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Fast and Furious

28 maggio, 2008 - 11:00 di  
Archiviato in Cronache Italiane




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Tempo fa, gradevole cena con qualche amico. Dalle parti di Pordenone, estremità ovest del Friuli Venezia Giulia, quasi in Veneto insomma. Sapendo di dover tornare fino a Trieste in nottata, ed essendo sabato sera, la mia partecipazione al prevedibile delirio alcolico ha dovuto limitarsi a un paio di birrette a inizio serata, seguite da parecchia minerale. Sacrificio non da poco, davanti alla scarica di ottime bottiglie che mi sono passate davanti al naso. Oh, da queste parti si beve, c’è poco da fare, e si beve assai bene.

drink.jpg




Disgustosamente sobrio, all’una imposto la rotta verso est, attivo i motori a curvatura, e provo a consolarmi con Black Holes And Revelations a 600 watt, calcolando di arrivare a destinazione in tempo per scassarmi tre-quattro avanacola al pub sotto casa, con l’astronave già diligentemente parcheggiata. Durante il viaggio, rispetto assoluto dei limiti di velocità. Praticamente, mi mancava solo l’aureola e un santino di Padre Pio che annuisce soddisfatto appeso al retrovisore.
In tali irreprensibili condizioni psico-fisiche e di guida, chiaramente SPERAVO di venire fermato e controllato da più pattuglie-etilometri-tamponi-Gestapo-KGB possibili, contando probabilmente in una medaglia al valor civile con motivazione “eroe benemerito del codice stradale”.

paletta.jpg

Bene, durante i miei esemplari 120 chilometri di statale ho visto di tutto. Gente che mi superava ai centottanta, due che procedevano affiancati facendo finta di fare a sportellate, uno col Peugeottino turbo sedici-valvole-del-piffero che ha bruciato netta la precedenza, in un incrocio che aveva più mazzi di fiori che cartelli stradali. Una cosa però non ho visto, e ricordo che stavo attraversando, tra l’una e le due di un sabato notte, da un’estremità all’altra, la regione col tasso di consumo di alcol più alto d’Italia (e pure col resto non si scherza). Non ho visto neanche una cacchio di divisa. Neanche una. Avrei potuto guidare a duecentomila all’ora ubriaco strafatto fumato con tre nigeriane minorenni in macchina che mi passavano le righe dal vassoio di coca sul cruscotto. Nessun problema.

no_alcol_big.gif

La mattina dopo, accendo SkyTg24, e la prima notizia è: nove giovani morti nella notte in incidenti stradali dovuti probabilmente all’eccessiva velocità (e sicuramente a tutto quello che si erano tirati giù, aggiungo io). Nove morti, e feriti gravi tra cui bambini. Ora, non amo alla follia le forze dell’ordine. Diciamo che, finché non abusano del loro potere, li rispetto, e ci mancherebbe altro. Ma porcadiquellamiseriacciainfame, il sabato sera VOGLIO UN POSTO DI BLOCCO OGNI 20 CHILOMETRI. Tutti quelli che hanno, carabinieri, poliziotti, finanzieri, vigili urbani, anche gli alpini e la guardia costiera se serve. Finché i coglioncelli non capiscono e la smettono di crepare come mosche. Anche perché spesso ci va di mezzo chi non c’entra per niente. POI, se hanno ancora tempo e uomini disponibili, solo poi, che si occupino di fare le multe per divieto di sosta che piacciono tanto alle casse dei comuni.

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Comments

7 Risposte a “Fast and Furious”
  1. D’accordo. Chissà perchè ma si ha sempre l’impressione che, quando lo fanno gli altri, non li becchino mai. Quando invece tu sei di mezzo millimetro sopra la norma, bhè, stai sicuro che tocca a te. E’ il principio per cui ho preso una multa su un autobus perchè l’abbonamento era scaduto da un giorno…

  2. ema aka mascherabianca scrive:

    Ma non sono tutti occupati ad applicare il piano sulla sicurezza? adesso si vuole troppo… O fan quello o fan queste cose molto meno importanti. “solo” 9 morti sulla strada contro migliaia e migliaia di crimini commessi in Italia da extracomunitari. Cmq a parte sta battuta cinica… Direi non servono tantissime pattuglie basta che ce ne siano nei punti nevralgici più alcune pattuglie che percorrano le strade almeno i giorni in cui il rischio ubriachi in giro sia più alto (venerdi, sabato e domenica) altra cosuccia, come se non bastasse il rischio ritiro della patente più multa, che vale per tutte le infrazioni: multa proporzionale al reddito e se ti ritirano la patente ti sequestrano la macchina fino al rinnovo… (con dovute eccezioni ovviamente) Ma forse è una cosa troppo complessa e necessita di ampi spazi in cui mantenere queste possibili auto. E la domanda è: servirebbe realmente a qualcosa?

