Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Evasione Fiscale? Per Combatterla Ci Vorrebbe Davvero Poco" è stato scritto da doxaliber
Ho letto con interesse l’articolo sull’evasione fiscale scritto da Gasparre Serra per Mentecritica. I dati sull’evasione fiscale sono allarmanti e non può che destare scalpore la notizia che l’82% dell’intero gettito IRPEF grava sulle spalle dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Naturalmente il peso delle imposte non grava sui lavoratori dipendenti perché questi, a differenza di altri, sono più onesti ed hanno maggiore senso dello Stato ma dipende dal fatto che i redditi da lavoro dipendente sono interamente tracciabili e vengono dedotti alla fonte, togliendo al lavoratore ogni possibilità di elusione e/o evasione.
Lo status dei lavoratori dipendenti è, a mio modestissimo parere, l’uovo di colombo della lotta all’evasione fiscale: la tracciabilità. Il male, va da sé, è l’enorme giro di denaro contante che caratterizza gli scambi commerciali in Italia, credo in quantità maggiore rispetto ad altri paesi UE e non, dove i pagamenti elettronici hanno una maggiore diffusione. Anche nel libero commercio esistono, in effetti, settori merceologici ove l’evasione fiscale è pressoché inesistente o comunque ridotta al minimo, questo perché evadere il fisco è pressoché impossibile. Prendiamo ad esempio i distributori di benzina o i tabaccai.

I primi devono necessariamente registrare tutti i carichi e gli scarichi di benzina su un apposito registro, i valori devono necessariamente combaciare con la quantità di carburate presente nelle cisterne che, fatto salvo un minimo di tolleranza, deve necessariamente combaciare con i registri. I numeri di scarico sono registrati dalle pompe di benzina che hanno un contatore piombato che deve rimanere sempre integro. Rimane quindi un minimo margine relativo alla vendita di accessori e/o oli, anche se questi dovrebbero necessariamente essere acquistati dalla compagnia petrolifera che ha ceduto in gestione l’impianto di benzina.
Lo stesso più o meno avviene per i rivenditori di sigarette e lotterie, il carico avviene alla fonte e quindi è impossibile evadere, tutto è registrato perché lotterie e sigarette sono monopoli di stato. Molto più difficile invece sarebbe controllare una pizzeria, impossibile quantificare quante pizze vengono vendute ogni giorno ed anche la materia prima può essere in parte acquistata senza fattura rendendo difficile il calcolo del reale fatturato.
Da ciò si evince che l’evasione è tanto più possibile quanto più è difficile tracciare l’acquisto e la vendita di beni e servizi. Sarebbe quindi necessario introdurre un sistema in grado di tracciare, in maniera certa, tutte le transazioni.
La soluzione è ovvia: è necessario eliminare in maniera progressiva l’uso del denaro contante fino a ridurlo al minimo. Cominciando intanto con l’obbligare i liberi professionisti a farsi pagare ed a pagare qualsiasi acquisto con carte di credito, assegni o bonifici bancari provenienti da un conto corrente legato all’attività commerciale. La prestazione dentistica, il commercialista, l’avvocato, ma anche l’idraulico, il carrozziere, l’elettricista ed infine il pizzaiolo, dovrebbero essere tutti pagati con carta di credito, bancomat, assegno, bonifico, a loro volta loro dovrebbero pagare con transazione elettronica ogni acquisto di bene e servizio relativo all’attività. In questo modo l’evasione fiscale sarebbe quasi impossibile.
Immagino già eventuali contestazioni. Ad esempio, il libero professionista potrebbe comunque richiedere il pagamento in contanti e poi versare i soldi presso un conto corrente privato o di terzi. Ma per combattere questa pratica basterebbe applicare quei tipi di controllo che già adesso dovrebbero essere fatti e non si fanno: controlli incrociati sui beni immobili e non, nonché sui conti correnti personali per verificare transazioni sospette. Bisognerebbe inoltre rivedere la politica sulle deduzioni fiscali in modo da invogliare i clienti a richiedere regolare fattura. Infine, quando il sistema rileverà tutta la sua efficienza riducendo giocoforza l’evasione fiscale, si potrebbe iniziare una lenta politica di riduzione della pressione fiscale. Immagino la possibile obiezione relativa alle difficoltà di convincere gli anziani ad utilizzare sistemi di pagamento non cartacei.
In effetti gli anziani e le persone di mezza età potrebbero avere grosse difficoltà ad usare le carte di credito, ma a tal fine si potrebbero immaginare delle eccezioni per persone al di sopra di una certa età, senza dimenticare però che l’attuale governo ha pensato di donare un una tantum ai più poveri (ed ai più anziani) proprio attraverso una carta di credito ricaricabile e quindi non si è certamente posto questo problema.
