissimo tutto ciò. L’ha capito alla scuola craxiana, qualcuno gliel’ha spiegato con dovizia di particolari e il bravo scolaretto nel pensare rimasto piccoletto è cresciuto aggrappandosi ad un albero che ben prometteva.
    Ora può dar sfogo a tutta la sua rabbia repressa (e compressa in quel metro e venti abbondante) che tanto l’ha reso vilipeso quando da giovane nessuno sapeva spiegargli la ragione di cotanta sua bassezza…
    Che dire? e soprattutto che fare?.
    Vi ricordate quel lontano governo con la Milano da bere e fatto da cialtroni, nani e ballerine? Non è che si siano estinti, si sono solo camuffati male e Brunetta non può nemmeno camuffarsi troppo.
    Un saluto a tutti i critici che hanno una mente da difendere.

    • Oris scrive:

      … non conoscendo affatto, la statura di DIo…

      Capisco essere in disaccordo, ma il disprezzo personale lo trocvo svilente delle argomentazioni che sarebbero invece interessanti da leggere.

      Lo sfogo è sicuramente lecito, am non è contrappnendo le offese che si potrà far passare un messaggio.

      A volte a incassarsi trooppo si vede in ogni dove un nemico, così non è, a volte semplicemente l’altro h altre idee.

      La penso così.

      • Gunnar scrive:

        Hai ragione.
        Esagerare, quale che sia la legittimità della rabbia è male.
        Lo so fin troppo bene.
        E tuttavia neppure è lecito tenersi il cerino acceso in mano abbastanza a lungo da scottarsi per il solo fatto di volersi sentire
        critici senza macchia e senza paura.
        Stiamo parlando, se non ricordo male, di persona i cui toni sono sgradevoli per forma e per contenuto. Di persona che fa di una categoria estramamente varia ed eterogenea il capro espiatorio di ogni male eistente nella gestione economica della cosa pubblica. Stiamo parlando di una persona che continua a dire che con il suo bastone (e senza neppure usare la carota) ha riportato nei ranghi quei nullafacenti scaldasedie della Pubblica Ammnistrazione e, i ben informati riferiscono nelle riservate sedi, ben peggiori parole l’ometto usa con gli intimi per dar sfogo alla sua repressa indole egocentrica.
        Non so bene se essere criticamente superiore e ignorarlo ad libitum o essere mentalmente preparato a sbeffeggiarlo in sintonia con le sue affermazioni (pubbliche e private).

        • Oris scrive:

          Sì, capisco.

          E rispetto la tua idea.

          I toni sono generalistici e ingenerano giustamente la reazione di tutti.

          Infatti il brunetta poteva benissimo fare la sua opera antifannullone (quelli che ci sono) in silenzio, senza propaganda, e alla fine sarebbe stato più credibile…. ma la politica in italia è propaganda e contrapposizione agli estremi..

        • lupoalburnino scrive:

          Ogni giorno Brunetta sottolinea che in quella tale amministrazione le assenze sono diminuite del 40%, del 37%, del 50%. Ormai stanno tutti a lavorare per merito suo.
          Io non parlo della sua altezza, non è colpa sua, ma posso dire che il suo livore contro la P.A. è inversamente proporzionale alla sua altezza? No? E’ un’offesa? Ma quando dice che i fannulloni sono di sinistra e che i dipendenti del P.I. sono quasi tutti fannulloni gli è consentito?

  8. Monica scrive:

    Bellissimi personaggi, grazie del bel post.
    Anch’io lo spedirei.

