Immigrazione, Disinformazione, Razzismo: Fuoco e Fiamme! Fuoco e Fiamme!
26 settembre, 2008 - 8:00 di ventopiumoso
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Ieri torno a casa da un week end in campagna. bussa la vicina. “Ha saputo dell’incendio?”. Non ne so nulla, e quindi racconta. Non solo: domenica il Mattino di Padova : Incendio in un appartamento in via tal dei tali, eccetera. Cita extracomunitari sbadati che lasciano pentole sul fuoco.

Bene. ora, in quello stabile, putacaso, abito io.
Se vi fidate, vi dico che:
- le cause dell’incendio non sono note. Si propende per un cortocircuito. E non c’erano pentole sul fuoco.
- l’inquilino dell’appartamento non è extracomunitario. E’ padovano doc.
- qui non ci sono extracomunitari. Vivono: rumeni, spagnoli, portoghesi. Assieme a: siciliani, pugliesi, emiliani, trevigiani, friulani. E, ovviamente, padovani. A quanto ne so, tutte genti comunitarie. Certo, povero giornalista, catapultato in un simile meticciato.. si sarà confuso!
Ma ecco agire la fabbrica del consenso.
Scrive “l’extracomunitario con la pentola” – e ci immaginiamo un bivacco, foglie secche e pietre. E in pentola, oggesummaria, che diavolo avrà messo in pentola!? Scrive “l’extra e il cortocircuito” e scatta il nostro riflesso incondizionato: ah, gentaglia che attenta alla nostra sicurezza! ciavano ‘l laoro ‘e fioe ‘i schei. E fan pure saltare in aria le case! Terroristi!! Giorgetto Cespuglietto, corri quaaaa!!!
Da molto tempo il Mattino di Padova, la gran parte dei quotidiani locali e numerosi di quelli nazionali, portano avanti una subdola campagna xenofoba. Come? Ad esempio, dando risalto all’etnia degli autori dei fatti cronaca negativi e tacere altrimenti: per la pura razza Piave, solo la notizia. O inventandosi i fatti, come in questo caso. Indottrinando. Creando allarme sociale.
Parole in libertà. Aggettivi disseminati come gramigna in un prato. Siamo spugne. Notizie innocue che filtrano ed attecchiscono nel subconscio. Disseminate su cuori aridi e terra fertile. Un crettar di radici a sfaldare la nostra umanità.
Ripeti uno dieci cento volte e diviene realtà.
False notizie che gemmano in una coscienza civica dai neri riflessi, edificata su una falsa mitologia (rom rapitori di bambini, arabi che spacciano, negri che puzzano, slavi che stuprano) che si deposita strato a strato per dar luogo ad uno stato di diffidenza, razzismo e paura.
Nel frattempo, il giornalista ha perso un’occasione d’oro per fare vero giornalismo. Indagando sulle reali cause dell’incendio. Ponendo le giuste domande. Guardandosi intorno, ammirando i calcinacci cadenti, i mini-appartamenti trappole per topi, impianti elettrici raffazzonati, tubature corrose dal tempo.
Avrebbe quindi potuto riflettere, il buon giornalista, sugli affitti e le condizioni delle abitazioni, con conseguenti riflessioni sui proprietari e sul tessuto sociale, anche. Su come e dove vivono gli studenti. Su come sopravvivono lavoratori precari ed immigrati, interni ed esterni al paese, sgobbando otto dieci dodici ore al giorno (quante in nero?) senza un tetto decente sulla testa.
Cose del genere. Ma, oh!, qui, ragazzi, stiamo facendo vero giornalismo, altro che! ora, scusate, ho per le mani uno sporco islamico da trasformare in terrorista. Fuoco e fiamme! fuoco e fiamme!
ps: nessuna vittima e danni materiali contenuti, come riporta anche un altro quotidiano locale, . Il ragazzo che abitava nell’appartamento ha perso tutto. Ma questo non fa notizia.
