No, il “faccia a faccia” di cui intendo parlare non è uno dei soliti a cui siamo abituati ad assistere, soprattutto in queste settimane di campagna elettorale; uno di quelli in cui due o più politici fingono di essere avversari, fingono di parlare di problemi veri, fingono di avere soluzioni diverse, si insultano (veramente), poi una volta spente le telecamere se ne vanno a cena insieme da buoni amici.
Stavolta il confronto si fa sui programmi. “Sai che novità! – direte voi – sotto elezioni si fa sempre il confronto sui programmi.” Davvero? Quante persone conoscete che prima di un’elezione si leggono i programmi e li confrontano? Io nessuna. E siccome non ho voglia di seguire i (finti) dibattiti televisivi, il confronto me lo sono fatto da solo.

Già, mi sono letto nove programmi elettorali, li ho riassunti e li ho confrontati tra di loro. Chi me l’ha fatto fare? Non lo so, comunque qui sotto c’è il risultato di tanta fatica.
Scarica il file con i dati

Non è stata un’impresa facile, soprattutto quando ho dovuto leggere certe cose che il mio stomaco si rifiutava di mandar giù. Comunque sono venute fuori diverse cose interessanti: per i dettagli vi rimando al file allegato di cui trovate il link qui sopra, di seguito invece voglio fare alcune considerazioni di carattere più generale.
Anzitutto il gruppo selezionato. Ci sono altre liste e altri partiti che partecipano a queste elezioni (a questo indirizzo c’è un elenco più completo); il gruppo su cui mi sono concentrato comprende le forze già presenti in parlamento, più altre che ho ritenuto interessanti e non velleitarie. Ovviamente il mio giudizio vale come quello di chiunque altro, ma siccome la fatica l’ho fatta io, mi sono preso la libertà di decidere cosa tagliare.
A titolo di confronto ho anche inserito le richieste avanzate da Confindustria all’inizio di marzo.

Quanto ai singoli programmi, va detto che il programma del Partito Democratico è di gran lunga il migliore: non per i contenuti (che ognuno valuta dal suo punto di vista) ma per la forma, la struttura e quindi il lavoro che c’è dietro. Mette bene in evidenza i principi a cui si ispira, indica chiaramente gli obiettivi e stabilisce le azioni da realizzare; potevano essere un po’ più sintetici, ma si sa che da quelle parti sono amanti della scrittura.
Di tutt’altro tono il loro più diretto concorrente: il Popolo della Libertà presenta solo una serie di cose da fare, elencate come i piatti di un menù, ma molto meno appetitoso. Forse dovrebbero assumere qualcuno capace di scrivere frasi di senso compiuto.
Sanno scrivere invece i redattori della Destra e del Partito Socialista, che però si concentrano (soprattutto i secondi) sull’enunciazione di principi e ideali, e tralasciano di indicare cosa faranno concretamente per realizzarli.
Una parziale delusione è invece arrivata dall’Unione Democratica per i Consumatori (una sigla scelta apposta per generare confusione?), che presenta un programma quasi monotematico, centrato sui rapporti tra commercianti e consumatori.

Alcune curiosità.
Non è vero che il PD ha copiato il programma dal PdL: i miei calcoli (arbitrari) danno un 28% di corrispondenza nelle azioni proposte.
Le richieste della Confindustria sono decisamente più vicine al programma del PD che non a quello del PdL.
Su ambiente e casa, la Destra è molto vicina alle posizioni dei partiti di sinistra.
I due partiti di sinistra hanno programmi talmente simili che non si capisce perché non stiamo insieme.
In molti accennano alla lotta alla mafia, ma sempre di sfuggita, senza indicare nessuna azione concreta.

