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	<title>Commenti a: Gay e Vaticano: Rispetto, non Princìpi</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: Centro Studi Teologici</title>
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		<dc:creator>Centro Studi Teologici</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 17:45:36 +0000</pubDate>
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		<description>LA CHIESA CRISTIANA ANTICA CATTOLICA in ITALIA CONDANNA LA VIGLIACCA AGGRESSIONE DEI DUE GIOVANI GAY A ROMA : BASTA PAROLE OMOFOBE DALLA CHIESA ROMANA!  E’ ORA DI CAMBIARE MUSICA!
 

              CHIESA + CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA e + APOSTOLICA 

                                                             
                               Diocesi Cattolica – Ortodossa 
                                                       di Monza per l’ITALIA
 
 
                                                                        NOTA ALLA STAMPA

 

dichiarazione pubblica  n.    /2009

Roma, 25 Agosto 2009 – L’ENNESIMA AGGRESSIONE AD UNA COPPIA DI GIOVANI GAY A ROMA, DOVE UN GIOVANE HA  RISCHIATO DI ESSERE UCCISO A COLTELLATE, CI SGOMENTA E CI INDIGNA, SOPRATTUTTO PER IL CLIMA DI  INDIFFERENZA IN CUI E’ AVVENUTA: LA CHIESA DI ROMA, IL VATICANO NON HANNO NULLA DA OBIETTARE IN PROPOSITO? DOPO ANNI E ANNI DI PONTIFICATI OMOFOBI (quello Wojtyliano e quello Ratzingeriano ) AL LIMITE DELL’OSSESSIONE E AL LIMITE DEL PARANOICO, BEN TUTELATI NEI LORO PALAZZONI IMMENSI, DIETRO L’ALIBI PRETESTUOSO DELLA DIFESA DELLA FAMIGLIA, HANNO SEMINATO ODIO RELIGIOSO E DISCRIMINAZIONE SOCIALE VERSO I GAY: DUE COSE CHE “GRIDANO VENDETTA AL COSPETTO DI DIO”, IL DIO VERO E GIUSTO DI GESU’ CRISTO, QUELLO EVANGELICO, NON GIA’ QUELLO DEI FARISEI IPOCRITI E DEI LAPIDATORI MORALISTI.

Nessun Vescovo Cattolico – romano sente il dovere morale di condannare questo fatto grave e pubblico, che ha destato grande apprensione sociale in tutta Italia?  Un quesito greve ci sorge d’obbligo di fronte a tanto silenzio…

Ritengono pleonastico e superfluo farlo? Com’ è che quando si tratta di omosessuali, di aggressione a gay e lesbiche, la Chiesa romana e papale si sente del tutto irretita e si ritrova con la lingua imbalsamata e incollata nel silenzio?  E’ indifferenza questa…?  Oppure è rimorso e senso di colpa per i tanti discorsi omofobi pronunciati in questi anni duri e ossessivi?  O si tratta soltanto di incapacità a capire e discernere ciò che accade?

E’ troppo comodo chiudersi nel silenzio imbarazzato, quando si è stati per anni e anni – attraverso esposizioni mediatiche intense ed interventi reiterati in campo politico – i costruttori solerti di una teoria teologica omofoba e di una stigmatizzazione ed ostracismo sociale su tutta la linea! 
   




 


Adesso si cominciano a raccogliere i frutti nefasti di questa dissennata “teologia morale” !

Ai due giovani gay aggrediti va tutta la nostra solidarietà e stima sincera, unita alla vicinanza spirituale e all’affetto che sentiamo profondamente per loro e per la loro triste vicenda.

Sappiano che dentro la nostra Chiesa troveranno, tutti loro, nel nome di Cristo Signore,  quell’accoglienza piena che è loro negata dalla Chiesa Cattolica Romana e da altre Religioni integraliste.

                                    A tutte le realtà Istituzionali – politiche e amministrative –  coinvolte nel dramma dell’omofobia sociale sempre più diffusa, spesso sottovalutata e minimizzata, che ha portato a questa escalation paurosa di violenza e sopraffazione, chiediamo di voltare pagina in Italia e di cambiare musica!

Occorrono fatti concreti, programmi e interventi legislativi, e non parole vuote, retoriche e di circostanza, prive di concretezza e di incisività.

 

mons. +  Giovanni Climaco MAPELLI

         Arcivescovo e Primate

i Teologi del CENTRO STUDI TEOLOGICI – Centro Ecumenico – di MILANO

 

Milano, dalla Sede Diocesana il 25 Agosto 2009

tel. 339.5280021 - fax  02. 95310741

centrostuditeologici@alice.it

 

——————————————-</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LA CHIESA CRISTIANA ANTICA CATTOLICA in ITALIA CONDANNA LA VIGLIACCA AGGRESSIONE DEI DUE GIOVANI GAY A ROMA : BASTA PAROLE OMOFOBE DALLA CHIESA ROMANA!  E’ ORA DI CAMBIARE MUSICA!</p>
<p>              CHIESA + CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA e + APOSTOLICA </p>
<p>                               Diocesi Cattolica – Ortodossa<br />
                                                       di Monza per l’ITALIA</p>
<p>                                                                        NOTA ALLA STAMPA</p>
<p>dichiarazione pubblica  n.    /2009</p>
<p>Roma, 25 Agosto 2009 – L’ENNESIMA AGGRESSIONE AD UNA COPPIA DI GIOVANI GAY A ROMA, DOVE UN GIOVANE HA  RISCHIATO DI ESSERE UCCISO A COLTELLATE, CI SGOMENTA E CI INDIGNA, SOPRATTUTTO PER IL CLIMA DI  INDIFFERENZA IN CUI E’ AVVENUTA: LA CHIESA DI ROMA, IL VATICANO NON HANNO NULLA DA OBIETTARE IN PROPOSITO? DOPO ANNI E ANNI DI PONTIFICATI OMOFOBI (quello Wojtyliano e quello Ratzingeriano ) AL LIMITE DELL’OSSESSIONE E AL LIMITE DEL PARANOICO, BEN TUTELATI NEI LORO PALAZZONI IMMENSI, DIETRO L’ALIBI PRETESTUOSO DELLA DIFESA DELLA FAMIGLIA, HANNO SEMINATO ODIO RELIGIOSO E DISCRIMINAZIONE SOCIALE VERSO I GAY: DUE COSE CHE “GRIDANO VENDETTA AL COSPETTO DI DIO”, IL DIO VERO E GIUSTO DI GESU’ CRISTO, QUELLO EVANGELICO, NON GIA’ QUELLO DEI FARISEI IPOCRITI E DEI LAPIDATORI MORALISTI.</p>
<p>Nessun Vescovo Cattolico – romano sente il dovere morale di condannare questo fatto grave e pubblico, che ha destato grande apprensione sociale in tutta Italia?  Un quesito greve ci sorge d’obbligo di fronte a tanto silenzio…</p>
<p>Ritengono pleonastico e superfluo farlo? Com’ è che quando si tratta di omosessuali, di aggressione a gay e lesbiche, la Chiesa romana e papale si sente del tutto irretita e si ritrova con la lingua imbalsamata e incollata nel silenzio?  E’ indifferenza questa…?  Oppure è rimorso e senso di colpa per i tanti discorsi omofobi pronunciati in questi anni duri e ossessivi?  O si tratta soltanto di incapacità a capire e discernere ciò che accade?</p>
<p>E’ troppo comodo chiudersi nel silenzio imbarazzato, quando si è stati per anni e anni – attraverso esposizioni mediatiche intense ed interventi reiterati in campo politico – i costruttori solerti di una teoria teologica omofoba e di una stigmatizzazione ed ostracismo sociale su tutta la linea! </p>
<p>Adesso si cominciano a raccogliere i frutti nefasti di questa dissennata “teologia morale” !</p>
<p>Ai due giovani gay aggrediti va tutta la nostra solidarietà e stima sincera, unita alla vicinanza spirituale e all’affetto che sentiamo profondamente per loro e per la loro triste vicenda.</p>
<p>Sappiano che dentro la nostra Chiesa troveranno, tutti loro, nel nome di Cristo Signore,  quell’accoglienza piena che è loro negata dalla Chiesa Cattolica Romana e da altre Religioni integraliste.</p>
<p>                                    A tutte le realtà Istituzionali – politiche e amministrative –  coinvolte nel dramma dell’omofobia sociale sempre più diffusa, spesso sottovalutata e minimizzata, che ha portato a questa escalation paurosa di violenza e sopraffazione, chiediamo di voltare pagina in Italia e di cambiare musica!</p>
<p>Occorrono fatti concreti, programmi e interventi legislativi, e non parole vuote, retoriche e di circostanza, prive di concretezza e di incisività.</p>
<p>mons. +  Giovanni Climaco MAPELLI</p>
<p>         Arcivescovo e Primate</p>
<p>i Teologi del CENTRO STUDI TEOLOGICI – Centro Ecumenico – di MILANO</p>
<p>Milano, dalla Sede Diocesana il 25 Agosto 2009</p>
<p>tel. 339.5280021 &#8211; fax  02. 95310741</p>
<p><a href="mailto:centrostuditeologici@alice.it">centrostuditeologici@alice.it</a></p>
<p>——————————————-</p>
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		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42597</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 16:56:01 +0000</pubDate>
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		<description>@Marco Bastianello, soprattutto per quello.

