Produci Consuma Crepa
11 marzo, 2007 - 9:34 di diabolicomarco
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Oggi ho incontrato una amica che lavora per Merd Donalds da circa un anno. Dice che le stanno venendo delle bolle sul viso e che ogni tanto le fa male il fegato. Naturalmente le ho chiesto se ha visto “Super Size Me”. Mi ha risposto di sì. Eppure…
Le ho chiesto, com’è possibile? Perché mangi quelle cose pur sapendo che ti fanno male? Non può farne a meno, mi ha risposto. A quanto pare chi lavora per Merd Donalds deve mangiare solo la “roba” del Merd Donalds.
Infatti:
1) Non è possibile portarsi il cibo da casa. Mi sembra una norma igienica elementare piuttosto condivisibile. Se si applica solo all’interno del punto vendita, però.
2) Nel pasto offerto ad ogni dipendente è inclusa una bibita. Quindi una bibita gassata o un tè freddo. Prodotte miscelando dei sacchetti di sciroppo denso e scuro con l’acqua gassata. Quando cambi quei sacchetti ti rendi conto di che porcheria si tratti. Se volessi bere acqua? I dipendenti non possono bere acqua in bottiglia (a meno che non la comprino, ovvio).
3) La soluzione più digeribile e salutare è l’insalata. Peccato che il tempo concesso per il pasto è di 3 minuti. In altre parole non hai la possibilità di mangiare altro che un un panino e ricominciare a lavorare, per mangiare un’insalata ci vuole troppo.
Ora. A sparlare di queste cose si sfonda una porta aperta. Si sa che è così. Mi chiedo come sia possibile lavorare in un posto del genere e al tempo stesso avere il coraggio di mangiare o bere certe cose. Dopo tutto anche il super-mega-capo del “ristorante” in questione (e di molti altri in Italia e all’estero) mangia solo frutta e pane+carne. Via le salse, via i condimenti, via i terribili cetriolini. E beve acqua, lui. E’ il simbolo del sogno americano divenuto realtà: 25 anni al servizio degli archi gialli, partito come friggipatate oggi è un uomo ricco e potente. E tutto sommato sano. Per contro una ragazza (24 anni) dopo pochi mesi di lavoro e dopo aver messo su diversi chili mangiando 2 o 3 panini al giorno si è fatta le analisi del sangue. Ha il diabete e il colesterolo alto. Resistere a certe prelibatezze non è facile.
Qualche settimana fa passavo da quelle parti con la mia famiglia. Siamo entrati perché la mia signora doveva incipriarsi il naso e perchè volevamo salutare questa nostra amica che non vedevamo da tempo. L’odore della frittura era inebriante. Patatine, alette di pollo, gamberetti. La mia signora voleva a tutti i costi provare un Merd Toast, in super offerta. Io niente. Sono 7 anni che non mangio queste porcherie. Però… una porzione di patate mi è stata offerta e l’ho presa. L’ho pagata cara, con dolori addominali per tutto il pomeriggio. Colpa delle dubbie materie prime usate o dei rimorsi di coscienza?
Produci Consuma Crepa è di diabolicomarco












esagerato!
? in che senso scusa?
Super size me è un gran bel documentario!
Considera inoltre gli l'hamburger mc che usano nei panini contengo nanoparticelle d'argento dovute alla lavorazione (guardate per questo e altro)
Che miserie
non credo sia esagerato..ci ho mangiato 2 volte….e tutte le due volte sono stato talmente male…nausea ,vomito profuso e debolezza che ho dovuto ricorrere al medico ,la seconda volta addirittura guardia medica!
Li' per li' non ho collegato i due episodi, ma poi ripensandoci e sentendo altre esperienze in giro…ho concluso che è stato proprio quel cibo!
una mini intossicazione…tra punture, farmaci e debolezza…ci ho messo 15 giorni per riprendermi completamente!
chiunque abbia scritto questo "articolo" è un incompetente, ignorante, dovrebbe solo tapparsi la bocca e…probabilmente cambiare lavoro. io lavoro al mc da 2 anni ed è un lavoro difficile e pesante. ci sono parecchie cose ke le persone nn sanno fare…es.pensare e poi parlare. sono tanti i motivi:
1-la pausa è di minimo 15 min,30 se lavori 7/8 ore
2-non ci obbligano a mangiare all'interno del locale
3-tra le bibite c'è l'acqua in bottiglia
4-possiamo portarci da mangiare da fuori(io mi porto la pizza) Io e tutta la categoria di crew come me ci sentiamo offesi da persone come lei.
