Fenomenologia di Fabio Fazio
12 maggio, 2008 di mc
Archiviato in Consumo CriticaMente, Media Mente Critica
Fabio Fazio è buono e ci tiene a farlo sapere. Sorride sempre, ha il collo della camicia slacciato, porta quelle sottili cravatte anni 80 e, da come è conciato, ci si aspetterebbe che sotto la giacca abbia la camicia fuori dai pantaloni.
Tutti i suoi ospiti sono “eccezionali”. Le domande che Fazio fa sono congegnate per consentire all’ospite di mettere in mostra arguzia, bellezza, generosità, grande carriera internazionale. Ogni ospite ha un prodotto da vendere. Un libro, un film, un tour, la sua vita. E Fazio, mielosamente, ne decanta le virtù, ne mostra la copertina, ne incoraggia la fruizione in una profusione di glucosio puro che, per essere sostenuta senza andare in coma diabetico, richiede un’overdose di insulina.

Fazio ha anche i comici cattivi. La Littizzetto per esempio, ma quando lei fa le sue battutine lui si scandalizza, ride con la mano davanti alla bocca come se avesse i denti storti o non volesse ammettere che la battuta l’ha divertito. Si dissocia. Per scherzo.
Fazio ci propina gli anni 80. Il passato tranquillizzante della nostra adolescenza fatta di album di Baglioni, figurine Panini e Allegro Chirurgo. Porta una persona di colore a fare il commentatore in tivù e sdogana i principi di casa Savoia. Fazio trasmette serenità e pace, conciliazione ed equilibrio come una botta di 30 gocce di Rivotril. Fazio conduce i suoi spettatori a pensare che guardare il suo programma, con gli inserti vintage, gli ospiti eccezionali e la satira cattiva di cui si ride con la mano davanti alla bocca, sia informazione, cultura, progresso. Insomma. una cosa di sinistra.
Sono anni che Fazio interpreta questo personaggio. Questa sorta di ragazzaccio inoffensivo che riesce a smielare chiunque gli capiti a tiro, trasformando ogni personalità che intervista in un bicchiere di latte accadì, quello che non fa acidità. Quello che possono bere tutti senza poi passare ore a fare rutti.
Portare il personaggio Fazio deve essere pesante. Bisogna conciliare le due anime. Quella di presentatore di regime e quella di intellettuale a la page, roba di sinistra insomma.
Ogni tanto può capitare un incidente.
Qualche sera fa Fazio si gioca la carta Travaglio. Travaglio è intelligente, spiritoso ed è reduce da una rissa con Sgarbi. Sicuramente Fazio pensa di invischiarlo nella sua bava zuccherosa in modo da offrire la solita minestrina sciapa con la quale placa le coscienze (scarsamente) affamate dei suoi telespettatori.
Invece Travaglio si mette a raccontare le stesse cose di cui avete letto su MC e, diciamoci la verità, fa qualche battutina scema che avrebbe anche potuto evitare perché quando la verità è forte non serve sottolinearla con i fiocchetti rossi.
Fazio va in crisi. Il latte accadì si è rivelato scaduto. Annaspa, si dissocia. Sul serio.

La sera dopo, con la sua cravattina anni 80, dice che è costretto a leggere un comunicato di scuse. Lo legge imbarazzato. Uno quasi pensa che sia schifato del comunicato e che abbia deciso, una volta tanto, di dissociarsi dalla dissociazione. Tacere per far capire che un presidente del senato come Schifani non piace nemmeno a lui. Una cosa di sinistra, insomma.
Invece no. Subito dopo ecco di nuovo il Fazio di lotta e di governo. Il Fazio ambidestro e ambisinistro, il Fazio ubiquo e ambiguo che riesce a non essere da nessuna parte.
Dopo questa tirata di scuse personali, biascicate come si fa con la confessione raccontata al prete, dopo aver invitato il presidente Schifani per ristabilire un equilibrio che non esiste e non può esistere tra verità e stato delle cose, Fazio riapre il vaso del miele e gioca il jolly Gino Strada.
Per compensare quanto accaduto, per far dimenticare la momentanea ed involontaria presa di posizione, bisogna trasferire tonnellate e tonnellate di miele. Cosa c’è di meglio di Gino Strada con il suo aspetto stanco e forse malato?
Subito dopo, come glassa di cioccolato sul dolce di miele, zucchero puro e meringa, arriva Jovanotti a cantare una canzone di De Andrè, una roba di sinistra insomma.

