Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Fenomenologia dell’Intellettuale di Sinistra

27 agosto, 2008 di mc  
Archiviato in Accademia DFC



L’intellettuale di sinistra si evolve come specie a se nei tardi anni settanta, quando definirsi comunista incominciava ad assumere un significato sinistro a causa dei “compagni che sbagliano” e della sgradevole abitudine sovietica di fare propaganda all’estero con i carrarmati.

L’intellettuale di sinistra, ad esclusione di qualche caso sporadico, incomincia immediatamente a prendere le distanze dalla realtà dei fatti e dalle esigenze sociali, rifugiandosi nella elaborazione dell’iperuranio platonico in una straordinaria anticipazione del pallogramma che avrebbe trovato la sua definitiva consacrazione solo con l’avvento di Power Point.

L’intellettuale di sinistra vede film di sconosciuti registi lituani rigorosamente con sottotitoli. Durante la visione si annoia a morte, ma quando ne parla ad altri intellettuali di sinistra s’infervora e li convince a vedere anche loro il film diffondendo il contagio a dispetto di qualsiasi preservativo.

L’intellettuale di sinistra mangia rigorosamente etnico. Sushi giapponese, cus cus marocchino, humus di ceci algerino. L’hamburger con le patatine fritte di MC Donald’s è accolto come un’apparizione di satana. La cotoletta alla milanese ignorata con disprezzo. Quando è sicuro di non essere visto, l’intellettuale di sinistra si mette in fila per ordinare l’Happy Meal, quello con i pupazzetti in omaggio, in modo da poter scaricare sui figli la responsabilità nel caso venisse scoperto da qualche altro intellettuale di sinistra che si trovi casualmente ad entrare nel locale.

soviet.jpeg

Ascolta mentre leggi

L’intellettuale di sinistra si cura con l’omeopatia, salvo quando si tratta di psicofarmaci per i quali fa scelte rigorosamente allopatiche.

L’intellettuale di sinistra compra il caffè equo e solidale, i libri venduti dai senegalesi davanti a Feltrinelli, i bracciali etnici venduti dai cingalesi sulle bancarelle, poi spende trecento euro per una sedia scomodissima, ma a la page prodotta da un designer lituano.

L’intellettuale di sinistra organizza dei party dove invita la cantante nigeriana, il poeta lituano, il regista macedone, ma se incontra dei rom in metropolitana abbassa gli occhi e mette il portafogli nella tasca anteriore. Come tutti. L’intellettuale di sinistra non discrimina gli omosessuali, ma poi se pensa che qualcuno lo voglia ingannare dice:”quello mi vuole inculare“. Come tutti.

L’intellettuale di sinistra veste in modo dimesso e poco appariscente. Poi scopri che si fa fare le scarpe a Londra, porta l’orologio Rado e mette solo maglioncini di cachemire perché ha la pelle delicata.

L’intellettuale di sinistra ride a tutte le battute di Luttazzi, anche se qualcuna gli fa impressione e la metà non le capisce. Poi quando LA7 caccia Luttazzi, lui fa il boicottaggio. L’intellettuale di sinistra disprezza Sgarbi e fa il tifo per Fuksas. Se qualcuno dice che, in fondo, sono tutti e due dei pagliacci, si incazza e lo chiama ignorante.

L’intellettuale di sinistra ora milita nel PD. Il PD, l’informe ameba intellettuale che lo tiene lontano da ogni impegno, da ogni scelta, da ogni posizione. Un vero e proprio paradiso. Il PD che ha cacciato i comunisti. Il PD che ha unito la sinistra italiana e l’ha seppellita. Il PD che non è stato e non sarà mai niente e nel quale l’intellettuale di sinistra galleggia torpido ed inconcludente masticando pasticcini da the e facendo gli occhi dolci alla velina di turno.

L’intellettuale di sinistra fa le interrogazioni in parlamento per chiedere se è vero che Berlusconi ha suggerito la formazione a Donadoni (incredibile, ma vero), poi quando il minestro della difesa (e minestro è scritto apposta così) manda l’esercito a presidiare le città, non dice nulla, perché è a fare il week end a Capalbio e non lo deve mica salvare solo lui questo cazzo di paese.