Io so che ogni opinione che io posso avere è dettata e limitata a ciò che i vai input hanno formato nelle pieghe del mio cervello.

E son anche che per quanto ne sia conscio non posso fare a meno di subirne l&#039;influenza.

Proprio per questo mi trovo bene a parlare con chi ha certezze e con chi non ne ha ... non so se mi sono spiegato.

Sono ... flessibile.

Sono in grado di cambiare idea nel momento stesso che l&#039;imput che mi arriva, una volta elaborato, mi pare coerente.

Non ho principi ne sicumere, non mi sento portatore di verità e prima di criticare gli altri critico me stesso.

Lo trovo addirittura semplice da fare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco Bastianello, soprattutto per quello.</p>
<p>Io so che ogni opinione che io posso avere è dettata e limitata a ciò che i vai input hanno formato nelle pieghe del mio cervello.</p>
<p>E son anche che per quanto ne sia conscio non posso fare a meno di subirne l&#8217;influenza.</p>
<p>Proprio per questo mi trovo bene a parlare con chi ha certezze e con chi non ne ha &#8230; non so se mi sono spiegato.</p>
<p>Sono &#8230; flessibile.</p>
<p>Sono in grado di cambiare idea nel momento stesso che l&#8217;imput che mi arriva, una volta elaborato, mi pare coerente.</p>
<p>Non ho principi ne sicumere, non mi sento portatore di verità e prima di criticare gli altri critico me stesso.</p>
<p>Lo trovo addirittura semplice da fare.</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
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		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 16:45:27 +0000</pubDate>
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		<description>@Oris, anche quando pensi che dato che l&#039;idea che hai anche di te stesso è mediata dalla cultura? E che il tuo confine dentro-fuori è messo in forse dall&#039;incertezza di quanto una tua idea sia tua e in che misura invece sia qualcosa di assunto dall&#039;esterno, tanto che il modo stesso di rielaborarlo che tu usi l&#039;hai appreso consciamente o no da stimoli provenienti dal resto del mondo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Oris, anche quando pensi che dato che l&#8217;idea che hai anche di te stesso è mediata dalla cultura? E che il tuo confine dentro-fuori è messo in forse dall&#8217;incertezza di quanto una tua idea sia tua e in che misura invece sia qualcosa di assunto dall&#8217;esterno, tanto che il modo stesso di rielaborarlo che tu usi l&#8217;hai appreso consciamente o no da stimoli provenienti dal resto del mondo?</p>
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		<title>Di: Vortexmind</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42581</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 14:55:32 +0000</pubDate>
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		<description>OT

@Marco Bastianello, non per niente molti campi rientrano nella linguistica, basti pensare alla teoria dei linguaggi formali ... si tratta pur sempre di far &quot;capire&quot; un linguaggio a una macchina :)) 
Molte volte discuto con amici laureati in lettere e saltano sempre fuori questi concetti ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OT</p>
<p>@Marco Bastianello, non per niente molti campi rientrano nella linguistica, basti pensare alla teoria dei linguaggi formali &#8230; si tratta pur sempre di far &#8220;capire&#8221; un linguaggio a una macchina <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )<br />
Molte volte discuto con amici laureati in lettere e saltano sempre fuori questi concetti &#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Oris</title>
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		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 13:35:21 +0000</pubDate>
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		<description>@Marco Bastianello, io mi ci trovo invece perfettamente a mio agio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco Bastianello, io mi ci trovo invece perfettamente a mio agio&#8230;</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
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		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 11:38:45 +0000</pubDate>
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		<description>@Oris, Vedi è che noi uomini, è da una vita che lo diciamo, non siamo nè carne nè pesce: amiamo la nostra capacità di ridurre i nostri dati sensoriali, le nostre astrazioni, il mistero delle nostre reazioni a ragione e ci perdiamo una marea di tempo e lo cosideriamo una cosa nobile e alta. Eppure ci spaventa, è come se il nostro cervello non fosse stato fatto per questo ritmo e non possa mantenerlo stabilmente senza logorarsi. Come quando l&#039;alpinista scala un&#039;alta montagna e, arrivato in cima, è senza fiato non tanto nella corsa ma perchè lì sopra manca ossigeno. Ecco magari perchè alcuni certe cose preferiscono non chiedersele, fingere che non ci siano presupposti impliciti, accettarli come certezze di base, perchè è in gioco il loro equilibrio e se esso venisse incrinato non vorrebbero mai barattare un centimetro di strada in più sul cammino della verità irraggiungibile per l&#039;esclusione dalle relazioni coi propri simili. Li capisco.