Mi rendo conto che l’idea qui proposta è perfettibile e sicuramente non eliminerebbe del tutto l’evasione fiscale, tuttavia le resistenze incontrate da Bersani quando introdusse la, pur blanda, norma sulla tracciabilità dei pagamenti ed il fatto che, con gaudio di molti, questo provvedimento sia stato immediatamente cassato dal Governo Berlusconi, sono a mio parere la dimostrazione più palese del fatto che tale sistema potrebbe davvero essere il miglior strumento per la lotta all’evasione fiscale. Tra l’altro la tracciabilità dei pagamenti potrebbe aiutare anche nella lotta alla corruzione (che costa agli italiani cifre spaventose) e al riciclaggio di denaro sporco. Come al solito non credo sia una questione di mezzi quanto un problema di volontà.
A completamento, puoi leggere qui. (N.d.R.)

E’ un idea che ho avuto gia’ diverso tempo fa, in realta’ la mia prevedeva la scomparsa della moneta cartacea.
Lo stato dovrebbe prevedere un “conto corrente” unico e univoco per ogni cittadino ( non puoi averne piu’ di uno, libero di sceglierti la banca che te lo gestisce ), e uno ( sempre unico ) per i soggetti giuridici.
Il sistema sarebbe anche piu’ robusto con l’integrazione del rilevamento biometrico per le operazioni sui conti.
Puo’ sembrare prematuro ma, a ben pensarci, il sistema monetario e’ gia’ tutto in elettronico: si farebbero le spese grosse col bancomat personale e le piccole con una carta ricaricabile personale.
I contanti, a tutt’oggi, sono rimasti per le spese (relativamente) minori e le attivita’ illegali…
Piccola nota a margine, se lo si facesse, probabilmente il baratto acquisterebbe improvvisamente nuova linfa
a parte l’affascinante via che si aprirebbe al baratto, trovo poco praticabile l’idea di un conto unico a testa.
sono d’accordo, beninteso, ma a Bruxelles non approverebbero mai una norma simile
“Immagino la possibile obiezione relativa alle difficoltà di convincere gli anziani ad utilizzare sistemi di pagamento non cartacei.”
Mio padre ha 75 anni, mia madre 65… da oramai 6 o 7 anni fanno praticamente tutti i loro acquisti con la carta di credito…
non più tardi di 6 mesi fa hanno imparato ad usare da soli il Pc ( Navigare, Google, mail, cercarsi le info da soli).. ok, non ci han messi 10 min come un ragazzo ma oramai sono completamente autonomi ( a parte alcune operazioni ok)…
Quello sugli anziani ke non sanno usare la tecnologia spesso e volentieri è un luogo comune… sono avanti con l’età, mica rincoglioniti totali ( il più delle volte)…
PS per il resto condivido tutto quello scritto nell’articolo…
Devi considerare però che in Italia esistono larghe fasce di analfabetismo, soprattutto tra le persone più anziane, quindi non tutti gli anziani sono così “flessibili” nell’apprendere l’uso di strumenti elettronici. Considera infine che esistono persone di 80-90 anni e chiedere a costoro di abbandonare l’uso del contante è forse davvero una pretesa esagerata. Tutte le “rivoluzioni” inoltre dovrebbero essere “morbide”, quindi credo che l’eliminazione della moneta cartacea dovrebbe e potrebbe essere molto graduale.
Hai ragione… mia nonna infatti in Bancomat non sà manco cos’è…
concordo anche che la moneta elettronica non è applicabile alla totalità della popolazione attuale..
è anche vero, però, che una diffusione graduale permetterebbe un Turn-over, una “abitudine” sempre più ampio..
bisogna però favorire questa diffusione, aiutarla..per esempio eliminando i mille balzelli sulle operazioni..
Esempio:personalmente userei volentieri (oltre al bancomat) una carta di credito di tipo ricaricabile (x acquisti su internet,è svincolata dal CC, e come moneta x piccole cifre, dal benzinaio).. peccato che:
_emissione : da 5 a 40 euro
_ricarica : dai 2 ai 4 euro
_prelievo _ da 1 a 2 euro
…
a questo punto mi costa meno prelevare 100 euro dal bancomat e tenermeli in tasca..
Io per i pagamenti elettronici uso Paypal, non costa niente. Penso che le ricaricabili costino molto perché c’è poco mercato e poca concorrenza. Vedo negativamente anche la totale assenza di concorrenza rispetto al sistema paypal.
A rigor di logica il tuo pezzo non fa una grinza, con tutte le cautele e tempistiche morbide del caso.
