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Facce della Stessa Medaglia

25 maggio, 2008 - 17:00 di  
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Roma.
Flaminia ed Alessio si amano, di un amore importante, tenero e onesto.
Flaminia è bella, occhi grandi e vivaci, laureanda in economia e commercio, sogna un futuro radioso con il suo Alessio. Alessio è allegro e solare, anche lui è prossimo alla laurea e tra un esame e l’altro si diverte giocando con gli amici a calcetto, tifa per la Roma e ama Flaminia.
Giovedì sera, finalmente, ha smesso di piovere, i due ragazzi prendono lo scooter per recarsi a San Lorenzo, quartiere romano di svago notturno.
Sono le 22.30, il semaforo è verde quando arrivano, abbracciati, all’incrocio tra Via Nomentana e Viale Regina Margherita.




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Roma.
Valentina e Stefano…si amano?
Litigano spesso, tra di loro male parole e botte.
Valentina è bella e benestante, figlia di un ex calciatore famoso, ha l’obbligo di rientro alle 21 (perché giovedì sera è fuori oltre il limite di orario stabilito?). Stefano è irascibile e violento, ha problemi per uso di droghe.
Dopo l’arresto dichiarerà di “non essersi fermato per paura“, “della giustizia?” qualcuno chiede, “No” risponde (a quanto pare la nostra giustizia non fa paura),”della reazione mio padre per via del parafango spaccato!“.

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Giovedì sera sono in un locale quando cominciano a discutere, la lite degenera e Stefano furioso trascina Valentina fuori dal locale tirandola per i capelli. Salgono in macchina e ha inizio la folle corsa(perché Stefano è alla guida della macchina se gli è stata ritirata la patente?). Il semaforo è rosso quando giungono all’incrocio tra Via Nomentana e Viale Regina Margherita.Giovedì 22 Maggio, ore 22.30:
Flaminia e Alessio- Valentina e Stefano.
Se la vita fosse una medaglia, ora, la vedremmo volare in alto, al di sopra di quell’incrocio, lanciata in un assurdo Testa e Croce.
Il Caso a stabilire quale delle due facce, cadendo, vince:

Testa per Valentina e Stefano.
Croce…per Flaminia e Alessio.

Ma non vedo vincitori ne casualità.
Non mi resta che sperare nella giustizia.

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Comments

11 Risposte a “Facce della Stessa Medaglia”
  1. marcoilbuono scrive:

    @Luna, complimenti.

  2. andrea scrive:

    Stupendo. Bravissima.

  3. F.Maria Arouet scrive:

    Il non credente, davanti a un fatto così, accetta come spiegazione il caso, che essendo innocente per definizione non deve rendere conto a nessuno se ciò che accade sia giusto od iniquo.
    Mentre il credente, non potendo ammettere che Dio, giusto per definizione, si sia distratto, deve sperare per forza in un disegno di giustizia superiore che per il momento tuttavia gli sfugge.
    Nel primo caso la ragione basta, nel secondo é di impiccio.

  4. gda scrive:

    @fmarouet:
    l gip di Roma Roberta Palmisano ha modificato l’imputazione di omicidio volontario con dolo eventuale in quella meno grave di omicidio colposo aggravato dalla previsione dell’evento poiché, come si legge nell’ordinanza, «l’evento non è stato voluto nè accettato dall’indagato e ciò è provato dal fatto che egli ha frenato e sterzato a destra, in questo modo ponendo in essere la controvolontà che connota le ipotesi di colpa cosciente». L’indagato, scrive il gip, «pur ponendo in essere una condotta assolutamente spericolata e totalmente incurante delle regole e pur avendo consapevolezza di tale pericolosità astratta, ha confidato superficialmente nella propria abilità alla guida e l’evento non può essere attribuito alla sua sfera volitiva».

    Conclusione:non attribuendo l’evento alla sfera volitiva del ragazzo il gip l’attribuisce al caso!
    Probabilmente a Stefano(che aveva ragione nell’affermare di non avere paura della giustizia…) saranno “concessi” gli arresti domiciliare mentre quei due poveri ragazzi ora giacciono in una tomba!

    Non sono serena (Donna cannone vedi? Non avere paura della propria morte non significa essere sempre e comunque sereni…)
    Qualcuno mi dia un motivo per credere nella giustezza del provvedimento preso nei confronti di Stefano!

    Ti assicuro, F.MariaArouet, che i credenti, ragionevolmente, sperano quanto i non credenti che sia l’uomo(lasciato al suo libero arbitrio) a stabilire la giustizia nel mondo.
    Lunica giustizia “superiore” che la mia mente( e quella di molti altri credenti) riesce a concepire(per fede supportata dalla ragione) è quella di un Dio che “salva” tutti, ciò significa che, nell’al di là, staremo sicuramente tutti molto bene..quindi dobbiamo agire,con giustizia, per stare bene tutti Hic et Nunc!