Magari, Oris, fosse come la scoperta della ruota: è peggio. E&#039; la conseguenza estrema dell&#039; idea di relatività.Sono crollati i punti di riferimento e, rotte le catene che lo legavano alla solida terra e spento il sole che illuminava i confini degli oggetti, ora vagasse nello spazio nero e dicesse &quot;sono libero!&quot;. Ma qualcuno potrebbe rimpiangere i vecchi tempi e non riuscirei del tutto a dargli torto se sostenesse che si è perso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Oris, Vedi è che noi uomini, è da una vita che lo diciamo, non siamo nè carne nè pesce: amiamo la nostra capacità di ridurre i nostri dati sensoriali, le nostre astrazioni, il mistero delle nostre reazioni a ragione e ci perdiamo una marea di tempo e lo cosideriamo una cosa nobile e alta. Eppure ci spaventa, è come se il nostro cervello non fosse stato fatto per questo ritmo e non possa mantenerlo stabilmente senza logorarsi. Come quando l&#8217;alpinista scala un&#8217;alta montagna e, arrivato in cima, è senza fiato non tanto nella corsa ma perchè lì sopra manca ossigeno. Ecco magari perchè alcuni certe cose preferiscono non chiedersele, fingere che non ci siano presupposti impliciti, accettarli come certezze di base, perchè è in gioco il loro equilibrio e se esso venisse incrinato non vorrebbero mai barattare un centimetro di strada in più sul cammino della verità irraggiungibile per l&#8217;esclusione dalle relazioni coi propri simili. Li capisco.</p>
<p>Magari, Oris, fosse come la scoperta della ruota: è peggio. E&#8217; la conseguenza estrema dell&#8217; idea di relatività.Sono crollati i punti di riferimento e, rotte le catene che lo legavano alla solida terra e spento il sole che illuminava i confini degli oggetti, ora vagasse nello spazio nero e dicesse &#8220;sono libero!&#8221;. Ma qualcuno potrebbe rimpiangere i vecchi tempi e non riuscirei del tutto a dargli torto se sostenesse che si è perso.</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42562</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 11:23:18 +0000</pubDate>
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		<description>PS Sigh, ormai devo rassegnarmi, siamo un prodotto stratificato di quello che ci sta intorno, che è a sua volta da noi determinato, dunque l&#039;originalità non ha proprio senso, eppure ci spero sempre. Ho fatto il commento sopra prima di leggere l&#039; incipit de &quot;Le ragioni dell&#039; agnostico&quot;, che sembra aver percorso già la mia strada e averne ricavato idee più solide. Bhè, tutte le strade portano a Roma...sempre che &quot;Roma&quot; esista :D!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PS Sigh, ormai devo rassegnarmi, siamo un prodotto stratificato di quello che ci sta intorno, che è a sua volta da noi determinato, dunque l&#8217;originalità non ha proprio senso, eppure ci spero sempre. Ho fatto il commento sopra prima di leggere l&#8217; incipit de &#8220;Le ragioni dell&#8217; agnostico&#8221;, che sembra aver percorso già la mia strada e averne ricavato idee più solide. Bhè, tutte le strade portano a Roma&#8230;sempre che &#8220;Roma&#8221; esista <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> !</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42555</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 10:53:55 +0000</pubDate>
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		<description>@Adetrax, dovrei imparare da te....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Adetrax, dovrei imparare da te&#8230;.</p>
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		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42554</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 10:51:43 +0000</pubDate>
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		<description>@Marco Bastianello, un po come quando l&#039;uomo prese coscienza di se... o come quando invento la ruota? (mi piace questa analogia con quanto tu hai detto)

L&#039;accettare verità pre-costituite o invece cercare, cercare, cercare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco Bastianello, un po come quando l&#8217;uomo prese coscienza di se&#8230; o come quando invento la ruota? (mi piace questa analogia con quanto tu hai detto)</p>
<p>L&#8217;accettare verità pre-costituite o invece cercare, cercare, cercare?</p>
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	</item>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42551</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 10:46:27 +0000</pubDate>
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		<description>@Il Gobb, Poichè tutto ciò che conosciamo è filtrato dalle nostre menti e non conosciuto in assoluto, forse neanche la realtà, bhè, si può dire che Dio non sia un&#039;entità sensibile, ma sul &quot;non esiste/esiste&quot; dovremmo chiarire cosa intendiamo per &quot;esiste&quot;. 
Proprio applicando il relativismo tanto odiato ingiustamente da Ratz...ehm Benedetto XVI come fosse una specie di arma degli atei, potremmo chiederci: esiste la Giustizia, esiste la Verità, esistono la Libertà, la Coerenza, l&#039; Amore? Non sono sensibili e non sono scientificamente definibili in modo materialistico ma hanno talmente tanto peso nelle nostre esistenze...da questo punto di vista tutto ciò che pensiamo &quot;esiste&quot; almeno un poco e se tutta la nostra comunità condivide un concetto esso assume per noi una consistenza quasi sensibile, poichè non abbiamo altri punti di riferimento. Il fatto stesso che ci si inizi a chiedere se Dio esiste mentre prima era dato per scontato è solo la conseguenza che qualcuno di noi ha smesso di pensarlo. E non è solo e semplicemente un pur poeticissimo elogio &quot;tolkieniano&quot; (http://it.wikipedia.org/wiki/Il_medioevo_e_il_fantastico) della fantasia.E&#039; qualcosa di più radicale e per ora più confuso, una personale riflessione ispirata da un corso universitario su Hjelmslev, Barthes, ecc., su quanto sia sfumato se c&#039;è il confine tra realtà e cultura</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Il Gobb, Poichè tutto ciò che conosciamo è filtrato dalle nostre menti e non conosciuto in assoluto, forse neanche la realtà, bhè, si può dire che Dio non sia un&#8217;entità sensibile, ma sul &#8220;non esiste/esiste&#8221; dovremmo chiarire cosa intendiamo per &#8220;esiste&#8221;.<br />
Proprio applicando il relativismo tanto odiato ingiustamente da Ratz&#8230;ehm Benedetto XVI come fosse una specie di arma degli atei, potremmo chiederci: esiste la Giustizia, esiste la Verità, esistono la Libertà, la Coerenza, l&#8217; Amore? Non sono sensibili e non sono scientificamente definibili in modo materialistico ma hanno talmente tanto peso nelle nostre esistenze&#8230;da questo punto di vista tutto ciò che pensiamo &#8220;esiste&#8221; almeno un poco e se tutta la nostra comunità condivide un concetto esso assume per noi una consistenza quasi sensibile, poichè non abbiamo altri punti di riferimento. Il fatto stesso che ci si inizi a chiedere se Dio esiste mentre prima era dato per scontato è solo la conseguenza che qualcuno di noi ha smesso di pensarlo. E non è solo e semplicemente un pur poeticissimo elogio &#8220;tolkieniano&#8221; (<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Il_medioevo_e_il_fantastico"  rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Il_medioevo_e_il_fantastico</a></noindex>) della fantasia.E&#8217; qualcosa di più radicale e per ora più confuso, una personale riflessione ispirata da un corso universitario su Hjelmslev, Barthes, ecc., su quanto sia sfumato se c&#8217;è il confine tra realtà e cultura</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42500</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 20:26:51 +0000</pubDate>
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		<description>@Vortexmind, Infatti ero un aspirante informatico prima di iscrivermi a Lettere e ho un certo interesse sebbene per ora superficiale e ingenuo nei confronti delle teorie altamente formalizzate: quella degli automi, la linguistica generativa, ecc. e in generale apprezzo il rigore dell&#039;approccio (anche se ha magari i limiti di essere un po&#039; arido nella ricerca d&#039;oggettività)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Vortexmind, Infatti ero un aspirante informatico prima di iscrivermi a Lettere e ho un certo interesse sebbene per ora superficiale e ingenuo nei confronti delle teorie altamente formalizzate: quella degli automi, la linguistica generativa, ecc. e in generale apprezzo il rigore dell&#8217;approccio (anche se ha magari i limiti di essere un po&#8217; arido nella ricerca d&#8217;oggettività)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: daniela tuscano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42499</link>
		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 20:24:41 +0000</pubDate>
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		<description>Sempre per assestare un altro schiaffo (morale, ci mancherebbe!) agl&#039;improvvisati teocon nuovi teologi delle mie pianelle, ecco l&#039;intervento di mons. Pacomio, vescovo di Mondovì:

“Bisogna aiutare i gay, non colpevolizzarli”

intervista a Luciano Pacomio a cura di Giacomo Galeazzi

in “La Stampa” del 2 dicembre 2008

«Si può dissentire da come l’Unione europea ha formulato la mozione sull’omosessualità, peròessere gay non può mai essere reato». Continuerà la sua «pastorale» degli omosessuali monsignor Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì e commissario Cei per la Dottrina della fede 
e la catechesi.