E qui mi potrei fermare, ma (andando fuori argomento) instintivamente associo la parola “banca” alla parola “signoraggio”.
Ora non è che io sia un tecnico di queste cose, vorrei provare solo a capire.
Mi sono fatto un giretto per la rete, ho trovato un po di tutto.
Riporto qui sotto in caso potesse interessare a qualcuno, e ringraziandoti per lo spunto alla riflessione.
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Due ore di colloquio fitto fitto fra i due, che hanno ricucito da tempo le incomprensioni di cinque anni fa. «Sono venuto a parlargli da amico, perché sono suo amico», ha detto Siniscalco. Gli è stato chiesto: ma non è che tiri aria di «bis», lei è per caso interessato a fare di nuovo il ministro dell’Economia? «Non scherziamo – ha risposto – io sono un uomo libero».
Fonte:
http://snipurl.com/uf95k
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Se la soluzione fosse così semplice, perché nessuno ci pensa?
Primo, perché oltre all’eliminazione dell’inflazione, si eliminerebbero anche le rendite dei cosiddetti “rentier”, che sono le cinquanta famiglie che da cento cinquant’anni tengono in scacco il paese. Secondo, perché chi elabora piani in tal senso si ritrova spesso con grossi problemi di salute (vedi Sharon).
Fonte:
http://www.stampalibera.com/?p=6618#
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Se qualcuno ha dubbi sul signoraggio bancario:
http://crisis.blogosfere.it/2009/11/il-signoraggio-una-bufala-o-no.html
Ogniuno si faccia le propie opinioni.
Saluti.
Francamente non sono abbastanza competente per discutere di signoraggio (credo però che l’emissione di monete sia impossibile per gli Stati nel sistema Euro, Inghilterra e Danimarca godono di apposite clausole di esclusione quindi l’esempio dell’economista non è calzante). In ogni caso l’utilizzo di transazioni elettroniche non comporta alcuna differenza da un punto di vista economico, al massimo ci può essere risparmio per lo spostamento di denaro e qualche risparmio per le banche (ma anche i cittadini normali avrebbero i loro vantaggi, furti, rapine e scippi sarebbero totalmente cancellati!).
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Come al solito non credo sia una questione di mezzi quanto un problema di volontà.
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Semplicemente mi sono chiesto il perchè chi è delgato a rappresentarci non abbia la questa volonta.
Magari sono io che credo di vedere interessi più o meno nascosti.
Mahhh, forse che nel torbido si pesca meglio.
La eliminazione della moneta contante è un pallino di certo ptere massonico-bancario.
A qualcuno evidentemente non basta il potere che certi Grando Istituti bancari hanno raggiunto, sino ad auspicare per bocca del poco axxorto Padoa Schioppa che , dopo aver indotto la Grecia a comportamenti irresponsabili, si pretenda per aiutarla: aumento di tasse, diminuzione del welfare e perdita di parte della sovranità. Insomma le stesse banche che hanno portato alla rovina i governi, ora dopo aver preteso si esser aiutate dopo aver giocato a zecchinetta con i soldi altrui, pretendono di prendersi il resto del cuccuzzaro.
Di fronte a queste pretese, mi meraviglio che ci sia ancora chi, ingenuo (?) chiede di dare un altro aiutino al potere bancario, eliminando la moneta contante.
Senza contare che i disonesti sapranno sempre come fare per eludere . Il lavoro in nero che non viene toccato c’è anche adesso, Quello di chi fa ripetizioni, quello degli impiegati che fanno il dopppio lavoro, dei sindacalisti che prendono lo stipendio e l’ufficio lo vedono col cannocchiale epoi mandano avanti l’impresuccia di famiglia, indisturbati e godendo di mille benefit occulti ai più ( ci sono mille modi se si è del giro per aiutarsi, e ci si aiuta).
Ho lavorato come dipendente e le porcherie dei dipendenti che aveavo un appoggio sindacale o politico , le conosco tutte.
Poi ho avuto un negozio che ho dovuto chiudere, impossibile mandarlo avanti pagando con onestà tutte le gabelle, senza contare le mille persecuzioni, perchè in certe zone, mandare avanti una attività onestamente ti danneggia, troppa le gente che non fai mangiare..
insomma , raccontiamo alla gente la verità, informiamoci, dopo esserci tolti le fette di prosciutto dagli occhi, cavolo, se non lo facciamo ora, non lo faremo più.