Immigrazione, Disinformazione, Razzismo: Fuoco e Fiamme! Fuoco e Fiamme! è di

Non aggiungo commenti particolari dato che sono perfettamente d’accordo con te. Ormai e’ certo che alcuna informazione e’ al servizio di una tesi, di un progetto. La coscenza collettiva deve essere spostata verso la paura. Gli Italiani devono avere paura. Non importa di cosa, l’importante e’ che ci siano dei pericoli da temere e dai quali difendersi. Non posso credere che accada tutto per caso. Non posso credere il mondo dell’informazione sia cosi’ pieno di imbecilli.
Ottima segnalazione
Infatti non è così: non sono imbecilli, sono criminali. Non lo fanno per incapacità ma per calcolo.
Chiudi il giornale
Spegni la TV
Pensa…
Digli alla vicina di “serarse in casa a dir su’ orasion al signor”, butta via il mattino di padova e il gazzettino.
Se questa e’ l’informazione basta smettere di informarsi .
Si, meta’ della xenofobia latente che c’e’ in giro e’ provocata ad arte dai mass media quindi, perche’ continuare a guardarli/leggerli ?
purtroppo le xenofobie, e gli estremismi politici sono pericolosi anche se assecondati dalle minoranze. Mi spiego: mi sono chiesto ma quante persone leggeranno quei giornali che hanno tesi estremistiche? 1 milione?
5 milioni? 10 milioni? sono pur sempre una minoranza, ma anche se fossero 500milla sarebbero sempre troppi……e allora il futuro mi spaventa. Ogni giorno che passa mi accorgo che il collega o il vicino o il parente e’ stato contagiato o dal qualunquismo o dalla xenofobia o da una delle tante paure distribuite ad arte. Alle volte mi sembra di essere in un film dell’orrore di serie B ove tutti diventano zombi e io mi trovo in mezzo a loro (in vostra compagnia, pare)
Ma anche 40 milioni eh, non è necessario votare per Bossi&simili per essere razzisti.
L’unica differenza è che, di solito, quelli che sono razzisti senza votare Lega Nord fanno sempre la solita premessa da far cadere le braccia: «Io non sono razzista, ma…»
Si questa affermazione e’ patetica……nessuno e’ razzista ma ognuno ha un motivo per temere gli stranieri……
E’ un vizio giornalistico piuttosto antico quello di interpolare le informazioni mancanti e di imbastire qualcosa di “credibile” che “stia in piedi”.
Per antico intendo sicuramente fino a 60-70 anni fa in base ad isolati episodi (non sempre ovviamente) capitati a conoscenti, parenti, ecc.
Dico questo perchè questo scollamento fra descrizione e fatti reali non è raro che accada in molti piccoli fatti di cronaca e non solo relativamente a quelli passibili di xenofobia; per questo motivo sono portato a credere che nella maggioranza dei casi più che un’oscura volontà (che senz’altro esisterà sparsa qua e la), c’è il vizietto, la mancanza di tempo e di voglia di perderlo per approfondire quelli che sono considerati (a torto) dettagli “raccontabili” in un modo o nell’altro.
Naturalmente su questi fenomeni non c’è mai stata una statistica credibile e quindi non sappiamo se sono variati nel numero, anche in base alle categorie trattate, o altro ancora.
Quello che è cambiato è che una volta compariva molto più spesso (praticamente sempre) l’autore del pezzo, che implicitamente se ne assumeva la responsabilità, ora non sempre.
