Condividi Fulgido Esempio di Grande Informazione Italiana: Bello davVERO. diabolicomarco ti ringrazia.
Qualche giorno fa la mia curiosità mi ha spinto a prendere dal cassonetto dei rifiuti una rivista. VERO. Si tratta di un settimanale per il quale il prezzo di copertina (1 euro) è evidentemente eccessivo. La foto principale ritrae un (pessimo) fotomontaggio di gigi-d-alessio e non-so-il-nome-tatangelo. “E’ già crisi”. Parte inevitabile dentro di me un “masticaz*”. Però, poco più sotto, sul seno della tatangelo che sorride un po’ ingessata c’è la foto di un tipo che sembra quello che con i preservativi si mette dietro ai giornalisti dei tiggì ma con i capelli più corti e più curati. Scatta la curiosità morbosa. Gigi li avrà beccati a letto insieme? Ci saranno foto compromettenti all’interno? Ma soprattutto, lui chi è? Distendo l’angolo che si era piegato e leggo il sottotitolo, più piccolo.
“Mauro Perfetti, l’astrologo di “Quelli che il calcio e…” Parla del futuro delle coppie famose. Su D’Alessio-Tatangelo le stelle dicono che…E’ già crisi”.
Che genialità. Una storia costruita veramente sul nulla. La cronaca di una crisi che non c’è, ma ci sarà. Perchè così è scritto nelle stella. Chissà quanto vende ‘sto giornaletto. Decido di portarmelo a casa per studiarmelo con calma.
Inizio dall’editoriale del direttore, da qui si capisce tutto. Su questo numero (n. 8 del 23/02/07) la domanda introduttiva è “Ma qual è la vera bellezza?”. Accidenti, che domandona. Mi aspettavo qualche argomento un po’ più pruriginoso, un po ‘ sono deluso. Ma oramai ci sono, vado avanti.
Scopro che esiste chi vede il “chirurgo estetico come un benefattore“(?) e chi “anche se può intervenire, accetta i segni del tempo“(!). Nel mezzo trattamenti estetetici ed iniezioni per tutti. Solo per le donne? No, anche per gli uomini “e questo va bene“. Le premesse una riflessione ci sono, lo ammette anche lui, Dario Tiengo, il direttore. Ma la riflessione viene rimandata “a un’altra occasione”.
Allora di che si parla? “Tutta questa rincorsa all’immagine merita un’attenzione particolare se coinvolge i ragazzi”. Segue lettera di una mamma con figlia ventenne anoressica che lamenta l’inefficacia della campagna che coinvolge la moda per far sfilare modelle meno magre. Che soluzione propone il signor Tiengo? “Valori, affetti e famiglia sono al centro della cura”. Sennò “un buon o una buona psicologa”. Le idee sono poche ma confuse. In pratica dice che l’importante è “essere belli dentro”. Però se vuoi essere bello anche fuori e puoi permetterti un intervento perché no? In ogni caso rimanda all’iniziativa del giornale “Facce belle, facce vere“, a pagina 60.
A questo punto sono curioso di vedere questa iniziativa.
Arrivo alla pagina dell’iniziativa “belle facce, facce vere”. Ecco di cosa si tratta: in pratica si possono inviare le proprie foto al giornale. Tutto qui. Anzi no. Se non siete belli che fate? Mandate una foto del vostro amico animale (le foto dei “musi amati”). Una giuria qualificata sceglierà i vincitori. I primi tre classificati vinceranno rispettivamente una settimana, un week-end lungo e un week-end di trattamenti velasmooth(?) ed e-style(?) presso un centro benessere. Tutto spesato da VERO in collaborazione con un’associazione di medici estetici italiani (!).
Altra genialata. Con la scusa del “concorso” riempiono i database di nominativi di “belli dentro”, potenziali clienti dei loro inserzionisti.
In barba alle belle (si fa per dire) parole la rivista è un susseguirsi di pubblicità di prodotti dimagranti perché è evidente quale sia l’idea di “vera bellezza” secondo questi signori. Altro che belli dentro!
