My Name is 35, F35 36


Italiani! Popolo di navigatori e guerrafondai! Da oggi, grazie all’impegno profuso dai contribuenti tutti, possiamo annoverare, tra le nostre potenti armi, un velivolo tra i più temuti nel globo terracqueo: il potente Lockheed Martin F35 Lightning II detto Joint Strike Fighter o, più semplicemente, Awanagana. Il Governo non è rimasto sordo alle grida del popolo italiano che, coralmente, ha espresso la volontà di investire i pochi euro in tasca allo Stato per l’acquisto di questo innovativo mezzo aereo. Sarà lo stendardo della rinascita del nostro paese nel panorama politico-economico mondiale.
Con questo potente predatore dei cieli soverchieremo il nemico che continuamente ci minaccia, attaccandolo, come dei tecnologici falconi, fin dentro la sua dimora. Potremo, altresì, esportare pace e democrazia a mezzo proiettile, soprattutto conto terzi, come ormai siamo abituati a fare.


Analizziamone alcune caratteristiche, a partire dal nome. Lookheed Martin: è l’azienda leader mondiale nella produzione di velivoli da guerra e nella distribuzione di tangenti ad alte cariche dello Stato, negli ambienti militari e civili. Perché è importante, in questo tipo di forniture, avvalersi di aziende leader. Lightning II: il velivolo può essere portato a velocità vicine ai 2000 km/h. Ma solo per due volte. Un netto miglioramento rispetto alla versione Lightning I che, superati i 131 km/h esplodeva, trasformandosi in una multa per eccesso di velocità. Strike Fighter: inserito nel nome solo per assonanza con Street Fighter, famoso videogame picchia duro, micacazzi. Joint: in dotazione, serve al temerario pilota che, fumandolo, raggiungerà il giusto stato di incoscienza che lo porterà a salirci sopra. F35: come un modello di versamento, per ricordarci che è stato pagato con i nostri soldi.

Dotato di una innovativa tecnologia stealth, realizzata avvolgendo l’intero velivolo nella stagnola e mettendo in bella mostra una grossa scritta STEALTH, il potente velivolo è praticamente invisibile ai vigili occhi del nemico, soprattutto quando si trova dentro i nostri hangar. Con le porte chiuse. Il mezzo è spinto a velocità smodata da un potente e robusto motore a reazione, frutto della collaborazione ingegneristica tra i compianti Hugo Pratt e Whitney Houston. La camera di combustione è stata ricavata apportando delle radicali modifiche ad un fustino cilindrico del Dash, rinforzato con diversi strati di fogli di giornale, das e colla vinilica. Alla bisogna, ad esempio durante le attività di campo, è possibile utilizzare il motore come barbecue. Ma solo dopo averlo pulito adeguatamente con un spazzola metallica ed averlo unto con olio vegetale. La griglia è in dotazione.
Il cacciabombardiere sarà equipaggiato con armi di adeguata potenza. Missili aria-aria, ad aria compressa e pieni d’aria, per risparmiare sull’esplosivo, in questi momenti di austerità. Missili terra-terra, ignoranti come un pigna, per dire basta alle bombe intelligenti. Infine, i potenti e temutissimi raudosupposta, di brevetto dello scrivente, studiati per colpire il nemico nel suo intimo.
Potremmo ritenerci soddisfatti per quanto sopra ma il Governo non si ferma! Allo studio del Ministero della Difesa, è la possibilità di rafforzare ulteriormente la nostra già trasbordante potenza militare. Con l’acquisto di alcuni innovativi triplani Fokker e di un nuovo modello di Duna modificata ad autoblindo. Per la solita manciata di miliardi di euro.



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