Ma non lo vedete che danni arrivano dalle burocrazie e peggio da certe spa che gesticono i servizi? Ci sarà anche lì, come ovunque , il buono e il cattivo, ma ragionate col cervello
Mettersi totalmente nelle mani delle banche è da scemi, pure credete di esser furbi solo a pensarlo , insomma leggete di cosa significa potere bancario, informatevi, internet è pieno di fuffa, ma anche di seria informazione alternativa, vedrete che capirete quanto imprudente è la vostra idea
Continuo a non capire le rimostranze di chi tira fuori il signoraggio (argomento su cui nutro notevoli dubbi, come per qualsiasi tesi complottistica) per criticare l’eliminazione della moneta cartacea in favore delle transazioni elettroniche. Non credo che questi critici mettano i loro soldi sotto il materasso e quindi suppongo che i loro risparmi siano già depositati su conti correnti bancari o postali. Quindi di cosa stiamo parlando? Ogni tanto si legge di qualche anziano rapinato all’uscita dalle poste dopo aver ritirato la pensione. Posto che i loro soldi erano già in una banca(le Poste in questo caso) quale vantaggio hanno avuto dal prelevare tutto il contante e dal portarselo in giro o metterselo sotto il materasso? Nessuno! Da un punto di vista sostanziale non vi sarebbe nessuna differenza se invece queste persone andassero a fare la spesa con una carta magnetica e quindi senza rischiare furti o rapine. Ora: o si appartiene ad una (ristretta) categoria di persone che rifiuta in toto il sistema bancario e coerentemente con questa idea non utilizza in alcun modo il denaro, oppure le rimostranze mi pare lascino il tempo che trovano perché non c’è differenza alcuna tra l’uso di denaro contante e l’uso di una carta elettronica. Anzi, esistono numerosi vantaggi oltre alla riduzione dell’evasione fiscale, tra questi sicuramente la riduzione del rischio di scippo o rapina.
Naturalmente chi vuole delinquere può trovare mille modi per farlo ma nei fatti l’evasione ed il riciclaggio di denaro sporco sarebbero più difficili da attuare. Mi spiace per l’attività andata male e tutte le difficoltà burocratiche che un piccolo commerciante incontra ma tutto questo ha ben poco a che fare con quanto scritto nell’articolo.
Condivido. Qui da me clonavano le carte di credito. E quanti vengono derubati mentre sono al bancomat o qualcuno legge il loro codice? Io non lo uso e non lo userò. LA differenza sta che se ti rubano il portafoglio te ne accorgi subito appena vai a comprare il pane giornaliero come minimo, col bancomat, no, perchè non fai sempre i conti. E le banche guadagnano già abbastanza. Allora dovrebbe essere completamente gratis. A parte il fatto che se qualcuno controlla dalla carta igienica che compro se ho la dissenteria o no francamente mi dà fastidio, se non mi dà in omaggio anche i limoni.
Clonare un bancomat non è così semplice, inoltre con la banca online puoi verificare ogni giorno i soldi che hai speso. Se te lo rubano basta chiamare un numero perché sia subito bloccato ed anche se ci fosse un furto hai diritto alla restituzione dei soldi. Qualche rischio in più c’è con le carte di credito e per gli acquisti online ma esistono intermediari, come ad esempio Paypal, che pagano per tuo conto e sono gli unici che sanno il tuo numero di carta.
Poi cos’è questa storia del sapere se compri carta igienica o altro? Nella transazione bancomat non c’è mica la descrizione di ciò che hai acquistato, la banca non viene a sapere in alcun modo cosa acquisti, registra soltanto l’addebito in denaro.
Inoltre rimango sempre un po’ perplesso quando sento le persone parlare di privacy perché penso a come utilizzano il loro computer. Milioni di italiani iscritti a facebook che fanno sapere i fatti loro al mondo e taggano foto anche di persone non iscritte a facebook (violando così l’altrui privacy), milioni di utenti che fanno ogni giorno ricerche mirate su google (che conserva tutte le ricerche e le incrocia con le altre attività che svolgi nei suoi servizi), che consegnano allegramente i loro pc pieni di dati a tecnici improvvisati di turno e che potrebbero allegramente copiare le loro foto, le loro lettere, i loro dati bancari e di navigazione. Come possano queste persone, che rappresentano in base alla mia esperienza il 90% della user base di internet, dirsi preoccupati della privacy francamente non lo so.
Lavori in banca? Comunque, so per certo, visto che mio marito è dirigente Adusbef e che smisto io le mille mail che arrivano nel Lazio Nord, che non è affatto automatico essere rimborsati quando ci sono problemi di bancomat clonato o simile. Difficile essere risarciti, ed a volte serve l’avvocato, è costoso, come costose sono le commissioni. Come costoso è tenere il conto corrente, come spesso sul conto corrente vi sono spese , interessi, e gabelle ULTRALEGALI. A volte capitano piccole Banche oneste e professionali, una sopresa , ce lo raccontiamo tra uffici per l’Italia, sono piccole Banche però e rare.