Articoli collegati:

  1. I Numeri Al di là delle analisi acrobatiche nelle quali si cimentano...
  2. Euston, abbiamo un problema Secondo me ci sono troppe sinistre in giro. E’ come...
  3. Fenomenologia di Fabio Fazio Fabio Fazio è buono e ci tiene a farlo sapere....

mc
Link a questo post
Se linki questo post, comparirai qui dopo un po' di giorni.

Leggi anche



MenteCritica: Critici o Intellettuali
E perché mai ci si dovrebbe perdere in simili condizioni di dubbio? L'essere critici impedisce forse...

Mariastella Disse Qualcosa di Sinistra
L'ho sentita l'altra sera sul TG1 della notte, mentre cercavo il telecomando per spegnere la tv. Questo...

La Sinistra da Hard Discount
Alla vigilia di un voto che si presenta come l'ennesimo appuntamento col destino di un governo che deve...

La Superiorità Intellettuale in Rete
La libertà di opinione passa sia dal diritto, con la costituzione e andando anche più in la, con la...

Frattali e Frattaglie
Girando in rete è chiaro quello che gli italiani provano. Da un lato c'è un sentimento che si potrebbe...

Lo stesso giorno gli anni scorsi

2009


2008


2007


Comments

122 Risposte a “Fenomenologia dell’Intellettuale di Sinistra”
  1. Oris scrive:

    Bellissimo, malinconico e pieno di speranza. Inutile guardare i difetti del vincitore, cominciamo a capire dove si è perduto.

    • Francesca scrive:

      Il problema secondo me è che gli italiani di reddito medio pensano di far parte di quella media-borghesia che la sinistra ha detestato per decenni in passato.
      Anche se il conto in banca per alcuni può essersi ingrossato, culturalmente sono rimasti gli stessi.
      In questo senso sentono di far parte dell’altra sponda e non capiscono che nessuno farà niente per loro, nè di quà e nè di là.

      • F.Maria Arouet scrive:

        Mah! E quale sarebbe il motivo per cui questi italiani di reddito medio, che pure, così all’ingrosso, non devono neppure essere pochi, non si sono ancora fatti un partito per conto proprio, che tuteli i loro interessi?
        Son tutti minchioni?

    • tritumbani scrive:

      e dove sono i segnali di speranza scusa che non li vedo?

  2. F.Maria Arouet scrive:

    Ma questi soi-disant intellettuali di sinistra saranno poi davvero di sinistra, Comandante?
    Sempre ammesso che esista ancora una sinistra, nel senso in cui s’intendeva il secolo scorso.
    O magari sono solo degli snob, che si portano addosso un’insegna che li faccia sentire ideologicamente protetti, un po’ come il paguro bernardo con l’attinia, che se vai a vedere bene, lui, in fondo in fondo, non é che un granchiolino?

  3. Ghibellina scrive:

    In qualche cosa mi ritrovo…tranne che nel PD…l’ho votato con lo spauracchi Berluska_ Mea Culpa- Ma ora medito di piazzare una bomba in qualcuno dei loro convegni…

    Ghibellina post: THE FAMILY DAY

  4. Doxaliber scrive:

    Ad essere di sinistra e dichiararsi di sinistra, non di sinistra “riformista” o di sinistra “democratica”, ma di sinistra, si rischia pure di perdere l’affidamento del figlio, quindi uniamoci tutti sotto la grande ala protettrice del PD e abbandoniamo le nostre idee estremiste e pericolose.

    Doxaliber post: Grandi ustionati

    • Francesca scrive:

      Non ci posso credere!Probabilmente entro breve sarà inserita una nuova voce sulla carta d’identità com’era stato fatto per la religione riguardo ai rom. Voce “filo…..”?

    • Oris scrive:

      Mah, a parere mio ci marciano. Il motivo della guerra intestina di quella famiglia secondo me nasce da altre cose. Strumentalizzarlo per far sentire la paura ai “sinistri” di ghettizzazione è più schifoso delle malefatte del B.