Se ti leggessero i giornalisti del mattino di padova farebbero un dossier per scoprire se è vero che abiti in quello stabile
spero che lo facciano. così magari scoprono che nella palazzina ci sono affitti in nero, false residenze, calcinacci cadenti, fili volanti, assi marce, batteri gongolanti.. il problema è che se vengono la sera vedono gli spacciatori e ti fanno l’articolo sugli arabi che spacciano. però magari potrei indicargli alcuni depositi temporanei della merce, dove si incontrano con i kapò italianissimi (e non continuo oltre) e aiutarli a chiedersi perché si è creata quella situazione. se è per colpa della ghettizzazione e dello sciacallaggio dei proprietari di immobili negli ultimi 20 anni, o per qualche altra ragione. potrei proporgli una sfida. truccatevi da arabi (!?!?) e chiedete un alloggio o un lavoro, e vediamo dove finite.. saluti e grazie per tutti i commenti
Questa mi ha fatta morire
Ne ho visti tanti di batteri, ma gongolanti mai
Comunque, bellissimo artico. Grazie.
Dalle nostre parti capitano spesso robe del genere, io che vivo a Muggia e ho la mamma di Castelfranco conosco ben questa razza di giornalisti (e non solo loro, però!) che si inventano di sana pianta la realtà che piace più a loro. Quante volte mi è successo di assistere a un litigio, a un incidente che subito si dà la colpa al negher, al furastè anche se non c’è nessun evidente coinvolgimento. Poi, è sempre la loro parola contro la mia o la tua: chi vuoi che dia credito a due mona comunisti e magari anche terun come noialtri?
Concordo. Vivo a Trieste, e dalle nostre parti resiste persino un assurdo e sconfortante razzismo (espresso parecchio tra le righe, ma c’è) verso gli “slavi”. Genericamente – e antistoricamente – considerati un tutt’uno.
Per dire: in una città di frontiera come questa, la percentuale di coloro che conoscono, o provano a imparare, la lingua dei “vicini”, è bassissima. Passi l’ex confine, e l’italiano lo sanno tutti. Pure l’inglese, se è per quello.
ah… oltre che terrona sei pure comunista?
Ma lo sai che fai schifo?
Bentornata Luminal, mi mancavi.
Io so’ terrone di Roma, ma il razzismo serpeggia anche qui. La sponda politica che lo supporta e incoraggia e’ diversa da quella presente nel nord, ma la sostanza non cambia. Anzi la cosa che mi da piu’ fastidio e’ che
spesso e’ razzismo latente, inconsapevole, mascherato da necessita’ di proteggersi
Credo che l’Italia sia un paese in cui il campanilismo regna sovrano. Ma per il razzismo fa un’eccezione, questa è una cosa che unisce la maggiorparte della popolazione. Ho un amico che vota i comunisti ma nonostante questo è razzista uguale! Anche se lui ovviamente crede di non esserlo.
“Nel frattempo, il giornalista ha perso un’occasione d’oro per fare vero giornalismo. Indagando sulle reali cause dell’incendio. Ponendo le giuste domande. Guardandosi intorno, ammirando i calcinacci cadenti, i mini-appartamenti trappole per topi, impianti elettrici raffazzonati, tubature corrose dal tempo.”
Caro ventopiumoso, il giornalista o i giornalisti che sono sul carro del vincitore non vogliono proprio dare notizie obiettive. Perchè dovrebbero se lo scopo è quello di creare allarmismo e paura?
Oggi l’Ossevatore Romano denuncia il razzismo che si sta insinuando in Europa e in Italia con parole di fuoco. Peccato che se ne sia accorto troppo tardi! Ormai è un dilagare di razzismo che guarda caso si sta estendendo anche in coloro che non lo sono mai stati. Sta diventamdo una malattia contagiosa e spesso non per colpa, ma per assorbimento involontario: a furia di sentire o leggere nefandezze compiute solo dagli extracomunitari si finisce col crederci.
Questo è lo scopo dei giornalisti aggiogati al potere.
Quando ascolti un ministro dire che questo è un governo che non ha bisogno di nessuno che può significare? Solo arroganza? Ma no, la sicurezza che ormai gli italiani sono fatti o sono fritti.
