Evasione e Corruzione. Il Coraggio di Punire 10


In Italia si inizia a fare i conti con i debiti sottoscritti in passato. Non parlo solo del famoso debito pubblico, dello spread e dell’eventuale default italiano. Parlo dei pendenze aperte con l’attitudine ipocrita del perdonismo. La corruzione in politica, l’enorme evasione fiscale, i trucchi che da una parte hanno arricchito i furbi e dall’altro hanno messo in ginocchio una nazione, meritavano una svolta culturale più che economica.

Quando si è alle strette e mancano le risorse, l’unica alternativa rimane il carattere. Non è possibile comprendere, giustificare, cavillare fino all’ennesimo dettaglio. Carattere vuol dire essere capaci di dire basta pur sapendo che si è ancora lontani dalla verità, remoti rispetto alla soluzione perfetta. Carattere è avere il coraggio di compiere quell’atto di presunzione estrema che consiste nel ritenersi nel giusto perché non c’è più il tempo per discutere, perché serve reprimere, oltre che prevenire.

Il concetto di repressione in questo paese è curioso. Condoni penali e civili, amnistie, uso ed abuso della detenzione domiciliare, sospensione della pena garantita al primo reato, immunità offerte dalle camere, infiniti livelli di giudizio, pene dimezzate per “buona condotta” quasi che la buona condotta sia un atteggiamento eccezionale per un recluso e non la condizione richiesta.

I prodromi di questa attitudine sono i più vari. Da una parte il buonismo latte e miele del catechismo cattolico dove tutti ricevono in dotazione un angioletto e hanno sempre un’uscita di sicurezza a cui ricorrere, anche dopo i delitti più nefandi, sottomettendosi con un atto di umiliazione ad un Dio che più che la bontà sembra incarnare il potere e il conformismo. Dall’altra, il carattere nazionale fortemente influenzato dall’empatia di coloro che giudicando i rei pensando intimamente che potrebbero trovarsi al loro posto facendo dell’indulgenza una regola invece dell’eccezione.
Il ladrismo è evidentemete un aspetto sotteso nei cuori di tutti gli italiani. Al posto di assumersi le responsabilità di una condotta retta, si preferisce costruire una società più benevola che non tutela severamente l’onestà, ma sovrintende a tutti i suoi cuccioli come una mamma generosa e tollerante.

Molti degli italiani di oggi sono nella propensi alla truffa, al reato, alla furbizia, al ladrocinio oppure vivono in condizione di immeritato franchigia ottenuta per mezzo di leggi disattente e poco lungimiranti. Verso di essi questo governo e questa opinione pubblica, pur trovandosi in contingenze che richiederebbero carattere, continuano a pensare alla rieducazione, alla giustificazione in punta di diritto, alla tutela esasperata dei benefici acquisisti anteponendo l’attenzione per i vantaggi dei privilegiati alla tutela di una più vasta comunità che vede liquefarsi quanto accumulato e azzerare le prospettive per il futuro.

Ora che l’anno sta per finire e la lunga notte si affaccia all’orizzonte, sarebbe tempo di avere il coraggio di mettere il coltello alla gola a certe persone e, se necessario, affondarlo. Quella che serve all’Italia della crisi è una guerra civile contro il suo sangue iperglicemico e contro chi se ne è cibato per anni come un vampiro. Giudicare è anche correre il rischio di essere giudicati. Per farlo bisogna almeno supporre di avere la coscienza a posto. Ci vogliono uomini che insieme alle soluzioni promettono castighi, ma castighi veri. Finché non ci sarà giustizia e vendetta, questo paese non potrà mai saldare i debiti ai suoi creditori e a se stesso. Fino ad allora non ci sarà nazione, ma un insieme di individui raggruppati come una mandria, a protezione reciproca, fino al punto di schiacciarsi l’uno con l’altro.


10 commenti su “Evasione e Corruzione. Il Coraggio di Punire

  • Biagio

    E la storia , che ci insegna !! Tutte le grandi civiltà , sono finite per la corruzzione…………..

  • Marista

    Se davvero “Il ladrismo è evidentemete un aspetto sotteso nei cuori di tutti gli italiani.”, e sembra che se non nel cuore di tutti, lo è nel cuore di molti, troppi, se questo è vero, come vediamo esser vero per tanti troppi che svolgono senza onore le funzioni di controllore, se truffano le banche e le Equibanche, se il controllore non controllato elude i controlli, le tasse ecc, e se quindi anche il Giudice essendo Italiano ha nel cuore sotteso il suo pezzetto di ladrismo, mi spieghi chi si arrogherà da ladrista quanto gli altri simile feroce applicazione di rigore che non ammette ripensamento, pare di capire, nè errore? Perchè la presunzione di colpa che già ladri matricolati hanno usato spesso contro innocenti derubandoli, deve divenire regola per altri e più feroci ed ancor meglio legalizzati criminali? Ma davvero ignorate chi evade? Eccone alcuni da dichiarazione dei tecnici fiscali del Ministero, evadono allegramente a mio modo di vedere, non pagano e possono farlo, c’è gente che avendo perso il posto di lavoro ed essendo ricoverato in Ospedale, poichè non ha potuto pagare è stato privato dell’unico tetto, senza pore tempo in mezzo, un caso fra mille, quindi conservi il suo sdegno per migliori e meno demagogiche cause e vada a fondo delle proplematiche se le riesce, e si chieda quanto di vero c’è riguardo alla favola della evasione visto che questo nostro Stato di ladri raccolgie in tasse cifre superiori a quelle che raccoglie la Germania, che offre 100 volte di più ai suoi cittadini, allora si informi e poi ci faccia sapere dove in uno stato di tale fatta troviamo il Supremo Giudice che con un minimo di legittimazione affonderà il coltello? Direttamente tra i galeotti?