Cosa dirà ora ai suo fedeli omosex?
«Un conto sono le enunciazioni di principio più o meno equivocabili, un altro è il cammino dacondividere con le persone in carne e ossa. Io non devo chiedere l’orientamento sessuale di chi ho di fronte, sono loro a dirmelo quando hanno disagi e vogliono capire il pensiero di Gesù e le impostazioni della Chiesa. La vita è un’altalena di gioie e dolori per tutti. Dare senso alla sofferenza investe la sessualità di chiunque, etero o gay hanno la stessa esigenza di imparare a essere persone che sanno amare. Non vanno colpevolizzate le persone. Ciascuno vive il suo orientamento per itinerari personali, esperienze o condizioni individuali e merita rispetto e attenzione, a me sta a cuore dargli una mano per la vivibilità della condizione. I gay sono miei fedeli come gli altri».

Teme contraccolpi per le parole di monsignor Migliore?

«Le prese di posizione ufficiali hanno sempre la necessità di essere chiare e perentorie per non essere equivocate. Mantenere la propria identità gay o avviare un percorso esistenziale di verifica è una scelta personale. Io tento di sollecitare una grande fiducia in Dio. San Paolo diceva “non c’è più greco né giudeo, né schiavo né libero”, così aggiungo “non c’è più omosessuale o eterosessuale” nell’identificazione profonda del rapporto con Dio. Fare del bene agli altri è la strada maestra per chiunque. Non è che gli eterosessuali non vivano la fragilità. Fedeltà e castità sono valori che valgono per tutti. L’importante è la serenità, la gioia, il vivere senza prendere l’esistenza come un gioco. Dire che la via ordinaria è il rapporto uomo-donna non deve far ostracizzare tutti gli altri cammini. Vanno considerati i singoli casi non aggredendo, non condannando a priori, ma chiarendo che possono esserci diversità. E io aiuto a capire come attuare e vivere queste diversità con misericordia».

Come si comporta con i gay?
«Spesso mi sento chiedere: “Lei vuole che tutti i gay diventino eterosessuali?”. Io rispondo: ”No, voglio che tutti i gay vivano una vita dignitosa, felice e mettendo sulla bilancia non solo il loro orientamento ma anche il rapporto con Dio”. Il mio aiuto a vedere come meglio vivere nel bene ciò che sperimentano. Non chiudo la porta a nessuno. Un conto è la fondatezza della legge divina, la Sacra Scrittura e il magistero, un conto è il cammino per arrivare ad osservarla. La catechesi degli omosessuali va incontro alle esigenze reali. Bisogna stare attenti alle parole che appaiono una discriminazione dei gay, non è il caso di entrare troppo nell’aspetto legislativo su scala nazionale e internazionale. Ogni cosa che è rispettosa della libertà, che non fa male alla decisione degli altri va guardata e valutata in una chiave globale».

Meglio non prestarsi a strumentalizzazioni?
«Esatto. Nella concretezza a me interessa dare motivi alle persone per osservare i precetti della Chiesa e apprezzare i tentativi di comminare sulla strada della coscienza matura. Invece dei fulmini e delle dichiarazioni effetto, producono più frutto il cammino insieme alle persone e l’impegno concreto per dar loro motivo di fare scelte forti e costruttive»

Monsignor Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì

da http://cronache.ilcannocchiale.it/post/2112426.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre per assestare un altro schiaffo (morale, ci mancherebbe!) agl&#8217;improvvisati teocon nuovi teologi delle mie pianelle, ecco l&#8217;intervento di mons. Pacomio, vescovo di Mondovì:</p>
<p>“Bisogna aiutare i gay, non colpevolizzarli”</p>
<p>intervista a Luciano Pacomio a cura di Giacomo Galeazzi</p>
<p>in “La Stampa” del 2 dicembre 2008</p>
<p>«Si può dissentire da come l’Unione europea ha formulato la mozione sull’omosessualità, peròessere gay non può mai essere reato». Continuerà la sua «pastorale» degli omosessuali monsignor Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì e commissario Cei per la Dottrina della fede<br />
e la catechesi.</p>
<p>Cosa dirà ora ai suo fedeli omosex?<br />
«Un conto sono le enunciazioni di principio più o meno equivocabili, un altro è il cammino dacondividere con le persone in carne e ossa. Io non devo chiedere l’orientamento sessuale di chi ho di fronte, sono loro a dirmelo quando hanno disagi e vogliono capire il pensiero di Gesù e le impostazioni della Chiesa. La vita è un’altalena di gioie e dolori per tutti. Dare senso alla sofferenza investe la sessualità di chiunque, etero o gay hanno la stessa esigenza di imparare a essere persone che sanno amare. Non vanno colpevolizzate le persone. Ciascuno vive il suo orientamento per itinerari personali, esperienze o condizioni individuali e merita rispetto e attenzione, a me sta a cuore dargli una mano per la vivibilità della condizione. I gay sono miei fedeli come gli altri».</p>
<p>Teme contraccolpi per le parole di monsignor Migliore?</p>
<p>«Le prese di posizione ufficiali hanno sempre la necessità di essere chiare e perentorie per non essere equivocate. Mantenere la propria identità gay o avviare un percorso esistenziale di verifica è una scelta personale. Io tento di sollecitare una grande fiducia in Dio. San Paolo diceva “non c’è più greco né giudeo, né schiavo né libero”, così aggiungo “non c’è più omosessuale o eterosessuale” nell’identificazione profonda del rapporto con Dio. Fare del bene agli altri è la strada maestra per chiunque. Non è che gli eterosessuali non vivano la fragilità. Fedeltà e castità sono valori che valgono per tutti. L’importante è la serenità, la gioia, il vivere senza prendere l’esistenza come un gioco. Dire che la via ordinaria è il rapporto uomo-donna non deve far ostracizzare tutti gli altri cammini. Vanno considerati i singoli casi non aggredendo, non condannando a priori, ma chiarendo che possono esserci diversità. E io aiuto a capire come attuare e vivere queste diversità con misericordia».</p>
<p>Come si comporta con i gay?<br />
«Spesso mi sento chiedere: “Lei vuole che tutti i gay diventino eterosessuali?”. Io rispondo: ”No, voglio che tutti i gay vivano una vita dignitosa, felice e mettendo sulla bilancia non solo il loro orientamento ma anche il rapporto con Dio”. Il mio aiuto a vedere come meglio vivere nel bene ciò che sperimentano. Non chiudo la porta a nessuno. Un conto è la fondatezza della legge divina, la Sacra Scrittura e il magistero, un conto è il cammino per arrivare ad osservarla. La catechesi degli omosessuali va incontro alle esigenze reali. Bisogna stare attenti alle parole che appaiono una discriminazione dei gay, non è il caso di entrare troppo nell’aspetto legislativo su scala nazionale e internazionale. Ogni cosa che è rispettosa della libertà, che non fa male alla decisione degli altri va guardata e valutata in una chiave globale».</p>
<p>Meglio non prestarsi a strumentalizzazioni?<br />
«Esatto. Nella concretezza a me interessa dare motivi alle persone per osservare i precetti della Chiesa e apprezzare i tentativi di comminare sulla strada della coscienza matura. Invece dei fulmini e delle dichiarazioni effetto, producono più frutto il cammino insieme alle persone e l’impegno concreto per dar loro motivo di fare scelte forti e costruttive»</p>
<p>Monsignor Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì</p>
<p>da <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://cronache.ilcannocchiale.it/post/2112426.html"  rel="nofollow">http://cronache.ilcannocchiale.it/post/2112426.html</a></noindex></p>
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	<item>
		<title>Di: Adetrax</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42463</link>
		<dc:creator>Adetrax</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 15:09:11 +0000</pubDate>
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		<description>@daniela tuscano, 
ultima risposta solo per rassicurare sul fatto che ho letto.

