Marco Biagi 20


biagi.jpgCinque anni fa, nella serata del 19 marzo 2002, quando mancavano poche ore all’arrivo della primavera, Marco Biagi veniva ucciso dalle brigate rosse.
Molti di noi quando appresero questa notizia si chiesero chi fosse la persona che aveva suscitato l’interesse criminale dell’organizzazione terroristica. Diciamoci la verità, a parte gli addetti ai lavori e i soliti bene informati, chi fosse Marco Biagi e a che stesse lavorando non lo sapeva nessuno.
Non proprio nessuno. Le brigate rosse lo sapevano. E’ oggi evidente che l’impatto della riforma non doveva essere passato inosservato alle menti “politiche” del gruppo terrorista.
A questo punto, dopo cinque anni dall’omicidio e a quattro dalla promulgazione della riforma che porta il nome del professore, è giusto fare una considerazione.
Le brigate rosse hanno fottuto questo paese e la gente che ci vive due volte. La prima quando, dopo aver capito che la riforma era sbagliata, come soluzione del problema hanno pensato all’omicidio e non alla diffusione politica del messaggio e la seconda quando grazie alla loro azione criminale, omicida e politicamente infantile, hanno spianato la strada alla redazione definitiva e all’approvazione di una riforma che, di fatto, ha compromesso in via definitiva il futuro di milioni di giovani e non più giovani di questo Paese.
Sinceramente non so quanto c’entri Marco Biagi con la legge che porta il suo nome. Un uomo con la sua storia probabilmente non avrebbe accettato di associarsi ad una riforma che stabilisce il principio che il lavoro temporaneo può ed è retribuito meno degli impieghi a contratto indeterminato. Cosa che spinge l’imprenditoria a privilegiare questa forma di contratto in via assoluta. Ho già fatto considerazioni piuttosto crude in passato, chi vuole può leggerle a questo link. Il debito che il Paese sta contraendo ogni giorno con il suo futuro previdenziale è enorme. I milioni di contrattisti a progetto che oggi vivono con baldanza giovanile la loro condizione, domani dovranno affrontare la realtà che la loro vecchiaia sarà sostenuta da una pensione indecente e i loro bisogni ricadranno in toto sul tessuto sociale del Paese.
Io credo che se Marco Biagi fosse stato vivo oggi, oltre a essere vicino alla sua famiglia, sarebbe stato al fianco di chi si batte per correggere gli errori di un provvedimento che sull’onda emotiva dell’ assassinio si è trasformato in un regalo di proporzioni colossali per chi ha bisogno dell’aiuto dei lavoratori per portare avanti il proprio progetto imprenditoriale.
Questo Paese ha bisogno di opposizione. Opposizione politica. Non è possibile che a contestare la modalità con la quale si stava progettando la liberalizzazione del mondo del lavoro dovessero pensare quattro cretini con la pistola. I cretini con le pistole scendono in campo quando non c’è dibattito politico e, a parte qualche impercettibile differenza, tutti fanno e dicono le stesse cose. Il Paese ha problemi reali che vanno affrontati e risolti. Quando il dibattito si concentra su questioni di principio come la base americana di Vicenza al punto di provocare la crisi di governo, ecco che rispuntano i cretini con la pistola. Non era meglio dibattere fino alla morte e finoi alla crisi di governo sulla questione del lavoro giovanile? Probabilmente paga di più in termini di immagine sfilare a Vicenza che battere i pugni sui tavoli di mogano di Confindustria.
Ora lascio la parola ad un nostro lettore, Emanuele, che con un suo articolo ci racconta il vivere quotidiano e le aspettative di un ragazzo che è vittima della miopia politica delle brigate rosse e dell’inanità della nostra classe politica. Leggetelo, ne vale veramente la pena.
Da parte di MC, invece, l’impegno a non abbassare la guardia su quello che riteniamo essere uno dei problemi più importanti del nostro Paese. Un problema che riguarda pacifica convivenza attuale e futura e sul quale non è possibile distrarsi.


20 commenti su “Marco Biagi

  • serpiko

    “I milioni di contrattisti a progetto che oggi vivono con baldanza giovanile la loro condizione, domani dovranno affrontare la realtà che la loro vecchiaia sarà sostenuta da una pensione indecente e i loro bisogni ricadranno in toto sul tessuto sociale del Paese.”

    Non proprio.
    Ho come la sensazione che lo Stato sentirà di doversi scrollare di dosso questo fardello, e lo farà prima di quando il fardello sarà arrivato a mostrare i suoi aspetti peggiori. Conti a posto, popolo a terra.
    Sarà in quel momento che si vedrà se siamo un popolo e se abbiamo la forza di lottare per i nostri diritti.