Proprio verso la fine rimango folgorato. Un prodotto unico, 100% novità, il prodotto dimagrante diverso da tutti gli altri: MOTIVADOL. “1 sola compressa e hop! Perdo automaticamente 1 chilo!!! 10 COMPRESSE = 10 KG IN MENO, 20 compresse = 20 KG in meno! Senza effetti secondari, senza controindicazioni“.
.
L’unica informazione reperibile in Rete a riguardo è , del 26/01/07
Qualche piccola informazione sui protagonisti di questa vicenda:
Continua intanto a crescere il settimanale Vero: Media V punta nel 2006 a 300.000 copie di diffusione e 7 milioni lordi di raccolta.
Cavolo 300.000 copie!
La testata diretta da Dario Tiengo nasce come famigliare popolare con l’obbiettivo di informare e intrattenere un vasto pubblico. Il pubblico è costituito per il 65% da donne, è caratterizzato principalmente da un reddito medio e un’età compresa fra i 35-54 anni. Le lettrici sono interessate all’attualità, al gossip, alla famiglia, alla moda e alla bellezza. Vero tratta anche argomenti che riguardano la politica, la società e i motori. La testata esce il lunedì, il prezzo è di 1 euro.
Informare? Obbiettivo mancato.
Che voto dai all’articolo? Clicca la stellina.
[ratings]
MenteCritica ha deciso di non usare nessuna forma di pubblicità per i suoi contenuti. Se questo sito ti piace, un modo concreto per sostenerci è diffondere la voce tra le persone che ritieni adatte a partecipare alla discussione. Puoi anche scrivere per noi. Te ne saremmo grati. Grazie.
26 Responses
…e se pensiamo che il 50% di un edicola è infarcita di robaccia simile…
adesso poi con la stagione estiva il rincitrullimento diventerà ancora più frequente perché in spiaggia cosa ti vuoi portare?Non credo sia affidabile il dato del 65% di pubblico donna. Forse può essere se riferito all'acquirente, ma non al lettore.
giusto ieri mi trovano in un grande magazzino e vicino a me c’era una signora con la figlia di 2-3 anni (aveva ancora il ciuccio), a cui stava comprando il lucidalabbra!!!! scusate ma il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato di prenderla e attaccarla al muro.
sarò offensivo ma tutti coloro che leggono determinate riviste (dandogli credito) dovrebbero essere interdetti.
Ok, ma qui non vedo il punto.
E' come se uno compra Nature e poi si lamente che è in inglese e che ci sono solo articoli scientifici e pubblicità sulle macchine per fare la PCR-realtime.
Non ha senso. Un giornale ha un certo pubblico. Il mondo è bello perchè è vario. Se il giornale non ti piace non lo compri. Finisce lì.
Infatti mi sono preoccupato di sottolineare che non l'ho comprato!
Viva la libertà di scelta sono d'accordo.
Cento volte meglio quelle riviste senza pretese in cui si parla di chi ha lasciato chi, di chi si tromba chi, con le foto di tette al vento e cose così.
Questo ha la pretesa di essere una rivista di informazione.
Il punto è quella pubblicità. Non solo è indecente ma è evidentemente una truffa.
Donne e uomini ma soprattutto ragazze e ragazzi che sono sovrappeso cadono facilmente in queste trappole. Di questa merda si vendono 300.000 copie, non riesco a fare finta di niente….
@Mattions
Il tuo paragone secondo me è sbagliato.
Lo modificherei dicendo che è come se uno compra "Nature" e poi ci trova immagini di animali che si ingroppano! E non dovrei imbestialirmi? Scherziamo?
La rivista citata da diabolicomarco è da denuncia! Ma non scherziamo… Questa gente mangia sui problemi della gente al pari di maghi e maghette della TV. In più (e qui c'è la malafede) da un lato ti dicono "tu devi sentirti bella dentro e non fuori" e poi ti propinano creme, cremine e pilloline per dimagrire… Qui si gioca con la vita delle persone.
Non scherziamo, Mattions. Non scherziamo…
appunto, chi propina certe caz… è da galera, ma chi da credito a quelle caz… è pericoloso.
