Gaza: il Diritto di Fregarsene
19 gennaio, 2009 - 13:00 di Jules Winnfield
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Un articolo chiedeva di prendere posizione su Gaza. L’ho fatto, la mia posizione è stata questa: una mano saldamente ancorata alla tavoletta del cesso, l’altra sulla fronte. E giù a vomitare.
La guerra è eterna. Ogni giorno qualcuno muore di morte violenta tra l’indifferenza generale ed è così da quando fu creato il mondo. La guerra entra nella nostra vita quando una mina made in Italy ci fa saltare un arto e, purtroppo, non ci uccide. O quando la lama di un demone a cavallo si abbatte sulle gole dei nostri figli.
Un tempo sapevamo di guerre lontane quando erano già finite e non fingevamo nemmeno che ce ne importasse qualcosa.
Oggi mandiamo i nostri occhi meccanici a fare il lavoro sporco mentre noi, comodamente seduti davanti ad uno schermo illuminato, ci battiamo il petto. Così sulle testate dei quotidiani nazionali e giù fino alla miseria dei blog di provincia.

Oggi il nemico è Israele. Basta mettersi un bel paraocchi da equino per non vedere che alcune delle armi utilizzate sono state gentilmente fornite dai loro e nostri cari amici Americani. Forse sarebbe stato meglio far prendere un po’ d’aria alla kefiah prima di tornare ad indossarla. E’ anche per colpa del tanfo di naftalina che ho la nausea.
Alla faccia della , delle fiaccolate e dei ricchi siglati dai governi italiano e israeliano con la benedizione di George W. Bush nel 2004.
Qualcuno ci ha guadagnato, gli altri se ne sono semplicemente fregati. Riappropriamoci del diritto di poter liberamente dire: a me di quello che succede a Gaza non me ne fotte niente.
Ah poveri bambini di Gaza! gridano alcuni mentre espongono i loro corpi martoriati per il profitto e la vanagloria.
Forse un giorno Dio – chiamatelo יהוה o الله, come volete – avrà misericordia di voi.

Io non ne ho, mi fate schifo. State lontani.
Ezechiele, 25:17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi.
Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in realtà il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello di Chiba la Guardia, quando farò calare la mia vendetta sopra di te!
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Gaza: il Diritto di Fregarsene è di Jules Winnfield

bho sarà ma a me vengono i brividi quando leggo di gente che se ne frega se dei bambini,donne o uomini in generale vengono massacrati semplicemente perchè sono nel posto sbagliato al momento sbagliato….penso sia umano avere compassione. Se un proclama del genere mira a colpire nel senso di sorprendere ci sei sicuramente riuscito, ma finita la sorpresa mi viene da dire “mi spiace per te e la tua coscienza”, anche se non so se “coscienza” sia adatto a definire quanto di meglio ci sia nell’animo umano (pietà, compassione, altruismo…).
Vedo che ultimamente MC si sta spostando verso il limbo del “me ne frego” a tutti i livelli.Si invecchia è?
Ciao a tutti
Digitando su Google “me ne frego” la prima voce che appare e’ questa:
Uff… mi pare che non prenda il link nel modo giusto… Si deve copia incollare nella barra indirizzi.
C’è voluto poco per tacciare di fascismo chi non fa il buonista buono per tutte le occasioni, brava, che arguzia.
In effetti, messo in certi termini, un discorso che si condensa con “me ne frego”, puo’ essere interpretato fascista.
Fascisti sono gli atteggiamenti al di la’ delle persone che non conosco. Quindi con la mia opinione non ho voluto assolutamente offendere l’autore.
Secondo il mio modo di vedere le cose, che a quanto pare non combacia col tuo, si puo’ essere non buonisti anche non essendo fascisti.
Ma, come ripeto, e’ solo un’opinione personale liberamente espressa.A meno che qualcuno non desideri che le opinioni espresse debbano corrispondere a dei canoni ben precisi affinche’ si possa accedere a questo luogo.
….bla bla bla bla bla….. non è che questo “vittimismo preventivo” mi garbi molto, sembra un buttarsi avanti per non cadere indietro. Non preoccuparti, se decidiamo di bannare lo facciamo senza preoccuparci e senza chiedere il permesso. Tu dì quello che pensi senza preoccuparti di sapere se garba o no e senza tanti giri di parole, al massimo se dovessimo davvero bannarti almeno lo avrai fatto dicendo ciò che pensavi ed in modo coinciso e coerente. Non è poco al giorno d’oggi.
Accidenti L, non l’ho avevo visto.
Ha scritto più o meno la stessa cosa in un altro post.