  9. b.bottone scrive:

    LA FAVOLETTA DELL’ASSISTENTE TECNICO DISOCCUPATO .
    >
    >Tutto ebbe inizio nel lontano anno 2000 e , in breve , molti lavoratori
    degli Enti Locali ebbero riconosciuto nel loro Ente di appartenenza il 4°
    livello retribuitivo , gestiva allora il Comune di Palermo( Sindaco) il Dr.
    Leoluca Orlando e gestiva allora l’Ufficio Scolastico Provinciale (
    Provveditorato) il Dr.Guido Di Stefano . Col passare degli anni gli Enti Locali
    ebbero la felice idea di fare transitare i loro dipendenti verso lo Stato e più
    esattamente nel comparto Pubblica Istruzione , vi furono dei contatti anche con
    l’ARAN , furono presentati dei ricorsi che stranamente non furono presentati
    presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) che , riteniamo , l’unico
    organo responsabile nei giudizi pendenti di natura statale , ma presso i
    Giudici del Lavoro del Tribunale di Palermo e successivamente presso la Corte d’
    Appello sempre presso il Tribunale di Palermo .
    >Furono emesse delle sentenze inconcepibili perché i Giudici decretarono
    appunto il passaggio dal 4° livello Enti Locali al 4° livello Stato-Pubblica
    Istruzione ma in quest’ultimo il 4° livello B2 , essendo di natura diversa dal
    corrispettivo degli Enti Locali , inquadrava gli Assistenti Tecnici di
    Laboratorio . A nulla valse l’opzione richiesta dai dipendenti Enti Locali di
    restare nel proprio Ente e tali sentenze decretarono il passaggio di tale
    personale nominandolo contestualmente Assistenti Tecnici di Laboratorio . Si
    premette che tramite un concorso a titoli e per scorrimento di graduatoria si
    può accedere al ruolo di Assistente di laboratorio solo se si è in possesso dei
    relativi titoli di corso di studio quinquennale con relativa specializzazione (
    corso esclusivamente di natura Statale ) ma tali sentenze , in evidente
    contrasto con le normative di legge , rendeva i dipendenti Enti Locali
    Assistenti Tecnici di Laboratorio nello Stato col possesso o della licenza
    elementare o della Licenza media inferiore . Paradossalmente le vigenti leggi
    dichiarano che si può accedere ad un posto di lavoro solo se si è in possesso
    dei relativi titoli la momento dell’accesso ai concorsi vari , nel caso dei
    dipendenti Enti Locali transitano senza titoli (POI SI VEDRA’) . A termine di
    paragone è come se un infermiere venisse promosso da una sentenza a
    CARDIOCHIRURGO , tanto poi operando giorno dopo l’altro prima o poi imparerà .
    L’Avvocatura dello Stato , stranamente , ha presentato ricorso avversa sentenza
    fuori tempo massimo rendendo ingiudicate tali sentenze e quindi aprendo una
    breccia di natura giuridica tale che , ad oggi , circa 600 sentenze sono state
    accolte e che tali dipendenti devono andare a ricoprire il ruolo di Assistenti
    Tecnici presso le scuole secondarie di Palermo e Provincia . Ciò comporterà la
    mancata assunzione di tutti i precari che da anni risalgono la graduatoria di
    un regolare concorso a titoli , la mancata assunzione dei precari su
    graduatorie d’Istituto che ricoprono via via i posti vacanti ; renderanno , l’
    anno dopo , gli Assistenti Tecnici di Ruolo soprannumerari ed individuati quali
    perdenti posto per minore anzianità di servizio .
    >Cosa ancora più paradossale è che con uno specifico diploma superiore gli
    Attuali Assistenti Tecnici possono accedere all’area per cui sono specializzati
    , i provenienti dagli Enti Locali senza titolo possono essere spalmati
    indifferentemente su tutte le 34 aree presenti nelle Scuole Statali .
    >Nei vari anni gli attuali Assistenti Tecnici hanno manifestato nelle più
    svariate forme il dissenso a protezione del proprio posto di lavoro , hanno
    mandato lettere e petizioni , sono stati ricevuti al MIUR di Roma ricevendo
    sempre vaghe promesse . I sindacati hanno mediato tra le parti ma di risultati
    concreti non se ne sono visti .
