Forma, Sostanza e Disinformazione 45


L’esperimento è semplice. Provate a prendere un foglio di carta. Un foglio A4, quelli che si usano per le fotocopie, va benissimo. Non serve nemmeno che sia bianco. Ecco, ora lanciatelo davanti a voi. Sarà quasi impossibile predeterminare la direzione in cui si avvierà, cadrà in un posto completamente casuale e, comunque, non riuscirete a farlo allontanare da voi in maniera apprezzabile.

Ecco, ora raccogliete il foglio. Sì, quello che avete appena lanciato e ripiegatelo a forma di aeroplanino. Non è necessario entrare nelle tecniche da origami, basta fare un aeroplanino elementare (ali ampie aumentano la portanza, ma riducono la velocità, ali piccole richiedono una spinta maggiore ma aumentano la precisione del lancio). Bene, provate a lanciarlo cercando di centrare un obiettivo davanti a voi. Ecco, se non avete fatto una schifezza di aeroplanino e non avete mirato ad un francobollo posto a venti metri di distanza, probabilmente avrete un risultato molto soddisfacente in termini di distanza percorsa e precisione.

Il foglio è esattamente lo stesso in entrambe le occorrenze dell’esperimento. Non sono stati aggiunti elementi esterni e l’operazione di piegatura non ha alterato significativamente la struttura molecolare dell’oggetto. Eppure, lo stesso foglio ha avuto comportamenti aerodinamici diversi.
E’ evidente che si tratta di una considerazione banale, ma ci consente di enunciare un principio fondamentale: la forma è il veicolo attraverso il quale la sostanza viene plasmata per rispondere alle sollecitazioni dell’ambiente e dipende totalmente dalla sollecitazione. Se, infatti, volessimo usare il foglio per scriverci su. saremmo costretti ad aprire il nostro aeroplanino perché, per questa funzione, una superficie bidimensionale si presta meglio di una forma tridimensionale.

Quindi, forma e sostanza sono concetti distinti, ma vanno considerati entrambi quando la sostanza, che, in un approccio laico, non ha senso se presa solo in quanto tale, deve interagire con il sistema circostante. Questo processo di adattamento è funzionalmente virtuoso e trova applicazione in diversi fenomeni scientifici, primo tra tutti l’evoluzione nel senso biologico del termine.

Il virtuosismo funzionale del processo, però, non è simmetrico e non essendo protetto dalla seconda legge della termodinamica a livello puntuale può prestarsi ad involuzioni che di virtuoso hanno poco. Questo soprattutto nella campo della gestione dell’informazione e dell’opinione.

Come ho avuto già modo di scrivere, non è la menzogna che inquina l’informazione, ma l’oculata gestione della verità.
E’ molto di moda in questo periodo dare grande visibilità alle opinioni politiche di personalità che sono giunte alla popolarità per i motivi più vari. Per esempio, la rivista Micromega, che pretende di occuparsi a livello molto alto di politica, economia e socialità, ospita una rubrica curata dalla signora Valentina Nappi che è nota principalmente per l’eccezionale elasticità di un suo specifico muscolo circolare.
Il fatto che la signora Nappi abbia diritto, come chiunque ed a prescindere da professione, religione, età e sesso, di esprimere le sue opinioni rientra nel campo della verità, almeno secondo i dettami che ha deciso di imporsi la civiltà Occidentale. Eppure, seguendo il ragionamento fatto prima, secondo voi è la sostanza che si è fatta forma o la forma che si è fatta sostanza?

Quando, nel campo dell’informazione, all’autorevolezza si sostituisce la popolarità è come se fosse diffusa una cortina fumogena nella quale il merito si disperde a beneficio di chi dispone della sirena più forte. E siccome, non raramente, a detenere le sirene più forti sono i mediocri, la soppressione del merito ha totale ed esclusiva valenza di controllo militare.

La signora Valentina Nappi (Foto pubblica del suo profilo facebook)

La signora Valentina Nappi (Foto pubblica del suo profilo facebook)


45 commenti su “Forma, Sostanza e Disinformazione

  • noper

    visto il contenuto dello sblocca italia penso che tra qualche settimana le troveranno un posto nel governo come ministro delegato per le trivellazioni, o roba del genere..

