Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Flessibilità? No! Solo Sfruttamento. Cancelliamo l’Abuso Fatto Usando il Nome di un Morto.



lllenin.jpgLa legge 30 del 2003, universalmente ed inopportunamente conosciuta come legge Biagi è un mio vecchio e doloroso tormento. Mi ci rodo il fegato pubblicamente dal novembre del 2006, quando con il titolo estremamente provocatorio di questo pezzo, scatenai le ira di centinaia di “prenditori (la versione all’italiana di imprenditore), che grazie all’uso spregiudicato di questa legge, sfruttano senza ritegno centinaia di migliaia di persone.

Io continuo a pensare che sia necessario inserire meccanismi che rendano il mercato del lavoro più fluido. Anche se non ci si può illudere di fare le cose all’americana. Qui ci sono meno soldi, una ridotta attività industriale e quindi non si può pensare di lasciare un lavoro e trovarne un altro come se fosse una fesseria qualsiasi.

I rapporti di lavoro a termine vanno incoraggiati, ma ad una condizione: che siano retribuiti, in termini relativi all’impegno, meglio di quelli a tempo indeterminato. In effetti si dovrebbe ricorrere ad un contratto a progetto quando si ha la necessità di uno specialista per un lavoro ad hoc sul quale non si dispone delle competenze necessarie. E’ ovvio che quando si ha bisogno di uno specialista, si deve pagarlo di più. Basta pensare a quello che chiedono certi dottori per mezz’ora di chiacchierata.

In pratica, i lavoratori a tempo indeterminato godono di una retribuzione accessoria che può essere identificata nella continuità e nella sicurezza della loro posizione. Questa retribuzione accessoria, che viene meno nel rapporto a termine, va compensata in danaro. D’altra parte è la stessa cosa che differenzia un lavoratore dipendente da un imprenditore. E’ generalmente accettato che l’imprenditore goda di un reddito più alto proprio per il modo aleatorio con il quale lo percepisce. L’ultimo passo da fare è quello di considerare i lavoratori a progetto dei liberi professionisti imprenditori di se stessi. Et voilà, il gioco è fatto.

Invece, i nostri grandi prenditori, con la criminale complicità dei governi che si sono succeduti e dei sindacati, hanno interpretato le cose in tutt’altro modo. Il contratto a progetto, che era solo uno degli strumenti della legge ma è l’unico ad essere utilizzato, è diventato il solo punto d’ingresso nel mondo del lavoro. Questo consente ai prenditori di pagare quattro soldi il lavoro di persone che di sei mesi in sei mesi sono costretti a rinnovare il loro rapporto. Previdenza a livelli minimi, niente ferie, niente malattia. In pratica una forma legalizzata di schiavitù o di caporalato.

E che nessuno mi venga a raccontare che si tratta di un rapporto flessibile che spesso e prodromo all’assunzione a tempo indeterminato. Sono vecchio e bizzoso e le cazzate mi fanno arrabbiare. Non prendiamoci per fessi, lo sappiamo tutti che la quasi totalità dei COCoPro sono forme di lavoro subordinato a tutti gli effetti che hanno sostituito i contratti di formazione lavoro ed in pratica prolungano all’infinito quello che una volta era il periodo di prova.

lenin.jpg

Gli effetti di questo abuso si riflettono nel presente con le concrete difficoltà che chi sta a progetto vive sulla sua pelle e si vivranno ancora di più nel futuro, quando i progettisti si troveranno senza pensione e qualcuno gli dovrà dare da mangiare a meno che non ci piaccia l’idea di un Italia nel 2050 dove agli angoli delle strade dei nostri splendidi centri storici ci saranno decine di vecchi mendicanti. E chi dovrà dargli da mangiare? Ecco, io la risposta la conosco. Sarete voi, perché nel 2050 io non ci sarò più.

Dopo lunghissimi mesi persi a cincischiare dietro stupidaggini come la liberalizzazione dei taxi, tra l’altro miseramente fallita, il governo, in fase di redazione del nuovo decreto di programmazione economica e finanziaria, ha deciso di includere provvedimenti per rendere meno agevole lo sfruttamento di chi è costretto a lavorare con contratti atipici. E’ una buona notizia. Finalmente il lavoro a termine diventa argomento per governo e sindacati, dopo anni di totale abbandono.

Quello che bisogna tenere a mente, però, è che la riforma della legge Biagi, è stata già tentata, ma è sempre fallita. Non è difficile immaginare per colpa di chi. Confindustria ed il grande capitano Monteprezzemolo, lo spocchioso salvatore della patria a spese dei ragazzini a CoCoPro.

E’ bene che la riforma vada in porto e funzioni. Funzioni veramente. per quanto la televisione e la cultura in scatola abbiano ammollato i crani delle nuove generazioni, lo stomaco non ha bisogno di leggere Kant per attivare i centri cerebrali della reazione violenta. Ne sanno qualcosa Luigi XVI e lo Zar Nicola II.

Auguri. A tutti noi.