  • Chris

    DFC, io spero non sia stato tu a scrivere questo articolo. Spero davvero di no, anche se il populismo e il vittimismo che trasuda sembra proprio il tuo
    Chiunque sia stato, invece di scrivere queste bestialità che quoto…

    “Le brigate rosse hanno fottuto questo paese e la gente che ci vive due volte. La prima quando, dopo aver capito che la riforma era sbagliata, come soluzione del problema hanno pensato all’omicidio e non alla diffusione politica del messaggio e la seconda quando grazie alla loro azione criminale, omicida e politicamente infantile, hanno spianato la strada alla redazione definitiva e all’approvazione di una riforma che, di fatto, ha compromesso in via definitiva il futuro di milioni di giovani e non più giovani di questo Paese.”

    …si vada a leggere l’editoriale di Pietro Ichino di oggi sul Corriere delle Sera, ne stampi quante più copie possibili e lo distribuisca a tutti, per fare chiarezza (qualora ce ne fosse ancora bisogno) su cosa era Marco Biagi, su quanto lungimirante fosse la sua riforma, su quanto il centrodestra abbia fatto bene ad affidarsi a lui per potare avanti una OTTIMA riforma del welfare per sistemare le nefandezze commesse nel ’97 da Treu.
    Le BR, frutto di un estremismo proveniente da sinistra, non sono le uniche ad aver fottuto il paese. Su questo hai purtroppo ragione da vendere.
    Ma io e metà degli italiani grazie a Dio non siamo stati così coglioni da fomentare questo sfacelo.

    P.s Il mio SI su okNotizie è stato purtroppo un errore sovrappensiero. Purtroppo ho esaurito il tempo per correggerlo.

  • Chris

    Qui non è questione di essere influenzati o meno!!!!!!!Le mie opinioni erano le stesse ancor prima di leggere l’editoriale di Ichino, che ho preso ad esempio calzante (è uscito oggi, Dio renda la giusta gloria a quell’uomo) per sottolineare le corbellerie che sono scritte in questo pezzo!!!! Qui è questione che non si può stare zitti davanti ad uno scritto di questo tipo!!!! Bisogna smetterla di dire BUGIE solo BUGIE e null’altro che BUGIE!!!!!!
    il precariato non è aumentato ma è nella media Europea. La sinistra la deve smettere di non voler ammettere di aver fatto una propagnada BECERA contro un grande come Marco Biagi solo perchè lavorava con Berlusconi!!!!E a 5 anni dalla sua morte c’è ancora qualcuno che sostiene che non può credere che la legge l’ha scritta lui? Perchè non parli della riforma TREU, uno sfacelo per il welfare che Biagi ha ripreso e sistemato per come poteva, e che avrebbe continuato a sistemare se non ci fossero stati quei criminali maledetti dei Brigatisti prodotto ideologico della sinistra!
    Posso dire una cosa? Che schifo.
    Io non sarò complice di queste idee, io non sarò complice di queste BuGIE frutto della propoganda e dell’ideologia che non guarda al bene delle persone ma solo al potere di una parte politica!!!!!

  • MenteCritica

    l'articolo l'ho scritto io e prendo atto della tua opinione.

    credo che nessuno possa appoggiare l'operato dei terroristi in questo paese e altrove e mi sembra di averlo scritto chiaramente.

    la mia opinione sulla legge che porta la riforma di Marco Biagi non è influenzata dall'editoriale di Ichino.

    Chris ti ho gia' detto in passato che fare riferimenti personali è scorretto e non verrà tollerato qui come non fu tollerato altrove. Se non condividi la mia opinione non c'è necessità di attribuirmi pregi o difetti. Grazie.

    Qualsiasi commento che faccia riferimento a quello di Chris in termini polemici e personali, anche a sostegno della mia posizione, verrà cancellato immediatamente come sarà cancellato qualsiasi altro commento di Chris che contenga riferimenti personali.

    p.s.: Chris mi hai votato due volte su OK e tutte e due le volte hai sbagliato.( http://dellefragilicose.blogsome.com/2006/12/13/c…. Prima era un NO ma doveva essere un OK. Ora è un OK ma doveva essere un NO. I conti tornano.

  • MenteCritica

    continuo a prendere atto della tua opinione. Non cambio idea ma ne prendo atto.

    due considerazioni:

    non è necessario mettere maiuscole e punti esclamativi. credo che la tua opinione si capisca lo stesso.

    se hai qualcosa da dire sull'argomento, senza riferimenti personali e giudizi categorici, saremo lieti di ospitarti come abbiamo già fatto.

    grazie per averci detto come la pensi.