La aspetto al mc donald di san benedetto del tronto, se ce la fa ad entrare x l'odore, kieda di me (possibilmente il finesettimana)…così almeno x una volta nella vita imparerà qualcosa e potrà scrivere articoli VERI e non appesi in aria…
ho letto con molto interesse il suo articolo e ,,,, non la giudico ignorante, giustamente, se le cose non le sa—-
Io sono una dipendente della Mc Donald's da ben 4 anni,,,,come la sua amica ho 24 anni e….indovini un pò??? ho un fisico da modella e la mia pelle è liscia e morbida come quella di un neonato…..
le consiglio, però, per una prossima volta, di chiedere informazioni a chi lavora "con cervello" da Mc Donald's….comunque Mc Donald's è stato anche lo sponsor ufficiale delle Olimpiadi Invernali di Torino2006….io c'ero, lavoravo nel Mc Donald's all'interno del Villaggio Olimpico….questo vuol dire che gli atleti (italiani e non) venivano a mangiare da noi……perciò non credo che Mc Donald's sia tanto nocivo…..
Personalmente, ritengo che i prodotti McDonald non siano competitivi: con i soldi che si spendono per un menu si possono mangiare cose molto più buone da altre parti (pizze, focacce, panini etc). Entro in un Mc solo se è l'unico posto aperto nel raggio utile e sto proprio morendo di fame.
Il mio stomaco sopporta i prodotti Mc decisamente poco, facendomi espiare la colpa di averli mangiati a suon di bruciori. Si tratta di una reazione personale, certo, ma trovo che i gusti proposti siano ben lontani dalla nostra mentalità: la differenza tra un piatto di pasta e un McMenù a mio avviso è la stessa che passa tra mangiare con gusto e il semplice nutrirsi.
Per quanto riguarda la qualità, beh, basta leggere il prezzo.
La mia ignoranza in materia è assodata e manifesta. Non ho nascosto di non essere entrato neppure come cliente in un mac negli ultimi sette anni. Non ho nascosto di aver ricevuto certe informazioni "per sentito dire". Per questo ho voluto affrontare l'argomento in cerca di chiarezza.
Questi vostri commenti, più i 99 inseriti su liberoblog mi portano a nuove considerazioni.
1) Il trattamento dei dipendenti presso i Mac Donalds italiani non è standardizzato come le procedure di cottura delle polpette. Per una volta un po’ di globalizzazione avrebbe fatto bene…invece così la spuntano i soliti furbetti sfruttatori.
2) I tre minuti di cui parlo sono per le “micropause”. In cui valgono le regole da me indicate nell’articolo. (solo cibo mac, niente acqua in bottiglia). Chi dice “chi lavora 4 ore non deve fare pausa” non ha mai lavorato in un fast-food
3) Perché perdere tempo a preparare qualcosa? Perché spendere soldi per comprare altro? In fondo il cibo mac è sano e controllato!). Continuo a sentire puzza di lavaggio del cervello…
L'ho detto: mi hanno offerto delle patatine e me le sono prese senza pensarci due volte.
Elena, sarò malizioso ma mi viene da pensare che anche gli atleti a Torino 2006 siano venuti a mangiare "da voi" in ottemperanza a qualche accordo finanziario o perchè avevano i buoni "solo" presso di voi. O sbaglio?
elena-fisico-da-modella: non ci hai detto se tu mangi quelle cose. E spiega che significa lavorare "con cervello", che non è chiaro.
gianpaolo: san benedetto è un po' fuori mano per me. Peccato, ci sarei venuto. Anche se non ho dubbi che ci siano delle persone che lavorano come si deve. Giusto per capire, voi della "crew" siete quelli che lavorano o quelli che dirigono?
Nessuno di noi è un nutrizionista ma i dati statistici parlano chiaro.
Una certa alimentazione aumenta il rischio cardiaco e, in generale, il rischio di malattie all'apparato cardiocircolatorio. Vorrei che qualcuno avesse il coraggio di affermare tranqullamente, che mangiare fritture, carne, ketchup e maionese fa bene alla salute, chiunque le propini.
Inoltre i sistemi di gestione del personale di certe multinazionali sono tristemente noti.
Insomma, come dice Marco probabilmente ci sono dei margini per la gestione in ogni singolo punto vendita e da qualche parte si integra la dura disciplina americana con un po' di furberia all'amatriciana
Oltre ai dati statistici, che rivelano i danni che un certo tipo di alimentazione può provocare, vorrei aggiungere una lapalissiana cosa: il cibo di questo nefasto fast food fa veramente schifo, mi chiedo cosa possa spingere una persona dotata di un minimo di amor proprio e di palato a desiderare di ingurgitare certe immangiabili riserve di colesterolo puro.
Esiste qualcuno in grado di poter affermare che ciò che riveste la polpetta sia pane?, uguale a quello buono che nella ormai preistoria qualcuno mangiava insieme alla cioccolata o al salame? E la famosa iperpubblicizzata polpetta ha qualcosa a che fare con la carne o con un polimero? di che sa, che sapore ha qualcuno me lo spiega? E perchè il tutto viene anestetizzato da una viscida sostanza biancastra che ostinatamente si continua a chiamare maionese?