Ritengo di essere stato sufficientemente chiaro nell&#039;esprimere un lecito dubbio sulle affermazioni di una parte dell&#039;articolo prossime ai collegamenti &quot;1986&quot; e &quot;1992&quot;, non ho contestato altre parti che ho giudicato abbastanza corrette e condivisibili.

Non ho espresso quel dubbio per attaccare l&#039;autrice (che peraltro leggo sempre con interesse), per confutare il senso dell&#039;articolo o per dare ragione a Ratzinger;  l&#039;ho fatto solo perchè interpretare a senso unico certe frasi, che effettivamente non sono univoche, pare essere diventata una moda alquanto diffusa.

In ogni caso le mie precisazioni sulla probabile origine genetica delle tendenze omosessuali avrebbero dovuto chiarire il fatto che stanti così le cose non si può considerare come soddisfacente la spiegazione della Chiesa che le attribuisce solo a devianze psicologiche e/o comportamentali (cosa che non dubito possa sussistere, ma probabilmente in una percentuale minima dei casi);  in questo contesto si può comunque ricordare che i documenti citati sono un po&#039; datati e quindi sicuramente precedenti a specifici studi nel settore (cosa che comunque non cambia la posizione che esclude in ogni caso unioni diverse da quelle uomo-donna non consanguinei).

Per quanto riguarda la &quot;personalizzazione&quot; della discussione, non mi da alcun fastidio ma, rileggendo il tutto, noto che è a senso unico ;-)

In ogni caso non sono deluso dai piccoli contributi che questo &quot;contrasto&quot; ha apportato alla discussione, grazie per le risposte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@daniela tuscano,<br />
ultima risposta solo per rassicurare sul fatto che ho letto.</p>
<p>Ritengo di essere stato sufficientemente chiaro nell&#8217;esprimere un lecito dubbio sulle affermazioni di una parte dell&#8217;articolo prossime ai collegamenti &#8220;1986&#8243; e &#8220;1992&#8243;, non ho contestato altre parti che ho giudicato abbastanza corrette e condivisibili.</p>
<p>Non ho espresso quel dubbio per attaccare l&#8217;autrice (che peraltro leggo sempre con interesse), per confutare il senso dell&#8217;articolo o per dare ragione a Ratzinger;  l&#8217;ho fatto solo perchè interpretare a senso unico certe frasi, che effettivamente non sono univoche, pare essere diventata una moda alquanto diffusa.</p>
<p>In ogni caso le mie precisazioni sulla probabile origine genetica delle tendenze omosessuali avrebbero dovuto chiarire il fatto che stanti così le cose non si può considerare come soddisfacente la spiegazione della Chiesa che le attribuisce solo a devianze psicologiche e/o comportamentali (cosa che non dubito possa sussistere, ma probabilmente in una percentuale minima dei casi);  in questo contesto si può comunque ricordare che i documenti citati sono un po&#8217; datati e quindi sicuramente precedenti a specifici studi nel settore (cosa che comunque non cambia la posizione che esclude in ogni caso unioni diverse da quelle uomo-donna non consanguinei).</p>
<p>Per quanto riguarda la &#8220;personalizzazione&#8221; della discussione, non mi da alcun fastidio ma, rileggendo il tutto, noto che è a senso unico <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In ogni caso non sono deluso dai piccoli contributi che questo &#8220;contrasto&#8221; ha apportato alla discussione, grazie per le risposte.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: daniela tuscano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42453</link>
		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 12:45:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42453</guid>
		<description>Purtroppo in questi giorni non ho potuto connettermi, e anche adesso ho poco tempo. Spero comunque che al lettore non sia sfuggito questa lunga concionedel causidico Adetrax. In sostanza, a spremerne il sugo, il suo discorso è il seguente: gli omosessuali sono dei perversi, inclini alla pedofilia (lo accenna abbastanza chiaramente in qualche passaggio), cosa potrebbe fare la Chiesa se non condannarli? Al massimo, l&#039;unica strada per loro consigliata è la castità (palesemente e volgarmente confusa con la continenza), sotto la minaccia d&#039;una possibile dannazione eterna.

Parliamoci chiaro: sono pronta a scommettere che ad Adetrax, e al suo linguaggio così grettamente giuridico, della religione e di Cristo importa nulla. Egli è molto probabilmente, come del resto ogni teocon che si rispetti, un ateo, che concepisce la Chiesa cattolice e il cristianesimo (anzi, il cattolicesimo; non dimentichiamo che Mussolini diceva: &quot;Io non sono cristiano, sono cattolico&quot;. Appunto) come una serie di regole morali per mantenere il conformismo e il buoncostume imperante. Non è la prima volta, del resto. Il fatto che io mi rivolga così duramente a tale utente è motivato dalle sue performance, fra cui restano impareggiabili quelle al mio vecchio articolo &quot;Per Maria Antonietta, maschi vergogna&quot;. Se non ricordo male qualche suo intervento, degno della &quot;Difesa della Razza&quot;, fu pure bannato.

Ne ho piene le tasche di questi finti liberal male in arnese che, perso ogni punto di riferimento nei loro pseudo-valori, adesso s&#039;impancano a difensori del Sanfedismo. 

Non si è nemmeno accorto dell&#039;ironia contenuta nella mia allusione al Pride: e infatti, è venuto fuori ciò che pensava di questa manifestazione. Naturalmente per Adetrax non esistono né omosessuali credenti, né differenti da Valdimir Luxuria o da altre maschere televisive.