    Luna

    • Pierluca scrive:

      Fosse successo ad uno dei miei familiari mi sarei fatto giustizia da solo. Con le mie stesse mani. Non c’è altro da dire. La vita per i loro familiari adesso è solo “sopravvivenza”. E credo che il loro dolore su questa terra non potrà mai trovare conforto. Purtroppo. Continuate a sperare nella giustizia italiana. Continuate.

  5. Iniquo scrive:

    Il confine tra dolo eventuale e colpa cosciente è terribilmente labile, probabilmente ha ragione il Gip.

  6. Io non so chi abbia ragione. Quando la legge sposta il peso da una parte all’altra della bilancia in base a virgole, punti, cavilli, mi chiedo se il Far West dell’umanita’ sia mai realmente cessato. Mi resta il dolore per quei ragazzi, la terribile testimonianza della signora che ha tentato di soccorrere Flaminia e che le ha tenuto la mano mentre agonizzava sull’asfalto di una strada romana in una notte di primavera, sussurrandole: non mollare, tesoro, ti prego, non mollare. Flaminia non ce l’ha fatta. Forse ha lottato, forse no. Forse sapendo con la parte piu’ istintiva del proprio essere che il suo Alessio non c’era gia’ piu’, ha deciso di chiudere gli occhi e andarsene in un mondo dove un balordo incazzato con la propria degna compagna non possa falciarti per strada e farla franca davanti alla giustizia. Magari possiamo contare sulla punizione del padre del balordo, che non gli perdonera’ certo quel paraurti ammaccato.
    Laura

  7. ilBuonPeppe scrive:

    FMA, la questione credenti / non credenti non c’entra niente. Per gli uni come per gli altri l’uomo è libero; e questa libertà gli attribuisce una RESPONSABILITA’.
    Quando uno si mette al volante e guida come un pazzo, fa una scelta precisa, libera e cosciente, e accetta i rischi che il suo atteggiamento comporta.
    E se a causa del suo comportamento succede qualcosa, lui ne è pienamente responsabile, anche se evidentemente non voleva che quella cosa succedesse.
    A me non frega niente dei cavilli che si inventano giudici e compagni. Il suo comportamento era assolutamente volontario, quindi lo sono anche le conseguenze che ne derivano.
    Quando questo principio diverrà legge, avremo fatto un grande passo avanti sulla strada della civiltà.

  8. Bhuidhe scrive:

    Brava, con poche parole hai detto tutto.

  9. ...debitrice..... scrive:

    chiedo scusa se mi riduco solo ora a scrivere un commento sull’accaduto, ma il dolore e la gioia si sono intrecciati e sono esplosi in un’unica notte.
    La gioia di quella chiamata da non molto tempo aspettatta, la sicurezza di ciò a cui si andava incontro, ma l’ignoranza della persona che ci aveva dato la possibilitaà, poi l’attesa di un responso positivo o negativo, e nell’attesa leggo il giornale e vedo lei, giovane come me, con tanti sogni nel cassetto, e volati via in un pugno di secondi, nel frattempo esce il medico e dice signora entri che è il momento, io accompagno mia mamma fino a quella stanza in cui l’aiuto a vestirsi e calmarsi, è il suo momento, grazie a lei, grazie a flaminia!…
    un secondo ,un abbraccio, lacrime e paura paura tanta paura…
    Nulla in confronto a ciò che era accaduto dall’altra parte, dalla parte di lei LA DONATRICE, ma non mi capacitavo non capivo era da tutt’alltra parte, solo ora che è andato tutto bene e mia madre ha avuto un’altra possibilità di vita mi capacito che il suo gesto è stato e sarà per me un’immensa gratitudine che non saprò mai come ringraziare.
    Per questo semplicemente dico GRAZIE GRAZIE di cuore ai suoi genitori che hanno avuto la forza di fare un gesto così umile in una situzione così dolorosa.gLI SONO SEMPRE STATA VICINO..
    RIPOSA IN PACE FLAMINIA… ANGELO CUSTODE DELLA MIA MAMMA…
    … TUA DEBITRICE….

  10. Fully scrive:

    … debitrice …
    La sua testimonianza ci onora, rendendo “vita” ciò che – non certo per demerito dell’autrice del pezzo, che personalmente ho trovato eccellente – bensì per la fragile natura delle cose, non può essere altro che “pensiero”, “scrittura”, “emozione”.

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