Mi è capitato di entrare in uno di questi mostri a forma d’emme un paio di volte, la prima una solerte signorina alla cassa, vedendomi sperduta tra le varie polpette descritte alle sue spalle, mi consigliò un menù completo, di cui subitamente dimenticai il nome.Dopo aver pagato, aspettai senza fretta alcuna che il vassoio mi venisse riempito, nel frattempo da dietro una specie di scaffale a rulli decine di pacchetti scivolavano in avanti con una velocità impressionante, mani veloci li poggiavano in alto ed altre altrettanto leste li afferravano in basso, intuivo il lavoro di decine di persone, affaccendate attorno al mio maxi menù, il cui prezzo m’appariva quasi ridicolo ora, davanti al lavoro attento, preciso e veloce di una moltitudine di ragazzi giovani ma proprio giovani, sorridenti, eleganti, di una eleganza sobriamente americana.
La signorina alla cassa dovette scuotermi dal torpore estatico che sempre mi piglia quando osservo qualcuno che s’affatica per me, afferrai il colorato vassoio e mi misi alla ricerca di un tavolo che non fosse opaco d’unto.
Ne trovai uno accanto ad un esercito vociante di ragazzini allegri, apersi l’involucro di cartone e m’apparve il bellissimo panino, lo avvicinai al naso esitante e lo annusai, lo faccio sempre davanti ad un cibo che non conosco e quando voglio sincerarmi che mio figlio non si sia lavato per finta, è un gesto istintivo che posso farci.
Poi, poco convinta a dir la verità, ne addentai un pezzetto, uhm, uhm, ehm, ehm, che dire, cercavo li tra le mie papille quella disposta a dirmi la cruda realtà, ma era che le poverine s’erano confuse, un che d’indistinto di non conosciuto, d’esotico forse, no, d’esotico proprio no, di rustico forse, no aspetta… un misto tra dolce, appiccicoso, insipido ma salato d’altro, glutammato? monossido di qualcosa? poli… polisacc… no sconosciuto ecco la parola giusta era sconosciuto, cibo mai assaggiato prima, nemmeno diviso, separato in singoli elementi, particelle o atomi, forse mi dissi si mangia solo in America e da lì l’hanno importato.
Al tavolo accanto i festanti ragazzini divoravano, dopo esserseli lanciati addosso, piccoli bastoncini gialli tratti da coloratissimi pacchettini, una festa proprio, il mio maxi menu prevedeva anch’esso quei bastoncini, ne afferrai uno e con cura lo masticai, freddo, sì era freddo, un po legnoso, quasi insapore, che fossero patatine? fritte??
mi invase una sensazione triste, a lungo dopo che me ne fui andata non seppi darmi una spiegazione, per consolarmi andai da “zia Caterina”, l’unica trattoria del mio paese, la proprietaria, Caterina appunto, è mia cugina, le chiesi di farmi una frittata, me ne preparò una coi cardi, l’unica cosa che le era rimasta, sendo che erano le tre del pomeriggio, poi insieme parlammo, mentre mangiavo, di quando da piccole nonna Nena ci faceva impastare la pizza di nascosto dagli altri grandi.
Ps: lo so, lo so, sono nostagica, retrò, anacronistica, fuori dal mondo, ma mi piace che le papille mi si impazziscano di felicità.
Ops: sarò mica andata fuori tema?
Cara giusi non posso che condividere il tuo punto di vista.
recentemente mi è capitato ancora una volta di andare al Merd Donalds.
Ho constatato che hanno introdotto anche pietanze più "salutari", probabilmente sotto la pressione dell'opinione pubblica.
Sicuramente ciò che gioca a favore di tutto ciò sono i prezzi assolutamente ridicoli. Come dicevi anche tu per pochi euro ti riempiono un vassoio di roba (robaccia?).
Si sà che i ragazzini sono sempre al verde. E naturale che vadano lì e non alla trattoria di zia caterina…
(il tuo commento a questo articolo di più di un anno fa rischia di passare inosservato. Se ti va di scrivere qualche altro pezzo "nostalgico" mandacelo. )
ma io direi che possiamo anche recuperarlo da qui e riproporlo.
che dici Giusi?
Infatti io dicevo "qualche altro pezzo" perché questo è già pronto …
giusi dacci l'ok
ok, ne sarei felice.
perfetto!
Ci penso io Comandante.
Ho trovato questo articolo dalla colonnina di sinistra… sono d’accordo con giusi, diabolico marco e soprattutto “sono d’accordissimo con elena”, che voglio assolutamente sapere dove lavora per andare ad ammirarla (magari di fronte a un bel 280gr)!
