Fisica del Manganello 9


Statica

Il manganello è un oggetto oblungo composto da un unico blocco di materiale ad alta densità, generalmente plastica, di lunghezza e peso variabile. Maggiore lunghezza e maggior peso ne aumentano l’inerzia e, quindi, l’efficacia, ma lo rendono meno elegante e comodo. All’estremità più rastremata è presente un manico sagomato anatomicamente e zigrinato che ne rende più agevole l’impugnatura. Opzionalmente è presente una cinghietta regolabile agganciata all’estremità che, infilata nel polso, è utile per fare allegre acrobazie intimidatorie e per agganciare il manganello alla cintura.
Il manganello, specialmente se nero, è un efficace simbolo fallico. All’occorrenza, può sostituirsi al membro virile qualora la contingenza repressiva lo renda necessario.
Se l’ipocrisia lo richiede,  può essere altrimenti denominato “distanziatore” o “asta di segnalazione”. In quest’ultimo caso, non potendo essere nero, risulta un simbolo fallico meno efficace.

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Cinematica

Il manganello esprime il massimo della sua efficacia quando viene azionato dall’alto verso il basso grazie alla concorrenza dell’accelerazione di gravità.
L’utilizzo su traiettorie perpendicolari al vettore di gravità è adottabile opzionalmente, ma non rientra nella Cinematica classica.
In ogni caso l’azione dà sempre i migliori risultati quando è effettuata con il braccio teso, ma morbido, onde garantire un’ampia curva di accelerazione. L’azionamento tramite la semplice rotazione del polso è inefficace e anche un tantino effeminata. Qualora si ritenga opportuno azionare il manganello in questa maniera, s’abbia cura di trovarsi dal giusto lato del simbolo fallico.

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Dinamica

Il punto dove scaricare le forze d’impatto è determinato da una serie di fattori:

  • Ordini ricevuti in precedenza
  • Grado di aggressività della manifestazione.
  • Antipatia del soggetto ricevente.

In ogni caso si abbia cura di evitare di colpire superfici rigide. Per quanto la componente elastica del materiale che compone il manganello garantisca un certo assorbimento, le vibrazioni conseguenti il colpo si scaricarebbero sul polso con una serie di danni che potrebbero impedire l’utilizzo del manganello in modalità effeminata.

In generale ci si può attenere alle seguenti indicazioni:

Testa: Indirizzarsi verso questo obiettivo quando si punta ad infliggere un danno permanente e, in prospettiva, la morte. La modalità risulta particolarmente proficua in caso di repressione fascista di manifestazioni inermi dove è da escludersi la reazione violenta della folla. La modalità non è utilizzabile negli stadi dove potrebbe generare perdite nelle file dei camer… colleghi.

Arti: Gli arti rappresentano un bersaglio indicato quando si intende comminare una punizione dolorosa, ma reversibile. In questo caso si può graduare l’intervento determinando la zona d’impatto con precisione. Colpi sulle giunture provocheranno danni più gravi e più dolorosi. Colpi alle ossa lunghe garantiranno prognosi gradite al servizio sanitario nazionale. L’applicazione di questa tecnica è particolarmente indicata nel caso il soggetto destinatario sia di sesso femminile al quale, in aggiunta ai danni fisici, si aggiungerà l’umiliazione morale derivante dalla deturpazione indotta dalle ingessature.

Addome: Indirizzarsi all’addome quando si è intenzionati a provocare gravi danni senza evidenze esterne. Avendo cura di colpire di taglio o di punta le zone molli, si otterranno effetti devastanti. Inoltre, dopo aver acquisito una certa maestria, i colpi inferti saranno indistinguibili da percosse impartite manualmente.
Questa modalità, particolarmente utile in caso di interrogatorio effettuato al di fuori delle sedi istituzionali, consentirà di attribuire a terzi gli effetti nefasti del pestaggio con una pregevole componente di depistaggio e disinformazione.

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