Vi racconto questa: in classe ho due bambinelli rom, gemelli, che tutti i giorni vengono a scuola. Pur con tutte le difficoltà, perché vivono in un campo nomadi e in baracche, questi due ragazzini siedono regolarmente tra i banchi. Pensate sia la norma? No, però io la vedo come un faro nella notte e sono contenta ancor di più di insegnare a questi due alunni che ogni giorno faticano a stare seduti tante ore perché sono abituati a spazi più ampi, per cultura e necessità. Sono contenta perché sono integrati, perché gli altri ragazzini non li vedono diversi da loro, perché da questi due gemelli può nascere una società migliore. Insomma, al di là di chi ci sta governando e contro ogni lavaggio del cervello subliminale o meno, io li considero una speranza!
Non la vede così la Gelmini che ha proposto insieme alla Lega un esame di ingresso nella scuola della lingua italiana da parte dei bambini extracomunitari.
Mi domando come possa conoscere l’italiano un bambino che si è appena “trasferito” in Italia.
Altro che integrazione!
Se ci aggiungiamo che il ministro dell’interno, ossia questo governo, non ammette il ricongiungimento delle famiglie degli extracomunitari resta solo la parola “integrazione”.
Eppure anche la chiesa ha condannato questa posizione…
Berlusconi si sente più forte del Papa, evidentemente.
CN, ho scritto tempo fa un post che riguardava proprio la “volontà” di Berlusconi di diventare Papa, confidatami dal mio cane Carneade. Un pensierino per la sua pubblicazione?
Grazie!
Io invece proporrei un esame per l’ingesso in parlamento da parte degli imbecilli…
Angelika, non te l’ho chiesto prima. Ma quelli sono i tuoi occhi?
Non mi esprimo.
Eddai!
lui ci prova con tutte, ma non pare pericoloso.
Non sono per niente pericoloso, povero me.
Se vi confidassi che ho preso tante di quelle delusioni non perchè ci ho provato, sarebbe anche giusto, ma proprio perchè non sono andato oltre, non mi credereste.
A questo punto vi racconto un episodio di quando ero studentello: avevo consciuto una ragazza che mi piaceva molto, di nome…, con la quale andavo anche a ballare il ballo del mattone, stretti stretti e guancia e guancia, a lungo. Mi pareva anche innamorata di me. Una sera di primavera inoltrata ci recammo sulla spiaggia di Salerno. Ci sdraiammo ed io tentai i soliti approcci…, mettendole una mano sulla gamba. Lei mi disse: “E…, non andare oltre”. Mi fermai, ma poi ritornai all’attacco: “E…, cosa ti ho detto?”
Dopo tre quattro tentativi rinunciai.
Al ritorno dalle ferie, la cercai senza trovarla. Un’amica mi disse: “E…, è inutile. Sì è messa con un altro. Non ti sei spinto troppo…”
La famosa mano morta (che poi pare essere sempre piuttosto vispa a quanto pare).
E già, neanche un po’ di violenza sessuale … probabilmente è stato meglio così.
Questa cosa di dire no per dire si mi fa venire la pelle d’oca (anche se posso intuire le motivazioni di fondo).
Lupo, questo raccontino conferma che sei una persona educata e rispettosa, ma quello che mi chiedo è se secondo te ci sono ancora queste usanze (no = provaci di più) in quella zona.
Mi chiedi una cosa che non pratico più da molto tempo. Ma se devo essere sincero, credo che non si pratichi più perchè anche i marciapiedi sono invasi da baci, carezze e toccatine varie.
Non si tenta più, si fa!
Chiarissima Chiara,
“”lui ci prova con tutte, ma non pare pericoloso. “”
Ricordati che i più pericolosi sono sempre quelli che paiono innocui.
Ciao
Davide, se conoscessi la mia età, non diresti quello che hai scritto. Non ho mai usato vioelenza con le donne anche quando la situazione me lo consentiva.