Dopo, eccoli tutti e tre, in piedi. Al centro uno Strada un po’ stordito che non riesce a parlare. Jovanotti che cerca di fare l’intellettuale spiegando la canzone di De Andrè e Fazio, implacabilmente, che cerca di fare la reclame al tour di Jovanotti con una sfacciataggine tale che lo stesso Jovanotti, imbarazzato, gli dice: “Basta, siamo qui per parlare di Emergency”.
E su questo atto minimale, ma significativo, di verecondia, mi piace calare il sipario.
MC Inserzione Locale
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Senza parole. Probabilmente il mieloso Fazio temeva di fare la fine di Luttazzi.
Tristezza.
Aldila’ del contenuto dell’intervento di Travaglio, non capisco perche’ il conduttore debba scusarsi.
La responsabilita’ di quanto detto rimane di chi lo dice, quindi di Travaglio che si difendera’ nel caso nelle sedi opportune. La responsabilita’ del conduttore e’ quella di avere dato spazio e parola ad un giornalista, magari controverso, ma solitamente ben documentato e puntuale. Fazio ha deluso veramente e ha confermato di essere un baciapile, ora anche chi non lo conosceva lo ha visto per quello che e’.
D’accordo su tutto.
Ma pongo qualche domanda (conoscendo già le riposte, ahimè): quando sarà esaurito tutto questo polverone creato appositamente per nascondere quello che dice Travaglio (la realtà dei fatti), ci sarà qualche “anima pia” di giornalista che andrà a cercare delle riposte e ce le darà? E’ vero o no quello che dice Travaglio? Il “signor” schifani ce ne renderà conto?
La cosa incredibile è che se Travaglio non avesse ronunciato la parola muffa nessuno avrebbe detto niente. Ed è da sottolineare che uno degli autori del programma è Michele Serra.
Concordo. Parola per parola.
Comandante Nebbia, è una cosa che mi capita di rado: sono sempre più d’accordo con te. Stiamo davvero vivendo in una zuppa mielosa: mancano i “coleos” anche a chi se lo potrebbe permettere. Ho scritto anch’io nel mio blog una “cosina” su Schifani, Fazio, Santoro, Cappon e Travaglio, ma niente al tuo confronto. Non vorrei sembrare un leccapile come ce ne sono tanti ormai in Italia. Desidero solo dirti che condivido in pieno ciò che hai scritto e contemporaneamente i commenti al tuo post.
Cari saluti ed auguri.
Eh, è un piacere leggere un post come questo, che distilla Verità, dopo tutta la sequela di articoli su giornali e telegiornali che propinano cazzate su quanto sia strumentalizzata la televisione pubblica e su quanto sia cattivo Travaglio e scemo Fazio (vabbè, forse quest’ultimo punto l’hanno azzeccato, asd).
Fazio è un paraculo, e si comporta da tale, c’è poco da fare. Lo diceva Luttazzi in tempi non sospetti, e io mi aggrego.
Da Il Giornale odierno: “per Fabio Fazio e la sua trasmissione si prospetta un bel salto in avanti: il passaggio in prima serata, otto serate speciali su Raitre in più rispetto alla solita programmazione”.
Preparate una lingua nuova, l’altra è andata per troppa usura.
Io…ho…il…voltastomaco!!
Fazio, lo devo proprio dire, è un personaggio stucchevole e a tratti nauseabondo…tanto che non ce la faccio più da tempo a vederlo…nemmeno le frecciatine al “pepe e cannella” della Litizzetto riescono a risollevare la trasmissione…anzi, il duetto fra i due, ormai trasformato in una sceneggiatina “diavoletto vs. angioletto”, mi è divenuto piuttosto insopportabile.
Insomma, concordo pienamente col post.
a pranzo un amico mi ha detto “cazzo, è arrivata la raccomandata…devo pagare il canone!!”…sentito ciò e avendo letto dell’episodio disgustoso accaduto dal Fazio, ho pensato “essere costretti a pagare per avere un servizio del genere è una colossale e intollerabile presa per il culo!!”
L’episodio mi fa sinceramente vergognare di essere italiano…e con esso le reazioni, oltre che della RAI, dei vari politici di sinistra-centro-destra, sempre più indistinguibili amalgamati come sono in una rivoltante marmellatona amorfa e ripugnante.
Unico a distinguersi dal coro, il buon abruzzese…farà pure lui le sue puttanate, ma in questo momento ha segnato un importante punto a suo favore!!
Piccole annotazioni di fondo:
1) invitare ad un mese dalle elezioni Travaglio, quando ormai i giochi sono ampiamente fatti (ci sono i presidenti di Camera e Senato, c’è il Governo con tutti i suoi bei ministri ed in capo il Presidente), per parlare di un libro uscito più di 2 mesi fa…ben sapendo di cosa parla e di quale sarebbe stato l’esito di quell’intervista mi sembra come minimo da idioti!! Essendo io però di mio un pochino complottista, magari invece la cosa è stata progettata a tavolino…magari per dare qualche spallata qua e là.
2) il libro, e relativo contenuto, sono a disposizione di tutti, come abbiamo detto, da più di due mesi…come mai lo scandalo scoppia unicamente quando lo si riporta in TV? Forse perchè si rischia di inorridire la povera casalinga di Voghera, che magari si insospettisce e ci fa su una pensata? Oppure perchè lassù nelle stanze del potere sono convinti (come probabilmente è) che in Italia si legge poco (figuriamoci quindi i faziosi libri di Travaglio!!) ma di TV se ne mangia ancora tanta?
P.S.: io la mia opinione sull’episodio l’ho condivisa con Fazio e la sua trasmissione inviando una mail a
raitre.chetempochefa@rai.it
Non servirà a nulla, ma almeno per 5 minuti un pochino meglio mi ci sento.