A parte gli scherzi, non sono un cultore della “cucina perfetta”, mi piacciono i fast food e mi rammarico della totale assenza di KFC a Roma (provato a Taipei, Praha e Barcelona e m’è garbato parecchio tutte e tre le volte). Su McDonald’s se ne sentono tante e, per quanto abbia apprezzato il film-documentario SupersizeMe non l’ho ritenuto valido dal punto di vista nutrizional-medico. Se per 30 giorni uno magro che fa jogging all’improvviso ferma tutta la sua vita ed inizia ad ingozzarsi tutto il tempo con i maxi menù e bibite gassate (e la riprova è la prima vomitata che fa all’inizio del suo “viaggio”), è chiaro che il sistema corpoumano vada in pappa.
Detto questo, l’articolo parla principalmente della situazione lavorativa di McDonald’s. Situazione di cui anch’io ho sentito parlare e più di una volta ho assistito a vere e proprie scenate da parte dei capi nei confronti dei lavoratori per qualche errore sul panino appena realizzato… è vero che dietro al fast food c’è spesso una catena di montaggio, e non so se avete mai visto i McDonald’s di Roma (in particolare quello vicino piazza di spagna, ma anche quelli in zona EUR e quello di via Tiburtina altezza V Circoscrizione) sono letteralmente presi d’assalto. E quando è così bisogna “trottare” ragazzi, hai voglia a dire “fai la pausa di quindici minuti minimo”. San Benedetto del Tronto credo sia un caso che va affrontato con un occhio al territorio: è tutto sommato una cittadina (splendida), anche se d’estate si riempie di persone, ma dubito che d’estate uno va da McDonald’s se non per un gelato. Come tutti i fast food, se ci vai il giorno in cui ci sono pochi clienti, le patatine sono OTTIME, fritte al punto giusto, solide, guscio croccante ed anima leggermente cremosa, il panino è caldo e saporito e in particolar modo le mcNuggets sono molto gustose. E, ovviamente, il personale lavora felice, senza stress dall’alto ed ha tutto il tempo per tenere i tavoli sempre puliti e trattare con cortesia il cliente. Nei fast food romani questo non può succedere, perché appunto vengono presi d’assalto, la friggitrice lavora “a tutta callàra” ed il prodotto finale è reso al cliente dopo un pessimo trattamento, in ritardo e con le patatine tutte commose il cui unico sapore è dato dal sale che brilla a quintali. Ottime, tutto sommato, per essere tirate dai bimbi. Ma anche dagli adulti.
Di fronte a situazioni così, trovo normalissimo che un lavoratore da mcDonald’s sfrutti la micropausa per fumarsi una sigaretta rilassante (10 minuti) e poi agguantare il primo McChicken che trova al “dispenser” (quello in metallo, per capirci), mangiando quello che passa il convento…
PS: da PAN’S, qualche giorno fa, ho assistito a una scena FAVOLOSA: una ragazza una che serviva parallelamente su quattro casse quattro, piene di gente in fila. E’ accaduto (tanto per denunciare) a Parco Leonardo (Fiumicino).
Chiedo scusa, non so come mi sia uscito "commose", comunque voleva essere con la "g"
ho sentito dire che negli hamburgers (mi auguro solo in quelli a basso costo..) si metta carbonato di calcio -come dire pietra tritata- per aumentarne il peso. Nel mio ambito lavorativo non alimentare e’ una pratica comune, non mi stupirei che fosse vera anche in questo caso. Immagino che questo incida sui calcoli renali!
Non so se ai MD si mangia beneo no, io non ci entro perchè il loro odore di fritto stantio non mi piace.
Io però conosco un piatto da MC all’italiana che mi fa impazzire e ha un costo altrettanto competitivo.
In primavera quando la natura si risveglia vado per i campi a raccogliere i “pissacan” o tarassaco. dopo una bella passeggiata all’aria aperta me li lavo per bene, faccio bollire dell’acqua leggermente salata e li scotto per pochi minuti.
Dopo averli scolati li faccio saltare in un po’ di olio d’oliva dove ho fatto soffriggere uno spicchio d’aglio e un po’ di pancetta, aggiungo un po’ d’acqua, li aggiusto di sale e di pepe e termino la cottura.
Alla fine prendo un pezzo di pane tipo rosetta, lo tosto leggermente in forno, lo taglio e lo imbottisco con le erbe cotte spolverizzate di grana padano oppure qualche fetta di salame…….oppure tutti e due!
Ahh!!! è il mio piatto preferito, non del tutto dietetico ma vuoi mettere…..dopo la passeggiata si può fare!!!
ciao a tutti
@vanda,
certo che ce ne vuole per preparare questa pietanza! Tutto l’opposto della filosofia MacDonalds ovvero ingoia e fuggi.
In tutta onestà ti dico che il tarassaco non l’ho mai mangiato. Lo proverei volentieri.