    >Ultimamente gli Assistenti Tecnici si sono coalizzati , in maniera autonoma
    , in un COMITATO ASSISTENTI TECNICI ; abbiamo ripetutamente chiesto aiuto a
    politici , Istituzioni , Sindacati tutti ma , sembra , si sia eclissati tutti
    ,
    >Si è avuta la vittoria di due sospensive TAR di cui una applicata nell’anno
    scolastico 2006/2007 , l’altra , per l’anno 2007/2008 ancora lasciata inevasa
    nonostante la gravità del fatto .
    >Nel frattempo si insedia alla Direzione del Ministero Pubblica Istruzione la
    Ministra GELMINI che decanta provvedimenti per qualificare professionalmente la
    scuola pubblica ma , essendo Palermo tutta un’altra storia , ignora il fatto ;
    chiediamo ripetutamente di essere ricevuti da LEI ma non otteniamo nulla ( i
    laboratori delle scuole palermitane possono tranquillamente essere gestiti
    anche da personale con la licenza elementare ) .
    >Si insedia anche il Ministro Brunetta , a cui abbiamo chiesto udienza( ma
    Palermo è tutta un’altra cosa ) che dice che nella pubblica Istruzione non
    possono esservi fannulloni ma noi chiediamo come potranno andare avanti i
    laboratori se i dipendenti provenienti dagli Enti Locali diranno di non sapere
    fare il lavoro in oggetto e , in virtù delle sentenze , non possono essere
    rimossi dall’incarico . Nelle ultime settimane abbiamo avuto il conforto da
    parte di parecchi DIRIGENTI SCOLASTICI che , allarmati dal dovere dare incarico
    e affidare i propri laboratori a tali dipendenti , si sono schierati dalla
    parte dei Tecnici in possesso dei requisiti di legge .
    >Alla luce di questa situazione , descritta tra l’altro in maniera sintetica
    per abbreviare i tempi , richiediamo nuovamente e con forza che le Istituzioni
    , i Ministri , i Sindacati , i Dirigenti Scolastici prendano posizione e ci
    diano una risposta seria e definitiva al problema .
    >Chiediamo che si metta in atto la sospensiva accolta positivamente dal TAR
    Sicilia .
    >Probabilmente i Giudici del Lavoro e la Corte d’Appello , non avendo una
    specifica conoscenza in materia , che a nostro giudizio doveva essere sempre
    espressa dal TAR in quanto unico ed insindacabile esperto in materia , hanno
    erroneamente emesse le sentenze in oggetto e quindi sarà interpellata da parte
    nostra la Corte di Cassazione perché si esprima in maniera ultima ed univoca al
    merito .
    >Dal lato umano chiediamo a tutti i riceventi della presente di darci un
    segno tangibile dell’avvenuta lettura del quanto e non di lasciare nel cestino
    della spazzatura la presente missiva .
    >Ricordiamo alle Istituzioni tutte che la mancata assunzione di 250 Tecnici
    di prima fascia ed i altrettanti di terza fascia , considerati i nuclei
    familiari , mette per strada circa 1000 e più persone che , fidandosi di un
    concorso a titoli , hanno preso impegni , messo su famiglia , contratto mutui e
    prestiti , educato figli . I figli nostri e di tanti altri genitori
    frequenteranno una scuola pubblica sempre più in disfacimento .
    >Proseguendo nella nostra lotta legale , giuridica ed umana aspettiamo
    risposte e non indifferenza .
    >Chiediamo alla ministra On.M. Gelmini di interessarsi e di ricevere una
    nostra delegazione .
    >Chiediamo altrettanto al ministro On.G.Brunetta e alle Istituzioni tutte.
    >Chiediamo ai riceventi della presente di divulgarla ulteriormente .
    >ULTIMAMENTE L’AVV.RAIMONDI CON LETTERA RACC. HA INVITATO IL PROVVEDITORE AGLI STUDI DI PALERMO A RENDERE ESECUTIVA LA SECONDA SOSPENSIVA TAR MA ; SECONDO QUANTO SEMBRA ABBIA DETTO , LA CORTE DEI CONTI HA BLOCCATO TUTTO . E’INCONCEPIBILE.
    >
    >
    > COMITATO ASSISTENTI
    TECNICI – PALERMO
    >
    >coordata@libero.it
    >atipalermo2008@libero.it
    >tecniciveterzopa@libero.it

  10. Sciura Pina scrive:

    Sembra incredibile, ma io vivo una esperienza quotidiana di lavoro molto simile alla tua: pensavo di essere vittima di pregiudizi…..

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