Però, di una cosa ti devo dare atto: “Le donne mi piacciono ancora, anzi di più proprio ora che i miei denti sono caduti”.
Caro Lupo…,
non conosco la tua età, ma so benissimo che il lupo perde il pelo ma non il vizio: scherzo nè.
Ciao
Lupoalburnino è uno degli ultimi uomini dotati di un gran senso di cavalleria! Qua dentro ce n’è ancora qualcuno, per fortuna!
Vorrei cambiare un attimo argomento e scandalizzarvi un pò. Ieri sera sono stato a messa. Si, proprio a messa, perchè è vero che ho dei dubbi, ma non si può mai sapere. Scherzo, ci sono stato seriamente.
Ho seguito attentamente tutto il rito ed ho ascoltato il passo del Vangelo di Marco, che finisce con queste parole: “I pubblicani e le prostitute vi precederanno nel regno dei cieli”.
Mi sono chiesto: “La Carfagna conosce il Vangelo?”
dove, se non sbaglio, si parla diffusamente di perdono e di prerequisiti per lanciare pietre ai peccatori.
ma potrei sbagliarmi. non sono cristiano.
Sei troppo criptico.
Leggi le risposte infatti…
Questo linguaggio è un fallimento, dovresti averlo imparato dal mio esempio.
Fallimento? Non esagerare.
Per esperienza personale devo dire che sono proprio i fondamentalisti cattolici o coloro che strumentalizzano la religione ad essere i meno preparati sui vari testi sacri.
Ricordo tentativi di conversazione con gente che va a messa ogni domenica e sbandiera l’appartenenza religiosa pensando che ciò renda migliori, mi cadevano le braccia nel constatare che non conoscevano parti fondamentali dei vangeli.
in realtà la mia osservazione vale anche e soprattutto per lupoalburnino
Cari CN e Iniquo, la parabola non è di Marco, ma di Matteo: una svista.
Potrei rispondere come il Ricciardetto: “Quaesivi et non inveni” (Ho cercato e non ho trovato). Onestamente vorrei credere con tutto il cuore e con tutta la mente: la fede, quella intimamente sentita, dona pace e serenità.
I cristiani che credono veramente non sono integralisti: sono liberi e credono nella libertà degli altri.
Io non sono integralista! Un peccato ce l’ho: non sopporto i testomoni di Geova per due motivi. Vengono a casa nelle ore più impensate e sono integralisti. O mi sbaglio?
Coloro che vanno a messa solo per farsi vedere si comportano esattamente come dice Iniquo. Coloro che credono no. In loro c’è un’apertura alla comprensione, alla solidarietà e alla disponibiltà molto profonda, che io invidio.
No, Cn, in quella parabola si parla di obbedienza al Padre e di comportamenti coerenti.
Ma credere non è facile. Si dice che la fede sia un dono, ma io mi pongo tanti interrogativi che mi tormentano addirittura e spesso mi fanno allontanare dalla fede. Onestamente non vorrei.
“Coloro che credono no. In loro c’è un’apertura alla comprensione, alla solidarietà e alla disponibiltà molto profonda, che io invidio.”
Caro Lupo, credo che tu abbia ragione, ma sono rare le persone che credono in senso così limpido e vorrei dire ingenuo. In tutta la mia vita ne ho conosciuta solo una capace di una simile forza, essa desta in me continuo stupore e meraviglia, non ostante tutti i suoi difetti di essere umano.
E’ vero che una rondine non fa primavera, ma se ce ne fossero tante non sarebbe bello? Ma ce ne sono, ce ne sono!
Fai bene a parlare di Cristiani e non di Cattolici, infatti questi ultimi sono tranquillamente ascrivibili nel novero degli integralisti in quanto devono seguire le direttive dogmatiche di un sovrano assoluto che abbracciano tutti gli aspetti della vita sociale. In più – altra caratteristica dei fondamentalisti – vogliono imporre i loro dogmi a tutti senza lasciare quella libertà di scelta che permetterebbe loro la tranquilla osservanza di qualsiasi precetto non leda diritti altrui.