Se eliminiamo il cartaceo l’evasione vera continuerà, però le banche acquisteranno potere e si arricchiranno di più, stanno già cercando di abbattere la sovranità degli Stati tramite il debito, leggetevi quello che l’incauto Padoa Schioppa ha detto a proposito della grecia. Ora perchè darci a questi padroni che non sono controllabili da nessuno? sarebbe da pazzi
Ci credo che sperano che paghiamo tutto con i microchip, pensate che il mercato mondiale dei micropagamenti vale quasi mille miliardi di dollari, tutto ben di dio da dare in pasto alle banche, cioè a gente che ha dimostrato ampiamente di che pasta è fatta.
Costoro già sfuggono ad ogni controllo, e noi gli regaliamo il controllo totale e ferreo su tutte le attività economiche, legali o illegali che siano.
Evasione che ci ha ridotto in mutande, è quella dei grandi capitali, non raccontiamoci favole dello scontrino in meno emesso dal barista che rovina l’Italia.
I grandi capitali si muovono già con un clik, e i danari sono già da un pezzo alle Cayman lavati, puliti e pronti al riciclo, e sono le banche cjhe si dedicano alla operazione, per se stesse.
Per favore , non approfittiamo del fatto che l’economia è materia difficile.
Le banche se ne fregano se i capitali sono sporchi o puliti, passano tramite loro i traffici di coca ed armi e peggio, e noi vorremmo metterci ancor di più nelle loro mani rapaci. Io non bevo e non mi faccio di nessuna sostanza, mantengo nonostante l’età una buona dose di lucidità e una fegatura, data per di più da chi ci strafrega da decenni, la so riconoscere.
Questa della eliminazione della moneta mi ricorda la battaglia a colpi di disinformazione fatta per fare credere che l’anatocismo usuraio era una balla.
E’ vero che le banche di fatto in genere continuano ad applicarlo,e a didinformare, ma debbono per lo meno stare ancora un poco attente, vedremo di spiegare anche questo nuovo attacco alla libertà
No.
Clonare un bancomat non è comunque cosa semplice, è molto più facile scippare una borsa o fare una rapina in casa. Per evitare di farsi clonare il bancomat basta avere l’accortezza di essere presenti quando strisciano il bancomat sulla macchinetta e non far vedere i numeri che si digitano. Ovviamente per tutte le cose c’è un rischio ma è sicuramente più pericoloso uscire da una posta con tutti i contanti di una pensione e/o di uno stipendio piuttosto che pagare piccole cifre tramite POS.
Si, ma stiamo girando sempre intorno alle stesse rimostranze. Scusa ma tu i soldi li tieni sotto il materasso? Perché se anche così fosse io non mi sentirei tanto sicuro, a dispetto dei banchieri ladroni (cosa su cui posso anche essere d’accordo). Se hai un conto corrente o un libretto (postale o bancario) sei già nel sistema bancario e l’uso o meno di una carta elettronica non ti mette al riparo dai costi nascosti, dagli interessi pagati e da altre gabelle. Non vi è alcuna differenza tra l’usare moneta elettronica o usare moneta cartacea, a meno che la tua economia non sia basata sul baratto o sulla conservazione dei contanti sotto il materasso! Questo tipo di contestazioni quindi lasciano il tempo che trovano. Rimane invece il fatto che spostare capitali attraverso transazioni elettroniche è molto più difficile perché tutto è tracciabile e rimane il fatto che furti, rapine e scippi non avrebbero senso se i ladri fossero consapevoli del fatto che non esiste moneta sonante nelle casse. Esistono milioni di modi per riciclare denaro sporco, evadere il fisco e rubare, il problema è che se esiste il contante è molto più semplice e non vedo perché io debba semplificare la vita ad un delinquente.
Non l’ho mai detto. Ma le evasioni e le tangenti che hanno rovinato l’Italia, almeno quelle che sono state scoperte, sono state verificate grazie ai controlli su conti correnti, assegni e pagamenti e grazie alle rogatorie internazionali. Il problema principale di chi delinque è sempre stato quello di trovare un modo per nascondere il “malloppo”.
Tra l’altro i controlli sarebbero comunque demandati alle autorità competenti, non sarebbero certo le banche ad effettuare controlli sui capitali sospetti.