    Tra i GROSSI evasori fiscali che sottraggono servizi e beni pubblici a causa della mancata corresponsione dal pagamento delle tasse, LA PRIMA E’ PROPRIO LA RAI… ; – Tra I GRANDI EVASORI RISULTANO (OLTRE ATTORI, ARTISTI VARI SPORTIVI ECC. ECC…… Per questi ABBIAMO PROVE DI ACCORDI INTERNI AL PAGAMENTO DI MENO DELLA META’ DOVUTA E NON SI COMPRENDE CON QUALE NORMATIVA…).

    ENEL DISTRIBUZIONE €. 185 MILIONI, SI, SOTTOLINEO MILIONI;
    METROPOLITANA DI ROMA €. 30 MILIONI;
    INPDAP €. 24 MILIONI;
    RETE FERROVIARIA ITALIANA €. 10 MILIONI;
    RAISAT €. 2,5 MILIONI;
    LA NOSTRA CARA RAI CON 297.000 EURO;
    VIGILI DEL FUOCO OLTRE 2 MILIONI DI EURO;
    AMBASCIATA LIBICA €. 800.000;
    IL PARTITO FI €. 1 MILIONE;
    PARTITO DS €. 268.000;
    PARTITO AN €. 4 MILIONI;
    MINISTERO DELL’INTERNO 700.000;
    MINISTERO DEL LAVORO €. 400.000;
    AUDITE AUDITE L’AGENZIA DELLE ENTRATE CON €. 1.600.000,00;
    IL GABINETTO DEL MINISTRO DELLE FINANZE €. 2 MILIONI.

    QUESTA E’ LA PROVA INELUDIBILE DELLA CECITA’ DEL GOVERNO COMPLICE DELLA ELUSIONE DELLE MANCATE SOMME RISCOSSE CHE ALTRIMENTI SONO SOLO I CITTADINI A PAGARE ATTRAVERSO PIGNORAMENTI ED ALTRI ISTITUTI DI ESECUZIONE COATTIVA. E POI CI SI SCANDALIZZA SE UN POLITICO…., DICHIARA CHE CI SCAPPA IL MORTO, PENSO CHE SIA STATO FIN TROPPO OTTIMISTA, AGGIUNGEREI CHE QUI SARA UNA CARNEFICINA SE NON SI TROVA UN RIMEDIO COERCITIVO VERSO TUTTI QUEI POLITICI CHE SONO CORROTTI E COMPLICI DI QUESTO STATO DI GRANDE DRAMMATICA SITUAZIONE CHE IL POPOLO STA ATTRAVERSANDO, TUTTI IN GALERA CON RELATIVA CONFISCA DI TUTTI I BENI DI QUESTI ASSASSINI DELLO STATO ITALIANO.

    Comandante, lo pubblicherà o è troppo poco generico ed indignato? Non si conforma alle sue regole temo, stia bene lo stesso.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Lei è voluta entrare nel merito di un problema specifico, l’evasione, non riservando alle fonti la stessa generosità con la quale ha distribuito le maiuscole all’interno del testo.

      Non dispongo della sua stessa competenza sull’argomento e, infatti, mi sono astenuto dall’analizzarlo anche perché se pure fosse l’ENEL ad evadere nei termini da lei indicati, non mi risulta che questa sia una società di diritto svedese.

      Ciò premesso, mi sembra che anche lei abbia ceduto al fascino cavilloso del benaltrismo rifiutando di vedere che a me interessava discutere proprio di questa attitudine a sfuggire alla responsabilità di colpire e castigare trovando sempre un alibi, una scusante o, come nel suo caso, qualcuno con colpe peggiori.

      Toccasse a me, taglierei indistintamente le mani del pensionato come quelle dell’amministratore delegato dell’Enel se fosse accertata un’evasione conclamata.
      La pietà e la comprensione non hanno nulla a che fare con la legge e con la severità. Sono cose di chiesa, ambiente che non frequento.

      Ah, i commenti vanno on line senza controllo preventivo. La sua chiosa è basata su presunzioni errate. Spero che con le informazioni che ha esposto abbia fatto controlli più accurati.

  • Gianalessio Ridolfi Pacifici

    Lei è voluta entrare nel merito di un problema specifico, l’evasione, non riservando alle fonti la stessa generosità con la quale ha distribuito le maiuscole all’interno del testo.

    Non dispongo della sua stessa competenza sull’argomento e, infatti, mi sono astenuto dall’analizzarlo anche perché se pure fosse l’ENEL ad evadere nei termini da lei indicati, non mi risulta che questa sia una società di diritto svedese.

    Ciò premesso, mi sembra che anche lei abbia ceduto al fascino cavilloso del benaltrismo rifiutando di vedere che a me interessava discutere proprio di questa attitudine a sfuggire alla responsabilità di colpire e castigare trovando sempre un alibi, una scusante o, come nel suo caso, qualcuno con colpe peggiori.

    Toccasse a me, taglierei indistintamente le mani del pensionato come quelle dell’amministratore delegato dell’Enel se fosse accertata un’evasione conclamata.
    La pietà e la comprensione non hanno nulla a che fare con la legge e con la severità. Sono cose di chiesa, ambiente che non frequento.

    Ah, i commenti vanno on line senza controllo preventivo. La sua chiosa è basata su presunzioni errate. Spero che con le informazioni che ha esposto abbia fatto controlli più accurati.

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