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Facciamolo!

29 novembre, 2008 - 19:14 di  
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Comments

47 Risposte a “Facciamolo!”
  1. Oris scrive:

    scommetto che il voto negativo è stato dato da una signora. :D

  2. Anch’io voglio la maglietta :-(

  3. Facciamolo!
    E soprattutto senza precauzioni.

  4. PandaTriste scrive:

    Ragazzi avvertitemi quando fate interventi del genere,il mio debole cuore potrebbe risentirne! lol

  5. Adetrax scrive:

    Ma scusate, facciamo qualcosa o qualcuno ?

    OK, Angelina non è male, ma è il risultato finale che può essere inquietante, non so se scegliere la neonata decostituzione o il suo cittadino ideale raffigurato dal barbaro incastonato nello schermo TV ;-)

  6. simona_rm scrive:

    Si, lo faccio tra qualche ora, promesso.

    @Angelina
    mangia un po’ di più, figliola bella!

  7. Monica scrive:

    Basta poco per risollevare il morale dell’italica nazione, in fondo…

    Mettiamo tutti i problemi per iscritto su magliette, mettiamo la calpestata costituzione su una bella figliola e “Ualà il gioco è fatto”!
    Il problema diviene un po’ meno pesante da sopportare e la conversazione prende tutta un’altra piega, vuoi mettere che starsi a sfasciare la testa su quei problemoni con cui si rischia la depressione (si potrebbe addirittura rischiare di prendersi sul serio e fare qualcosa) … un bel paio di tette e via, che domani è un altro giorno.

    Dal Buongiorno di Massimo Gramellini da la Stampa del 21 novembre
    21/11/2008
    Il calendario metaforico

    Dopo le guerre, le tette restano la passione di cui i maschi si vergognano di più. Quando vogliono fare una guerra dicono di voler esportare la democrazia. E quando vogliono mostrare una tetta dicono che è una metafora della crisi o un messaggio di attenzione dell’uomo verso la natura, per usare le parole con cui Tronchetti Provera ha illustrato a Berlino il nuovo calendario Pirelli, dove modelle nude si rotolano nella savana e dondolano appese alle zanne di un elefante.

    Non mi sfugge l’importanza del superfluo, purché non sia trucido, e in questo caso non lo è, trattandosi di foto d’autore. Ma trovo stucchevole la necessità, comune a molti, di rivestire le tette di nobili intenzioni, attribuendo loro significati simbolici. L’unico riferimento alla crisi che intravedo nelle modelle del calendario è la loro sconfortante magrezza. Quanto alle altre metafore, fra zanne e proboscidi me ne vengono in mente solo di ridicole o volgari, invece sento dire che quelle donne discinte e quegli elefanti esterrefatti sarebbero lì per lanciare un allarme in difesa dell’ambiente. La difesa dell’ambiente è l’ultima sottoveste alla moda con cui si coprono tutte le vergogne: fra un po’ la useranno persino i petrolieri. Io mi accontenterei di lanciare un allarme in difesa del linguaggio: «Abbiamo realizzato un calendario di tette d’artista perché agli acquirenti piacciono le tette e il particolare che siano d’artista consente loro di appenderle alla parete senza morire d’imbarazzo». Che mondo sarebbe il mondo, se fosse così sincero. Una metafora del paradiso.

  8. Monica scrive:

    Lo stesso tipo di comunicazione d’altra parte è già stato usato anche da Beppe Grillo che pubblicizzava i suoi V day con alcuni spot tipo questo:
    http://video.libero.it/app/play?id=00ad250660eba8750fb28d8b0d621475

    Non sono riuscita a ritrovare quello del primo v-day ma il senso era esattamente lo stesso.
    Il v-day, in sé e per sé, forse lo si potrebbe definire riuscito, ma oggi, a distanza di più di un anno (dal primo V- day dell’8 settembre 2007 intendo), che conclusione se ne potrebbe trarre, quale l’insegnamento, ammesso ve ne sia uno?

    Proporrò un emendamento art. 1 del Buon Beppe

    L’Italia è una repubblica privata fondata sul calcio, sulla televisione e su tette e culi femminili.