@Gatto Assassino
Io penso che se uno compra una rivista così, e la rivista gli piace e la ricompra, allora c'è ben poco da fare.
Io penso che il consumatore debba essere critico. Sa a qualcuno piace una rivista del genere è giusto che la compri e la legga.
Non è sbagliata la rivista, è sbagliato, se vuoi, che qualcuno possa trovare una rivista così interessante.
Tuttavia credo che siano opinioni.
Per quanto riguarda la pubblicità, quella è una truffa e questi signori/e dovrebbero andare in galera.
Credo che il modello sociale indicato da questo tipo di riviste non sia un problema solo per chi le legge.
Però, probabilmente, non c'è niente da fare.
Non è un problema solo di quella rivista, ce ne sono tante su quella falsariga ma ancora più grave è che siamo bombardati con questi messaggi da più lati: pubblicità varie, programmi televisivi, internet…
Il fatto poi, nel caso specifico, che questa rivista si vanti di "informare" mi sembra davvero un colpo al più comune buonsenso!
Questo utente utilizza account diversi in funzione dei post. Pesate la sua opinione anche in funzione di questo comportamento.
queste riviste ci sono perchè la gente le legge, in quanto la gente difficilmente vuole ragionare e preferisce distrarsi con le cazzate.
Se c'è gente che compra questi giornali io mi preoccupo perchè quelle stesse persone vanno a votare per le elezioni ed i referendum, decidendo anche il mio destino.
Allora per quel che posso combatto la moda di propinare idiozie nella testa delle persone, idiozie che annullano e appiattiscono l'intelligenza e la capacità di critica.
Lo stesso vale per la tv, e i media in generale.
Se non vai a votare per l'uso delle cellule staminali perche' sei convinto ed hai capito di cosa stiamo parlando io ti rispetto, se invece non ci vai perchè te lo ha detto Ruini o famiglia cristiana, non ti rispetto e ti toglierei il potere di voto.
Scommettiamo che la signora che acquista il lucidalabbra alla figlia di 3 anni legge merdate varie?
Questo utente utilizza account diversi in funzione dei post. Pesate la sua opinione anche in funzione di questo comportamento.
caro marco il buono,
hai ragione.
ma ad una persona che sa quanto ha di bicipite il vincitore del Grande Fratello, o per la quale il massimo quesito esistenziale è se ques'anno andrà il rosa o il viola, non interessa avere una cultura o farsi delle domande.
E' un idiota, che vive una vita di beata idiozia, e per quanto tu ti incazzi non gliene fregherà mai nulla di leggere un quotidiano.
E le riviste ci sono non per educare la gente a questo modello, ma perchè la gente E' questo modello e le riviste le vuole.
Non ci credi? Fai un test.
Fermi per strada 20 persone a caso e gli chiedi cosa ne pensano di Bush, poi alle stesse 20 gli chiedi se Ramazzotti torna insieme alla ex moglie o meno….
Le Iene lo hanno fatto con i politici, la Gardini non sapeva cosa era la Consob, un tizio pensava che il Darfur fosse lo slow food, ed i politici sono lo spaccato dei cittadini.
Ed anche la filosofia, per scomodare argomenti profondi te lo dice, infatti Nietzche non a caso ti parla di Uomo e Super Uomo, e fa i distinguo tra chi guida la massa e chi preferisce essere massa ed essere guidato.
Diciamo la stessa cosa, ma credo che la mia posizione sia meno rassegnata della tua, io amo pensare di poter far qualcosa almeno rianimare le persone, un esempio su tutti sono quelli che hanno fatto vincere l'aborto e il divorzio, all'epoca c'era qualche mariadefilippi in meno.
Poi qualcuno mi spiega perchè Nice va via come il pane?
Questo utente utilizza account diversi in funzione dei post. Pesate la sua opinione anche in funzione di questo comportamento.
Nietzche va via come il pane perchè dice molte cose vere, ed è un filosofo comunque molto più comprensibile di altri.