  • fma

    “La radice comune di tali atteggiamenti (come del resto quella del nazismo e del fondamentalismo religioso) risiede in un irrazionalistico rifiuto della dura, esplicita, ‘pornografica’ realtà dei fatti. Una realtà dei fatti empirico-logica che non ammette alcuna relativizzazione fondata sui trucchi antiempiristici e antipositivistici propri dell’ermeneutica, dello strutturalismo, della dialettica, dello storicismo o della stessa ‘nuova filosofia della scienza’ (quella che propina sciocchezze quali la teoreticità dell’osservazione e l’incommensurabilità fra teorie).”
    Oh, ragazzi, questo l’ha scritto lei, Valentina Nappi, su MicroMega, il 29 settembre 2014!
    Non leggo MicroMega da un pezzo, ma a memoria lo trovo perfettamente in sintonia con la linea editoriale della testata.
    Quanto all’autorevolezza, posto che da noi spessissimo uno gode fama di autorevole tanto più quanto più è criptico, anche da questo punto di vista la Valentina non ha nulla da invidiare a nessuno dei nostri migliori maitre a penser. Se mai il contrario.

    • Casti_F

      però se sostituiamo “eccezionale elasticità di un suo specifico muscolo circolare” con “eccezionale capacità di supercazzolare con termini intellettualistici” l’articolo torna a cogliere il punto.
      P.s. se ritengo un nonsenso persino in italiano il pezzo della Nappi che hai riportato perdo lo status di intellettuale che mi è stato affibiato?

      • fma

        E’ una questione di autostima. Se ce n’è troppa il muscolo circolare e il cervello possono produrre gli stessi risultati.
        Il pezzo della Nappi è un nonsenso, certamente; ma sai meglio di me quanti analoghi nonsensi producano spesso gli intellettuali a tutti i costi. Tra i quali per ora non ti ci colloco. Almeno finché non scriverai affibbiare con due b. 🙂

  • ansgarius

    Ho trovato un modo per divertirmi: pensare di vivere in un altro mondo o cmq in un altro Paese e guardare questo come a un mondo di pazzi.
    (provateci!)

  • Django

    “Valentina Nappi che è nota principalmente per l’eccezionale elasticità di un suo specifico muscolo circolare.”
    Video tutorial?

  • OfeyWatson

    Vero. Ma non sarà che i nostri autorevoli non sono esenti da colpe se non sanno guadagnarsi la popolarità di cui si necessita? Snobbare la mediocrità (intesa letterlamente) delle persone a cui si parla e, per estensione, l’importanza che danno alla popolarità, significa peccare in efficacia. Gli autorevoli dicono “la popolarità è facile e banale”. Bene, se è così guadagnatevela e siate competenti e autorevoli: tutti vi ascolteranno e voi direte cose giuste.
    Mica sarebbe la prima volta. Se bisogna spezzare un loop, da qualche parte bisogna cominciare. Aspettiamo che comincino i mediocri?

      • OfeyWatson

        In effetti devo ammettere che piuttosto sensibile alla bellezza femminile 😀 però in questo caso era solo il mio animo da dissacratore incallito a parlare!

        • OfeyWatson

          Mi sono perso un “sono”: sono piuttosto sensibile alla bellezza femminile 😀

          • Django

            Io invece ormai evito di guardare i video della nappi perchè dopo un po’ mi duole la prostata 🙁

          • OfeyWatson

            Paradossalmente ne conosco il nome e mi hanno raggiunto i suoi articoli ma non ho mai avuto “l’onore” di visionare il suo “curriculum” professionale. In realtà a dirla tutta non é propriamente il mio tipo.
            PS: giusto per farti invidia: la mia prostata invece sta benissimo! 😛

          • Django

            I suoi articoli “sembrano”. Ma anche se “fossero”, a dispetto della scelta apparentemente iper emancipata, indirizzano verso un inquadramento della sessualità in senso conformista e filo main stream, concordo con Fusaro. In compenso, non si può dire che non sia una che si è fatta il culo per la carriera. Sembrano in tanti a volerne seguire l’esempio in cabina elettorale.

          • OfeyWatson

            Io sono molto più rozzo: non mi piace affatto ciò che scrive, a prescindere dalle ragioni per cui voglia supercazzolare o parlare di certi argomenti.

  • Mo. Fi.

    Bah, il problema non è che lei scriva cazzate su un sito del cavolo, quello può farlo chiunque e questo deriva anche dal fatto che ormai con internet chiunque può scrivere quel che vuole e anche farlo girare a molte persone e alla fine diventare più o meno conosciuto.
    Il problema è che (fatevi un giro sul suo profilo facebook e vedete voi), il problema è il seguito che ha; citazioni più o meno improbabili di personaggi “famosi”(??), frasi fatte e confezionate, e poi visto che lei fa quello che fa in un certo senso deve sempre andare controcorrente, altrimenti chi se la fila più?
    Cioè in paese “normale” secondo me, la gente dovrebbe passare il tempo a fare quello che chiunque farebbe davanti a certi video della nappi, invece la vanno dietro come se dicesse chissà che e oltretutto ha anche un bel seguito.. insomma se siamo arrivati a questo punto è meglio lasciar perdere, siamo e abbiamo quello che ci meritiamo..

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