Vittimismo preventivo, mi piace.
baci cara
bea
Bello il raddoppio di avatar. In gergo si dice “raddopiare la marcatura”.
Credi che cio’ che mi preoccupa sia il ban?
Decisamente non mi hai ancora inquadrata.
O forse si’
Comunque posso anticiparti che il giorno che deciderai di bannarmi (se deciderai di bannarmi) lo farai con estremo piacere. Una volta qualcuno mi disse (quando mi banno’) che era come se si fosse liberato di una gatta attaccata ai coglioni.
Oooops!!! si puo’ dire “coglioni”?
Tutte queste storie solo per essere bannata? Bastava dirlo subito. Ti banno così potrai andare in giro per i salotti buoni del web a fare la martire o l’eroina, a seconda dei casi. Un po’ come stai facendo ora qui.
Pensavo che questo tuo commento fosse OT, ma ripensandoci è molto in linea con l’atteggiamento generale tracciato nel pezzo. Non te ne frega niente di questo articolo, non te ne frega niente di questa discussione. Ti interessa solo “apparire” (perché non si può certo pretendere di “essere”, sul web) la “gatta attaccata ai coglioni”.
Non ti sego in due solo perché mi diverti, per ora.
Anche tu pero’… tutte queste storie per arrivare al ban.
Potevi dirlo subito ed avrei fatto come Lameduck.
Ed anche su di me avresti sparato la tua battutina sulla permalosita’.
Comunque grazie per avermi fatto comprendere che qui e’ tempo perso.
Buona fortuna.
PS: non occorre fare per forza la donna cazzuta per apparire una donna cazzuta. E’ uno stereotipo che non funziona.
ovvero?
Francamente non è che mi freghi un granché.
Bannare è sempre un piacere, a prescindere. Però più che spingermi al ban mi stai spingendo alla noia.
Perché tu invece ti interessi eh?
Come lo fai, aprendo un gruppo di “solidarietà per Gaza” su Facebook? Discutendo con gli amici di quanto sia brutta la guerra? Alterandoti a tavola mentre scorrono immagini di cadaveri al tg e tu che ingurgiti il tuo lauto pasto? Andando sui siti che parlano di Gaza è dicendo che è tutto uno schifo? Che bisogna fermare la guerra?
Che dire dei bambini che muoiono in Africa e nel Sud America e che in questo periodo non godono del tuo interesse, di gruppi di discussione su Facebook e di articoli strappalacrime nella cretinosfera? Attendano il loro turno, ora non è il momento.
Non ci vuole niente a mettere un link che colpisce:
ma chi lo fa nel 90% dei casi se ne fotte, anzi, punta al tuo stomaco ed alle tue emozioni per fotterti.
Brava, sei concisa e precisa.
Brava veramente.
grazie.
Non ho capito quali alternative proponi all’unica forma di interesse che ci resta: informarsi. Fregarsene? Se poi qualcuno viene a dirmi che bisognerebbe trasferirsi in massa a Gaza a fare scudo con i nostri petti contro bombardamenti a tappeto e kassam e grad, sono disposta a farmi una gran risata. L’indifferenza proposta provocatoriamente, credo, dall’autore del post e’, attualmente, il peggio che si possa fare. Quale sia il meglio non saprei, accetto consigli e proposte ma non sermoni e prediche.
Informarsi è una bella parola. Ma informarsi richiede allenamento e capacità critiche che – secondo la mia esperienza – pochi hanno. Bravi ad indignarsi si, a schierarsi si, a parteggiare per una o per l’altra parte come in una partita di calcio si, ma tutto il resto non lo vedo. Ipocrisia, io vedo solo questo, tolto quel 5% di cui si parlava in qualche altra parte. Siamo come i nobili che una volta discutevano dei problemi del regno nel caldo dei loro castelli e facciamo ugualmente schifo.
- prima era il Darfur;
- poi la Birmania;
- poi il Tibet;
- adesso Gaza;
magari i prossimi di cui discutere nei “salottini” saranno i bambini del sud america. Aspettiamo di vedere quale sarà la successiva onda mediatica buonista, piazziamo un po’ di banner, qualche foto lacrimevole e ci sentiamo a posto con la coscienza, giusto?
I bambini di Gaza stanno lì per far guadagnare consensi oppure per fare cassa con gli spazi pubblicitari pagati a peso d’oro grazie all’audience. Beh, questo fa più schifo della guerra stessa perché almeno in quel caso lo schifo è palese e non mascherato da buonismi ipocriti ed interessati.