In conclusione, se il PD o il PdL riusciranno a vincere con il margine necessario per governare da soli, possiamo avere la ragionevole certezza che queste cose verranno realizzate:
- la TAV Torino – Lione;
- i rigassificatori;
- un nuovo programma nucleare;
- i rifiuti bruciati per produrre energia;
- la liberalizzazione e la privatizzazione dei servizi;
- il federalismo fiscale;
- la riduzione dell’IVA sul turismo;
- la limitazione all’uso delle intercettazioni telefoniche.
Uomo avvisato, mezzo salvato.
Riferimenti:
Unione democratica per i consumatori (programma)
Per il bene comune (programma)
Sinistra critica (programma)
La sinistra l’arcobaleno (programma)
Partito socialista (programma)
Partito democratico (programma)
UDC - Unione di centro (programma)
Popolo delle libertà (programma)
La destra (programma)
Le richieste di Confindustria
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Tag: elezioni-politiche
ilBuonPeppe
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1 Aprile, 2008 a16:28
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10 Aprile, 2008 a10:00
Pingback da Una Campagna Elettorale Moscia » MenteCritica
1 Aprile, 2008 a 13:12
Blogaction
ciao,
siamo cittadini italiani, blogger e abitanti della Rete.
Abbiamo scritto una lettera aperta a Istituzioni, Giornali e Politici per agire attivamente nell’attuale contesto politico e sociale e ribadire il ruolo primario delle persone che pubblicheremo congiuntamente sui nostri blog domani 2 aprile 2008. Se vuoi partecipare all’iniziativa, vieni sul blog a prelevare il testo.
grazie e buon lavoro
francesca
[Rispondi a questo commento]
1 Aprile, 2008 a 16:34
mattions
Ma il nucleare di terza generazione non è economico ed è insicuro….
Molto interessante la tabella.
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1 Aprile, 2008 a 17:27
ilBuonPeppe
Neanche la quarta generazione (nonostante quello che vanno blaterando i nostri politicanti) è intrinsecamente sicura. La quinta chissà…
Vedi questo articolo per approfondimenti.
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1 Aprile, 2008 a 19:48
Francesco Orsenigo
Bel lavoro BuonPeppe, ma temo che i dubbi di molti siano, piú che sui programmi, sulle persone che ci sono dietro…
Se fosse solo per il programma voterei al volo PBC o SC.
Invece che centrali nucleari, mi sarebbe piaciuto vedere qualcuno parlare di risparmio energetico, del tipo: sostituire tutte le lampade ad incandescenza: una centrale in meno… ( http://en.wikipedia.org/wiki/Negawatt_power )
Se per quinta generazione si intendono i reattori a fusione, quelli a confinamento magnetico come JET e ITER sono intrinsecamente sicuri: il difficile é proprio mantenere la reazione, anche se il reattore venisse bombardato finirebbe tutto in uno sputazzo di plasma.
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2 Aprile, 2008 a 0:33
diabolicoMarco
Veramente un ottimo lavoro Peppe. Grazie.
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2 Aprile, 2008 a 6:40
Fully
Un lavoro meritorio, che andrebbe pubblicato anche su tutti i giornali italiani. Complimenti, Peppe, e grazie: deve essere stata una grande fatica…
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2 Aprile, 2008 a 13:25
Marco il buono
Ma sul nucleare non avevamo votato un referendum?
Non contiamo un cazzo, ci calpestano allegramente, tutti.
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2 Aprile, 2008 a 16:00
Giulio
Mi sa che ha ragione Francesco Orsenigo. Se i politici rispettassero i programmi non ci troveremmo nella situazione in cui siamo ora.
Se ad esempio una coalizione ha avuto due anni per cambiare la legge elettorale e non lo ha fatto, io fatico a credere che lo farà se rieletta.
Certo, se già il programma fa accapponare la pelle, poveri noi…
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2 Aprile, 2008 a 17:18
Beppone
Domanda:
Cosa usi per lo stomaco? Maalox in quantità industriali? Resistere alla lettura dei programmi deve essere stato difficilissimo……
Grazie
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14 Aprile, 2008 a 8:50
max
Grazie Buonpeppe, un’altra “tacca”per farti sapere che la tua fatica non è stata inutile !
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