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Ex Eutelia: Blitz di Vigilantes Per Sgomberare i Lavoratori Che Protestano



Succede che i proprietari di un’azienda italiana, occupata dai suoi dipendenti che non ricevono lo stipendio da mesi ed il cui futuro è incerto, irrompano nella sede occupata in compagnia di alcuni vigilantes, fingendosi poliziotti ed intimando i lavoratori di sgomberare immediatamente i locali.

Repubblica, home page - governo battuto alla camera

Repubblica, home page - governo battuto alla camera

Succede che casualmente in quei locali ci sia una troupe della RAI che stava girando un servizio, la quale capisce immediatamente di trovarsi davanti ad una farsa: quelli davanti a loro non sono veri poliziotti. Così la troupe RAI chiama i poliziotti, quelli veri, i quali entrano nei locali occupati per far uscire dall’azienda i poliziotti, quelli falsi, prima che scoppi una rissa dagli esiti incerti.

Corriere, home page, governo battuto per la riforma finanziaria

Corriere, home page, governo battuto per la riforma finanziaria

A parte le dichiarazioni del sindaco della città questo episodio gravissimo riceve ben poca eco sui giornali e ben poco sdegno da parte della classe politica, intenta a scandalizzarsi per la candidatura alla Regione Campania dell’ennesimo politico accusato di avere rapporti con mafiosi (riscoprendo di volta in volta una verginità ormai persa da anni), a discutere di un provvedimento legislativo necessario a salvare Berlusconi dai processi che lo vedono coinvolto, questa volta con una legge che impedirà la condanna di un gran numero di delinquenti, non solo del Presidente del Consiglio.

La Stampa, Finanziaria, governo battuto

La Stampa, Finanziaria, governo battuto

Questo ci da la misura della società in cui viviamo, mentre buona parte del paese vive nella disperazione abbiamo giornali che riflettono una realtà distorta ed i politici che continuano a vivere nel loro mondo ovattato, fatto di mafia, camorra, ‘Ndrangheta, accordi sotto banco, corruzione e totale strafottenza rispetto alla sofferenza di chi non fa parte del loro mondo. Le priorità sono le candidature per occupare altri posti di potere o la promulgazione di leggi che servono ad una ristretta cerchia di “impunibili”, oppure i crocifissi nelle scuole, il nuovo partito di Rutelli, le sparate ridicole della Santanché. Come dimostrano anche le parole di Giovanardi su Stefano Cucchi, coloro che occupano posti di potere e di privilegio se ne fottono altamente del benessere di chi è ridotto alla disperazione, il quale a sua volta non ha i mezzi per affrancarsi dal suo status di povertà. Ciò radica sempre di più in me la convinzione che la democrazia è un fallimento. Si, c’è stato sicuramente un momento di speranza in cui tutti credevano di poter raggiungere uno status di benessere diffuso, l’ottimismo è durato un po’ ma ora la situazione comincia nuovamente a precipitare ed alla fine dei conti, per una buona fetta della popolazione, le cose non saranno così diverse rispetto all’epoca in cui qualcuno invitava “I Miserabili” a mangiare brioches.

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doxaliber
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Comments

17 Risposte a “Ex Eutelia: Blitz di Vigilantes Per Sgomberare i Lavoratori Che Protestano”
  1. francy68 scrive:

    non ho ancora capito se Doxaliber e il Comandante sono la stessa persona o meno…ma a parte questo, inutile, inciso non posso che dichiararmi in totale disaccordo.