Non ho capito la risposta alla domanda di Laura. La ripeto per chiarezza e mi associo: “quali alternative proponi all’unica forma di interesse che ci resta: informarsi.”
- Agire è un’alternativa. Non c’è bisogno di andare a Gaza e fare da scudi umani per agire. Ognuno deve trovare la sua strada, io non devo insegnare niente a nessuno.
- Informarsi. Ma bisogna saperlo fare.
- Non parlare a vanvera di cose su cui non si ha la dovuta esperienza. Anche questo non sarebbe male.
- Non credere di possedere verità rivelate.
Non sono io a dover dare queste risposte.
mah. per me l’indifferenza è uno dei peccati capitali. E non sono cristiana nè cattolica. Per di più se uno è conscio di essere indifferente e adotta il “me ne frego” perchè quando gli toccherà da vicino sarà troppo tardi per pentirsi di essersene fregato anzi tempo.
Con te concordo.
Solo che il rischio se si fanno certe affermazioni e’ che ti chiedano: “Allora tu che fai? Avanti diccelo!”
E se c’e’ chi non lo dice per ragioni di privacy o semplicemente perche’ ritiene di non doverlo dire per ragioni sue, puo’ essere accusato di essere un blablabla che solo parla.
Allora e’ molto piu’ comodo dire: “io me ne frego”. Cosi’ nessuno potra’ mai accusarti di niente. Anzi si dira’: “Ma vala’ che sincerita’! Lui/Lei si’ che non e’ ipocrita!”.
Ti fai le domande e ti dai le risposte da sola?
Simpatica
bea
Son fatta cosi’…
Che ci vuoi fare?
ecco, Chiara, non volevo assolutamente affibbiare all’autore/contribuenti di MC un “me ne frego” di mussoliniana memoria eh……sarebbe più politically correct “me ne sbatto i coglioni”………….ma forse questo è troppo berlusconiano, allora vado su un “me ne sbatto”……….
Grazie, sei molto gentile.
In quello che ha scritto Jules io non vedo indifferenza, ma la rabbia nei confronti di chi si commuove di fronte alle immagini, grida qualche slogan e si mette in pace con la cosienza. E con questo copriamo il 95% di chi si è stracciato le vesti fino a oggi.
bea
C’e’ anche il restante 5%…
Va bene, ciao mc, è stato bello fino a quando eri MC.
Questa acidità per fare in modo che la gente già sgradita prima se ne vada sinceramente fa schifo, il cambio di nomignoli per fare gli acidi senza essere “rintracciati” è vigliacco. Non gradite qualcuno? Diteglielo, dite “non ti gradiamo, ci stai antipatico/a, già da prima, per favore, cambia toni, cambia atteggiamento, oppure anche “sono sgradite le tue opinioni”. Insultare così sottilmente è poco virile, su. Sarà per questo che avete anche nomignoli da donna. Sono contenta che Elle Driver si sia già tradita, è un uomo, cioè questa è una selezione della ex redazione. Perfetto, sono cose vostre. Ma la democrazia qui è un fallimento perchè l’avete fatta fallire voi, o qualcuno di voi, che prima scremate la redazione (e questi sono fatti vostri e magari il tutto è avvenuto di comune accordo), e poi scremate anche i lettori, solo quelli consenzienti, solo quelli a pecorina pronti a farsi insultare e a farsi dire qualsiasi cosa. Ma soprattutto d’accordo su tutto, ottimo dibattito quello che si crea. Alla faccia del motto “l’importante non è essere della stessa opinione, purchè si portino argomentazioni logiche e civili”. Mi fa piacere che doxaliber (vincent vega) non abbia ancora parlato. Uno finora si salva. Ciao mc, mi stanno un pò tremando le mani, perchè credevo che dietro ci fossero persone preziose, con cui avevo telematicamente legato alla fine.
Tenete pure aperto questo “servizio”, fate quello che volete, quando tornerete persone normali magari ripasserò.
No, appunto. Non si parla di perfezione ma di rispetto. Anche le persone imperfette possono conoscere il rispetto.
Sappiate che quando dico che mi tremano le mani vi sto dicendo che sono una persona, non un nickname. Avete capito? Sono una persona. Voi siete i nickname, e mi auguro per voi che siate persone diverse da queste che state mostrando.
Mi dispiace. Sinceramente non pensavo tu dicessi sul serio prima. Qui siamo tutti nick, comunque.