Sono confortata che il mio pensiero sulla lettera di Ratzinger, che penosamente e inutilmente Adetrax cerca di difendere, sia rafforzato da quest&#039;altro articolo: http://www.azur.altervista.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5405 . Non riporto questi testi per Adetrax stesso, che manifestamente se ne infischia, ma per chi ancora leggerà. Quanto a me, continuerò a lottare contro questi sepolcri imbiancati, che, se adesso trionfano, non andranno lontano, perché il loro &quot;pensiero&quot; è vetusto e morto. Ci risentiremo presto. Non ci avrete.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo in questi giorni non ho potuto connettermi, e anche adesso ho poco tempo. Spero comunque che al lettore non sia sfuggito questa lunga concionedel causidico Adetrax. In sostanza, a spremerne il sugo, il suo discorso è il seguente: gli omosessuali sono dei perversi, inclini alla pedofilia (lo accenna abbastanza chiaramente in qualche passaggio), cosa potrebbe fare la Chiesa se non condannarli? Al massimo, l&#8217;unica strada per loro consigliata è la castità (palesemente e volgarmente confusa con la continenza), sotto la minaccia d&#8217;una possibile dannazione eterna.</p>
<p>Parliamoci chiaro: sono pronta a scommettere che ad Adetrax, e al suo linguaggio così grettamente giuridico, della religione e di Cristo importa nulla. Egli è molto probabilmente, come del resto ogni teocon che si rispetti, un ateo, che concepisce la Chiesa cattolice e il cristianesimo (anzi, il cattolicesimo; non dimentichiamo che Mussolini diceva: &#8220;Io non sono cristiano, sono cattolico&#8221;. Appunto) come una serie di regole morali per mantenere il conformismo e il buoncostume imperante. Non è la prima volta, del resto. Il fatto che io mi rivolga così duramente a tale utente è motivato dalle sue performance, fra cui restano impareggiabili quelle al mio vecchio articolo &#8220;Per Maria Antonietta, maschi vergogna&#8221;. Se non ricordo male qualche suo intervento, degno della &#8220;Difesa della Razza&#8221;, fu pure bannato.</p>
<p>Ne ho piene le tasche di questi finti liberal male in arnese che, perso ogni punto di riferimento nei loro pseudo-valori, adesso s&#8217;impancano a difensori del Sanfedismo. </p>
<p>Non si è nemmeno accorto dell&#8217;ironia contenuta nella mia allusione al Pride: e infatti, è venuto fuori ciò che pensava di questa manifestazione. Naturalmente per Adetrax non esistono né omosessuali credenti, né differenti da Valdimir Luxuria o da altre maschere televisive.</p>
<p>Sono confortata che il mio pensiero sulla lettera di Ratzinger, che penosamente e inutilmente Adetrax cerca di difendere, sia rafforzato da quest&#8217;altro articolo: <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.azur.altervista.org/modules.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=5405"  rel="nofollow">http://www.azur.altervista.org/modules.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=5405</a></noindex> . Non riporto questi testi per Adetrax stesso, che manifestamente se ne infischia, ma per chi ancora leggerà. Quanto a me, continuerò a lottare contro questi sepolcri imbiancati, che, se adesso trionfano, non andranno lontano, perché il loro &#8220;pensiero&#8221; è vetusto e morto. Ci risentiremo presto. Non ci avrete.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Adetrax</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42276</link>
		<dc:creator>Adetrax</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 20:33:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/gay-e-vaticano-rispetto-non-principi/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/10230/#comment-42276</guid>
		<description>@daniela tuscano, 
riconosco che forse non sono stato sufficientemente esplicito nel precedente commento dato che avevo parecchia fretta.

&lt;blockquote&gt;
Dici di aver letto i documenti, può pure darsi ma allora non li hai capiti
&lt;/blockquote&gt;
Certo che li ho letti e proprio perchè ritengo di averli compresi a sufficienza (anche se non in tutti i dettagli) che ho considerato come un&#039;interpretazione alquanto opinabile quella quotata nel mio primo commento delle 23:02 (giustificazione della violenza contro gli omosessuali).

Il punto 10 del doc. &quot;1986&quot; (e si ho letto anche il titolo del doc.) ha una prima parte molto chiara relativa alla condanna della violenza e della sopraffazione verso le persone omosessuali (peraltro ribadita anche in altri punti):

&lt;blockquote&gt;
Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei pastori della Chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignità propria di ogni persona dev&#039;essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni.
&lt;/blockquote&gt;

mentre nella seconda parte il concetto espresso non è chiarissimo, forse è leggermente ambiguo, ma io lo interpreto così:  se si consentono come leciti e perfettamente normali i comportamenti omosessuali espliciti, poi non ci si dovrà lamentare se altre forme (ben più spinte e gravi) reclameranno il loro riconoscimento sociale e legislativo.

Il riferimento ai &quot;comportamenti IRRAZIONALI E VIOLENTI&quot; può essere interpretato sia come una spropositata reazione popolare ai comportamenti omosessuali sia come la diffusione di altre pratiche considerate contro natura, ovvero in cui si esercita &quot;violenza&quot; (non solo fisica) contro la natura umana;  alle due interpretazioni si possono assegnare rispettivamente un 20% e un 80% di possibilità che siano aderenti al pensiero di chi ha stilato il documento.

Affermazioni come:
&lt;blockquote&gt;
Perché non v’è alcuna possibilità d’equivoco, perché non si parla di comportamenti scorretti in generale ma di comportamenti degli omosessuali.
&lt;/blockquote&gt;

Che si parli di omosessuali è lapalissiano ma vorrei che si facessero delle distinzioni fra i processi alle intenzioni e i fatti, ovvero in questo caso quelli relativi alla comprensione letterale del testo scritto.

Riportiamo le frasi incriminate oggetto dell&#039;osservazione.
&lt;blockquote&gt;
Le persone omosessuali, in quanto persone umane, hanno gli stessi diritti di tutte le altre persone incluso il diritto di non essere trattate in una maniera che offende la loro dignità personale (cf. n. 10). Fra gli altri diritti, tutte le persone hanno il diritto al lavoro, all’abitazione, ecc. Nondimeno questi diritti NON SONO ASSOLUTI. Essi possono essere LEGITTIMAMENTE LIMITATI a motivo di un comportamento esterno obiettivamente disordinato. Ciò è talvolta non solo lecito ma OBBLIGATORIO, e inoltre SI IMPORRA’ non solo nel caso di comportamento colpevole ma anche nel caso di azioni di persone FISICAMENTE O MENTALMENTE malate. Così è accettato che lo Stato possa RESTRINGERE l’esercizio di diritti, per esempio, nel caso di persone CONTAGIOSE o mentalmente malate, allo scopo di PROTEGGERE il bene comune.
&lt;/blockquote&gt;

Quando ho scritto che questa parte era un richiamo a principi legislativi generali già applicati o applicabili, intendevo proprio dire che era stata probabilmente aggiunta solo per motivi di chiarezza e completezza del quadro generale ma che tecnicamente parlando non era strettamente indispensabile.

In breve si ribadisce l&#039;ovvio, ovvero che non per il solo fatto che una persona è omosessuale gli possa essere concesso di avere atteggiamenti e rapporti non protetti con altri in qualsiasi modo e indipendentemente dal suo stato di salute, ecc. (questo vale anche per gli eterossessuali ovviamente), senza contare l&#039;intrinseco disordine &quot;morale&quot; che dalla chiesa cattolica è considerato scontato in certi atteggiamenti come in molti altri.