Ma forse è proprio la tentazione di poter scegliere che li disturba, probabilmente non hanno argomenti migliori per far proseliti e si appoggiano all’imposizione autoritaria.
Prova di ciò è la bassa percentuale di Cattolici osservanti, basta guardare il numero dei divorzi; però quando si tratta di fare una crociata contro qualche tipo di peccatore in particolare (il sodomita, l’adultero, la donna che abortisce…) i ranghi si serrano.
Dopo 1700 anni sarebbe auspicabile il ritorno del Cattolicesimo nell’alveo del Cristianesimo.
Peccato sviluppare una discussione interessante in palese OT, mi scuso ma non ho saputo trattenermi.
Ah, ah, Lupo un fondamentalista cattolico … ma su, a me sembra più un Lupo sornione che tira il sasso per vedere cosa gli torna indietro.
Mettiamola sotto questa luce: sono tutti argomenti su cui si può discutere, però mi chiedo se i commenti OFF TOPIC, siano graditi o tollerati da chi conduce il sito.
Parlando di gente che strumentalizza la religione e di fondamentalisti non mi riferivo assolutamente a lupoalburnino.
Perchè non dovrebbe, visto che sta cercando di redimersi ?
Credo che la parola chiave che lei ha in mente per le prostitute è: “scostumate”.
In ogni caso, c’è un’altra domanda veramente, ma veramente difficile:
chi saranno mai, oggi, gli scribi e i farisei ?
Ottima domanda.
Proviamo a dare una risposta?
Comincia tu
La domanda retorica è più uno spunto per il futuro, anche se credo che qualche lontana attinenza con l’oggetto ce l’abbia e quindi azzardo (per questa volta) qualche ipotesi, senza offesa ne riferimento ad alcuno.
Gli scribi “potrebbero” essere tutti coloro che si occupano di istruzione e informazione non solo giornalistica ma anche multimediale in maniera distorta, per ottenere determinati effetti sui fruitori a vantaggio di chi li vuole influenzare in maniera capziosa per fini di potere; gli scribi quindi non seguono la propria coscienza, la deontologia professionale, ecc., bensì agiscono anche per conto di altri, per compiacerli nel quieto vivere.
I farisei “potrebbero” essere tutti coloro che occupandosi di aspetti spirituali sanno di non fare o addirittura di fare l’opposto di quello che dovrebbero, ovvero occuparsi esclusivamente delle cose di Dio, il che in senso lato comporta anche il non risparmiarsi verso coloro che sono stati loro affidati.
Penso che esistano anche “farisei laici”, ad esempio quelli che, occupandosi di cose pubbliche, le gestiscono volutamente male, cercando di corromperle per vantaggi familiari, politici, di potere, di appartenenza a determinati gruppi trasversali, ecc. a scapito di chi confida in loro e non può difendersi da tali subdoli comportamenti; il caso peggiore è quando i governati sono portati alla disperazione.
Si, sono d’accordo completamente con te. Non solo i cosiddetti credenti possono essere scribi e farisei, ma anche molti laici. Li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno.
La cosa peggiore è che, esclusi i presenti, anche noi ci comportiamo a volte come gli scribi e i farisei, forse inconsapevolmente e forse no.
Molti si comportano come il famoso prete: “Fate come dico, ma non fate come faccio”.
C’è un’altra frase detta da Cristo: “Chi non ha peccato scagli la prima pietra”, che vale anche per i non credenti
La Carfagna lo è?
Non faccio in tempo ad indignarmi per una “notizia” che ne dite subito un’altra…ecchediamine!
Vergogna su vergogna.
Qual era l’altra?
c’hai ragione anche te. ormai bisogna specificare…maronna!