    La sovranità appartiene a chiunque garantisca la realizzazione del dettato di cui la comma1: proprietari di televisione, veline, calciatori, ultras, parenti e affini, showman e showgirl, e qualunque altro soggetto partecipi attivamente alla realizzazione concreta del comma primo.
    A questi è riconosciuta la piena sovranità che possono esercitare nelle forme che preferiscono e senza limiti. Avranno altresì accesso senza altri meriti che quello di essere apparsi o apparse, ognuno-a secondo i propri meriti, in televisione a ricoprire le più alte cariche politiche, economiche e sociali dello stato.

    PS. Gossip. Ne ha fatta di strada “Roberta” (http://esserecomunisti.wordpress.com/2007/12/31/gossip-ne-ha-fatta-di-strada-roberta/)

  9. Oris scrive:

    ehehehheh, lo dicevo io che si alzava il muro di scudi…. non imparate mai….

    il cavolo… dove l’avete messo???

    • Monica scrive:

      @Oris,
      Ma come? Levata di scudi?
      Ed io che inserendo appositi pertinenti link pensavo finalmente di essere entrata in sintonia…
      Forse con questi mi faccio perdonare …
      http://esserecomunisti.wordpress.com/aaa-sedere-perfetto-cercasi/

      E comunque anche il Corriere riconferma la linea italiana:
      *
      * Corriere della Sera Più letti
      * 1
      Ragazze disponibili e spalmate di sedativi per derubare ricchi e ignari stranieri
      * 2
      Bossi junior non ce la fa: bocciato per la terza volta all’esame di maturità
      * 3
      Il terrorismo attacca E Vespa si dà al nudo

      • @Monica,

        In relazione al link sul sedere perfetto non riesco a vederla negativamente come molti/e la vedono. Esiste una componente che e’ propria di ogni essere umano ed e’ la vanita’.

        Chi e’ vanitoso/a tende a mettere in mostra le proprie doti, siano esse un bel culo piuttosto che un bel sorriso oppure un bel modo di scrivere.

        La vanita’ si esprime esattamente nello stesso modo sia per le doti fisiche che per quelle intellettuali. Qual e’ quella ragazza (che si vede carina) alla quale non piace essere fotografata o ammirata? Oppure che si sente capace di scrivere o discutere e non mette in mostra cio’ magari in una conversazione se pur via web?

        Si potrebbe discutere a lungo di questo argomento ma, ripeto, non riesco a vedere la vanita’ come del tutto negativa.

        E poi c’e’ il discorso di far fruttare economicamente le proprie doti, che sa un po’ di prostituzione ma che in fondo e’ un meccanismo del tutto lecito e coerente con quanto detto sopra. Se una ha un bel culo e crede, con quello, di guadagnare fa esattamente (almeno per me) come chi ha una buona manualita’ per il disegno e con quella riesce a guadagnare oppure chi ha un bel sorriso e si fa fotografare per la pubblicita’ dei dentifrici.

        Quando possediamo qualcosa di naturale non rubiamo niente a nessuno (non e’ come il denaro, le proprieta’ terriere o i titoli dinastici). Che lo si voglia o no e’ la natura che ci mette a disposizione doti e talenti diversi per ciascuno/a. Poi, se lo si desidera, si puo’ metterli a frutto. Che sia per vanita’ o per denaro poco cambia in quanto in entrambi i casi troviamo il nostro tornaconto.

        • Oris scrive:

          @Chiara di Notte – Klára, si dia inizio alle danze! :mrgreen:

          • @Oris,

            Ho scritto qualcosa che non condividi?

            • Oris scrive:

              @Chiara di Notte – Klára, io condivido tutto.

              Se vedo un bel macho su una rivista o su un salvaschermo delle impiegate comunali sorrido, non mi sento offeso.

              Temo che nel non accettare che chi è bello (beato lui) possa mostrare qualcosa di se e magari guadagnarci sia dettato da un moto che sospetto abbia la sua fonte di spinta nell’invidia.

              Io sinceramente me ne frego, ho avuto le mie soddisfazioni e qualcuna me ne tolgo tutt’ora :D

              Ma fare di tutto una questione di principio… mi stanca.