Queste tue argomentazioni non implicano però che sia giusto il passaggio successivo, che io debba essere totalmente asservita alla banca, anche per ogni più piccola spesa. Trovo per esempio al momento comodo ritirare tramite bancomat una cifra settimanale fissa per le spese di casa, spese che mi suddividerò pagando in contanti. Non vedo davvero perchè dovrei pagare ulterior commissioni alle banche, preferisco che mi scippi un ladruncolo, avrei sempre la speranza che i miei danari servano per lo meno per fare mangiare qualcuno piuttosto che per fare giocare con più comodo a zecchinetta i bancheri o per rendere ancora più ricco e potente chi già lo è fin troppo. Il tuo ragionamento è un po’ come dire, visto che ormai ti sei rotta una gamba, rompiti anche l’altra così non cammini più del tutto.
Questa gente è già infiltrata ovunque, controllano le aste degli immobili, hanno professonisti che curano i loro interessi nelle università e quindi nelle commissioni parlamentari, fra gli studi di avvvocato più grossi, tra i commercialisti.. per esemplificare, una piovra dai mille tentacoli, ora gli diamo anche informazioni più precuse sul tipo di formaggio che mangiamo o di professonista che interpelliamo, cos’ fanno prima a fare quello che fanno da tempo benissimo, Come saprai bene, lorsignori appena un businness gli interessa, con le informazioni che già hanno, sanno bene come mandare giù di piatto che so, tutti quelli che commerciano in sgabelli.. e poi gli sgabelli li commerceranno solo le Banche tramite le due o tre aziende leaders. Certo che combattere soggetti simili e tanto tentacolari è utopico, ma mettere la testa da soli nella mannaia, scusa ma secondo me è da imbecilli, non credi?
D’altra parte mi rendo conto che l’Italiano medio manco capisce che grossi conflitti di interessi portano avanti indisturbate le banche, manco il caso Tanzi li ha svegliati, sono senza speranza, e scusa, ma a me pare che il tuo modo di pensare lo dimostri benissimo. Se tu solo potessi veder come e in qual modo famiglie che nemmeno avevano passività vere, intanto sono state private dei loro beni, venduti in aste al ribasso per due lire, forse parleresti meno a cuor leggero. ( mi sembra di aver scritto chi è nelle aste immobili ) Ci vuole molto pelo sullo stomaco e poca immaginazione per fegarsene , sai perchè parlo di poca immaginazione? perchè è capitato che gente che si sentiva sicura ed indifferente, poi come è e come non è, è stata deprivata diciamo.. cose che capitano ai troppo fiduciosi.
Non mi risulta che facendo acquisti con il bancomat si paghino commissioni, che si pagano invece se prelevi con i bancomat da sportelli che non sono quelli della tua banca (ma ciò cambia da banca a banca, alcune consentono prelievi anche da altri sportelli).
Anche qui, ripetiamo le stesse obiezioni di Anna. La banca non può sapere cosa hai acquistato perché sulla strisciata del bancomat c’è solo l’importo addebitato e niente più. Possono al massimo sapere da quale attività hai acquistato ma anche incrociare questi dati non è semplice perché ogni pos di ogni punto vendita è collegato alla banca del venditore e non a quello dell’acquirente.
Io dico che continui a mischiare fatti e cose che c’entrano ben poco l’uno con l’altro. Le banche rubano? Bella scoperta! Chi si è fatto fregare i soldi con Parmalat, Cirio, Bond Argentini non erano semplici utilizzatori di conti correnti ma persone che hanno deciso di investire i loro risparmi in cose diverse da un conto corrento o un libretto di risparmio, fidandosi ciecamente delle banche. Se è per questo c’è gente che i suoi risparmi se li gioca tutti al superenalotto. In questo il bancomat c’entra poco e se è per questo anche le carte di credito che spesso fanno parte di circuiti esterni alle banche stesse.
Ora, posto che in termini di spese prelevare del contante e tenerselo a casa equivale a pagare giornalmente il pane con il pagobancomat come la mettiamo? Dov’è il vantaggio del contante? La possibilità di aiutare un ladruncolo a sfamare la famiglia?
60 milioni di euro all’anno bruciati in corruzione, 200 miliardi di euro in evasione fiscale (ovvero 4000 euro l’anno a testa da pagare), questo si che vuol dire mettere la testa nella mannaia a mio parere. Ma il mondo è bello perché è vario, ognuno ha le sue idee, tutto sta a dimostrarne la forza è il valore.
Nel computo della corruzione e della evasione , ci conti anche la corruzioe e l’evasione bancaria? Hai modo di calcolare quanto ci costano le leggi di favore concesse alle Banche? Sai come con il trucchetto dell’anatocismo, usura pura, sono riuscite a rovinare famiglie ed imprese? Un ladruncolo mi potrebbe rubare 1 volta e poi più, mentre una banca erode il mio reddito in mille modi continuativamente.. ognuno sceglie il cappio in cui infilare la testa.