Sei ingenua, non ci facciamo di questi problemi. Se una persona non è gradita la banniamo e tanti saluti. Se la vecchia gestione non aveva il coraggio di bannare coloro che erano sgraditi allora hanno fatto bene a mollare perché erano proprio degli sfigati senza nerbo. Non so che rapporti avessi con i vecchi gestori e se li conoscevi di persona ma per me sei un nick, non ho bisogno di far finta di essere qualcun altro per sentirmi libera di dire quello che voglio. In quanto all’acidità un tipo una volta disse che non bisogna guardare la pagliuzza negli occhi dell’altro ma la trave che abbiamo nel nostro, ora tu, come molti altri, sei venuta qui ad aggredire la nuova gestione, a fare congetture, a lamentarti, ad accusarci di mancanza di rispetto e di acidità (dove? come? quando? Vediamo i link!), solo perché ci piace essere chiare e dirette e perché i nostri autori scrivono cose che non ti piacciono! In più (come molti altri) non sei entrata nel merito di ciò che è stato scritto. Nonostante tutto ancora nessuno è stato bannato! Ed hai anche il coraggio (come altri) di parlare di rispetto? Ci vuole una bella faccia tosta!
Ahahah mi hai fatto ridere! La giornata è cominciata alla perfezione!
Allora vuoi sapere cosa ne penso caro elle driver che sei anche beatrix kiddo che sei anche mr wolf e chissà chi altro sei? Che il diritto di fregarsene non esiste, e se vuoi smetterla di seguire il carrozzone mediatico per cui solo i bambini palestinesi sono al centro dell’attenzione (è sicuramente colpa loro vero?) basta che parli d’altro! Parla dei bambini africani se ti stanno a cuore, parla di quello che ti sta a cuore, il blog è tuo!
Wow, ho davvero tante personalità.
) parla già di ciò che gli sta a cuore e che gli interessa, come ho già scritto a qualcun altro:
Per il resto non preoccuparti, chi scrive (che sarei sempre io giusto?
proprio perché non abbiamo bisogno del tuo consenso o del consenso di qualcun altro noi siamo liberi/e di scrivere quello che vogliamo. Se credi che gli articoli siano scritti con l’intento di fare arrabbiare te (o qualcun altro) o per provocare, se credi che ci sia un solo autore con 2000 soprannomi, questo è un problema tuo non mio. Tieniti pure le tue certezze se questo ti fa stare meglio, anche se troppe certezze fanno da paraocchio e spesso lasciano molto delusi.
Bye,
L
La tentazione era di fregarsene, appunto. Poi, a grande richiesta, è stato fatto un post che prendeva posizione: a favore di Israele, con argomenti molto logici e razionali. Per la serie noi trattiamo la guerra e i bambini morti con obiettività alla Nativi, ma sotto sotto facendoci guidare dalla simpatia.
Sorpresa! Quasi la totalità dei commenti al post si schiera con le ragioni palestinesi. Siamo quasi all’Ammutinamento del Bounty.
Segue una decina di giorni di “bìanco”, come si direbbe in gergo televisivo, dove si sperimentano tutte le posizioni del “pettinar bambole” mentre a Gaza muoiono 1300 persone, si sparacchia alla cavolo di cane sulle case e le nuove Erinni della guerra, vere figlie d’arte (King David Hotel docet), in termini di vittime civili dicono che non c’è alcuna emergenza a Gaza. In psichiatria si chiama negazione ed è un sintomo grave.
In questo inferno di dolore la domanda principale diventa: “MC chiude o non chiude?”
Ora, tornati a noi in versione ancora più esoterica, quasi una loggia coperta, la grande trovata: il diritto di fregarsene. Di chi poi, di Tzipi? Dei morti palestinesi? Dei razzi Qassam? Di tutto? No, di chi comunque non rinuncia ad indignarsi, a combattere contro la falsità e le puttanate mediatiche tipo: “dobbiamo orientare gli italiani su questo argomento” (Lucia Annunziata).
Dice: ma tu poi rimani qui, non vai mica a combattere contro l’eroico IDF.
Un modo geniale per allontanare l’imbarazzo provocato da quei 1300 morti e scaricarlo su chi non riesce a fregarsene.
Peccato, avevate un’occasione unica, invece di Gaza potevate tornare a “Like a Virgin” e discutere direttamente della passera di Madonna. ()
Il che la dice lunga sull’effettivo interesse reale e profondo della maggior parte delle persone che intervengono sull’argomento.
La tua risposta è vera ma non c’entra un fico secco; però ho l’impressione che non ci sia il clima per parlarne seriamente, quindi buona notte a tutti.
Se il clima non ti piace posso provare ad accendere il condizionatore. Senti caldo o freddo?