Marx ad esempio è molto difficile da capire se non hai una base almeno universitaria in economia, Nietzche in Uomo e SuperUomo dice sostanzialmente che alla nascita c'è chi sceglie di obbedire perchè è più comodo, e chi trova stretta la società e decide di scegliere con la propria testa e diventa leader, ed è il Super Uomo.
Non è difficile da capire.
Una nota storica. Molti dicono che il Nazismo si basi su Nietzche ma non è vero, perchè il Super Uomo di Nietzche non è ariano, non ha una razza. E' un uomo che decide di scegliere con la sua testa e che si ribella al conformismo, e che gli altri seguono per il suo carisma.
Il Super Uomo del Nazismo è un mito teutonico, quando Hitler si ispirava ad Odino ed a Thor, e chi confonde Nietzche con Hitler o lo fa strumentalmente o è ignorante.
Si Si nice lo avevo studiato e stranamente lo avevo anche capito, non capisco il perchè tante persone lo stanno tirando fuori dal cassetto in questo periodo, come se sentissero all'unisono il bisogno di distinguersi in uomini e superuomini, termini assurdi, discorsi da imprenditori che hanno bisogno di giustificare lo spropositato uso di contratti atipici per sfruttare i giovani in cerca di occupazione o cose simili.
L'impellente necessità di sentirsi meglio degli altri, follia pura follia.
Purtroppo è questa l'aria che respiro e non so spiegarmela.
Non è assolutamente un discorso riferito a john diamond, non lo conosco e non mi permetto di giudicarlo
Questo utente utilizza account diversi in funzione dei post. Pesate la sua opinione anche in funzione di questo comportamento.
generalmente chi ha bisogno di sentirsi meglio di qualcun altro, ed ha bisogno di dirlo, ha dei forti sensi di inferiorità.
E più ostenta minore è l'autostima.
e costui, con il Superuomo di Nietzche c'entra poco, in quanto chi ha autostima non ha bisogno di ostentarla.
…io volevo solo dire che in realtà sono quelle riviste che fanno informazione.
…per il sempre motivo che "informazione", che prima derivava da "in formazione" cioè "che si sta formando", ora sta per "rendere informe" cioè "togliere ogni forma". Il passaggio è dato dal fatto che la "s" e la "a" privative del greco sono sostituite senza remore dal "in" privativo latino.
riviste così tolgono ogni forma (forma inteso come relegando le parole a solo sostanza, peraltro molto scadente.
ergo per cui quindi il mio consiglio è di buttare all'ortica (no, non tu spes74) tutto quanto e pubblicare solo foto di tette e di emilio fede.
così parlò tusaichitustra
Grande!
Però anzichè buttarlo in un fosso sto VERO lo riporto nel cassonetto dove l'ho preso.
Una nota positiva di questa storia? Chi legge queste porcherie almeno fa la raccolta differenziata dei rifiuti.
non ne sarei così sicuro, dm
Dici che è stato un caso?
Di cosa ci meravigliamo?
Panem et circenses.
Telefonini et TV+Rivistacce spazzatura.
La storia è sempre quella. Più la gente si rincitrullisce, meno sviluppa il pensiero critico. E il golpe morbido va avanti.
Per quel che mi riguarda, non perdo occasione per stimolare le menti, soprattutto le più giovani, a sviluppare il proprio senso critico e a capire (e quindi rigettare) tutte le mariadefilippate che gli vengono propinate come modelli di vita.
Non siamo senza speranza: i ragazzi capiscono, se invece di proibirgli le cose gliele si spiega. E alla fine si appassionano alla verità, alla cui ricerca sono portati naturalmente. Se gli si fa capire quanta menzogna c'è dietro le cose, le rifiutano da sé.
P.S.: Da notare l'infima qualità di queste "riviste": oltre agli articoli da prima elementare in cui l'attenzione principale più che alla notizia è al "contorno" (come è vestita tizia, che posizione ha assunto caio), stampa impaginazione e foto sono da schiaffi. Si facevano cose qualitativamente enormemente superiori con i cliché negli anni '70, piuttosto che con computer e roto-offset di oggi… Bleah!
Questo utente utilizza account diversi in funzione dei post. Pesate la sua opinione anche in funzione di questo comportamento.