Le banche stanno letteramlmente strozzando il sistema delle piccole e medie imprese , mentre entrano nella proprietà delle grandi imprese, dei giornali, nella industria del farmaco ( vaccini), nel mercato lucrosissimo dell’arte , nel mercato immobiliare, nelle commissioni governative, e scrivo di getto, quindi molto sto dimenticando della grande piovra che forse sta soffocando il mondo produttivo per stupidità ,cosa che sarebbe grave, ma è probabile che ci sia il solito freddo calcolo, lo stesso che stanno facendo grandi banche ad ad altri livelli per togliere sovranità agli stati, dopo aver scippato quella monetaria ora stanno distruggendo quella politica. E non ribattere che mescolo cose diverse, non è cosi’. Tutto si tiene insieme e negarlo è grave. Stanno rimbecillendo gli italiani spezzettando il quadro in mille tessere , una furbizia che regge con le anime candide e distratte e con i ragazzi a scuola, quella nostra infelice scuola che <DEVE sfornare cittadini inconsapevoli e beoti, che non sanno collegare i fatti ed esercitare spirito critico, ottime pecore da tosa. I grandi sociologhi al servizio delle banche di investimento , pagatissimi con i nostri soldi, hanno fatto un buon lavoro ai danni della collettività, e non hanno intenzione di fermarsi a quanto pare.
Se siete tanto preoccupati della evasione, cominciate a pretendere che paghino le tasse coloro che riescono pagare sempre meno del dovuto, che godono di privilegi che sono sotto gli occhi di tutti, coloro che posseggono il Paese, e non son politici, che altro non son davvero che i camerieri avidi dei PADRONI.
A me i padroni non son mai piaciuti, banche , politici, mafie , malavita, Pseudo imprenditori con i soldi nostri.. un fascio di robaccia nemica della democrazia, che infatti non vedo
Ho persone vicino a me che hanno attività in proprio. Mio padre aveva un’attività che richiedeva forti esposizioni bancarie in epoche in cui nel sud Italia per interessi a debito si arrivava a pagare anche il 16% di interesse sui passivi, quindi so di cosa parli. Ma continuo a ritenere che tu stia mischiando cose che non c’entrano assolutamente l’una con l’altra. Ripeto: se hai i soldi in banca cambia poco se usi il bancomat una volta al mese oppure ogni giorno. Il fatto che le banche siano responsabili di molte cose brutte poco c’entra con la lotta all’evasione fiscale ed alla corruzione.
Io sono molto critico rispetto al nostro attuale modello economico e fosse per me lo rivedrei pesantemente ma tutto questo cosa c’entra con l’uso o meno delle transazioni elettroniche? Niente. Se io parlo di A e tu mi rispondi B non andiamo da nessuna parte.
Senza contare che la totalità della ricchezza reale, cioè i titoli di proprietà degli strumenti produttivi (azioni) e il loro debito (obbligazioni) ed il debito delle nazioni (titoli di stato) sono smaterializzati da tempo, ma nessuno ci pensa
Mi sono resa conto che ho mandato un commento pieno di errori di battitura e me ne scuso, comunque il mio consiglio è di leggervi attentamente questo articolo:
http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8357
Ti leggo da un po’, mi fai riflettere e mi piace il modo in cui tratti gli argomenti.
Ti rispondo da tabaccaio che sarebbe la soluzione ideale. Manon permetteranno mai di sgretolare un sistema ben troppo comodo pr loro, che dall’alto muovo il basso. Crdo sia così
Grazie.
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A rigor di logica il tuo pezzo non fa una grinza, con tutte le cautele e tempistiche morbide del caso.
E qui mi potrei fermare, ma (andando fuori argomento)
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E’ sempre fuori luogo andare fuori tema, e chiedo scusa.
Ma (a giuducare dai commenti) mi pare che la sfiducia verso le banche prevalga sul fatto che la tua soluzione sia o meno valida.
Sono d’accordo che l’uso della moneta di plastica porterebbe dei vantaggi ed inevitabili svantaggi, ma la “sensazione” di poter maneggiare il denaro (e difenderlo fisicamente se necessario) sia molto radicata alle persone e la prospettiva di vederselo sfilare in maniera virtuale spaventi ancora molto.
Credo sia un problema culturale. Nel resto del mondo le transazioni elettroniche sono una realtà da tempo.