      • Francesca scrive:

        Sicuramente, ma bisogna vedere cos’ha messo nero su bianco il tribunale come motivazione…

      • Doxaliber scrive:

        Un qualche riferimento alle origini “comuniste” della madre ci deve essere stato per forza nella sentenza. Poi naturalmente nell’articolo hanno ricamato la cosa tralasciando tutte le altre motivazioni del giudice, ma questo è un altro discorso.

        Doxaliber post: Grandi ustionati

        • Oris scrive:

          Credo che le motivazioni siano del padre, ma voglio pensare che derivino da frustrazioni e rancori…. sapevo c’era anche una storia di presunte canne dietro e di atteggiamenti, il padre bigotto e la madre molto “tranquilla”…

        • Adetrax scrive:

          Un qualche riferimento alle origini “comuniste” della madre ci deve essere stato per forza nella sentenza.

          Non è detto, altrimenti certi giornalisti si sarebbero buttati a pesce, penso che l’orientamento politico della madre non c’entri nulla (potrebbe essere benissimo di destra); mi pare il tipico caso della madre che lavora fuori e dentro casa e non ha il tempo di seguire tutti i figli, soprattutto il 16 enne che come tutti i maschietti della sua età (e anche luogo) tende a prendersi qualche libertà di troppo.

    • Adetrax scrive:

      Come sempre bisogna considerare il contesto, chi sarebbe contento di un figlio che a 16 anni viene iscritto e indottrinato a chissà quali idee estremiste da persone estranee e con un contorno di droga e alcool ?

      Nel contesto poi bisogna anche guardare alla posizione geografica, in certi luoghi / ambienti (non in tutti) dare del comunista e/o omosessuale a una persona rappresenta il massimo dell’insulto e dell’abominio; è un fatto di costume ovviamente, ma per ora sembra essere così.

      • Francesca scrive:

        Nelle “persone estranee” consideri anche sua madre?

        Se ritengono che la madre non sia capace di crescere suo figlio è un discorso, ma se fra le motivazioni c’è la militanza a questo o a quell’altro partito, il discorso cambia. E si chiama discriminazione a mio avviso.

        • Adetrax scrive:

          Nelle “persone estranee” consideri anche sua madre?

          Ma no, probabilmente la madre ha avuto solo un ruolo un po’ troppo passivo “… Mamma Agata, medico ospedaliero, è disorientata …”, ha acconsentito a “un’irregolare frequenza scolastica” e altre cosucce del genere.

          Come è scritto nell’articolo (e in altri visti la scorsa settimana), il ragazzo è stato sviato e coinvolto in un gruppo “politico-ideologico” in cui “è diffuso l’uso di sostanze alcoliche e psicotrope” (spinelli, ecc.).

          Bisognerebbe leggere i dettagli del dispositivo dell’ordinanza, comunque è assolutamente probabile che si sia verificato qualcosa di poco lecito, es. tesseramento di un minore, ecc., visto che solo in casi eccezionali i figli sono tolti all’affidamento materno.

          Personalmente penso che la situazione sia stata un po’ enfatizzata, però ritengo che un richiamo e una decisa correzione dovevano essere fatti (meglio tardi che mai); si spera solo che gli eventuali provvedimenti paterni, presenti e futuri, siano decisi ma equilibrati (non rozzi e sbagliati).

          • Francesca scrive:

            Sul richiamo sono daccordo.
            Però considera che a 16 anni è dura crescere un figlio, sotto tutti i punti di vista persino per genitori super attenti.
            Sappiamo quanti ragazzi a quell’età fumano le canne, se non peggio.
            Fanno le gare in motorino, fanno le “bullate” in gruppo.
            Se non fosse il centro sociale sarebbe qualche altro luogo di incontro.
            Io non mi sento di giudicare e condannare nessuno.
            E’ chiaro che la questione è venuta fuori solo per la separazione dei genitori e il conseguente affidamento dei figli.

  5. Francesca scrive:

    L’intellettuale di sinistra disprezza i leghisti ma se un senegalese dovesse innamorarsi di sua figlia ed essere corrisposto non perderebbe tempo e direbbe alla figlia “ma non puoi trovarti un “bianco” come tutte le altre?”