    La democrazia fa fatica ad essere effettiva ed eficace, ma è il meno peggio dei modi di governo a nostra disposizione…tutto sommato è l’unico nel quale i governanti devono ingegnarsi a fare le ruberie di nascosto dagli altri poteri (altri poteri? l’unico altro potere contrappeso è la magistratura).
    In dittatura queste cose si fanno alla luce del sole e anzi si dice chiaro che è giusto che i diritti siano per pochi; in democrazia i diritti tendono a essere per pochi, ma si deve far attenzione a non dirlo…e non è differenza da poco.
    E poi, occhio a non confondere la situazione italiana con la democrazia; tutto sommato sono due cose molto distanti. In America, con tutti i loro limiti, magari ti arrestano il governatore di uno stato (l’Illinois, non proprio uno staterello) perchè cercava di far maneggi circa una candidatura elettorale…

    rispetto al “se me la dai, ti candido” in vigore da noi io avverto una discreta differenza.

    • doxaliber scrive:

      Io ed il Comandante siamo due persone diverse. Non che questo sia importante in realtà. Non voglio nuovamente discutere sull’argomento che hai tirato in ballo perché l’abbiamo già fatto nell’articolo citato nel pezzo, tuttavia ti faccio presente che proprio nei giorni scorsi è uscita questa notizia. Democrazia rappresentativa?

      • Doxaliber è più intelligente, più bravo con i computer, più giovane e più bello di me. Mi avrebbe fatto piacere che qualcuno continuasse a confonderci, ma lui si è smarcato immediatamente.

        Tornando on topic, io credo che, effettivamente, la situazione italiana offra una pessima versione di democrazia.
        Quella americana è sicuramente migliore, ma peggiore di quella dei cittadini nord europei.

        In realtà, la democrazia funziona se c’è civiltà e cultura. Ma dove c’è civiltà e cultura funziona anche la monarchia assoluta. Quindi il funzionamento non è una caratteristica del sistema, ma una proprietà di chi è parte del sistema.

        Un buon sistema politico è quello che cerca di rendere più civili ed indipendenti coloro che questo sistema compongono.
        Non mi sembra una proprietà esclusiva della democrazia.

        • francy68 scrive:

          c’è sicuramente molto di vero in quello che dici Comandante, però in monarchia se sei ammanicato con la famiglia reale difficilmente qualcuno ti chiederà il conto di quello che hai fatto; in democrazia può capitare a tutti.
          Poi, è vero, la corruzione può sempre salvarti il didietro, ma insomma devi cominciare a sbatterti parecchio e sei sempre a rischio; da questo punto di vista il caso SB è molto istruttivo…che vitaccia deve fare questo pover’uomo per continuare a vivere allegramente al di fuori della legge? Pensa che fa fatica a sfangarla pur essendo lui a farle le leggi.
          Però se la legge fosse lui non avrebbe più problemi, e con lui tutti i suoi sodali…non vuoi farli almeno faticare per godersi i frutti di posizioni mal gudagnate? Io sì, per questo preferisco la democrazia…

          • Berlusconi è stato eletto democraticamente e, per quanto mi risulta, nessun cittadino italiano sta assediando il senato per evitare che il ddl sulla prescrizione breve passi.

            Alla maggioranza degli italiani, Berlusconi e tutto l’ambaradan, stanno bene come sono.

            Se questa è la democrazia, allora io passo e aspetto il prossimo giro di carte.

            • francy68 scrive:

              No caro comandante, questa non è democrazia…questo è un popolo di merda come quello italiano.
              Con l’attenuante, che attenuante non è, di una classe giornalistica che si è compattamente venduta al padrone (ad ogni padrone di turno, lo ha sempre fatto).
              E con ciò si torna all’assunto iniziale…

      • francy68 scrive:

        sul fatto che se per andare in Parlamento si debba essere milionari questo non sia troppo democratico sono d’accordo; ma non ne trarrei conseguenze eccessive. Tutto sommato preferisco non avere accesso al Parlamento (ma in Italia per averne avrei dovuto dedicare la mia vita a leccare il culo a qualche politico…non è che sia poi così meglio) ma sapere che chi governa se ruba (e probabilmente lo fa) lo fa di nascosto E CON LA PAURA DI ESSER BECCATO.
        E se lo beccano gliela fanno pagare, senza gare di solidarietà dei compagni di partito (e degli altri partiti).