              NB

              IN questo testo ho parlato di mondi maschili, il mondo femminile mi è estraneo quanto affascinante, data la mia inferiorità :mrgreen:

              Si declina quindi qualsiasi responsabilità verso fatti o persone appartenente al regno femmineo realmente esistenti.

              • @Oris,

                o su un salvaschermo delle impiegate comunali

                E perche’ hai specificato che sorridi per le “impiegate comunali”?

                Se lo vedi sul salvaschermo di una ricercatrice del CERN, invece?

                Ecco questo mi pare un po’ offensivo perche’ velatamente significa che…

                Ma che te lo dico a fare cosa significa? Tu gia’ lo sai. :-)

                • Oris scrive:

                  @Chiara di Notte – Klára, ehm, io al laboratorio del cern non ci sono andato… l’ho cisto inun intera sala del comune di Quarrata, invece, ben 5 peecee con vari bei tomi… ecco perchè.

                  Ma se proprio vuoi malpensare…
                  :mrgreen:

                • Oris scrive:

                  @Chiara di Notte – Klára, però siete prprio bravi a trovare il torbido nell’altro… ;)

                  • @Oris,

                    E’ un giochino che ho imparato da uno di Quarrata :mrgreen:

                    • Oris scrive:

                      @Chiara di Notte – Klára, io non sono di quarrata :P

                    • @Oris,

                      Mica ho detto che eri tu. :-)

                    • Oris scrive:

                      @Oris, e mica sono nato ieri ;)

                    • @Oris,

                      Vabbe’ dai, sono perfida. A me bastava che prendesse un po’ fuoco una coda di paglia… ma non tanto, poco poco :D

                    • Oris scrive:

                      @Oris, beh, dai, se ti consoli così…
                      chiunque cadrebbe nell’inganno, m tant’è.

                      Rimane il fatto che polli siamo.

                      Tu cerca pure la pagliuzza.

                    • @Oris,

                      Ahahahah! :D

                      Ma quale pagliuzza? Ha preso fuoco anche quella. :D

                      Comunque non ho visto alcuna alzata di scudi :roll:

                    • Oris scrive:

                      @Chiara di Notte – Klára, il mio era un riferimento biblico.

                      sono venti commenti che stiamo a pralre di donne e di culi, inveceche di decostituizione… :D

                      La mia pagliuzza ha preso fuoco, ma la trave ancora resiste. ;)

                    • @Oris,

                      Veramente io ho solo scritto che volevo la maglietta.

                      Sei tu che come primo commento hai hai scritto di voti negativi da parte delle signore.

                      E oltretutto sorrideresti per le impiegate comunali e non per le ricercatrici del CERN…

                      Mi sa che sei un po prevenuto. :-)

                      PS: Mica lo sapevo che si doveva discutere di decostituzione :-(

                    • Oris scrive:

                      @Oris, ridaje con l’accostamento impiegate – ricercatrici.

                      L’hai porposto tu, non io.
                      Io ho solo ricordato un evento avvenuto davvero che potesse calzare in risposta al tuo “ho detto qualcosa che non condividi?” inserendo la mia opinione e un mezzo aneddoto (in verità lo avevo in testa, non l’ho scritto).
                      Tra l’altro il mio sorriso è di simpatia per la cosa, non per scherno.

                      Io non i scandalizzo.

                      Ma tu ti vuoi divertire a stuzzicarmi, e per quanto mi riguarda, credo di aver abboccato anche troppo.

                      Solo perchè mi sei simpatica, di solito a questi scherzetti rispondo con l’indifferenza.

                      Se puoi ora vuoi dire che sono ingiusto perchè tratto meglio chi mi sta simpatico, per sottintendere che sono razzista magari, fai pure ;)

    • @Oris,

      Chi e’ che non impara?

      Io non vedo un muro di scudi. Esistono opinioni diverse sull’argomento.

      Che fai? Quello di cui tu accusi quando scrivono gli altri?

      Generalizzi? :-)

  10. marco scrive:

    da sporco maschio sciovinista, una bella botta gliela darei….

    [...]alla costituzione, che avevate capito!