  3. 1) Non capisco la smania di arrivare sotto casa “calcolando di arrivare a destinazione in tempo per scassarmi tre-quattro avanacola al pub sotto casa, con l’astronave già diligentemente parcheggiata” (o forse è ironico?)

    2) Capisco la fortissima perplessità nell’assenza di controlli, ma permettimi di aggiungere una cosa: GLI INTERESSI DELLE LOBBY DELLE CASE AUTOMOBILISTICHE CHE PRODUCONO AUTO CON VELOCITA’ FUORI LEGGE non le ho MAI sentite tirare in ballo.
    Parliamone, chè mi sembra il caso!

    Saluti

  4. @77: straquoto il pezzo.

    Il problema credo sia anche legato al fatto che la quantità di investimenti nella sicurezza è inversamente proporzionale alla valanga di parole spese dai vari politicanti in tema di sicurezza. Per farla breve, ne parlano tanto e ci spendono poco. I tagli sono mostruosi. Se è vero che la polizia stradale non ha spesso i soldi per fare il peno alle auto, come la vedi? Ci vanno col ciuccio a fare i posti di blocco?

    Sulle lobby automobilistiche, sono d’accordo con La Donna Cannone…gli interessi in ballo sono clamorosi…mi piacerebbe, per esempio, che qualcuno mi spiegasse perché si continuano a fare pubblicità ad auto farcite di cavalli e dalle prestazioni maschie, oltre che dotate di una tenuta di strada incredibile (merito anche degli ultimissimi pneumatici strafighi!!) inneggiando all’ebrezza di schiacciare il pedale.

  5. settantasette scrive:

    @La Donna Cannone #1): era ironico, me ne sono fatti giusto un paio.
    (scherzi a parte: non è certo salutista indulgere spesso e volentieri nel bersi qualche bicchiere con gli amici, ma quale piacevole vizio lo è? Volevo sottolineare, però, che va fatto senza ASSOLUTAMENTE farsi passare nemmeno per l’anticamera del cervello di condurre un veicolo, dopo. Dove vivo io, invece, è la prassi. Per dire: data la ritualità del convivio e del brindisi, la maggior parte della gente che gira di sera qui è già oltre la soglia di alcol consentito dal codice stradale fin dall’aperitivo. Ma questo non gli impedisce certo, successivamente, di prendere la macchina e andare a cena, bevendo oltre. E poi, tornare a casa – ovviamente, guidando. Pensa quelli che concludono la serata in discoteca, a superalcolici e cocktail, in che condizioni sono quando rientrano. Io, da inveterato ubriacone quale sono(scherzo!), ho invece riscoperto il piacere di girare a piedi per la mia bella città. E se proprio bisogna muoversi, le opzioni sono due: acqua minerale, o taxi. Ma mi rendo conto di essere in minoranza, purtroppo)

    #2): concordo, mettendoci in più anche un pensiero ai fortissimi interessi delle lobby dei vignaioli e dei produttori di bevande alcoliche in genere.

    @Cambiamo Pianeta: denghiu. Ma basterebbe poco di più, poco. Almeno in certi momenti, e in certi punti della rete viaria. Piuttosto che il nulla che spesso vedo qui.

  6. Silent Enigma scrive:

    La Donna Cannone ha scoperchiato il vaso di Pandora.
    E’ di centrale importanza, assolutamente decisivo se ci si approccia al problema, la speculazione sulla morte che fanno i produttori di automobili. Sono avvoltoi, nel vero senso della parola. Fingere di non vederli è un errore che vizia tutto il ragionamento successivo.
    C’è da dire che la sicurezza ha fato passi da gigante, ma affidarsi ad airbag e abs “riduce” l’impatto che ha sull’opinione pubblica il bollettino settimanale di guerra che emerge dopo i sabati sera.
    Bisogna puntare più in alto, tendere ad eliminarlo!
    C’è anche da dire che “in sè” la macchina non uccide, è chi la guida che lo fa.
    Quindi se il comportamento dei produttori è deprecabile dal punto di vista dell’ipocrisia che nasconde (ma mica tanto poi…), non è parimenti sanzionabile con norme giuridiche, essendo la responsabilità del produttore un terreno nel quale anche chi compra il prodotto è coinvolto.
    Tradotto: se ti fai abbindolare dalla pubblicità della nuova supersuv coi controcazzi che l’f 104 gli fa una pippa, e poi la usi come fossi soccmacher, la responsabilità è solo tua. Quindi i produttori attuano sistemi che definirei criminogeni lato sensu, ma non criminali

    Sul pezzo di 77, nulla questio: condivido ogni virgola

  7. Malash scrive:

    era un sacco che non si leggeva un pezzo di 77 :-)

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