Senti Toby One o Charlie Chan, sai qual’è il problema? Che sotto il kimono si vedono gli anfibi.
Non sapendo niente di me, meno che mai quello che penso di questa situazione, mi chiedo su quali basi affermi una cosa del genere.
Non puoi certo recriminarmi il fatto di usare un avatar e non la mia faccia, visto che tu fai lo stesso, che tutti fanno lo stesso.
Mi sto leggendo e rileggendo il tuo primo commento. In sostanza, secondo te, dietro la chiusura temporanea di mentecritica c’è un piano sionista contrario alla diffusione della terribile realtà o qualcosa del genere?
Stiamo parlando di un “sito pizzeria”, non della rai!
Per rimanere in tema con quanto scritto anche nel pezzo: i massacri di innocenti, civili e bambini, non sono tutti ugualmente terribili?
No, caro comandante, non mi fare l’Annunziata della situazione con il commento sciocchino da donnetta sul complotto sionista.
MC adesso sembra una loggia coperta che si compiace di emettere comunicati per il popolo, dove probabilmente ci sono sempre le stesse persone ma che si nascondono (malamente) dietro una parodia cinematografica.
Non si propone niente, si pettinano solo le bambole oppure si fa i fighi giocando a fare i nichilisti. Mentre c’è una guerra in corso ed una crisi economica che minaccia le nostre vite, tutto questo è francamente sconcertante.
Se a te e agli altri confratelli incapucciati piace, ok.
A mio parere era meglio chiudere veramente MC e ricominciare con una nuova testata anche perdendo le migliaia di contatti e il successo fin ora accumulato, ma chi se ne frega, no?
A me la cosiddetta nuova MC non piace, (chi se ne frega, dirai), non si leggeranno più i miei pezzi, (chi se ne ristrafrega), ma volevo dirtelo.
si fuori strada e non di poco. te la prendi con le persone sbagliate e, come molti, vedi le cose nel modo tradizionale.
qui facciamo altro.
Sai, è difficile prendersela con le persone giuste quando parli solo con degli incappucciati.
Comunque, addirittura una risposta da parte dell’intero staff? Che onore.
Scusa Lame ma la gamba quando guarisce?:-)))
Se vuoi conosco un buon dottore:-)
Sono sempre stato antifascista, anzi, arrivo da una famiglia antifascista, non mi piacciono quelli che fanno i sopprusi, quelli che con la forza vogliono costringere gli altri a fare ciò che vogliono e in questo momento, e magatri mi sbaglio, i fascisti non sono gli israeliani……
Non capisco cosa c’entri il fascismo in tutto ciò.
Quando ci sono guerre in atto la popolazione cerca di scappare verso teritori amici lasciando il fronte, come mai la popolazione rimane? forse sono obbligati? per quello parlodi regime che obbliga a rimanere.
Hamas non li farà uscire ma Israele non li fa entrare. Fai un po’ te.
parlavo degli stati arabi confinanti…….
Spero solo che non siano ostaggi di hamas
non è improbabile.
almeno per quanto riguarda i “nemici interni” di hamas.
è già stato denunciato da fonti dell’anp (ansa) che molti iscritti di al-fatah abitanti nella striscia sono stati costretti agli arresti…domiciliari
Le cose son due ho credono tutti in quello che fanno o sono obbligati. Certo che che un genitore farebbe qualsiasi cosa pur di salvare la vita del figlio e allora mi chiedo, con che coraggio li tengono sotto il fuoco israeliano
non credo che “coraggio” sia il termine adatto.
beninteso che, secondo la mia esperienza puramente teorica della materia, di elementi per rilevare crimini internazionali ci sono da ambo le parti
ho senza “h”(:
hai ragione coraggio è un termine sbagliato perchè vedo più un obbligo e questi poveri bambini muoiono.
Tendo anche io a non gradire questi sfoghi sottilmente celati in moine fra persone incazzate o orgogliose….la rete depersonalizza certi aspetti della comunicazione, cerchiamo di prenderne i vantaggi e non solo i svantaggi (ergo, uno se si incazza può alzarsi contare fino al dieci, farsi una canna tornare dopo mezz’ora ed essere ancora NEL discorso
)….
se tornassimo in topic sarebbe interessante…
ciao a tutti notte
Parole sante, ma la vedo difficile per ora.
Boh, io non sono un lettore abituale, ma a me il post e’ piaciuto parecchio.
Pero’ capisco anche i commenti indignati degli altri utenti: e’ normale che un (o una) ipocrita si offenda quando gli (le) dai dell’ipocrita.
non sarebbe un’ipocrita altrimenti
Benvenuto allora.