In questo contesto bisogna tenere presente che i documenti sono rivolti a tutti i vescovi, non solo a quelli di zone civilizzate o evolute.

Probabilmente la casistica di riferimento è più quella delle Americhe, dell&#039;Africa e dell&#039;Asia in cui ragazzi omosessuali di 16-17 anni circuiscono ragazzi o bambini di 12-14 anni o peggio in cui adulti di 20-60 anni magari in più di uno approfittano di persone in stato di necessità per indurle ad atti sessuali particolari con vari gradi di consenso degli interessati.

In breve si fa implicito riferimento a zone o casi in cui la legge è piuttosto lasca o non interviene affatto.

Se pensiamo alla diffusione di malattie trasmesse sessualmente e non, la cosa si può facilmente comprendere in quanto tantissime persone sanno di avere rapporti ad alto rischio e ciò nonostante mantengono la loro condotta potenzialmente devastante per se stessi e i loro partner occasionali (cosa che si può applicare benissimo anche a chi non ha un partner fisso ma ha rapporti occasionali con varie persone).

&lt;blockquote&gt;
Libero di essere infastidito dalle parate del Pride ...
&lt;/blockquote&gt;
Mai avuto interesse per i gay Pride, nella mia visione del mondo sono manifestazioni un po&#039; troppo folcloristiche per i miei gusti.

&lt;blockquote&gt;
Certo, se per te gli omosessuali sono “rei” (faccina o no, questo è il tuo pensiero) è perfettamente inutile continuare.
&lt;/blockquote&gt;
Fantastico, si inizia con un periodo ipotetico ma poi si ribadisce che la verità può essere una sola .... e invece no perchè io non ho banalmente quel pensiero e il termine &quot;reo&quot; era quello che sicuramente aveva in mente l&#039;estensore del documento;  era solo una precisazione per sdrammatizzare il clima da &quot;azzannamento mannaro&quot;.

&lt;blockquote&gt;
Intanto alla mia domanda fondamentale non hai saputo dare una mezza risposta, ma lo prevedevo.
&lt;/blockquote&gt;
Quando si parla di essere prevenuti ... il motivo per cui rispondo ora è che, come ho scritto all&#039;inizio, nel precedente commento avevo parecchia fretta e volevo solo chiarire la parte più facile.

Riporto quindi quella che immagino essere la domanda peraltro articolata in varie sfaccettature.
&lt;blockquote&gt;
Cos’ha proposto di positivo, qual è stato l’accompagnamento pastorale suggerito dalla Chiesa agli omosessuali? Cos’hanno fatto per promuovere effettivamente una cultura più rispettosa, pur nella diversità di valutazione morale, nei confronti dei gay? Come hanno combattuto p. es. l’omofobia?
&lt;/blockquote&gt;
Qui si parla di omofobia di cultura rispettosa, ecc. ma il piano della chiesa è quello prettamente religioso e morale, per cui tutte le considerazioni fatte si basano su altri principi cardine che sono lontani da altre considerazioni sociali.

Più che ribadire a ogni piè sospinto la ferma condanna di ogni atteggiamento violento, malevolo, discriminatorio sul piano sociale, ecc., che altro deve dire se non esprimere poi la sua posizione ufficiale ?

In breve, la chiesa riconosce il fatto che la condizione dell&#039;omosessuale casto sia, umanamente parlando, quasi impossibile da sopportare ma, proprio per questo, la ritiene di maggior valore se condotta in tal modo.

Ora non bisogna mai dimenticare che:

1) tutte le considerazioni fatte sono in teoria pacifiche e con sempre meno presa sulle classi politiche dei vari stati (infatti i rappresentanti di tanti stati europei - Italia compresa - hanno tranquillamente sottoscritto la bozza ONU, peraltro senza informare troppo i relativi cittadini);

2) ci sono elementi per poter affermare che la condizione, l&#039;orientamento omosessuale è nella maggior parte dei casi di origine genetica (il famoso terzo sesso);

3) gli omosessuali continueranno a nascere perchè continueranno a sussistere i portatori &quot;neutri&quot; di quelle caratteristiche, quindi a meno di non condurre un&#039;operazione su vastissima scala di tipo &quot;eugenetico&quot; non vedo come il fenomeno possa essere ridotto secondo gli intenti della chiesa;

4) in base alle precedenti considerazioni pare logico trarre la conclusione che, salvo casi rarissimi, non si diventa omosessuali perchè da piccoli si è giocato troppo con le bambole o i vestiti della mamma.

In conclusione mi pare perfettamente lecito che la chiesa possa esprimere il suo dissenso alla firma di un documento se questo contiene frasi che ritiene essere subdole introduzioni ad ulteriori future azioni politiche poco gradite, anche se il 95% del restante testo è ampiamente condivisibile.

Il senso del mio commento era quindi quello di non considerare del tutto corretta la conclusione perentoria che vorrebbe interpretare questo atto come un&#039;ulteriore incitamento alla discriminazione e alla violenza omofoba.