    L’intellettuale di sinistra si fa’ lavare il vetro al semaforo per lasciare un euro allo sfortunato e pulirsi la coscienza ma appena girato l’angolo afferma “ma quanti cazzo sono?!Ha fatto bene Cofferati!” (Sindaco di Bologna – Riferendosi al decreto che ne vieta la sosta presso i semafori)

    L’intellettuale di sinistra ama partecipare ad incontri per beneficienza gremiti di gente middle-class che pensano in questo modo di espiare le colpe dei ns.avi colonizzatori, pensano di sapere tutto dei paesi tremendamente poveri da cui la gente cerca di scappare, guarda il tiggì in cui si narra del viaggio assurdo a cui sono costretti fra terra-deserto e mare e poi dice “ma perchè non se ne stanno a casa loro?”

    L’intellettuale di sinistra è aperto verso il mondo e a tutti i suoi colori ma se per caso un nero distratto gli taglia la strada in auto, gli potrebbe uscire “sei proprio un negro di merda” senza quasi accorgersene ed è a quel punto che stupendosi di se stesso afferma “ops, la prossima volta mi sa che voto Lega!”

    • Oris scrive:

      :D grazie, avevo bisogno di questo… ma non tutti dai… diciamo che c’è una parte di loro che… ;) Sono di destra e non lo sanno.

      • Francesca scrive:

        Il problema è che la maggior parte della gente di sinistra, non per forza della categoria intellettualoide, si accorge di non essere nel proprio Io di sinistra quando capita qualcosa che tocca l’intimo, come il caso della figlia che s’innamora di un extra-comunitario classe B, o quando gli rubano in casa. E’ toccando l’intimo che ci si rende davvero conto cosa si è e cosa si pensa.

        La prima domanda me l’hanno fatta i miei genitori quando ho presentato il mio attuale compagno cubano e nero.
        Ora lo amano con un figlio, ma pur avendomi sempre insegnato la tollerenza, pur avendo sempre votato PCI e poi DS, all’inizio è stata dura.
        Siamo molto provinciali in questo senso e in fondo in fondo un pò d’intolleranza ce l’abbiamo tutti ma non lo sappiamo.

        • simona_rm scrive:

          Osservazione molto condivisibile. Abbiamo tutti un punto debole. Credo anche che non sia possibile essere “completamente” di sx…..sarebbe come essere perfetti!
          (Sottoscrivo: “provinciali”).

          • Fully scrive:

            Simona, se mi permetti una citazione:
            “Si può essere di sinistra quanto si vuole,
            ma non più a sinistra del buonsenso”
            (Enzo Biagi)
            :mrgreen:

            Fully post: Elogio del dubbio

            • simona_rm scrive:

              vero vero.
              Più a sx del buon senso ci sono solo utopie e lotte armate, cose da lasciare dove sono.

              • Francesca scrive:

                diciamo che essere di sinistra (davvero) e basta sarebbe più che sufficiente!
                Qui è sparito pure il centro sinistra!
                Come si fa ad invitare la lega al primo incontro del PD, qualcuno lo sa’?
                Sperano di racimolare voti così?
                Con la gente che gridava “Bossi, Bossi!”
                Io sono rimasta sconvolta.
                Fino a poco tempo fa sarebbe stato inconcepibile.

    • Adetrax scrive:

      Essendo di sinistra tutto quel che dice e fa, per definizione non può essere razzista ;-)

    • Ehi… ma quella che fai tu e’ la descrizione di un pezzo di merda :mrgreen:

      Chiara di Notte – Klára post: Lei… Lui… Una notte – Parte 1

  6. Carlo Fronteddu scrive:

    Fuksas non era quel centravanti ungherese? :mrgreen:

    Carlo Fronteddu post: Anatra Irlandese imbevuta di malto d’orzo fermentato

  7. Francesca scrive:

    Ho un commento in moderazione.
    C’è qualcuno che se ne può occupare?
    C’è qualcuno che sa qualcosa del Comandante?