  11. Monica scrive:

    @Chiara di Notte – Klára,

    Il link l’ho inviato solo per scherzare un po’.
    Come puoi immaginare basta inserire qualche parola o nome ad hoc su qualsiasi motore di ricerca di immagini sexy se ne trovano a iosa.

    Concordo con te su molti punti, la vanità fa parte della nostra vita e non credo che esista alcun essere umano, uomo o donna che sia, che ne possa essere immune.
    Il punto al quale mio mi fermo (e un po’ mi scandalizzo, ma non nel senso di turbamento moralistico, che ti assicuro non mi appartiene, quanto proprio di fastidio intellettuale) è quando il bel culo, piuttosto che le belle tette, diventano elemento determinante per carriere di tipo politico o economico o sono onnipresenti, a sottolineare, a “catturare l’attenzione”, in discorsi che forse, forse e ovviamente nella mia personale opinione, dovrebbero essere più “neutri”.

    E’ chiaro che si è nel campo delle opinioni e in quanto tali potremmo parlarne a lungo senza mai raggiungere un accordo.
    Vorrei però aggiungere una nota e se ne avrò tempo e modo ti invierò anche tutto il materiale e i dati a conferma delle mie parole.
    Occupandomi, per passione, pseudo-lavoro e curiosità di questi temi da molti anni, ho notato che ci sono delle connessioni che, sottovalutandone l’importanza, si tollerano e aprono la strada ad altre e più gravi situazioni.
    E’ come se l’Italia fosse sempre costantemente sotto un effetto televisivo voyeuristico; ci si abitua a lasciar passare con indifferenza immagini e situazioni apparentemente innocenti, ma la cui capacità di attivare, riconfermare, rinsaldare “altro” è fortissima e l’Altro, quello che invece tutti condanniamo, di fatto diviene non più smontabile, indistruttibile, si rinsalda.

    Non vorrei tirare in ballo la nostra splendida ministra Carfagna ma Ella è un esempio che forse mi aiuta a spiegarmi.
    Non sarebbe ministra della repubblica se l’Italia si scandalizzasse adeguatamente del fatto che qualcuno assolutamente senza esperienza del settore e senza altri meriti che essere bella e apparsa in tv o su qualche calendario diventi amministratrice della cosa pubblica.
    L’Italia accetta l’inesperienza come dote ma poi si lamenta che le cose vanno male, si accontenta di sbirciare l’inesperta amministratrice e di fare gossip su di lei e sulle sue indiscusse qualità …
    O si pensi alla ministra Meloni che disse: «Non capisco molto di politica, ma porto in dote la mia inesperienza». http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298883

    Meraviglioso! Inesperienza e bell’aspetto sono le cure che servono all’Italia di oggi e di domani … ma poi non lamentiamoci se la copia dell’agendina è sbagliata e invece di chiamare il “progresso” chiamiamo il “decesso” o il “regresso”.

    Ah.. mi è rivenuta in mente una magnifica battuta di W. Hallen dal Dormiglione (http://www.youtube.com/watch?v=iJxUbMxr_q4) :
    Le soluzioni politiche non funzionano … io non credo nella scienza …
    In che cosa credi?
    Nel sesso e nel decesso due cose veramente fondamentali nella vita ma almeno dopo la morte non hai la nausea.

    Personalmente credo che questo sia un problema dell’Italia, personalmente preferirei essere amministrata da una racchia (o da un racchio) brava(o) nel suo lavoro e competente, piuttosto che da magnifici esemplari umani, più o meno artefatti e rifatti, belli da vedere ma da cui non mi farei copiare neppure l’agendina del telefono.

    • Monica scrive:

      @Monica,
      Ovviamente non escludo che il bravo possa essere anche bello, ma viene dopo per me, a meno che non si stia facendo un concorso di bellezza.

      Mi farei operare da un chirurgo o da una chirurga brava, non bello o bella, se poi, dopo, oltre ad essere bravo-a è anche bello-a la cosa non mi turba affatto.

      Relativamente agli amministartori pubblici oltre a esperienza e bravura imporrei una totale trasparenza degli altti, insomma un controllo.

      Un esempio di volto immagine politico al maschile è Capezzone.
      Viso pulito, tondeggiante, sembra naturale quando parla, perfetto esemplare politico per soddisfare l’esigente pubblico italiano.