Dal dissenso alla violenza c&#039;è una certa differenza ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@daniela tuscano,<br />
riconosco che forse non sono stato sufficientemente esplicito nel precedente commento dato che avevo parecchia fretta.</p>
<blockquote><p>
Dici di aver letto i documenti, può pure darsi ma allora non li hai capiti
</p></blockquote>
<p>Certo che li ho letti e proprio perchè ritengo di averli compresi a sufficienza (anche se non in tutti i dettagli) che ho considerato come un&#8217;interpretazione alquanto opinabile quella quotata nel mio primo commento delle 23:02 (giustificazione della violenza contro gli omosessuali).</p>
<p>Il punto 10 del doc. &#8220;1986&#8243; (e si ho letto anche il titolo del doc.) ha una prima parte molto chiara relativa alla condanna della violenza e della sopraffazione verso le persone omosessuali (peraltro ribadita anche in altri punti):</p>
<blockquote><p>
Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei pastori della Chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignità propria di ogni persona dev&#8217;essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni.
</p></blockquote>
<p>mentre nella seconda parte il concetto espresso non è chiarissimo, forse è leggermente ambiguo, ma io lo interpreto così:  se si consentono come leciti e perfettamente normali i comportamenti omosessuali espliciti, poi non ci si dovrà lamentare se altre forme (ben più spinte e gravi) reclameranno il loro riconoscimento sociale e legislativo.</p>
<p>Il riferimento ai &#8220;comportamenti IRRAZIONALI E VIOLENTI&#8221; può essere interpretato sia come una spropositata reazione popolare ai comportamenti omosessuali sia come la diffusione di altre pratiche considerate contro natura, ovvero in cui si esercita &#8220;violenza&#8221; (non solo fisica) contro la natura umana;  alle due interpretazioni si possono assegnare rispettivamente un 20% e un 80% di possibilità che siano aderenti al pensiero di chi ha stilato il documento.</p>
<p>Affermazioni come:</p>
<blockquote><p>
Perché non v’è alcuna possibilità d’equivoco, perché non si parla di comportamenti scorretti in generale ma di comportamenti degli omosessuali.
</p></blockquote>
<p>Che si parli di omosessuali è lapalissiano ma vorrei che si facessero delle distinzioni fra i processi alle intenzioni e i fatti, ovvero in questo caso quelli relativi alla comprensione letterale del testo scritto.</p>
<p>Riportiamo le frasi incriminate oggetto dell&#8217;osservazione.</p>
<blockquote><p>
Le persone omosessuali, in quanto persone umane, hanno gli stessi diritti di tutte le altre persone incluso il diritto di non essere trattate in una maniera che offende la loro dignità personale (cf. n. 10). Fra gli altri diritti, tutte le persone hanno il diritto al lavoro, all’abitazione, ecc. Nondimeno questi diritti NON SONO ASSOLUTI. Essi possono essere LEGITTIMAMENTE LIMITATI a motivo di un comportamento esterno obiettivamente disordinato. Ciò è talvolta non solo lecito ma OBBLIGATORIO, e inoltre SI IMPORRA’ non solo nel caso di comportamento colpevole ma anche nel caso di azioni di persone FISICAMENTE O MENTALMENTE malate. Così è accettato che lo Stato possa RESTRINGERE l’esercizio di diritti, per esempio, nel caso di persone CONTAGIOSE o mentalmente malate, allo scopo di PROTEGGERE il bene comune.
</p></blockquote>
<p>Quando ho scritto che questa parte era un richiamo a principi legislativi generali già applicati o applicabili, intendevo proprio dire che era stata probabilmente aggiunta solo per motivi di chiarezza e completezza del quadro generale ma che tecnicamente parlando non era strettamente indispensabile.</p>
<p>In breve si ribadisce l&#8217;ovvio, ovvero che non per il solo fatto che una persona è omosessuale gli possa essere concesso di avere atteggiamenti e rapporti non protetti con altri in qualsiasi modo e indipendentemente dal suo stato di salute, ecc. (questo vale anche per gli eterossessuali ovviamente), senza contare l&#8217;intrinseco disordine &#8220;morale&#8221; che dalla chiesa cattolica è considerato scontato in certi atteggiamenti come in molti altri.</p>
<p>In questo contesto bisogna tenere presente che i documenti sono rivolti a tutti i vescovi, non solo a quelli di zone civilizzate o evolute.</p>
<p>Probabilmente la casistica di riferimento è più quella delle Americhe, dell&#8217;Africa e dell&#8217;Asia in cui ragazzi omosessuali di 16-17 anni circuiscono ragazzi o bambini di 12-14 anni o peggio in cui adulti di 20-60 anni magari in più di uno approfittano di persone in stato di necessità per indurle ad atti sessuali particolari con vari gradi di consenso degli interessati.</p>
<p>In breve si fa implicito riferimento a zone o casi in cui la legge è piuttosto lasca o non interviene affatto.</p>
<p>Se pensiamo alla diffusione di malattie trasmesse sessualmente e non, la cosa si può facilmente comprendere in quanto tantissime persone sanno di avere rapporti ad alto rischio e ciò nonostante mantengono la loro condotta potenzialmente devastante per se stessi e i loro partner occasionali (cosa che si può applicare benissimo anche a chi non ha un partner fisso ma ha rapporti occasionali con varie persone).</p>
<blockquote><p>
Libero di essere infastidito dalle parate del Pride &#8230;
</p></blockquote>
<p>Mai avuto interesse per i gay Pride, nella mia visione del mondo sono manifestazioni un po&#8217; troppo folcloristiche per i miei gusti.</p>
<blockquote><p>
Certo, se per te gli omosessuali sono “rei” (faccina o no, questo è il tuo pensiero) è perfettamente inutile continuare.
</p></blockquote>
<p>Fantastico, si inizia con un periodo ipotetico ma poi si ribadisce che la verità può essere una sola &#8230;. e invece no perchè io non ho banalmente quel pensiero e il termine &#8220;reo&#8221; era quello che sicuramente aveva in mente l&#8217;estensore del documento;  era solo una precisazione per sdrammatizzare il clima da &#8220;azzannamento mannaro&#8221;.</p>
<blockquote><p>
Intanto alla mia domanda fondamentale non hai saputo dare una mezza risposta, ma lo prevedevo.
</p></blockquote>
<p>Quando si parla di essere prevenuti &#8230; il motivo per cui rispondo ora è che, come ho scritto all&#8217;inizio, nel precedente commento avevo parecchia fretta e volevo solo chiarire la parte più facile.</p>
<p>Riporto quindi quella che immagino essere la domanda peraltro articolata in varie sfaccettature.</p>
<blockquote><p>
Cos’ha proposto di positivo, qual è stato l’accompagnamento pastorale suggerito dalla Chiesa agli omosessuali? Cos’hanno fatto per promuovere effettivamente una cultura più rispettosa, pur nella diversità di valutazione morale, nei confronti dei gay? Come hanno combattuto p. es. l’omofobia?
</p></blockquote>
<p>Qui si parla di omofobia di cultura rispettosa, ecc. ma il piano della chiesa è quello prettamente religioso e morale, per cui tutte le considerazioni fatte si basano su altri principi cardine che sono lontani da altre considerazioni sociali.</p>
<p>Più che ribadire a ogni piè sospinto la ferma condanna di ogni atteggiamento violento, malevolo, discriminatorio sul piano sociale, ecc., che altro deve dire se non esprimere poi la sua posizione ufficiale ?</p>
<p>In breve, la chiesa riconosce il fatto che la condizione dell&#8217;omosessuale casto sia, umanamente parlando, quasi impossibile da sopportare ma, proprio per questo, la ritiene di maggior valore se condotta in tal modo.</p>
<p>Ora non bisogna mai dimenticare che:</p>
<p>1) tutte le considerazioni fatte sono in teoria pacifiche e con sempre meno presa sulle classi politiche dei vari stati (infatti i rappresentanti di tanti stati europei &#8211; Italia compresa &#8211; hanno tranquillamente sottoscritto la bozza ONU, peraltro senza informare troppo i relativi cittadini);</p>
<p>2) ci sono elementi per poter affermare che la condizione, l&#8217;orientamento omosessuale è nella maggior parte dei casi di origine genetica (il famoso terzo sesso);</p>
<p>3) gli omosessuali continueranno a nascere perchè continueranno a sussistere i portatori &#8220;neutri&#8221; di quelle caratteristiche, quindi a meno di non condurre un&#8217;operazione su vastissima scala di tipo &#8220;eugenetico&#8221; non vedo come il fenomeno possa essere ridotto secondo gli intenti della chiesa;</p>
<p>4) in base alle precedenti considerazioni pare logico trarre la conclusione che, salvo casi rarissimi, non si diventa omosessuali perchè da piccoli si è giocato troppo con le bambole o i vestiti della mamma.</p>
<p>In conclusione mi pare perfettamente lecito che la chiesa possa esprimere il suo dissenso alla firma di un documento se questo contiene frasi che ritiene essere subdole introduzioni ad ulteriori future azioni politiche poco gradite, anche se il 95% del restante testo è ampiamente condivisibile.</p>
<p>Il senso del mio commento era quindi quello di non considerare del tutto corretta la conclusione perentoria che vorrebbe interpretare questo atto come un&#8217;ulteriore incitamento alla discriminazione e alla violenza omofoba.</p>
<p>Dal dissenso alla violenza c&#8217;è una certa differenza <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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