@ marco il buono
riguardo a chi si vuole dimostrare migliore di altri, o ostenta ricchezza per umiliare le altre persone, segue una citazione storica:
"Le citazioni hitleriane non sono gradite su queste pagine. Vi prego di comportarvi da ospiti educati e di smetterla. Grazie
."
Non sono cambiate molto le cose dal 1924, vero? Ancora adesso moltissime persone che hanno successo sputano addosso alla loro origini, e disprezzano quelli che sono partiti con loro ma non sono arrivati al traguardo.
Questo utente utilizza account diversi in funzione dei post. Pesate la sua opinione anche in funzione di questo comportamento.
ah, ecco rivelata la MENTE CRITICA.
Se Marx dice una cosa giusta, la cito.
Se lo dice Lenin la cito.
Se la dice Hitler la cito.
Ovviamente, visto che qui se qualcosa non arriva da Marx o Lenin non va bene, se cito Hitler (che è stato un mostro ma ha anche detto cose sensate) la citazione non diventa gradita.
Avere paura delle citazioni è sintomatico della assoluta incapacità di fronteggiare le idee degli altri.
Mente Critica, hai rivelato la tua vera natura, ovvero di censore di idee a priori.
Tutti possono dire qualcosa di buono, persino Hitler.
Persino tu potresti dire qualcosa di intelligente, ma la tua supponenza te lo impedisce.
Si conferma la mia ipotesi che il tuo cervello e la bocca non siano collegati, e che le parole si formino solo per la corrente d'aria.
Porre sullo stesso piano Marx, Lenin e Hitler è criminale ignoranza. Certi personaggi, a causa delle loro azioni, a mio avviso hanno perso il diritto di essere citati. Questo per rispetto alle vittime dei loro crimini. Non ci saranno mai citazioni di hitler, pinochet, mao, stalin o pol pot sulle pagine che io gestisco e pago. Ci sono altri siti dove questo genere di letteratura è gradito. Ringrazio chi si sforza per un interpretazione psicopatologica del mio comportamento, ma per questo ci sono già dei professionisti che se ne stanno occupando. Viceversa, mi concentrerei su questo prepotente desiderio di proporre questi particolari contenuti senza citarne immediatamente la fonte. Vergogna?
MC
ah, mi sono perso qualche perla di saggezza del caro Adolfo? Non me ne sarei mai accorto. Certi commenti di sterili citazioni per di più senza fonti indicate sono una perdita di tempo. Non li leggo nemmeno. Così si può dire tutto e il contrario di tutto. Un giochino adatto a chi non ha niente da dire o fare. Velo pietoso.
@Demetrio
l'impaginazione è da dilettanti, la stampa scadente. Mi fa pensare che ci sia un bel risparmio sotto quel punto di vista.
Si vede subito che non vale un euro.
Una cosa del genere dovrebbe come minimo essere gratis. Guadagnerebbero comunqe un sacco di soldi.
'sta roba è una vera miniera d'oro!
Questo utente utilizza account diversi in funzione dei post. Pesate la sua opinione anche in funzione di questo comportamento.
lo scopo era far capire che c'è del buono sapendo scavare in tutti, Hitler e Stalin compresi.
Il velo pietoso va steso sulla tua prosopopea e la incapacità di guardare le cose in profondità, ma non importa, continua a limitarti alla superficie delle cose.
Certi personaggi, a causa delle loro azioni, a mio avviso hanno perso il diritto di essere citati. Questo per rispetto alle vittime dei loro crimini. Non ci saranno mai citazioni di hitler, pinochet, mao, stalin o pol pot sulle pagine che io gestisco e pago. Ci sono altri siti dove questo genere di letteratura è gradito. Ringrazio chi si sforza per un interpretazione psicopatologica del mio comportamento, ma per questo ci sono già dei professionisti che se ne stanno occupando. Viceversa, mi concentrerei su questo prepotente desiderio di proporre questi particolari contenuti senza citarne immediatamente la fonte. Vergogna?
MC
Il grassetto col resto della frase centra poco