        Da noi invece siamo ormai all’attacco finale: per salvare il culo a Berlusconi, liberi tutti; con buona pace di chi è stato vittima (e di chi sarà vittima) di qualche reato…

        • doxaliber scrive:

          Tu riduci il tutto alla semplice possibilità di essere eletti. Certamente una democrazia che, di fatto o per vie traverse, nega a tutti i cittadini la possibilità di essere eletti in parlamento è una democrazia che non funziona, tuttavia ancora peggio è quella democrazia che oltre a questo nega ai cittadini poveri (o ai “miserabili”, come li definiva Hugo) la possibilità di riscattarsi dal loro status sociale.

          • francy68 scrive:

            in teoria hai ragione, ma in pratica è poco realistico pensare che chi ha la sventura di appartenere alla classe “miserabili” possa riscattarsi e farsi eleggere in Parlamento… se però in Parlamento ci vanno persone che sentono il dovere di governare nell’interesse comune allora sarà poco importante che alcuni non fossero di fatto eleggibili (presumibilmente se sei “miserabile” neanche fai l’elettore).
            E chissà col tempo, magari, a furia di governar bene, potrebbe pure ridursi drasticamente la classe dei diseredati; nelle finte democrazie tende invece ad aumentare costantemente.

            Peraltro, è purtroppo evidente che questo non è il caso dell’america (ma cmq se c’è un paese dove si può ipotizzare che qualcuno possa arrivare ai vertici patendo da nulla sono proprio gli USA, non certo l’italia).

  2. claudio scrive:

    in merito a quanto successo con il blitz di dirigente e vigilantes all’eutalia, una amara riflessione su come siano cambiati i tempi. Una volta avremmo reagito sdegnati di fronte ad un simile fatto, politicamente e sindacalmente. Oggi sono 2 righe di cronaca. Ci si abitua a tutto, ci stiamo progressivamente chiudendo nelnostro privato. Altro che anni ’80, altro che maggioranza silenziosa. Quelli erano rose e fiori, di fronte alla capacità persuasiva del nostro cav

    • francy68 scrive:

      io quoto a metà…
      L’amara verità è che non c’è informazione, quindi non c’è opinione pubblica, quindi non ci si indigna di niente…
      Mani pulite fu appoggiata dalla televisione e la gente si indignava e andava a tirar le monetine a Craxi (by the way, per me questa è democrazia nel suo senso più alto…meno se si pensa che probabilmente fra chi gli tirava le monetine c’erano anche persone che fino al giorno prima chiedevano favori a quel sistema, ma questo è un altro discorso); oggi la televisione fa gli editoriali alla Minzolini e la gente pensa che è colpa dei magistrati comunisti se il paese non funziona.
      In buona parte siamo un popolo di minus habens per cui il massimo della vita è godersi il GF in tv, ma in ottima parte è colpa di una casta di giornalisti che dovrebbe, quantomeno, vergognarsi come un verme ogni volta che incrocia uno specchio.

  3. francy68 scrive:

    e su questo siamo d’accordissimo, senza dubbio. Ma siamo sempre lì, non è mica del sistema di governo in uso la colpa ma dei suoi attori, il cd. popolo.
    La verità, a mia umile opinione, è che siamo sempre stati abituati ad essere sudditi e a metterci in mano di qualcun altro, non siamo maturi per la democrazia, questa è l’amara verità.
    Quindi dire che la democrazia non va bene per gli italiani è corretto, solo che mi sembra si stia guardando il bicchiere da sotto, è più giusto prendere atto che è il popolo italiano a non andar bene per la democrazia.
    La democrazia richiede cittadini; fare i sudditi è molto più facile, chiunque può farlo, esser cittadini invece non è da tutti, purtroppo.

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  1. [...] ed interessato nell’approvazione di leggi che tutelino situazioni come questa, come quella di Eutelia, Omnia Network, forse molti lavoratori avrebbero uno stipendio da portare a [...]

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