    • Neottolemo scrive:

      Il Comandante sta bene. Noi, parte conservatrice-monarchico-reazionaria della redazione, l’abbiamo sequestrato. Vogliamo che MenteCritica diventi sito sostenitore del PdL e il Capo sarà liberato.

      Vabbè, sta bene. Poi torna :mrgreen:

      • Francesca scrive:

        Ok, però non scrive nemmeno per dire che sta bene!Ok, ok.
        Quando torna denuncerò le vs.manchevolezze. :mrgreen:
        Quando c’è lui non capita mai che un commento stia in moderazione per tanto tempo! :mrgreen: :mrgreen: La dicitura dice “il tuo commento sarà inserito a breve” Un pò indefinito come termine ultimo! :mrgreen:
        Senza nulla togliere a voi si sente davvero la sua mancanza. :-(

      • Francesca scrive:

        Neotto ok, ritiro mestamente ciò che ho detto! :mrgreen:
        però il CN manca davvero! ;-)

    • Doxaliber scrive:

      Io vedo i commenti in moderazione ma siccome in questo periodo su Mentecritica girano alcuni “troll” che si mascherano anche da utenti conosciuti CN mi ha espressamente chiesto di non toccare i commenti in moderazione perché preferisce occuparsene lui. :mrgreen: Comunque CN ogni tanto passa e sblocca, devi solo avere pazienza. ;-)

      Doxaliber post: Grandi ustionati

      • Francesca scrive:

        Io scherzavo Doxa…..tranquillo. E poi avevo scritto anche qualche parolaccia e non me n’ero accorta! :mrgreen:
        Ho colto l’occasione per chiedere se qualcuno sapeva qualcosa di CN, solo se era tutto ok, niente di personale naturalmente.
        Grazie mille, lo so che CN ci tiene a rimarcare che è il Capo! :mrgreen:

  8. Pezzo egregio…ne ho conosciuti tanti di personaggi del genere (e per un breve lasso di tempo ammetto che anche io sono stato marginalmente contagiato da questa tendenza)…per riuscire a figurarvi il loro contributo alla crescita del paese che hanno offerto cercate di concentrarvi sul vuoto interstellare.
    La “sinistra” di oggi raccoglie il frutto della pessima semina di questi ultimi anni.

    Cambiamo Pianeta post: Quant’è all’etto?

    • simona_rm scrive:

      “(e per un breve lasso di tempo ammetto che anche io sono stato marginalmente contagiato da questa tendenza)”

      Anch’io CP, mi sono ritrovata in un punto (uno solo però, giuro), questo:
      “L’intellettuale di sinistra vede film di sconosciuti”
      ho visto il decalogo di kieslowski…..e mi sono piaciuti quasi tutti….!!
      Ma non ho mai trovato nessuno con cui parlarne…perchè, di intellettuali di sx, quanto te ne serviva uno, non c’erano mai!

  9. tritumbani scrive:

    L’intellettuale di sinistra ora milita nel PD. Il PD, l’informe ameba intellettuale che lo tiene lontano da ogni impegno, da ogni scelta, da ogni posizione. Un vero e proprio paradiso. Il PD che ha cacciato i comunisti. Il PD che ha unito la sinistra italiana e l’ha seppellita. Il PD che non è stato e non sarà mai niente e nel quale l’intellettuale di sinistra galleggia torpido ed inconcludente masticando pasticcini da the e facendo gli occhi dolci alla velina di turno.

    wow!

    e adesso che si fa?

    qualcuno ha qualche idea? prima che il vuoto si riempia con qualcosa di spiacevole?

  10. Solita ironia “interna” di uomini di sinistra che ironizzano sugli uomini di sinistra. La versione comica dell’ autocritica? Dai, dai, vogliamo ironia “esterna”! Dove sono i satiristi di destra e gli intellettuali della globalizzazione industriale quando servono?

Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
Per favore, leggi chi siamo e quali sono le regole di discussione
Il primo commento di un nuovo lettore va sempre in moderazione
Puoi sbloccare il commento cliccando sul link contenuto nella mail che ti invieremo
I commenti non confermati tramite click verranno considerati spam
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!