Combattere l’evasione fiscale…
[...] icco di spunti di riflessione e link ad approfondimenti. Il punto di vista è molto interessante, e sebbene con qualche aggiustatina, il sistema proposto, secondo me, è davvero uno dei pochi modi che abbiamo per tenere davvero sotto controllo l’e…
@Marista:
ho letto il tuo link e mi sembra che sul tema signoraggio ci siano idee piuttosto confuse: la banca centrale quando “crea” moneta, non crea valore infatti la quantità di moneta creata è al passivo di bilancio, figura come debito ideale per esigenze di quadratura, ma non fa utile: è quella la confusione che fanno quelli che parlano di signoraggio. (non è distribuibile ai soci nè lo sarà mai).
L’unico reddito da signoraggio (che poi devi distinguere tra carta e moneta, il secondo va allo stato) è relativo all’interesse sui prestiti della banca centrale agli stati. Di più: lo stato trattiene un x% di tale reddito e può in ogni caso richiedere una ulteriore % di signoraggio alle banche.
Non sono un banchiere (magari!), ma questa storia è una bufala colossale che gira su internet da tempo e troppa gente gli va dietro.
Scusate l’off topic, ma ci tenevo a sottolineare sta cosa.
Grazie per queste piccole (ma molto utili) informazioni sul tema del signoraggio.
[...] di un’ipotesi, se il dibattito culturale nazionale si coagula intorno a Sanremo, se l’evasione fiscale è così diffusa, la colpa principale è di chi questa classe dirigente la sostiene con spirito calcistico più che [...]
NO non sono d’accordo questo farebbe solo arricchire le banche. Piuttosto un modo ancora più semplice sarebbe quello di CONFRONTARE IL TENORE DI VITA E I BENI POSSEDUTI CON IL REDDITO DICHIARATO del soggetto d’imposta ed eventualmente dei suoi familiari ove ne sussistano i motivi. Poi ovviamente i movimenti bancari.
Altro che studi di settore!
Infine riddurrei PRIMA LE IMPOSTE alzando le sanzioni per gli evasori.
Poi se vogliamo proprio dirla tutta sarebbe da rifare l’intero testo unico perché ci sono delle ingiustizie di base estremamente serie specialmente per i piccoli contribuenti.
ma non credo che questo avverrà. troppi sono le convenienze ad avere un sistema come questo dove che può permettersi il fior fiore dei fiscalisti trova sempre una via d’uscita.
buon lavoro a tutti
Grazie per la tua visita Pietro e per il tuo valido contributo.
SE non si da la possibilità di detrarre l’iva l’evasione ci sarà sempre. E se non ci fosse si affosserebbe definitivamente l’economia di questo paese, per via della ulteriore riduzione della domanda interna conseguente.
Lo stato deve rinunciare all’iva consentendo la detrazione per far emergere il profitto oggi occultato.
NOn ci sono alternative, altrimenti, con il livello medio degli stipendi odierni, nessuno comprerà + nulla, i prezzi sono troppo alti, con l’iva lo sarebbero il 20% in +.
Non so se qualcuno leggerà acoraquesto pezzo, purtroppo lo visto solo ora. Sono d’accordo sull’esigenza di stanare tutti gli evasori ma come lo vuole fare l’Italia non funzionerà mai. Inanzitutto le tasse sono troppo alte, mi si dirà: se tutti le pagassero sarebbero più basse! mah, da buon italiano io non ci credo con certi tipi di governi che abbiamo ed abbiamo avuto (Sinistra-Centro-Destra che sia ).
Ho vissuto in America 8 anni per lavoro,
le tasse sono più basse e sopratutto puoi scaricare tutto ciò che è inerente all’attività a fine anno, non scaglionato,
costi di apertura attività son modesti,
dichiarazione dei redditi per attività commerciali normali le si fanno da soli con QUICKEN Tax software,
Inoltre non esiste un registro dei protesti dove mettere alla gogna chiunque possa essere in difficoltà, il motto è ” se sbagli paghi, una volta pagato sei libero, devi e ti do la possibilità di rimetterti in piedi, perchè altrimenti gravi sulla collettività.
ORA NOI PRINCIPI ITALIANI SIAMO PRONTI A TUTTO ciò? Io penso di no perchè con più trasparenza, i nostri governi dove potrebbero lucrare o accampare scuse?
Riguardo all’eliminazione del contante io penso che” O CI FACCIAMO O CI SIAMO”, io ho avuto problemi a seguito di una truffa subita( vinto la causa ma soldi NISBA), quidi niete credito e nemmeno conto corrente. Quindi come pago il dentista ai miei figli? come do da mangiare alla mia famiglia? come inizio un attività se non posso, non dico avere credito, ma nemmeno aprire un conto presso una banca con soldi miei. Allora prima di pensare che noi viviamo in un paese come tutti gli altri, andiamo a cambiare radicalmente il nostro modo di essere( sopratutto ai nostri giorni)e poi potremo parlare di rimedi.
Ringraziandovi
distinti saluti, Francesco