      • @Monica,

        Ovviamente non escludo che il bravo possa essere anche bello, ma viene dopo per me, a meno che non si stia facendo un concorso di bellezza.

        La bellezza infatti non ha niente a che vedere con la bravura, con la capacita’ o con l”onesta’ ma comunque, in questo mondo, giusto o sbagliato che sia, ha un certo valore. Non si puo’ negarlo perche’ negarlo significherebbe disconoscere la realta’.

        Che la bellezza femminile stimoli corde profonde ed incontrollabili nel maschio e’ scientificamente appurato. Quando si dice che “tira piu’ un pelo di f… che un carro di buoi” non si fa altro che esprimere con un luogo comune popolare cio’ che e’ il meccanismo naturale, animale, instintivo che porta l’uomo, da un lato farsi abbindolare, dall’altro a stuprare e a commettere reati pur di possedere l’oggetto del desiderio.

        La ragione imporrebbe, come dici tu, che ci si affidasse a persone “capaci” prima ancora che belle (ed e’ quello che normalmente facciamo noi donne… o cerchiamo di fare a volte senza riuscirci), ma talvolta l’istinto prende il sopravvento e cio’ avviene negli uomini molte piu’ volte di quante essi stessi dicano o credano.

        Per cui, una donna intelligente che sa che per percorrere un tragitto da un punto A ad un punto B impiegherebbe 10 anni se facesse valere la sua intelligenza, ma impiegherebbe solo 1 settimana se si facesse palpare le tette, non agirebbe in modo “ragionevole” se scegliesse la prima strada.
        Ovviamente se si fa un discorso logico e non moralista.

        Per questo motivo non mi sento di condannare a priori una donna bella che fa carriera ed anche io a volte credo che chi troppo le condanna in fondo sia mosso da qualcosa che con la logica non ha niente a che fare.

        La Carfagna, secondo me, e’ quella di essere stata incoerente con il suo operato. Da una come lei mi sarei attesa una liberalizzazione ed una regolamentazione della prostituzione (considerato il suo tragitto) e non un inasprimento delle pene per le povere ragazze che esercitano in strada.
        Qui sta la mia critica alla ministra in quanto oltre che incompetente e serva del maschilismo, si e’ pure dimostrata ipocrita.

    • @Monica,

      Beh, nel caso di Angelina Jolie, non credo che la sua bellezza sia servita a farle fare carriera politica e, devo essere sincera, se fossi stata fortunata come lei non avrei rinunciato a cio’ che la vita le ha messo a disposizione grazie alle sue doti (naturali ed artificiali :mrgreen: )

      Ma sul rapporto fra bellezza e benefici che una donna (ma anche un uomo) puo’ avere nella vita grazie ad essa, ho scritto qualcosa nel mio blog ( http://chiara-di-notte.blogspot.com/2008/11/blog-post.html ) e se avrai la pazienza di leggere fino in fondo senza addormentarti potrai comprendere come la penso, perche’ anche in tale rapporto esiste una variabile che si chiama “coerenza” che, come nel caso della Carfagna, alcune persone non hanno.

      • Monica scrive:

        @Chiara di Notte – Klára,
        Andrò a leggerlo e spero anche di riuscire a postarti un mio commento.
        Mi dovrai solo aspettare un po’, la prossima settimana è piena di impegni, ma comunque grazie della segnalazione e dello spunto di approfondimento.
        Ricambierò.

  12. prefe scrive:

    ok
    tralascio eventuali dibattiti.

    Che topa!

  13. Monica scrive:

    In Europa notori censori retrogradi e poco illuminati decidono di porre un freno alle pubblicità sessiste.
    http://www.europarl.europa.eu/news/public/story_page/014-35713-245-09-36-902-20080901STO35671-2008-01-09-2008/default_it.htm

    Noi italiani, invece, stiamo più avanti. Noi siamo mooolto, ma mooolto più evoluti …
    http://magazine.libero.it/foto/08/pubblicita-sessista-fg5230/pg1.phtmlsi

    Non è infatti un caso che Lucignolo “tiri” più di Quark .. vedere per credere
    http://magazine.libero.it/televisione/generali/ne8526.phtml

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