Articoli collegati:

  1. Il Mondo dei Disoccupati Cronici Salve, sto scrivendo quest’articolo perché faccio parte di quella fetta...
  2. La Legge Andata a Puttane. Quello che penso della legge Biagi è chiaro. L’ho...
  3. Pillola Azzurra o Pillola Rossa E’ la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai...

dellefragilicose
Link a questo post
Se linki questo post, comparirai qui dopo un po' di giorni.

Leggi anche



Caruso il Piromane
Oggi dalle mie parti la giornata è molto calda. C'è un vento caldo, bizzoso e molto forte. Tempo perfetto...

La Legge Andata a Puttane.
Quello che penso della legge Biagi è chiaro. L'ho scritto su questo sito e poi anche in quello vecchio....

Ladri di sogni
Da disoccupato professionista - e sono pure bravo - spesso perdo tempo a cercare offerte di lavoro e...

C’è chi si Contenta (Tanti) e chi è Deluso (Bersani)
A quanto pare le prime misure prese dal governo Berlusconi convincono la maggioranza degli italiani....

I Problemi di Silvio Sono Problemi degli Italiani, i Problemi degli Italiani Sono Problemi Loro
Mentre il paese e la sua classe dirigente si occupano di questioni riguardanti le televisioni del Presidente...

Lo stesso giorno gli anni scorsi

2009


2008


2007


Comments

14 Risposte a “Flessibilità? No! Solo Sfruttamento. Cancelliamo l’Abuso Fatto Usando il Nome di un Morto.”
  1. tusaichi scrive:

    Insomma capo dici di dover essere ottimisti?
    Non so.
    Ma imparo.

  2. MenteCritica scrive:

    Dico che parlarne è meglio che far finta di nulla.
    Poi, per il resto, si vedrà. In un modo o nell’altro, ma si vedrà di sicuro.

  3. Mamma scrive:

    C’è un passo precedente da compiere: creare il lavoro. Poi possiamo parlare di legge Biagi (ben venga).

  4. Temple scrive:

    fiuto un profumo di ribellione…
    articolo preciso e condivisibile (ovviamente)….

    ma quanto è bella l’immagine di Lenin….

  5. ABS scrive:

    Monteprezzemolo è geniale :D . Ovviamente concordo su tutta la linea…

  6. serpiko scrive:

    In effetti si tratta di uno dei più biechi casi di mascheramento che siano stati attuati.
    Ovvero “come ti nascondo una fandonia coprendola con un nome che nessuno metterà in discussione”.

  7. MenteCritica scrive:

    @ABS
    Grazie, ne avevo inventati un bel po’: BerChinotti, Damena, Pastella, Di Dietro, Pappino, Nutelli, Pecoraro Scambio, Ubellusconi, Mini, ma la natura non si può superare: Casini.
    Concordare non è ovvio su questo argomento, ma mi fa piacere che tu, specialmente tu, sia d’accordo. Grazie.

    @Temple
    Davvero? Io non lo sento ancora … peccato.

  8. silvio scrive:

    Datemi del nostalgico, se volete: mi manca lo stile pepato, ma sempre intelligente, di dfc.
    Capitai per caso sul suo blog, e dopo aver speso ore e ore a leggere tutti gli articoli arretrati, divenne un appuntamento fisso. Mi dispiacque leggere la sua chiusura. Oggi consulto MC, altrettanto interessante eppure un tantinello diverso da dfc. Il dottor Jekyll e mister Hyde.
    Nella barra degli indirizzi del mio navigatore la lettera D indica quattro cose: un noto dizionario, la versione tedesca di wikipedia, una radio digitale, e il blog di dfc. Un saluto.

  9. Marco il buono scrive:

    Grande capo, anche se manca l’asso di bastoni, simbolo dei co.co.pro.

  10. MenteCritica scrive:

    Silvio e Marco
    grazie, ma per fortuna sono ancora qui,
    c’è tempo per scrivere il mio coccodrillo :-)

Trackbacks

Su questo articolo gli altri siti web hanno scritto....
  1. Nel paese dei balocchi studiare è un’inutile perdita di tempo: lo scandalo ECDL….

    Il logo dell’unico titolo di studio valido in Italia
    Qualche tempo fa, dopo aver letto questo mio articolo, che denunciava la situazione scandalosa di un Concorso per tecnico informatico al Comune di Lecce, Davide C. mi aveva scritto la seguente…

  2. [...] presidente dell’associazione per avere un’idea anche vaga del tasso di ricambio della casta dei prenditori italiani (dove la mancanza dell’im non è un refuso). Per i giovani che non sono stati così [...]

  3. [...] situazione è stata creata per permettere agli (im)prenditori italiani di arricchirsi sulle spalle della neo classe lavoratrice, quella che ha un’età [...]

  4. [...] un’alternativa valida, specialmente dopo la tragicomica farsa che i suoi amichetti fanatici della liberalizzazione dei taxi e delle medicine nei supermercati (la Coop ora produce aspirina. Ah ora è tutto è più chiaro) [...]



Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
Per favore, leggi chi siamo e quali sono le regole di discussione
Il primo commento di un nuovo lettore va sempre in moderazione
Puoi sbloccare il commento cliccando sul link contenuto nella mail che ti invieremo
I commenti non confermati tramite click verranno considerati spam
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!