  • Chris

    In più con il tuo "PS ed il tuo link" non ti dico cosa ci puoi fare perchè sono un signore!

    P.s Adesso sono furibondo, ma fra un pò (forse) mi passa!!!

    P.p.s. I punti esclamativi sottolineano meglio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    P.p.p.s PREGO!!!!!

  • spes74

    Wow, che classe in alcuni commenti! 🙂
    Chi vive quotidianamente gli effetti di questa riforma sa bene che quello che è scritto in questo articolo rispetta appieno la realtà dei fatti; non si riesce a vivere a cuor leggero il presente perchè inevitabilmente si pensa al futuro.
    Nell’idea di partenza probabilmente era una buona riforma, concepita per dare flessibilità (?) e maggiori possibilità a più categorie di lavoratori; nella realtà si è trasformata in un ottimo strumento per i datori di lavoro autorizzati a sfruttare (e basta) il malcapitato di turno.
    Queste sono considerazioni “sul campo” e non prese per sentito dire o per propaganda ideologica.
    Naturalmente l’assassinio di Marco Biagi prescinde da queste considerazioni: è da condannare punto e basta.

  • evacarriego

    mi ricordo di quell’articolo, sono andata a rivederlo, e ancora mi ritrovo nelle tue riflessioni, combrese quelle sulle BR

  • Chris

    La realtà dei fatti è stata data dal signor Treu e dalla sua riforma che Marco Biagi ha ripreso migliorandola ma purtroppo non portandola a termine per via di qualche delinquente!

    Questi sono i fatti il resto sono frottole!!!

  • miriam

    Quoto Spes quando scrive: "nell’idea di partenza probabilmente era una buona riforma, concepita per dare flessibilità (?) e maggiori possibilità a più categorie di lavoratori; nella realtà si è trasformata in un ottimo strumento per i datori di lavoro autorizzati a sfruttare (e basta) il malcapitato di turno".

    Ho lavorato per sette anni in un Istituto di Ricerca tra i più prestigiosi in Italia, "grazie" a borse di studio e Co.Co.Co. E con me anche diversi colleghi validi e desiderosi di dare il meglio. Poi, stante l'impossibilità di un inquadramento decoroso, ho scelto la libera professione, con i rischi connessi. Amavo lavorare in ambito pubblico ed il mio lavoro era fonte di una certa gratificazione. Ma sopra i 40 anni non credi più alle favole.

    Grazie Mc per aver comunque ricordato Biagi.

  • Mala

    Chris ha ragione, non sono le uniche ad aver fottuto questo paese: c’è stato anche un quinquennio di governo berlusconi-

  • Davide

    Eppure mi piacerebbe davvero conoscere l'esperienza personale di Chris. Gli auguro, come auguro a chiunque (a partire da me stesso) di aver firmato o di firmare prima o poi un contratto a tempo indeterminato.

    Ma dubito che sia nella posizione di dover firmare contratti (scusate l'opinione personale).

    Comunque non hai tutti i torti Chris, lo sfacelo è iniziato con Treu ed è proseguito con biagi (che lavorava con Maroni, lo psiconano non sa nemmeno con che decreto si è attuata, la riforma biagi). Le altre colpe del cosiddetto governo di sinistra sono proprio quelle di occuparsi del sesso degli angeli e del sesso più in generale. Cazzate, insomma.

    Detto ciò, è ideologia quella che proponi, Chris. Contano i fatti. Non si può (quasi) oggettivamente affermare che la legislazione del lavoro italiana ed europea – ripeto, ed europea – vada sia a vantaggio delle imprese che dei lavoratori.

    Non si può, è criminale affermarlo (nel senso meno tecnico del termine). Piuttosto si può ragionevolmente affermare che vada a svantaggio sia degli uni che degli altri.

    "OTTIMA riforma del welfare" è ciò che di più lontano dalla realtà si possa dire, mi spiace, ma non posso non scrivere che E' COSI'.

    Au Revoir

  • MenteCritica

    Davide, sono orgoglioso di te. Conoscendoti avrai dovuto prendere tre compressine prima e dopo aver scritto il commento. Spero che un po' del tuo autocontrollo sia merito del vecchio cazzone criticatutti. Mi hai rallegrato la serata. Grazie.

  • Davide@work

    Sì, è tutta colpa del vecchio cazzone criticatutto 😉

    Scusa il ritardo!

    Saluti notturni

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